Essere traditi. Crollo di un progetto. Come reagire?

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Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Quasi dimenticavo... che non ti venga in mente di perdonare l'ex e ritornarci assieme.
Sarebbe il peggior errore della tua vita!
segnatelo anche tu...
 

Old ilary

Utente di lunga data
Un saluto a tutto il forum. Questo è il mio primo post.
Abito in Veneto ed ho 30 anni. Mi chiamo Luca.
Vi scrivo per un problema.
Esco da una relazione durata oltre 6 anni. Casa acquistata; arredamento quasi completato. In procinto di iniziare una convinvenza. Senonchè, la scorsa estate emerge una rete sottile di bugie. Un primo tradimento da parte di lei, risalente ad un anno e mezzo prima. Fatalità subito dopo l'acquisto della casa: con un collega di lavoro, anch'egli fidanzato (poi ho saputo che fu trasferito presso altra sede). Sarò sincero. Io avevo notato un cambiamento nei suoi atteggiamenti. Le avevo anche chiesto - ingenuamente: avrei dovuto indagare - se c'era un altro; lei aveva sempre negato pur guardandomi negli occhi ed io mi ero fidato. Avevo creduto di essere io la causa del suo malessere. Ho sofferto molto; ma poi la storia è ripresa come prima. Abbiamo acquistato il mobilio (mancava solo la cucina: dovevamo ordinarla). Lo scorso Giugno mi disse che sarebbe uscita una sera con una amica. Invece si era incontrata con un altro uomo, conosciuto qualche tempo prima in internet (Skype) e si erano baciati.
Dopo due settimane ci siamo lasciati. Dolore e sofferenza. Mi sono sentito preso in giro, umiliato, mortificato. Vedere crollare un progetto in cui credevi, non è certamente facile. Perdi tutti i punti di riferimento.
Adesso, ammesso e non concesso che il rapporto possa essersi esaurito per una serie di fattori o di circostanze; ammesso e non concesso che se fossimo tutti onesti, non esisterebbe il tradimento in quanto tale, mi chiedo come si possa recuperare la fiducia in se stessi prima che nelle altre persone. Tenete presente questo: il primo tradimento mi era stato confessato per telefono. Io le avevo fatto capire che il rapporto si sarebbe potuto recuperare; che sarebbe stato giusto stare vicini per capire se c'era ancora qualcosa che ci poteva tenere uniti. Non mi andava di buttare via 6 anni di relazione in pochi secondi, a caldo. Da parte mia massima predisposizione al dialogo. Dopodichè la confessione del secondo tradimento. Perchè non dirmi tutto subito? Perchè la verità a rate che fa ancora più male?
Sono passati quattro mesi da allora, ma a fasi alterne cado in una sorta di profonda angoscia e di sfiducia nelle mie possibilità. Ho cambiato i ritmi di vita, ho rinnovato il guardaroba. Esco il Venerdì sera: vado nei locali frequentati dai miei coetanei. Devo ringraziare alcuni amici che si sono dimostrati veramente tali. Ma sento che mi manca qualcosa. Forse non ho ancora raggiunto del tutto un nuovo equilibrio. Voi cosa dite?
a me sembra che, a differenza tua, lei non ti ami +, ma non ha il coraggio di ammetterlo, forse nemmeno a se stessa. Non ti addossare le colpe che non sono tue, si ok, nel tradimento le responsabilità sono di entrambi in genere, ma questo non deve intaccare con la tua persona e autostima. Ce la farai, fatti forza.
 

Verena67

Utente di lunga data
a me sembra che, a differenza tua, lei non ti ami +, ma non ha il coraggio di ammetterlo, forse nemmeno a se stessa. Non ti addossare le colpe che non sono tue, si ok, nel tradimento le responsabilità sono di entrambi in genere, ma questo non deve intaccare con la tua persona e autostima. Ce la farai, fatti forza.

no no, lei a se stessa lo ha ammesso benissimo! E anche a lui!


