Apparente normalità

  • Autore Discussione Old Dellamoreedellamorte
  • Data d'inizio
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
dovrebbero metterlo in home page....guarda che succede a tutti quelli che scrivono qui eh?? no perchè sento spesso dirlo come grandissima e rara qualità...
Mi piaci ogni giorno di più e non è mica facile ...mi piaci già molto...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
si è vero. ho sempre cercato di essere il migliore, in tutto, come uomo (dentro), nello sport, nel lavoro, sempre in maniera onesta, senza doping... essere più bravi, rende più semplice farti accettare. io non sono probabilmente molto sicuro - per usare un eufemismo - di meritare affetto e faccio forse in modo che "ciò che rappresento" lo meriti per me; è come se fosse un immagine che proietto all'esterno (di pseudo-perfezione). molte volte mi sono chiesto cosa ci sia dietro, cosa sono veramente. se sono così o se semplicemente voglio essere così (per non avere rotture di scatole). In quel rapporto fedifrago ho avuto l'impressione di essere veramente ciò che ero, non mi dovevo "sponsorizzare", non mi dovevo sforzare di essere ciò che non sono, non dovevo fare niente, se non essere me stesso non era reale.... Non facevo regali per paura di perdere l'amante ma perchè mi piace donare, per natura. Ero io. Potevo essere anche persino debole, potevo cedere (ogni tanto) tanto ognuno andava a casa propria.... quella sensazione era bella. Nella vita vera non posso... io sostengo economicamente la mia famiglia, la famiglia di mia moglie, abito vicino ai miei genitori ultraottantenni e corro..., aiuto mia sorella che non ha ne capo ne coda. insomma sono un punto di riferimento e se c'è un problema tutti corrono da me e sanno che lo risolvo (o per lo meno ci provo). Essere sempre all'altezza, sempre con una parola buona, cazzutissimo sul lavoro... Forse c'è troppa pressione ... ma non penso nemmeno sia giusto provare tutta questa pressione perchè sento di dover essere grato alla provvidenza per tutto quanto ho intorno a me.... salute, benessere affetti. credo di non poter e dover chiedere nulla di più e anzi... di non fare abbastanza per meritare tutto quanto ho (che non è che sia tutto tutto caduto dal cielo.....)

bastardo dentro
E' un'analisi lucida ...però dovresti trarne le conseguenze...
 

Old bastardo dentro

Utente di lunga data
E' un'analisi lucida ...però dovresti trarne le conseguenze...
non ci sono conseguenze da trarne. il mio modo di essere piace, a mia moglie, ai miei bambini perchè cerco di dare loro moltissimo e di insegnare loro ad amare la vita, ad avere coraggio, ad aiutare il prossimo a godere delle piccole cose e ad amare la natura; sono il figlio modello che tutti i genitori vorrebbero avere. per me è stato sempre più importante vedere armonia innanzi a me. non ho mai voluto creare problemi, dare dispiaceri, essere in qualche modo una delusione. lo so, non è andata così; se i miei affetti sapessero cosa sono riuscito a combinare.... ormai il mio cammino l'ho compiuto ho 37 anni ma sono 20 che dormo 4 ore per notte per fare sempre tutto (al massimo) quindi è come se di vite ne avessi vissute due e ci sono sere in cui sento di averne 74.... ho avuto ogni soddisfazione che un uomo possa desiderare e credo sia venuto il momento di crescere, di accontentarsi, e mettere la propria vita al servizio di chi cresce sotto il mio tetto. sono un uomo (un pò vecchio dentro e sdrucito) ma forse, come tanti qui, avevo un'opinione un pò troppo elevata di me stesso ed eccomi qua .... bello ridimensionato.

