Salve a tutti/e. Storia un pò lunga... ed altrettanto intensa. Sono fidanzato con una ragazza alla quale però inizio a capire che ci tengo non molto. Scrivo quindi nel mese di agosto su un forum dichiarando i miei punti di vista sull'attuale società e sul relativo comportamento. Sono una persona molto particolare ed originale (scrivo canzoni e testi, adoro la poesia) e per tale mi sento un po estraneato da questo mondo. mi risponde una ragazza che la pensa esattamente come me. Lei del nord, io del sud. io fidanzato, lei convivente con un figlio piccolo. Lei ha una visione pessimistica della vita. Butta tutto sul lavoro ed è sempre impegnata fra ufficio e casa. Da indagini, ho scoperto che ha scritto nello stesso forum, prima di conoscermi, per lamentarsi delle continue carenze del ragazzo. Lui un tipo molto freddo, scelto da lei perchè le lasciava i suoi spazi di solitudine. Ma negli ultimi 2 anni le cose, a detta sua, son davvero calate e di brutto, in tutti i sensi. Aggravante: entrambi sono di pochissime parole. Indi comunicazione limitata alle cose giornaliere e nulla di più. altri utenti le hanno chiesto perchè si fosse messa con un tipo cosi se lei necessitava di altre cose. Cmq... iniziamo a messaggiarci, scriverci mail, si parla della vita, delle cose di tutti i giorni. Poi io inizio ad inviarle delle poesie, scritte in passato. E da li lei inizia ad attaccarsi sempre di piu a me. Messaggi di giorno e di notte. Sempre. Iniziamo a parlare anche via chat. Ci scambiamo foto. Dopo circa 10 giorni le propongo di vederci. Salgo io su. passiamo 3 giorni intensi in cui viviamo tutto. Lei si è aperta a me spiritualmente e fisicamente. ha detto che nessuno l'aveva fatta sentire cosi amata e non piu sola dentro. Tuttavia si sentiva in colpa per il ragazzo, a detta sua tradito solo questa volta. Io mi sono rapportato a lei dicendole che ci tenevo, che avrei voluto qualcosa in piu, un futuro. Si, mi sono innamorato anche io di lei. Verso la fine del mese di agosto, mi invia messaggio e mi dice che non riesce a continuare. Che è meglio se lei resta nella sua squallida realtà che tuttavia è quella in cui lei vive. Da un lato si lamenta dei parenti, di quello che si aspettano da lei, dall'altro fa parecchie cose per non deluderli. Ha avuto infanzia molto fredda. Con genitori del tipo: pensa a lavorare il resto è roba di poco. Io le rispondo male dicendole che cosi fa prima di tutto male a suo figlio. Dopo una serie di sms lei mi dice che non ce la fa, che la devo perdonare. Ci rivediamo a settembre in occasione di una fiera a cui partecipa. Altri 3 giorni bellissimi, alternanti amore spirituale a quello fisico. Lei mi dice che desidera un figlio, perche sente di amare davvero. Prima era solo una specie di illusione. Il suo primo figlio non è nato da amore ma solo perche arrivata ad una certa età si fa cosi. Il padre lo vede piu come un giocattolino che altro. Almeno a detta sua. Mi confida altre cose, che il suo compagno ha avuto un passato un po burrascoso (risse, spaccio etc) senza mai passare guai. Un pesce piccolo oserei definirlo. Dice che lui è vendicativo se gli viene fatto un torto. Entrambi siamo d'accordo sul fatto che lui sia rimasto un po bambino viziato. E che a lei questa cosa non va piu giu. Erano cose che l'avevano intrigata all'inizio ed ora prima dice che lo odia, poi dice che gli è indifferente, poi ancora dice che prova del bene solo perchè è il padre del bimbo. In mezzo a tante parole solo una certezza: il suo amore per me aumenta sempre di piu. Lo si sente quando stiamo vicini, lo si sente negli sms. A settembre le dico di iniziare a cambiare la sua vita. Che io ci sono e che potrei venirle incontro, anche se non potrei andare a vivere con lei immediatamente per motivi di lavoro. Le dico di rivolgersi ad avvocato e lei ci va. Almeno cosi mi ha detto. L'avvocato suggerisce di fare le cose con calma in quanto di mezzo potrebbe andarci il bimbo. E per di piu lei si troverebbe sola (ha la madre a 90 km di distanza) a gestire un bimbo, un lavoro etc etc. Ad inizio ottobre mi arriva una telefonata, muta. Era il suo compagno, è evidente che ha scoperto qualcosa... le parla e lei risponde che non c'è nessuno ma gli fa intendere che non è tanto contenta di stare con lui. Fa intendere... non glielo dice chiaramente. Nel frattempo la nostra storia va avanti ed io le suggerisco di fare dei piccoli ma costanti passi per liberarsi di questa vita che tante soddisfazioni non le da. Alterna tante motivazioni o paletti se li vogliamo chiamare. Dice che 2 mesi son pochi per rivoluzionare tutta una vita, che ha paura, che da un lato vorrebbe mandare tutti a quel paese ma di fatto non ci riesce. Ha paura dei giudizi del paese, di dare fastidio alla madre, anche se la stessa madre non ha mai visto di buon occhio il compagno. Metà di ottobre. Altra fiera. Ci rivediamo. Stiamo bene. Cerco in quei giorni di parlare chiaro con lei. Mutismo, molto