Si Sintesi, forza, basta lamenti, PULIZIAAAA ETNICAAAA!!! Coraggio!
 

Grande82

Utente di lunga data


Io sono sposato, è diverso.
sebbene a malincuore (in parte), concordo!
Io no.
La differenza non la fa un pezzo di carta e neppure una promessa davanti a Dio che proprio perchè è grande perdona e capisce.
Stai perdendo i tuoi anni dietro una situazione che LEI non vuole risolvere. E non te ne accorgi. E non ti rassegni.
Posso capire il perdono, ma dev'essere chiesto non si può solo donarlo.
Pecchi di orgoglio, Giobbe, credi di poter risolvere e controllare tutto, inclusa tua moglie. Beh, non puoi.
 

Verena67

Utente di lunga data
E c'hai ragione anche tu, Grande, secondo l'intendimento del Mondo.

Ma una grossa parte di me pensa che nei matrimoni religiosi ci sia davvero Dio insieme, e che ciò che Dio ha unito non si possa dividere! A volte semplicemente i cammini umani richiedono dignità, e Giobbe è comunque molto dignitoso nella sua attesa!
 
O

Old ellina69

Guest
E c'hai ragione anche tu, Grande, secondo l'intendimento del Mondo.

Ma una grossa parte di me pensa che nei matrimoni religiosi ci sia davvero Dio insieme, e che ciò che Dio ha unito non si possa dividere! A volte semplicemente i cammini umani richiedono dignità, e Giobbe è comunque molto dignitoso nella sua attesa!
scusate l'impertinenza, ma spesso non riesco a comprendere bene le risposte di Giobbe perchè non so inquadrare la sua situazione. ma da quanto aspetta la moglie? e dov'è ora lei?
ovviamente se giobbe vuole rispondere ... scusate ancora
 

Grande82

Utente di lunga data
E c'hai ragione anche tu, Grande, secondo l'intendimento del Mondo.

Ma una grossa parte di me pensa che nei matrimoni religiosi ci sia davvero Dio insieme, e che ciò che Dio ha unito non si possa dividere! A volte semplicemente i cammini umani richiedono dignità, e Giobbe è comunque molto dignitoso nella sua attesa!
Concordo su tutto, ma oltre a DIo ci devono essere pure DUE persone.
come ti disse tuo marito 'scegli, ma sbrigati' E quello sbrigati non si può ignorare....
Per l'attesa di Giobbe, sì, è dignitosa e anche bella, a modo suo, ma la vita che abbiamo è solo questa, come diceva Persa poco fa. E la sua attesa potrebbe essere... infinita................
 

Verena67

Utente di lunga data
Guarda, io sono confidente che il tempo darà le necessarie risposte a Giobbe, magari gliele sta già dando, in modi che noi non sappiamo....lui magari attende la moglie, ma su altri versanti la sua vita è piena e feconda!
 
O

Old Sintesi

Guest
Per l'attesa di Giobbe, sì, è dignitosa e anche bella, a modo suo, ma la vita che abbiamo è solo questa, come diceva Persa poco fa. E la sua attesa potrebbe essere... infinita................
Giobbe, la pazienza biblica.... Tutto torna! :p
 

Bruja

Utente di lunga data
Verena

Guarda, io sono confidente che il tempo darà le necessarie risposte a Giobbe, magari gliele sta già dando, in modi che noi non sappiamo....lui magari attende la moglie, ma su altri versanti la sua vita è piena e feconda!
Non tirarmele fuori.... specie se gli piace la pesca sulle rive dei fiumi!!!

