Ho già dato

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Old HoGiàDato

Guest
La TUA vita però... Avrebbe dovuto essere la vostra vita, non trovi?
Che età hanno i vostri figli?
Avrebbe dovuto esser NOSTRA se solo avessimo camminato non ti dico ad egual velocità, ma almeno a velocità simili. In realtà, uno andava avanti e l'altro seguiva da lontano. Troppo lontano per dire di camminare insieme.
11 e 6 anni.
 

MK

Utente di lunga data
Avrebbe dovuto esser NOSTRA se solo avessimo camminato non ti dico ad egual velocità, ma almeno a velocità simili. In realtà, uno andava avanti e l'altro seguiva da lontano. Troppo lontano per dire di camminare insieme.
11 e 6 anni.
Sì capisco, ma allora la colpa è di entrambi. I tuoi figli sono piccoli, procedi con cautela con la nuova compagna...
 
O

Old HoGiàDato

Guest
Sì capisco, ma allora la colpa è di entrambi. I tuoi figli sono piccoli, procedi con cautela con la nuova compagna...
Come ho già scritto, secondo me, quando un rapporto si rompe, la colpa non è mai di uno solo; quindi, hai ragione.
Quanto ai piccoli, so che è un bel problema. Ecco un altro motivo per cui ho paura di vivere una nuova vita.
Se hai esperienza di questo aspetto, cosa intendi per procedi con cautela con la nuova compagna...?
 

brugola

Utente di lunga data
Io credo che quella donna fosse caduta in stato depressivo e che cercasse conforto nelle pratiche religiose. E' molto frequente.
La sua apatia, più che colpevole , mi sempbra malata. E tu, non meno apatico di lei, te ne sei andato.
Tu dici di aver già dato. ma cosa significa? Non si dà mai abbastanza a mio avviso. Per me si potrebbe fare un tentativo di ricostruzione....ma certo, ci vuole un entusiasmo ed un coraggio, che tu sembri non avere neanche con la nuova compagna, lei non lo so...bisognerebbe ascoltare la sua versione.
chi reagisce o ha una reazione non è apatico
 

MK

Utente di lunga data
Come ho già scritto, secondo me, quando un rapporto si rompe, la colpa non è mai di uno solo; quindi, hai ragione.
Quanto ai piccoli, so che è un bel problema. Ecco un altro motivo per cui ho paura di vivere una nuova vita.
Se hai esperienza di questo aspetto, cosa intendi per procedi con cautela con la nuova compagna...?
Sì ho esperienza. A piccoli passi. Non è facile che si abituino a un'estranea. E se le cose non funzionano sono altri traumi.
 
O

Old HoGiàDato

Guest
Sì ho esperienza. A piccoli passi. Non è facile che si abituino a un'estranea. E se le cose non funzionano sono altri traumi.
Per il momento, infatti, non ci penso proprio a farmi vedere dai miei bambini con lei. Ho pensato, se le cose dovessero continuare ad andare bene, di presentarla con molta calma per non creare loro altri problemi.
 
O

Old HoGiàDato

Guest
azzardo: forse intendeva che facevi il mammo anzichè il padre e quindi cambiavi ruolo e la mettevi in difficoltà perchè non trovava la propria collocazione nella cosa?
Che difficoltà potrebbe incontrare una persona che, nei fatti e non a chiacchiere, ha una mano sempre tesa e pronta ad aiutarla?
Penso che tanto, io per primo, gradirebbero avere una mano dal proprio partner.
 

Grande82

Utente di lunga data
Che difficoltà potrebbe incontrare una persona che, nei fatti e non a chiacchiere, ha una mano sempre tesa e pronta ad aiutarla?
Penso che tanto, io per primo, gradirebbero avere una mano dal proprio partner.
Le persone sono diverse. forse è una donna molto riservata e anzichè chiedere aiuto a te, magari per una depressione, l'ha chiesto alla Chiesa.
Tu senti di aver fatto praticamente tutto, a livello pratico. Ma credo che sia lì un nodo: gli uomini agiscono sul lato pratico e credono di poter risolvere tutto, le donne spesso hanno solo voglia di parlare, sfogarsi, essere capite. troppo spesso chiedono tutto ciò non a parole ma a capricci e sguardi e quindi gli uomini non capiscono e non agiscono di conseguenza.
Io penso che ci deve essere stato un momento critico. Quando hai cominciato a portare sempre tu i figli a scuola e curare la casa. E in quel momento forse avresti dovuto agire diversamente. O forse non sarebbe comunque servito. La mia osservazione non era critica, perchè non so come sarebbero andate le cose se avessi fatto in altro modo. Forse male lo stesso. Mi chiedevo solo da dove le venissero quelle parole. Che modello di famiglia aveva a casa coi suoi genitori? E come reagisce una donna così religiosa a una separazione?
 

MK

Utente di lunga data
Per il momento, infatti, non ci penso proprio a farmi vedere dai miei bambini con lei. Ho pensato, se le cose dovessero continuare ad andare bene, di presentarla con molta calma per non creare loro altri problemi.
Concordo. Lasciali fuori per il momento. Tua moglie sa dell'altra?
 
