Guarda che il discorso si è allargato un po' (come capita praticamente in tutti le discussioni in questo forum).
Battisti è un terrorista.
Ti mostro le tette?
Guarda che il discorso si è allargato un po' (come capita praticamente in tutti le discussioni in questo forum).
Battisti è un terrorista.
Non mettevo le mani avanti, era un dato di fatto. Peccato che il loro gesto era teso alla restaurazione del regime del dittatore Batista. Non me li figuro così eroi libertari.Ho riso perché metti già le mani avanti e dici che sono stati strumentalizzati dalla CIA (che è vero).
Ma anche loro hanno lottato con le armi contro una dittatura. Per te anche loro sono eroi? Per me lo sono molto di più gli intellettuali cubani che denunciano la dittatura castrista senza imbracciare le armi.
certo che si... hai ragione!Ti mostro le tette?
Forse stiamo confondendo i piani: una cosa è la guerra, un'altra la guerra civile (quella partigiana è civile e come tale è fratricida-è un fatto);altro è il terrorismo.
Poi se discutiamo che tutti, sia coloro che combattono contro un altro stato, o un altro regime, o attraverso attentati terroristici più o meno ideologicamente fondati (dico fondati e non giustificati), usino la violenza, e che la violenza sia giustificata dal fine che si vuole ottenere...beh questa è questione etica sulla quale possiamo discutere all'infinito, senza d'altra parte trovare una soluzione che accontenti tutti.
Ora, analizzando la storia, mi pare evidente che molte evoluzioni, anche quelle positive (ad esempio le rivoluzioni inglese e quella francese) passino attraverso azioni di sangue. Discutere a posteriori se tanto spargimento di sangue fosse evitabile, lascia il tempo che trova. Piuttosto bisognerebbe chiedersi, se oggi, con gli strumenti che abbiamo a disposizione (informazione, organismi internazionali, diplomazia, strumenti democratici ecc ecc ) la violenza sia ancora necessaria.
Io direi di no.
Sarebbe auspicabile non lo fosse, ma lo è ancora.Forse stiamo confondendo i piani: una cosa è la guerra, un'altra la guerra civile (quella partigiana è civile e come tale è fratricida-è un fatto);altro è il terrorismo.
Poi se discutiamo che tutti, sia coloro che combattono contro un altro stato, o un altro regime, o attraverso attentati terroristici più o meno ideologicamente fondati (dico fondati e non giustificati), usino la violenza, e che la violenza sia giustificata dal fine che si vuole ottenere...beh questa è questione etica sulla quale possiamo discutere all'infinito, senza d'altra parte trovare una soluzione che accontenti tutti.
Ora, analizzando la storia, mi pare evidente che molte evoluzioni, anche quelle positive (ad esempio le rivoluzioni inglese e quella francese) passino attraverso azioni di sangue. Discutere a posteriori se tanto spargimento di sangue fosse evitabile, lascia il tempo che trova. Piuttosto bisognerebbe chiedersi, se oggi, con gli strumenti che abbiamo a disposizione (informazione, organismi internazionali, diplomazia, strumenti democratici ecc ecc ) la violenza sia ancora necessaria.
Io direi di no.
Questo è certo... anche la seconda guerra mondiale ha molti aspetti che normalmente non vengono trattati a scuola e sui media.[/b]
Sono perfettamente d'accordo con te sul presente.
Sul passato ho dei dubbi sugli effetti positivi di rivoluzioni violente.
Ho ascoltato su Radio Maria (a proposito di non violenza, il primo che fa una battuta gli spezzo le gambine) uno storico parlare della Rivoluzione Francese. Sembra che le cose siano andate molto diversamente da quello che mi hanno insegnato a scuola. La storia la scrivono sempre i vincitori.![]()
Può darsi. anzi è probabile che ancora la violenza sia necessaria, in alcune parti del mondo. però ho il terrore di questi discorsi: se penso alle "guerre di liberazione" degli Usa, con il benestare dell'onu..mi viene da vomitare.Sarebbe auspicabile non lo fosse, ma lo è ancora.
Assolutamente vero: la storia la scrivono i vincitori, con la benedizione spesso papale. Evito le battute. Ma è un fatto Giobbe.[/b]
Sono perfettamente d'accordo con te sul presente.
Sul passato ho dei dubbi sugli effetti positivi di rivoluzioni violente.
Ho ascoltato su Radio Maria (a proposito di non violenza, il primo che fa una battuta gli spezzo le gambine) uno storico parlare della Rivoluzione Francese. Sembra che le cose siano andate molto diversamente da quello che mi hanno insegnato a scuola. La storia la scrivono sempre i vincitori.![]()
Anche a me... ma io ormai vedo gli Stati Uniti (e quasi sempre l'ONU) come "il problema" e non come la soluzione.Può darsi. anzi è probabile che ancora la violenza sia necessaria, in alcune parti del mondo. però ho il terrore di questi discorsi: se penso alle "guerre di liberazione" degli Usa, con il benestare dell'onu..mi viene da vomitare.
Anche io la penso così. Ma da un bel pezzoAnche a me... ma io ormai vedo gli Stati Uniti (e quasi sempre l'ONU) come "il problema" e non come la soluzione.
Quel vecchietto era uno dei peggiori... un vero criminale, assassinava i nazisti e i fascisti... ma ci pensi? Che crudeltà...![]()
La stella a cinque punte è una costante!
La usavano le BR e c'era anche sul basco del Che!
Il simbolo del partito di Lula è questo:
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Io mi chiedo: è un caso?![]()
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La stella cometa ci vorrebbe, altrochè!![]()