Occhio non vede cuore non duole

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Old Asudem

Guest
questo discorso si può estendere ad un atteggiamento di vita.

io quando commetto una cosa sbagliata, che va contro il mio modo di essere, di pensare, di amare, di lavorare, di confrontarmi non riesco a tenermela dentro. E non certo per egoismo perchè tante volte mi risulterebbe ben più comodo non dire un caxxo, non mettermi in discussione, non rischiare di giocarmi quel poco che ho.
Eppure è più forte di me. Ripeto un concetto che ho espresso oggi: almeno di uno che amo veramente mi debbo pur fidare.
E se lo faccio lo devo poter fare senza pensare che per non ferirmi o farmi soffrire mi nasconda una scopata di una notte o di più.
Lo so che sono estrema, che o tutto o niente ..ma è come sono..
 

Old Italia1

Utente di lunga data
questo discorso si può estendere ad un atteggiamento di vita.

io quando commetto una cosa sbagliata, che va contro il mio modo di essere, di pensare, di amare, di lavorare, di confrontarmi non riesco a tenermela dentro. E non certo per egoismo perchè tante volte mi risulterebbe ben più comodo non dire un caxxo, non mettermi in discussione, non rischiare di giocarmi quel poco che ho.
Eppure è più forte di me. Ripeto un concetto che ho espresso oggi: almeno di uno che amo veramente mi debbo pur fidare.
E se lo faccio lo devo poter fare senza pensare che per non ferirmi o farmi soffrire mi nasconda una scopata di una notte o di più.
Lo so che sono estrema, che o tutto o niente ..ma è come sono..
concordo..manco io ci riesco..
 
O

Old giobbe

Guest
faccio l'avvocato del diavolo ( come al solito )
forse non lo ami abbastanza per accettare questo ?
per andare oltre ?, per capirlo ?

per sentire che, se lui è felice, malgrado il dolore che provoca in te
gli stai vicino e lo accetti
accetti come lui è, nel bene e, in questo caso, nel male ?
È proprio del diavolo perché con Dio non c'entra nulla.
Se l'azione di una persona mi offende gravemente, col cavolo che l'accetto per amore suo.
Per esempio la figlia ama il padre, ma il padre la stupra. La figlia dovrebbe continuare a farsi stuprare per amore al padre?
Altro esempio: la moglie ama il marito, ma lui la riempie di botte tutte le volte che si ubriaca. Poverino, lui non deve smettere di bere, è lei che amorevolmente deve perdonarlo e accettare di essere menata per il resto della vita.
Ma siamo fuori????

 
O

Old angelodelmale

Guest
È proprio del diavolo perché con Dio non c'entra nulla.
Se l'azione di una persona mi offende gravemente, col cavolo che l'accetto per amore suo.
Per esempio la figlia ama il padre, ma il padre la stupra. La figlia dovrebbe continuare a farsi stuprare per amore al padre?
Altro esempio: la moglie ama il marito, ma lui la riempie di botte tutte le volte che si ubriaca. Poverino, lui non deve smettere di bere, è lei che amorevolmente deve perdonarlo e accettare di essere menata per il resto della vita.
Ma siamo fuori????


fai sempre esempi leggeri.
ultimamente mi sembri posseduto sai?
 
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Old Vulvia

Guest
personalmente non discuto su cosa debba fare il traditore. mi fa girare le palle il pensiero che spesso chi confessa lo faccia solo per scaricarsi la coscienza (e probabilmente il giorno dopo va a trombare con un'altra). hai i sensi di colpa? bhè, ciucciateli.
io non mai tradito, se mai dovessi farlo credo che confesserei, proprio per liberarmi dei sensi di colpa (sono contraddittoria lo so, ma sempre perché è un discorso di comodo. i sensi di colpa non li so affrontare).
Nemmeno io penso ci sia una regola universale.
Personalmente però mi offenderebbe che chi mi ha tradito oltretutto taccia "pietosamente" (e magari lo sa tutto il circondario :0218
.. mi pare una doppia pugnalata.

Diverso è il caso di chi con quel tradimento ha capito che non lo rifarà più, ne ha compreso le proprie responsabilità e riesce in altro modo a coinvolgere il partner ufficiale in un processo di "ristrutturazione" della coppia. In questo caso una confessione sarebbe solo dare un dolore gratuito ad una persona che ne rimarrebbe magari devastata. In ogni caso però rimane a mio avviso uno sbilanciamento nella coppia: c'è chi ha infranto "un'illusione di innocenza" (perdonate l'espressione ma non mi viene niente di meglio) e chi in quell'illusione c'è dentro e crede sia il suo mondo.
 