Vado da sola nell'angolo!!!
Bruja
 
O

Old giobbe

Guest
scusate l'impertinenza, ma spesso non riesco a comprendere bene le risposte di Giobbe perchè non so inquadrare la sua situazione. ma da quanto aspetta la moglie? e dov'è ora lei?
ovviamente se giobbe vuole rispondere ... scusate ancora
Ho 40 anni e sono separato da un anno e cinque mesi dopo 7 anni di matrimonio (senza figli) e 2 di fidanzamento. Cinque mesi fa mia moglie aveva deciso di ritornare assieme a me, ma dopo poco tempo ha cambiato idea e si è rimessa con l'amante.
Mia moglie da quando ci siamo separati è ritornata a vivere con i genitori.
Dopo un anno dalla separazione ero riuscito a perdonare mia moglie e incominciavo a stare bene anche da solo, ma la seconda delusione mi ha un po' segato le gambe. Pian piano spero di migliorare.

Adesso aspetto che mia moglie “rinsavisca”. Così a occhio e croce penso che ci vogliano almeno altri due anni. Può darsi che rimanga da solo per il resto della vita, ma adesso non mi sembra molto probabile.
Con il matrimonio religioso ho fatto un'alleanza con Dio, oltre che con mia moglie, e non voglio rompere questa promessa: se non ritorno assieme a mia moglie vivrò da solo.
A parte la promessa, non ho neppure voglia di costruire una nuova famiglia, sinceramente mi sento troppo “vecchio” e stanco per questo.
A volte penso che potrei anche prendere la decisione di vivere per sempre da solo ma credo che Dio non voglia divisioni e penso sia giusto tentare un'altra volta con mia moglie qualora lei decidesse di ritornare con me.
Nonostante tutto, amo ancora mia moglie.


Un grande abbraccio Ellina.
Forza e coraggio.
Tua figlia è un dono. Per te e anche per suo padre.
 
O

Old Becco

Guest
Ho 40 anni e sono separato da un anno e cinque mesi dopo 7 anni di matrimonio (senza figli) e 2 di fidanzamento. Cinque mesi fa mia moglie aveva deciso di ritornare assieme a me, ma dopo poco tempo ha cambiato idea e si è rimessa con l'amante.
Mia moglie da quando ci siamo separati è ritornata a vivere con i genitori.
Dopo un anno dalla separazione ero riuscito a perdonare mia moglie e incominciavo a stare bene anche da solo, ma la seconda delusione mi ha un po' segato le gambe. Pian piano spero di migliorare.

Adesso aspetto che mia moglie “rinsavisca”. Così a occhio e croce penso che ci vogliano almeno altri due anni. Può darsi che rimanga da solo per il resto della vita, ma adesso non mi sembra molto probabile.
Con il matrimonio religioso ho fatto un'alleanza con Dio, oltre che con mia moglie, e non voglio rompere questa promessa: se non ritorno assieme a mia moglie vivrò da solo.
A parte la promessa, non ho neppure voglia di costruire una nuova famiglia, sinceramente mi sento troppo “vecchio” e stanco per questo.
A volte penso che potrei anche prendere la decisione di vivere per sempre da solo ma credo che Dio non voglia divisioni e penso sia giusto tentare un'altra volta con mia moglie qualora lei decidesse di ritornare con me.
Nonostante tutto, amo ancora mia moglie.


Un grande abbraccio Ellina.
Forza e coraggio.
Tua figlia è un dono. Per te e anche per suo padre.
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Io non ho il supporto della fede in Dio, me ne dolgo, ma così è, ma la scelta di avere pazienza e provare a capire e cercare di perdonare a suo tempo l'ho fatta anche io. Ho atteso che passassero quei fatidici tre o quattro anni, poi lei sembrava "rinsavita.... ma successe ancora e poi ancora e così via. Io ho deciso da tempo di non rifarmi una vita, anche perchè non ho rapporti semplici con la gente in generale e con le donne nello specifico. Condivido assolltuamente con Giobbe anche la sensazione di sentirmi stanco e sfiduciato. Ora ho più di 50 anni e una esistenza solitaria, credo che tu, Giobbe faresti bene a considerare anche l'opzione di riaprire il cuore a nuove possibilità, perchè ti assicuro che la solitudine è davvero un gran peso, e da quello che mi è parso capire tua moglie non ha in programma di tornare con te.
 