un abbraccio

bastardo dentro
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
non ci sono conseguenze da trarne. il mio modo di essere piace, a mia moglie, ai miei bambini perchè cerco di dare loro moltissimo e di insegnare loro ad amare la vita, ad avere coraggio, ad aiutare il prossimo a godere delle piccole cose e ad amare la natura; sono il figlio modello che tutti i genitori vorrebbero avere. per me è stato sempre più importante vedere armonia innanzi a me. non ho mai voluto creare problemi, dare dispiaceri, essere in qualche modo una delusione. lo so, non è andata così; se i miei affetti sapessero cosa sono riuscito a combinare.... ormai il mio cammino l'ho compiuto ho 37 anni ma sono 20 che dormo 4 ore per notte per fare sempre tutto (al massimo) quindi è come se di vite ne avessi vissute due e ci sono sere in cui sento di averne 74.... ho avuto ogni soddisfazione che un uomo possa desiderare e credo sia venuto il momento di crescere, di accontentarsi, e mettere la propria vita al servizio di chi cresce sotto il mio tetto. sono un uomo (un pò vecchio dentro e sdrucito) ma forse, come tanti qui, avevo un'opinione un pò troppo elevata di me stesso ed eccomi qua .... bello ridimensionato.

un abbraccio

bastardo dentro
Devi viverne altri venti per arrivare alla mia età ...ma lo devi fare ristrovando un po' di benevolenza verso te stesso e riuscendoti ad amare anche se non sei al massimo.
Fidati.
Un abbraccio forte.
 

Grande82

Utente di lunga data
BD: prova a dire 'ho bisogno di aiuto' a te stesso,a llo specchio.... molte volte.... e poi magari a tua moglie.................. o a chi ami di più (non i figli, ovvio...)
prova......... per vedere l'effetto che fa... quanti anni riprendi.... e ch eenorme valore dai alle persone che ami rendendole non oggetti solo d'amore, ma anche persone in grado di amare a loro volta, soggetti.... capaci di aiutarti..... forse creerai sconcerto, all'inizio, ma poi ti saranno tutti grati......
 

Bruja

Utente di lunga data
bd

non ci sono conseguenze da trarne. il mio modo di essere piace, a mia moglie, ai miei bambini perchè cerco di dare loro moltissimo e di insegnare loro ad amare la vita, ad avere coraggio, ad aiutare il prossimo a godere delle piccole cose e ad amare la natura; sono il figlio modello che tutti i genitori vorrebbero avere. per me è stato sempre più importante vedere armonia innanzi a me. non ho mai voluto creare problemi, dare dispiaceri, essere in qualche modo una delusione. lo so, non è andata così; se i miei affetti sapessero cosa sono riuscito a combinare.... ormai il mio cammino l'ho compiuto ho 37 anni ma sono 20 che dormo 4 ore per notte per fare sempre tutto (al massimo) quindi è come se di vite ne avessi vissute due e ci sono sere in cui sento di averne 74.... ho avuto ogni soddisfazione che un uomo possa desiderare e credo sia venuto il momento di crescere, di accontentarsi, e mettere la propria vita al servizio di chi cresce sotto il mio tetto. sono un uomo (un pò vecchio dentro e sdrucito) ma forse, come tanti qui, avevo un'opinione un pò troppo elevata di me stesso ed eccomi qua .... bello ridimensionato.

un abbraccio

bastardo dentro
Stai facendo esattamente quello che serve per affrontare le prove della vita, anche quelle che ti sei inflitto da solo, e non mi pare che tu ne esca perdente... hai ancora del cammino, forse in salita, ma sei certamente a buon punto. Non devi essere indulgente ma applica a te la comprensione che applichi a chi non vuoi fare soffrire.
Bruja
 
