io, la mia amante e l'amante della mia amante

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Mari'

Utente di lunga data
O

Old Alexantro

Guest
e' vero
la donna e' un involucro gelatinoso comunemente denominato vagina
 

Mari'

Utente di lunga data
O

Old oscar

Guest
Dio ci ha creati per fare gli amanti e fare sesso?
direi di si,
ci ha forse creati per lavorare, fare carriere, pagare mutui etc. etc.
ma va là...


l'essenza è che dio ci ha creati per procrearci, nullapiù. Tutto il resto è un " di più ". Non dico che ci si debba fermare al sesso, percarità, mi sembrerebbe riduttivo, ma riconoscerne il fine " principe " della vita è una cosa giusta.
che piaccia o no.
 
O

Old stellamarina

Guest
Buon giorno a tutti,

scusandomi per il titolo che sembra preso da un film, mi presento con questo primo messaggio che scrivo dopo aver scoperto questo "interessante" forum alcune settimane fa.
Ho letto con interesse molte storie "toccanti" provenienti da ambedue le sponde (tradito/traditore).
In questo periodo di tempo sono stato assiduamente alla ricerca di una storia che potesse assomigliare a quella che sto vivendo io, ma sinceramente non sono riuscito proprio a trovarla, quindi quello che segue penso che sia un racconto relativamente originale per questo forum.

per la precisione quella che vi racconterò è la storia di un traditore.

età:
- io: 29 anni e fidanzato da 8 anni
- lei: 23 anni e fidanzata da 4 anni

luogo di incontro e di scoperta dell'attrazione:
- su internet, mediante un famoso programma di chat

motivazioni:
- io: mi piace giocare e corteggiare, benchè non fossi alla ricerca di un rapporto extraconiugale, ho trovato molto intriganti le varie situazioni che si sono create con "lei" in chat con il passare dei mesi
- lei: maliziosa e costantemente alla ricerca di nuove esperienze ed emozioni


mi scuso con voi, ma in questo momento mi manca l'ispirazione (dire che mi sento svuotato nell'anima è dir poco) per raccontare nel dettaglio la storia e i sentimenti che essa si porta dietro, quindi mi limiterò a raccontare il più oggettivamente possibile (sperando di non far trasparire più di tanto i miei sentimenti) la situazione attuale composta da una scaletta cronologica che ritrae il succedersi degli eventi:

- ci conosciamo in chat
- passano alcuni mesi, parliamo quotidianamente ed innocentemente del più e del meno
- ad un certo punto sboccia l'attrazione, ed un'intesa unica e di assoluta "SINCERITÀ" caratterizza più che mai il nostro rapporto
- passa un altro mese ed ancora non ci siamo incontrati perchè ci divertiamo a stuzzicarci a vicenda e a far aumentare l'attrazione e la passione in attesa del fatidico giorno. L'obbiettivo era quello di perdere la testa l'uno dell'altra, con il patto "CHIARO" di non INNAMORARCI assolutamente e mantenere le nostre vite invariate... dovevamo "SOLO" desiderarci come mai abbiamo desiderato null'altro in vita nostra, questo era il patto.
- alcune settimane prima che ci incontrassimo di persona, lei, parallelamente a me, inizia a chattare in modo spinto con un suo collega di lavoro, lei me lo dice tranquillamente perchè non ci nascondiamo nulla... (ovviamente la cosa mi da di molto fastidio e glielo faccio presente, ma siccome la "rispetto" veramente, cerco di non intromettermi troppo nella sua vita... non nego che stavo per troncare tutta la storia li sul momento, cmq mosso dalla curiosità decido di continuare)
- mentre le chiacchiere sono solo chiacchiere con il suo collega, noi ci incontriamo e ci facciamo prendere da una forte attrazione l'uno dell'altra...
- ci vediamo varie volte, ogni volta è sempre più bello
- LEI inizia a dirmi che mi vuole bene, che sono fantastico, che non è mai stato bello con nessun altro come lo è stato con me, etc...
- ogni giorno in chat mi dice che mi vuole bene, e mi piena di attenzioni
- passate due settimane dal nostro primo incontro (nel frattempo ci siamo visti un po' di volte), in chat mi dice che il giorno seguente si sarebbe vista con il collega di lavoro... scosso dalla notizia gli chiedo cosa avrebbe avuto intenzione di fare con il nostro rapporto, lei mi risponde che non poteva rinunciare a nessuno di noi due, perchè ci voleva bene ad entrambi... gli dico che può scordarselo che accetti una cosa del genere... ma lei mi dice che preferirebbe morire anziché pensare di non vedermi più... gli dico che la mia non era gelosia, che lei è libera di andare con chi gli pare e piace, ma io sono indignato del fatto che aveva "INIZIATO" una storia analoga "CONTEMPORANEAMENTE" alla nostra, e così facendo era riuscita ad "ANNIENTARE" all'istante tutte le parole e le emozioni che avevo "scritto" e "provato" per lei nelle settimane prima che ci vedessimo...
comunque sono curioso di vedere come lei gestirà la situazione, quindi gli dico che apprezzo l'onestà e che possiamo continuare la storia fra noi due.
- lei si incontra con il collega...
- come mi aspettavo dal giorno dopo cambia radicalmente atteggiamento nei miei confronti (diventa distaccata, non mi dice più che le manco, che mi vuole bene, etc... NB. non gliel'ho mai chiesto di dirmi queste parole... anzi, l'accordo era di evitare di coinvolgersi sentimentalmente... ma la mancanza di coerenza è un "CHIARO" segno di superficialità e di facilaggine)
- faccio passare una settimana senza volermi incontrare con lei. Poi le dico che non la voglio più vedere, poichè ritenevo che, benchè fosse stata sincera con me, mi stava comunque usando e prendendo in giro.
- lei mi dice che non ne vuol sapere di perdermi, che non può fare a meno di me, che non capisco che lei mi vuole bene veramente ed infine mi dice che sono io che sto esagerando perchè noi non stiamo insieme, e che lei accetterebbe questa situazione per me se fossi io a farglielo.
- a parole gli dico che mi ha convinto e che voglio continuare a vederla... per prendere tempo però ho fatto passare un'altra settimana evitando di rivederla, ed il rapporto via chat va avanti come se nulla fosse successo, anzi, via chat MI racconta quello che lui gli dice e gli scrive... sono io a chiederglielo.

