... quello che fa pensare é che a volte anche le risposte fanno pensare quanto le domande??!!
Comunque riprendo un tuo post:
Oh, gliel'ho detto più volte, gliel'ho sbattutto in faccia a male parole, le ho rinfacciato tutto, e lei mi ha visto morire a poco a poco, perchè non mi sono nascosto.Questa fase >é perfettamente inutile, l'hai già evidenziata e non mi pare abbioa sortito nulla ... Difatti, ma a domanda ho risposto.
Non penso sia sporca, è solo molto più "semplice" di quanto ho sempre pensato di lei.Parla chiaro, la semplicità é una qlaità qui la parola é ottusa o tonta??!! Apprezzo i semplici perchè solitamente non sono arroganti, da qui a considerare la semplicità una qualità mi suona come la frase "bisognerebbe imparare dagli animali": ipocrita e falsa. Lei è pure arrogante, spesso.
La mia paura nasce dal mio inarrestabile istinto di protezione: non sopporto l'idea di lasciarla sola a sè stessa.Credo sia un tuo stato d'animo generale, e adesso lo appliche a lei perché c'é lei... Sento la responsabilità di condividere (almeno finchè riesco) le conseguenze di qualcosa che abbiamo vissuto insieme
Credo che solo una nuova passione mia, che mi trascini veramente, possa allontanarmi da quello che attualmente si risolve in un (ipocrita quanto vuoi) rapporto "assistenziale" nei confronti di una persona debole.Insomma tiri a campare in attesa di meglio... e meno male che ti sarebbe indispensabile. questo non lo dico più da un po' Diciamo che al momento é funzionale che é ben altro. In parte si, è ipocrisia, in parte è senso di responsabilità.
A proteggerla, comunque, c'è la sua stessa semplicità: lei non riesce a rendersi conto realmente di quanto male mi ha fatto, e ne soffre, si, ma molto meno di quanto farebbe una persona più consapevole.Questo é un atteggiamento giustificato per una figlia minore non per una moglie... se é stata consapevole per ingannarti e tradire, perché non dovrebbe esserlo per altro.. e quel che soffre credo sia solo la paura che tu le dia il benservito. Come ho già avuto modo di dire, per lei non è stato realmente un tradimento. Lei si è semplicemente liberata per un po' del peso di un mondo "fuori" che la frenava nelle sue puerili fantasie. Lei non ha sensi di colpa per il tradimento in sé, ma per il fatto di essere stata sgamata.
Dall'altro lato c'è la mia parte peggiore, quella che mi fa desiderare di "vendicarmi", quella che desidera che lei capisca, finalmente. E come potrebbe, c'é la sua "semplicità" a proteggerla da questa eventualità!!!Difatti non ci spero. Mi è semplicemente istintivo.
Non sarebbe ora che tu pensassi a quello che va bene, sta bene e conviene a te... autonomamente? Se riuscissi a ritrovare le palle lo farei volentieri. Ci ho provato, ma senza palle..... Mi pare che più che una vita a due il vostro menage sia un dare occhiuto ????? (il tuo) ed un prendere circospetta
(il suo)... cattivo affare per entrambi. Fai una bella analisi del tuo stato d'animo e buttaci dentro anche il cuore, e se non risponde nessuno... non obbligare la tua parte razionale a sottostare a quella emozionale.
Bruja
Guarda che è il contrario: è la parte emozionale, che mi direbbe di andare via, a sottostare a quella razionale, che mi dice che è un casino che richiede uno sforzo di cui non mi sento capace, almeno ora, da solo.
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