O

Old matilde

Guest
si è vero. ho sempre cercato di essere il migliore, in tutto, come uomo (dentro), nello sport, nel lavoro, sempre in maniera onesta, senza doping... essere più bravi, rende più semplice farti accettare. io non sono probabilmente molto sicuro - per usare un eufemismo - di meritare affetto e faccio forse in modo che "ciò che rappresento" lo meriti per me; è come se fosse un immagine che proietto all'esterno (di pseudo-perfezione). molte volte mi sono chiesto cosa ci sia dietro, cosa sono veramente. se sono così o se semplicemente voglio essere così (per non avere rotture di scatole). In quel rapporto fedifrago ho avuto l'impressione di essere veramente ciò che ero, non mi dovevo "sponsorizzare", non mi dovevo sforzare di essere ciò che non sono, non dovevo fare niente, se non essere me stesso non era reale.... Non facevo regali per paura di perdere l'amante ma perchè mi piace donare, per natura. Ero io. Potevo essere anche persino debole, potevo cedere (ogni tanto) tanto ognuno andava a casa propria.... quella sensazione era bella. Nella vita vera non posso... io sostengo economicamente la mia famiglia, la famiglia di mia moglie, abito vicino ai miei genitori ultraottantenni e corro..., aiuto mia sorella che non ha ne capo ne coda. insomma sono un punto di riferimento e se c'è un problema tutti corrono da me e sanno che lo risolvo (o per lo meno ci provo). Essere sempre all'altezza, sempre con una parola buona, cazzutissimo sul lavoro... Forse c'è troppa pressione ... ma non penso nemmeno sia giusto provare tutta questa pressione perchè sento di dover essere grato alla provvidenza per tutto quanto ho intorno a me.... salute, benessere affetti. credo di non poter e dover chiedere nulla di più e anzi... di non fare abbastanza per meritare tutto quanto ho (che non è che sia tutto tutto caduto dal cielo.....)

bastardo dentro
BD
ami te stesso proprio quando fai "tutto al meglio", soffochi però la libertà di sbagliare che genera una "macchia" di infelicità.
Disunito, è la parola che spiega.
Soffochi in questo modo anche la libertà di sbagliare anche a chi ti stà affianco che si mette automaticamente in competizione con te, o lascia stare perchè di sicuro sei "più bravo": lasci intendere che sei felice così.. risolvendo per gli altri, la verità è l'opposto, vorresti mollare a volte questa "perfezione" ma non riesci.
La perfezione a cui tendi la associ all'accettazione.

Tutti siamo attratti dall'altro sesso, ma tu in più cerchi quella conferma, quel ripartire esattamente per come sei, affermi, perchè la superficialità di un nuovo rapporto non ti crea confronto: ma se poi tu approfondissi ricreeresti la stessa dinamica che hai creato con tua moglie, perchè la tua vera essenza è quella... ti disuniresti di nuovo?!
Perchè è più facile desiderare quei momenti in cui ti sentivi libero di "non sponsorizzarti "che smettere di sponsorizzarti?

Dimmi se sbaglio, aiutami a capire.

quoto Grande cosi:
BD: prova a dire 'ho bisogno di aiuto' a te stesso,a llo specchio.... molte volte.... e poi magari a tua moglie.................. o a chi ami di più (non i figli, ovvio...)
prova......... per vedere l'effetto che fa... quanti anni riprendi.... e ch eenorme valore dai alle persone che ami rendendole non oggetti solo d'amore, ma anche persone in grado di amare a loro volta, soggetti.... capaci di aiutarti..... forse creerai sconcerto, all'inizio, ma poi ti saranno tutti grati......
 

Fedifrago

Utente di lunga data
BD
ami te stesso proprio quando fai "tutto al meglio", soffochi però la libertà di sbagliare che genera una "macchia" di infelicità.
Disunito, è la parola che spiega.
Soffochi in questo modo anche la libertà di sbagliare anche a chi ti stà affianco che si mette automaticamente in competizione con te, o lascia stare perchè di sicuro sei "più bravo": lasci intendere che sei felice così.. risolvendo per gli altri, la verità è l'opposto, vorresti mollare a volte questa "perfezione" ma non riesci.
La perfezione a cui tendi la associ all'accettazione.

Tutti siamo attratti dall'altro sesso, ma tu in più cerchi quella conferma, quel ripartire esattamente per come sei, affermi, perchè la superficialità di un nuovo rapporto non ti crea confronto: ma se poi tu approfondissi ricreeresti la stessa dinamica che hai creato con tua moglie, perchè la tua vera essenza è quella... ti disuniresti di nuovo?!
Perchè è più facile desiderare quei momenti in cui ti sentivi libero di "non sponsorizzarti "che smettere di sponsorizzarti?