O

Old lele51

Guest
Ho 40 anni e sono separato da un anno e cinque mesi dopo 7 anni di matrimonio (senza figli) e 2 di fidanzamento. Cinque mesi fa mia moglie aveva deciso di ritornare assieme a me, ma dopo poco tempo ha cambiato idea e si è rimessa con l'amante.
Mia moglie da quando ci siamo separati è ritornata a vivere con i genitori.
Dopo un anno dalla separazione ero riuscito a perdonare mia moglie e incominciavo a stare bene anche da solo, ma la seconda delusione mi ha un po' segato le gambe. Pian piano spero di migliorare.

Adesso aspetto che mia moglie “rinsavisca”. Così a occhio e croce penso che ci vogliano almeno altri due anni. Può darsi che rimanga da solo per il resto della vita, ma adesso non mi sembra molto probabile.
Con il matrimonio religioso ho fatto un'alleanza con Dio, oltre che con mia moglie, e non voglio rompere questa promessa: se non ritorno assieme a mia moglie vivrò da solo.
A parte la promessa, non ho neppure voglia di costruire una nuova famiglia, sinceramente mi sento troppo “vecchio” e stanco per questo.
A volte penso che potrei anche prendere la decisione di vivere per sempre da solo ma credo che Dio non voglia divisioni e penso sia giusto tentare un'altra volta con mia moglie qualora lei decidesse di ritornare con me.
Nonostante tutto, amo ancora mia moglie.


Un grande abbraccio Ellina.
Forza e coraggio.
Tua figlia è un dono. Per te e anche per suo padre.
Giò, caro amico... siamo in molti a non aver elaborato ancora le bastonate ricevute... solo tu sai il dolore e la disperazione che hai provato... credo che non puoi chiudere la tua vita a 40 anni, mio nonno uomo saggio diceva proprio che a quella età un uomo comincia a vivere... e credo che tu non puoi sederti e vedere che la vita ti passa davanti mentre tu aspetti che tua moglie ritorni... l'alleanza con Dio non puoi sottoscriverla da solo, ricorda che "lei" ha rotto il contratto matrimoniale... e te sei libero di fare altrettanto... nessuno ti potrà giudicare se ti rifai una vita, penso che Dio non vuole la tua sofferenza ma la tua allegria di vivere, hai tempo davanti per riprovare però devi chiudere con il passato, non aspettare altro tempo, fra due anni sarai ancora solo e ti sarai talmente abituato alla tua situazione che avrai paura di uscire dal guscio che ti sei costruito attorno, ti assumi colpe che non sono tue, le scelte altrui non dipendono del tuo vissuto o del tuo comportamento dipendono solo da loro... comincia a pensare solo a te e non tanto a lei... devi rompere il cordone che ti lega sentimentalmente altrimenti non ne esci più... coraggio ce la puoi fare... in bocca al lupo.
Lele
 

Old belledejour

Utente di lunga data
E c'hai ragione anche tu, Grande, secondo l'intendimento del Mondo.

Ma una grossa parte di me pensa che nei matrimoni religiosi ci sia davvero Dio insieme, e che ciò che Dio ha unito non si possa dividere! A volte semplicemente i cammini umani richiedono dignità, e Giobbe è comunque molto dignitoso nella sua attesa!
Io invece non credo tanto ai matrimoni religiosi sai? E' come se bisognasse raccontarsela un po' per far durare un unione!
Dio vuole che perdoni mia moglie e la perdono.
Dio vuole che accetti il suo ritorno e lo accetto.
Dio mi ha messo alla prova e io la devo superare.

Nonostante sia atea ( di cultura cattolica) potrei leggerla anche cosi:
Io sono figlio di Dio, lui mi sta mettendo alla prova per vedere quanto rispetti me stesso. Lui da me vuole forza e devo dimostrargliela. Devo perdonare come fa Lui ma devo dimostrargli che rispetto il dono che mi ha dato, ossia la mia vita, di conseguenza tutelarla al meglio, senza annullarmi per nessuno!
 
Stato
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