bene, premetto che in questo momento ho le idee chiarissime e la completa padronanza dei miei sentimenti (anche se non nego di esserci stato abbastanza male, adesso però vedo lei e la situazione con una cristallina lucidità), quindi so cosa farò (ma non ve lo voglio dire subito se continuerò o meno a vederla)... questo era per chiarire che non vi sto scrivendo per avere un consiglio.

venendo al succo del discorso, ho scritto questo post perché ero curioso di sapere dai frequentatori del forum inclini al tradimento (sia maschili che femminili):
voi cosa fareste? sareste disposti ad accettare questa situazione in modo "stabile"? sapendo che voi avete avuto il "PRIVILEGIO" di "SAPERE"? di non essere stati presi in giro, visto che il vostro è un rapporto di "ASSOLUTA SINCERITÀ"? a differenza dell'altro amante che non sa nulla e vive la sua storia extraconiugale all'oscuro di tutto e non sa neppure che voi esistiate? alla fine gli unici ad essere presi in giro sono il fidanzato e l'altro amante, ma non certo voi... non credete?

in fondo voglio dire, siamo noi traditori che facciamo "SCHIFO", che tradiamo i sentimenti delle persone che ci vogliono "BENE", perchè non dovremmo essere disposti ad essere traditi alla luce del sole dalla nostra stessa amante? in fondo sarebbe un comportamento coerente no?

in cuor vostro provate veramente ad immedesimarvi in questa storia e ditemi se ce la fareste ad accettare e sopportare questa situazione.

Ciao e grazie per l'attenzione.

Io da tutto questo traggo inevitabilmente tre conclusioni:

1) la prima è che non ami la tua fidanzata
2) la seconda è che sei sfacciatamente geloso dell'amante
3) la terza che cerchi di autoconvincerti che l'amante sia degna di stima perchè ti ha dimostrato sincerità, mentre non è altro che una zoxxola

senza offesa eh??
 

Verena67

Utente di lunga data
Io credo che Fedifrago avrebbe, se mai servisse, una terza opzione, evitare di avere aspettative da cuore spezzato... l'esperienza porta saggezza

Bruja

Su questo dissento (non me ne vorrete
:sonar
.

Non è questione di saggezza, è questione di carattere.

Non so se sia una cosa di matrice culturale o caratteriale, ma io non ci resisterei DUE minuti a fare l'amante (infatti non ci ho mai resistito).

Ovvero, posso capire due che sentendo un forte sentimento indaghino se la cosa puo' avere uno sbocco, se è compatibile con i propri impegni familiari l'idea di una separazione, etc.

MA NON IN ETERNO!!!

A me verrebbe il sangue alla testa. Per cui non ipotizzo NEMMENO una frequentazione "tiepida". E' proprio fuori dalle mie corde.
 

MK

Utente di lunga data
Non è questione di saggezza, è questione di carattere.

Non so se sia una cosa di matrice culturale o caratteriale, ma io non ci resisterei DUE minuti a fare l'amante (infatti non ci ho mai resistito).
L'amante innamorata nemmeno io. L'amante con leggerezza forse sì, ma sempre a tempo, sicuramente.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Fedy Fedy...ma tu in concreto con una impegnata ora come ora ci staresti?

Due possibili scenari:

- è solo un'avventura, e la cosa si esaursisce in fretta

- per te è amore, e se lei il marito non lo lascia (come capiterà nella maggior parte dei casi) ti spezzi il cuore e basta.

Io mi ritiro, alzo bandiera bianca!!
Per la seconda, oggi come oggi non credo, direi che in "lista d'attesa" non accetterei più di starci...se mi innamorassi, cosa che però allo stato attuale, vedo alquanto difficile...

Quindi si torna alla prima, e direi che varrebbe quanto riportato da Bruja...che si tradurrebbe appunto, in un caso e nell'altro nella terza opzione!


Io credo che Fedifrago avrebbe, se mai servisse, una terza opzione, evitare di avere aspettative da cuore spezzato... l'esperienza porta saggezza

Bruja
Non si tratta di aver la pretesa di comandare ai sentimenti, ma forse di un certo "indurimento" del cuore che ti fa usare molta più prudenza nell'approcciare certe situazioni.

Ci pensavo stamani riandando col pensiero a cinque anni fa, a quello che mi sentivo di mettere in gioco allora e all'energia che ciò mi trasmetteva...oggi gli stessi pensieri mi provocano stanchezza, emotiva più che fisica...
 

Verena67

Utente di lunga data
Non si tratta di aver la pretesa di comandare ai sentimenti, ma forse di un certo "indurimento" del cuore che ti fa usare molta più prudenza nell'approcciare certe situazioni.

Ci pensavo stamani riandando col pensiero a cinque anni fa, a quello che mi sentivo di mettere in gioco allora e all'energia che ciò mi trasmetteva...oggi gli stessi pensieri mi provocano stanchezza, emotiva più che fisica...
concordo appieno su questo pensiero, e sulla stanchezza derivante dal girare a vuoto, sempre, sugli stessi copioni
 
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