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Old giobbe

Guest
Gesù la chiamava COMPASSIONE
non capisci ?
non so che altro dire per spiegare la cosa.

ti toccherà leggere i vangeli ?
lo ami o è una cosa tua ?

lo ami come un oggetto, un animale domestico o come una persona, con le sue debolezze, i suoi difetti, i suoi peccati ?
si, ma non si perdona il fatto, si perdona l'essere di una persona, la sua natura.
la compassione ed il perdono non hanno spiegazioni da capire, lo si fa e basta.


Gesù ha incontrato un'adultera e ha impedito che la lapidassero.
Alla fine gli ha detto: “Va e non peccare più”. Mica gli ha detto di continuare a darla all'universo intero.
Non esiste perdono senza cessazione del peccato, senza il pentimento e senza la volontà di non ripetere quel peccato.
Se un serial killer confessa tutti i suoi omicidi ma dice che vuol continuare ad uccidere, col cavolo che il prete gli dà l'assoluzione.
Se tu vai da un prete e dici che vuoi continuare ad essere adultero, il prete (e Dio) non ti perdona, non ti dà l'assoluzione. Dio non ti perdona e lo dovrebbe fare tua moglie? Solo se fosse una squilibrata mentale.



anche Giuda aveva giurato, gesù però lo ha perdonato, ha perdonato la sua natura di essere un traditore, non il tradimento in se.

Mi sa che non era Giuda, ma Pietro.
E non aveva giurato niente, aveva detto che era disposto a dare la sua vita per Gesù. Pietro si è pentito amaramente di aver rinnegato Gesù.
Gesù chiedendo per 3 volte a Pietro se lo amava, non solo lo ha perdonato ma ha realizzato in lui una cura interiore.
 
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Old angelodelmale

Guest
Nemmeno io penso ci sia una regola universale.
Personalmente però mi offenderebbe che chi mi ha tradito oltretutto taccia "pietosamente" (e magari lo sa tutto il circondario :0218
.. mi pare una doppia pugnalata.

Diverso è il caso di chi con quel tradimento ha capito che non lo rifarà più, ne ha compreso le proprie responsabilità e riesce in altro modo a coinvolgere il partner ufficiale in un processo di "ristrutturazione" della coppia. In questo caso una confessione sarebbe solo dare un dolore gratuito ad una persona che ne rimarrebbe magari devastata. In ogni caso però rimane a mio avviso uno sbilanciamento nella coppia: c'è chi ha infranto "un'illusione di innocenza" (perdonate l'espressione ma non mi viene niente di meglio) e chi in quell'illusione c'è dentro e crede sia il suo mondo.

sostanzialmente a questo mi riferivo. ho parlato di UNA botta e via. se veramente crede che non lo rifarà, se veramente ha compreso le proprie responsabilità è davvero necessario coinvolgere il/la partner in questa cosa?
io non saprei più fidarmi quindi non ci sarebbe più nulla da ristrutturare...
sarò monotona e piagnona e mi rendo conto che sia un mio limite ma se perdo fiducia non riesco ad andare avanti.
 
O

Old angelodelmale

Guest
Gesù ha incontrato un'adultera e ha impedito che la lapidassero.
Alla fine gli ha detto: “Va e non peccare più”. Mica gli ha detto di continuare a darla all'universo intero.
Non esiste perdono senza cessazione del peccato, senza il pentimento e senza la volontà di non ripetere quel peccato.
Se un serial killer confessa tutti i suoi omicidi ma dice che vuol continuare ad uccidere, col cavolo che il prete gli dà l'assoluzione.
Se tu vai da un prete e dici che vuoi continuare ad essere adultero, il prete (e Dio) non ti perdona, non ti dà l'assoluzione. Dio non ti perdona e lo dovrebbe fare tua moglie? Solo se fosse una squilibrata mentale.






Mi sa che non era Giuda, ma Pietro.
E non aveva giurato niente, aveva detto che era disposto a dare la sua vita per Gesù. Pietro si è pentito amaramente di aver rinnegato Gesù.
Gesù chiedendo per 3 volte a Pietro se lo amava, non solo lo ha perdonato ma ha realizzato in lui una cura interiore.

dio perdona, io no.


parola di angelina
 
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