Battisti

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Lettrice

Utente di lunga data

Old Giusy

Utente di lunga data
La storia Giusy, il contesto storico sociale.
Allora hai usato un verbo inadatto.
Non si può parlare di comprensione, al massimo si possono rintracciare le motivazioni storico-sociali di certe azioni.
Rifletti sul significato del "comprehendo" latino, letteralmente "io abbraccio"....
 

Nobody

Utente di lunga data
Allora hai usato un verbo inadatto.
Non si può parlare di comprensione, al massimo si possono rintracciare le motivazioni storico-sociali di certe azioni.
Rifletti sul significato del "comprehendo" latino, letteralmente "io abbraccio"....
Io direi che per ogni fenomeno storico, ciò è doveroso. Che si parli di terrorismo, di nazismo o di qualunque altra cosa. Niente nasce dal niente, ed uno storico (o qualunque persona voglia usare il cervello) deve quantomeno provare a inquadrare logicamente eventi anche molto tragici.
Questo nulla toglie alla condanna di atti esecrabili e criminali.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Io direi che per ogni fenomeno storico, ciò è doveroso. Che si parli di terrorismo, di nazismo o di qualunque altra cosa. Niente nasce dal niente, ed uno storico (o qualunque persona voglia usare il cervello) deve quantomeno provare a inquadrare logicamente eventi anche molto tragici.
Questo nulla toglie alla condanna di atti esecrabili e criminali.

Ed e' quello che si diceva... posso rintracciare le ragioni storico-politiche di Hitler o dei vari rincoglioniti russi... ma ancora non arrivo a comprendere.

Come dicevi tu per il male... ci vedo assenza; di ragione, luce, casso ti pare ma rimane pur sempre assenza.

Non arrivo a comprendere, ne in grande scala ne in piccolo...
 

Nobody

Utente di lunga data
Ed e' quello che si diceva... posso rintracciare le ragioni storico-politiche di Hitler o dei vari rincoglioniti russi... ma ancora non arrivo a comprendere.

Come dicevi tu per il male... ci vedo assenza; di ragione, luce, casso ti pare ma rimane pur sempre assenza.

Non arrivo a comprendere, ne in grande scala ne in piccolo...

Però vedo che almeno un pochino hai cambiato idea sul male... ti ricordi quanto tempo fa ne avevamo parlato, e non eri assolutamente d'accordo sull'assenza?
C'è anche da dire siamo due bastian contrari...
 

Lettrice

Utente di lunga data

Però vedo che almeno un pochino hai cambiato idea sul male... ti ricordi quanto tempo fa ne avevamo parlato, e non eri assolutamente d'accordo sull'assenza?
C'è anche da dire siamo due bastian contrari...
Guarda che ho scritto come dicevi tu
 
O

Old giobbe

Guest
La storia Giusy, il contesto storico sociale.

Battisti Cesare, nato a Cisterna di Latina il 18 dicembre 1954, rapinatore e delinquente comune, ex membro dei Pac (Proletari armati per il comunismo) ovvero l'avanguardia armata di un'«autonomia» errabonda tra Lombardia e Veneto che tra il '78 e il '79 trasformo' le rapine ai supermercati in sovversione politica, e' condannato all'ergastolo per quattro omicidi: in due casi (il maresciallo capo delle guardie del carcere di Udine e l'agente della Digos milanese Andrea Campagna) e' accusato di essere stato il killer; in un terzo caso (il macellaio di Mestre Lino Sabadin) di aver partecipato all'esecuzione; nel quarto caso (il gioielliere milanese Pierluigi Torregiani) di aver organizzato e deciso l'agguato.

Questo era già un delinquente che si è convertito a terrorista.
Ha ammazzato un maresciallo della polizia penitenziaria, un poliziotto della Digos, un macellaio e un gioielliere.
 

Old Aleluja

Utente di lunga data
Battisti Cesare, nato a Cisterna di Latina il 18 dicembre 1954, rapinatore e delinquente comune, ex membro dei Pac (Proletari armati per il comunismo) ovvero l'avanguardia armata di un'«autonomia» errabonda tra Lombardia e Veneto che tra il '78 e il '79 trasformo' le rapine ai supermercati in sovversione politica, e' condannato all'ergastolo per quattro omicidi: in due casi (il maresciallo capo delle guardie del carcere di Udine e l'agente della Digos milanese Andrea Campagna) e' accusato di essere stato il killer; in un terzo caso (il macellaio di Mestre Lino Sabadin) di aver partecipato all'esecuzione; nel quarto caso (il gioielliere milanese Pierluigi Torregiani) di aver organizzato e deciso l'agguato.

Questo era già un delinquente che si è convertito a terrorista.
Ha ammazzato un maresciallo della polizia penitenziaria, un poliziotto della Digos, un macellaio e un gioielliere.
il gioielliere e il macellaio erano "nemici del popolo", vuoi mettere?
 

Iago

Utente di lunga data
Battisti Cesare, nato a Cisterna di Latina il 18 dicembre 1954, rapinatore e delinquente comune, ex membro dei Pac (Proletari armati per il comunismo) ovvero l'avanguardia armata di un'«autonomia» errabonda tra Lombardia e Veneto che tra il '78 e il '79 trasformo' le rapine ai supermercati in sovversione politica, e' condannato all'ergastolo per quattro omicidi: in due casi (il maresciallo capo delle guardie del carcere di Udine e l'agente della Digos milanese Andrea Campagna) e' accusato di essere stato il killer; in un terzo caso (il macellaio di Mestre Lino Sabadin) di aver partecipato all'esecuzione; nel quarto caso (il gioielliere milanese Pierluigi Torregiani) di aver organizzato e deciso l'agguato.

Questo era già un delinquente che si è convertito a terrorista.
Ha ammazzato un maresciallo della polizia penitenziaria, un poliziotto della Digos, un macellaio e un gioielliere.

...si dovrebbero conoscere le ragioni grazie alle quali è riuscito ad ottenere l'asilo politico, e a naso credo che è colpa del nostro governo.
 
O

Old giobbe

Guest
Per poter analizzare a livello storico il fenomeno del terrorismo (rosso e nero), bisognerà aspettare ancora diversi decenni, IMHO. E' ancora troppo fresco il dolore per tante vittime innocenti.
E' giusto che chi si è macchiato di certi feroci delitti e sia stato condannato, sconti la pena. E' anche giusto però riconoscere che ogni paese si possa dare leggi e ordinamenti particolari, che vanno comunque rispettati.
Altrimenti non pretendiamo che chi venga a casa nostra debba seguire le leggi italiane.

Le leggi brasiliane non c'entrano nulla.
Gli è stato rifiutato l'asilo polito in base alle leggi brasiliane.
Si è trattata di una decisione autonoma del Ministro della Giustizia, una specie di "grazia".
Parecchie persone vicine al governo Lula sono ex terroristi.
Lula non lo è, lui è un sindacalista e se ne è sempre fregato delle ideologie.
Dilma Rousseff, il ministro degli interni del governo Lula (e pre candidata a presidente) è un'ex terrorista del periodo della dittatura. Non una che protestava e che è stata perseguitata come Lula, Fernando Herique Cardoso, Caetano Veloso, Chico Buarque e molti preti e vescovi, ma proprio una che ha abbracciato il fucile (di solito facevano rapine e sequestri, ma non so con certezza cosa abbia fatto lei).
L'amnistia alla fine della dittatura ha cancellato tutti i reati commessi da entrambe le parti.
La decisione del governo brasiliano è stata una decisione politica, e secondo me è vergognosa.
 
Stato
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