mutismo. Da vicino non è brava a parlare. Mi dice bene o male le stesse cose. Che non è pronta a fare il passo. Un po di tensione in quei giorni ma tuttavia li passiamo serenamente. Dopo un paio di giorni mi manda sms dicendomi che mi lascia libero, perche non puo condizionare la mia vita con dei se e dei ma. Conferma il fatto che mi ama tantissimo e proprio per questo è estremamente onesta. Non vuole farmi perdere l'occasione di crearmi una famiglia mia. Le rispondo molto freddamente ed anche un po scocciato, che tutto quello che potevo fare l'avevo fatto. Che oltre, fin quando lei stava in quella casa, non potevo fare. Seguono altri msg in cui mi dice alla fine che, nonostante il mio aiuto, lei non è riuscita a modificare le sue abitudini, succube delle decisioni altrui. ha paura di cambiare la sua vita. Che ha un figlio di mezzo. le chiedo che tipo di amore potra dare se lei stessa non ama e non si sente amata. Lei dice: "farò come ho fatto fino ad ora, trascinarmi e vedere in futuro cosa accadrà ma questi sono problemi miei e non tuoi". Passa qualche giorno. Lei cmq si fa sentire con msg banali del tipo come stai o buona serata. Dopo qualche altro giorno mi scrive che, per la seconda volta, ha tentato di staccarsi da me ma non ce l'ha fatta. Per lei io sono l'unico con il quale ha condiviso i suoi pensieri piu profondi. Che senza di me si sente persa. Le ho tirato fuori il meglio di se stessa. E questo meglio lo sta cercando di trasmettere anche al figlio. Il compagno nel frattempo ha si capito qualcosa ma è totalmente indifferente. O almeno cosi sembra. Da quel momento inizio a non aspettarmi piu nulla da lei. Tuttavia il bene c'è e mi manca. Continuiamo a parlare via chat, sms e sentirci telefonicamente. Ma sono un po piu distaccato, almeno come numero di sms giornalieri. si, si riaffrontano le argomentazioni relative ai diversi problemi. C’è tanto ma tanto dialogo da parte mia. Lei dice che ogni volta che cade si sente piu forte e capisce sempre di piu. In questo periodo mi dice che mi ama, non puo stare senza di me ma che è molto molto insicura sulle sue scelte. Mi conferma che potrebbe cadere tante altre volte. Cambiare radicalmente la sua vita. Anche se è cosciente che le da poco. Pensava di distaccarsi con lucidita ed invece non ce l'ha fatta. Ultima fiera di novembre: passiamo 5 giorni molto sereni. Questa volta mi impongo di non parlare sempre delle stesse cose, le do solo amore e bene. I momenti sono magici. Lei si vede, sta bene. Si dimentica anche di chiamare il compagno per sapere come sta il figlio e la cosa la fa sentire in colpa. Nell'ultimo giorno lei mi dice che ha ancora intenzione di vedermi, che la devo aiutare a svincolarsi da quell'ambiente (quante volte mi ha ripetuto questa frase!) Ancora non sa che tipo di aiuto le devo dare. Mi diede in passato anche il numero della madre. Dicendomi che se aveva delle crisi e non si decideva l'avrei dovuta contattare. A dire il vero non me la sono mai sentita! Da come parla la madre è molto fredda, io molto passionale... mah... forse mi avrebbe anche frainteso! Questi 5 giorni si chiudono dicendomi che lei deve fare un percorso interiore, che si deve capire da sola anche se io le ho dato davvero una valida mano facendole capire tante cose. Questo percorso puo tanto durare un mese come anni. Lei non lo sa. Sa che mi ama e che non ha piu il coraggio di lasciarmi andare. Io ci tengo a lei. E mi chiedo cosa fare. Il prossimo incontro... ormai non ci sono piu le scuse delle fiere. Lei ha detto che deve organizzarsi e vedere come fare. Tanto lontana da me non riesce a stare. Non mi ha dato date e scadenze. ragazzi non so che fare. sento di tenere a lei ma è anche vero che questa storia mi sta togliendo parecchia serenita. mi sono anche chiesto perche ci tengo e mi sono risposto che magari è anche dovuto al fatto che negli ultimi 5 anni ho frequentato gente, diciamo cosi, di cui mi sono un po accontentato. Lei è diversa, piu attiva. Piu delicata ma molto debole dentro. Ragazzi.. che fare? Allontanarmi? Lasciarla perdere? Aspettarla? I primi 2 mesi lei sembrava molto determinata a fare il passo. Poi da fine settembre è come se si fosse messa più paura. Ma il suo bene nei miei riguardi è rimasto immutato. Come potete vedere mi piace tanto il dialogo, a maggior ragione se la mia unica arma è una chat che mi tiene legato a lei. Da vicino si parla di meno. E’ ovvio!!! Vorrei tenere ancora la porta aperta. Ma allo stesso tempo iniziare a vedermi un po i fatti miei. Davvero, per quel che potevo, ho fatto tutto. E lei me lo conferma. E’ amore da parte sua? Che si potrebbe fare per sbloccarla? Lei, sempre più gelosa se vado dalla mia ragazza. Lei, che da tempo non fa più sesso col proprio compagno. e da quando ci sono io dice che mi tradirebbe se lo facesse. Grazie a chi avrà la pazienza di arrivare alla fine di questo testo ed avrà la cortesia di rispondermi. Un saluto a tutti.