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Old HoGiàDato

Guest
Le persone sono diverse. forse è una donna molto riservata e anzichè chiedere aiuto a te, magari per una depressione, l'ha chiesto alla Chiesa.
Tu senti di aver fatto praticamente tutto, a livello pratico. Ma credo che sia lì un nodo: gli uomini agiscono sul lato pratico e credono di poter risolvere tutto, le donne spesso hanno solo voglia di parlare, sfogarsi, essere capite. troppo spesso chiedono tutto ciò non a parole ma a capricci e sguardi e quindi gli uomini non capiscono e non agiscono di conseguenza.
Io penso che ci deve essere stato un momento critico. Quando hai cominciato a portare sempre tu i figli a scuola e curare la casa. E in quel momento forse avresti dovuto agire diversamente. O forse non sarebbe comunque servito. La mia osservazione non era critica, perchè non so come sarebbero andate le cose se avessi fatto in altro modo. Forse male lo stesso. Mi chiedevo solo da dove le venissero quelle parole. Che modello di famiglia aveva a casa coi suoi genitori? E come reagisce una donna così religiosa a una separazione?
Vado con ordine:
- donna molto riservata, ma credimi che diverse volte ho provato a farla esternare, senza, però, arrivare a nulla di concreto.
- vero che uomo e donna vivono i problemi in maniera diversa, m aè altrettanto vero che entrambi ne hanno e ne possono avere, quindi, quando uno decide di dividere la vita con un altro, sa che, prima o poi, passerà un momento complicato che non necessariamente riguardarà sé in prima persona.
- ho sbagliato a sostituirmi a lei, ma l'operazione non è stata immediata, bensì graduale; di conseguenza, non me ne sono accorto per tempo.
- il suo modello di famiglia era: padre con un'amante storica che rimaneva a casa per la famiglia. A tal proposito, sono venuto a conoscenza che la famiglia di lei (cioè quel che si definisce famiglia) ce l'ha con me perché avrei dovuto costruirmi un'altra vita rimanendo a vivere insieme alla mia ex moglie. Di fronte a tanto, credimi, non ho avuto modo di reagire; ho ascoltato, schifato, e mi sono sentito orgoglioso di aver, comunque sia, avuto il coraggio di fare una scelta.
- alla separazione ha reagito male, nel senso che si è trovata in un disagio colossale, sia perché non si aspettava una reazione di questo genere, sia perché tante cose non le aveva mai fatte. Per quanto attiene il lato morale, l'ho vista molto giù e - cosa molto strana per lei - umoralmente in altalena (non aveva mai manifestato problemi).
 

Iris

Utente di lunga data
Continuo a credere che quella donna non fosse del tutto sana di mente...se è vero ciò che racconti.
E comunque mi preoccuperei di stare il più possibile con i tuoi figli.
 
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Old HoGiàDato

Guest
Continuo a credere che quella donna non fosse del tutto sana di mente...se è vero ciò che racconti.
E comunque mi preoccuperei di stare il più possibile con i tuoi figli.
Secondo me, è stata solo una gran para@@la
Vedo i miei figli dalle 3 alle 6 volte la settimana e cerco di colloquiare molto con loro. Di tante cose, senza tralasciare nulla. A loro, prima di andare via, ho parlato con schiettezza - certo usando modi che si usano con i bambini; ho detto loro, in sintesi, "papà e mamma non vanno d'accordo e papà ha deciso di andare a vivere a casa di XXXXX (località)". Quando sono andato via li ho portati insieme a me e li ho fatti partecipare alla "ristrutturazione" di quella casa (facendo colorare loro le pareti - non ti dico che casino che hanno combinato ma va bene lo stesso). Insomma non ho raccontato loro bugie ma solo la verità, nella speranza che la verità a lungo andare paghi. Devo dire che, dopo quasi un anno, nessuna delle quattro maestre dei bambini ha fatto trasparire problemi, nel senso che, pur sapendo della separazione, hanno detto che i bambini, al di là di una leggera crisi iniziale la prima settimana, poi non hanno manifestato problemi particolari.
 

MK

Utente di lunga data
Secondo me, è stata solo una gran para@@la
Vedo i miei figli dalle 3 alle 6 volte la settimana e cerco di colloquiare molto con loro. Di tante cose, senza tralasciare nulla. A loro, prima di andare via, ho parlato con schiettezza - certo usando modi che si usano con i bambini; ho detto loro, in sintesi, "papà e mamma non vanno d'accordo e papà ha deciso di andare a vivere a casa di XXXXX (località)". Quando sono andato via li ho portati insieme a me e li ho fatti partecipare alla "ristrutturazione" di quella casa (facendo colorare loro le pareti - non ti dico che casino che hanno combinato ma va bene lo stesso). Insomma non ho raccontato loro bugie ma solo la verità, nella speranza che la verità a lungo andare paghi. Devo dire che, dopo quasi un anno, nessuna delle quattro maestre dei bambini ha fatto trasparire problemi, nel senso che, pur sapendo della separazione, hanno detto che i bambini, al di là di una leggera crisi iniziale la prima settimana, poi non hanno manifestato problemi particolari.
Avete l'affido condiviso?
 

MK

Utente di lunga data
Sì, condiviso. Ho dovuto pure lottare per ottenerlo, ma alla fine ce l'ho fatta.
Bene. Continua a pensare a loro, e a riflettere sulla situazione, per evitare di ripetere le stesse dinamiche. E' difficile ma non impossibile. In bocca al lupo!
 
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Old HoGiàDato

Guest
Bene. Continua a pensare a loro, e a riflettere sulla situazione, per evitare di ripetere le stesse dinamiche. E' difficile ma non impossibile. In bocca al lupo!
Crepi il lupo!
Domanda, se lecito: qual è il sistema meno traumatico per effettuare le presentazioni?
 

MK

Utente di lunga data
Crepi il lupo!
Domanda, se lecito: qual è il sistema meno traumatico per effettuare le presentazioni?
Un'amica di papà. Poi i bambini non sono stupidi si sa, ma meglio fare così, secondo me. Sempre se proprio vuoi fare la presentazione... Lei che ne pensa?
 
Stato
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