Per riassumere la mia posizione:
- io non è che passo la vita (o passavo, quand'ero giovane e single) a cercare gente che mi offra caffé, aperitivi, pranzi e cene.
Io lavoro, ho sempre lavorato, e quando studiavo davo lezioni per potermi pagare le mie cose, la pizza, la discoteca una volta ogni 3 mesi, il viaggetto estivo.
Sono indipendente ora e sempre, in secula seculorum.
Cio' premesso, non ho mai invitato un uomo a fini sentimentali, perché credo fin nel midollo che il minimo che un uomo possa fare per trascorrere del tempo con me è CHIEDERMELO.
Ho invitato invece spesso amiche e amici e colleghi, e in quel caso ho sempre pagato io ma nemmeno mi sono scapicollata per pagare nell'ipotesi in cui l'altra persona volesse pagare lui.
Ho ricambiato DOPO con gesti gentili (un regalo, un cocktail, un'altra occasione conviviale).
Senza pretese. Senza test. Senza acidità. E in buonafede.