Dimmi se sbaglio, aiutami a capire.

......
QUOTO!
 

Old bastardo dentro

Utente di lunga data
BD
ami te stesso proprio quando fai "tutto al meglio", soffochi però la libertà di sbagliare che genera una "macchia" di infelicità.
Disunito, è la parola che spiega.
Soffochi in questo modo anche la libertà di sbagliare anche a chi ti stà affianco che si mette automaticamente in competizione con te, o lascia stare perchè di sicuro sei "più bravo": lasci intendere che sei felice così.. risolvendo per gli altri, la verità è l'opposto, vorresti mollare a volte questa "perfezione" ma non riesci.
La perfezione a cui tendi la associ all'accettazione.

Tutti siamo attratti dall'altro sesso, ma tu in più cerchi quella conferma, quel ripartire esattamente per come sei, affermi, perchè la superficialità di un nuovo rapporto non ti crea confronto: ma se poi tu approfondissi ricreeresti la stessa dinamica che hai creato con tua moglie, perchè la tua vera essenza è quella... ti disuniresti di nuovo?!
Perchè è più facile desiderare quei momenti in cui ti sentivi libero di "non sponsorizzarti "che smettere di sponsorizzarti?

Dimmi se sbaglio, aiutami a capire.

quoto Grande cosi:
BD: prova a dire 'ho bisogno di aiuto' a te stesso,a llo specchio.... molte volte.... e poi magari a tua moglie.................. o a chi ami di più (non i figli, ovvio...)
prova......... per vedere l'effetto che fa... quanti anni riprendi.... e ch eenorme valore dai alle persone che ami rendendole non oggetti solo d'amore, ma anche persone in grado di amare a loro volta, soggetti.... capaci di aiutarti..... forse creerai sconcerto, all'inizio, ma poi ti saranno tutti grati......
Cara Matilde,

nessuno mi ha mai detto queste cose. Grazie, è vero. io sono sempre stato il mio psicoanalista - per rimanere in tema di chi fa da se - la tua analisi è giusta, perfetta. credo di essere troppo strutturato per aprire una breccia in una porta così intima del mio essere. sarebbe come aprire l'otre dei venti di Ulisse...., la nave non potrebbe che andare alla deriva non so se reggerebbe. Ho genitori anziani con cui non mi posso più confidare, non sanno nemmeno più capire che lavoro faccio.... mia moglie migliora ... ma non reggerebbe. lo so, scelgo per loro, anche per riprendere quanto dettomi dalla dolce Grande, ma cambiando creerei solo dolore. anche perchè se "mollassi" mi sentirei in diritto di prendere le mie attenzioni, di prendermi cura di me stesso, un piccolo spazio che non sia alle sei della mattina mentre corro - ogni giorno - quando tutti dormono, per poi dedicarmi alla mia famiglia, alla mia famiglia di origine, alle piccole grandi paure di mia moglie al mio asfissiante lavoro. Questo modo di fare, questa presunzione "luciferina" di essere sempre il migliore mi ha salvato dal domandare aiuto, non sono capace di farlo, mi rendo conto che dovrei. ma non sono capace. So che l'amante non è una soluzione anche perchè - come hai rilevato - io ho teso ad impostare lo stesso tipo di rapporto con un altra persona, esattamente lo stesso. Io il principe azzurro e lei la mia biancaneve. Ma in realtà io non sono il principe azzurro, al massimo nero.... L'unica bussola in questo momento sono le braccia dei miei bimbi tese verso di me quando torno a casa e, a volte il sorriso di mia moglie. nella mia religione, secondo il mio credo, questo DEVE essere abbastanza e fosse solo per quello la vita deve essere vissuta. Devo confessare che ho sempre guardato con compassione chi non si fa carico dei propri doveri, chi non adempie alle proprie responsabilità, chi si tira indietro e chi non butta il cuore oltre l'ostacolo. Bè non riesco a guardare con compassione me stesso che, come un bambino ruba di nascosto il gioco al supermercato,
ho cercato qualcosa di proibito, per me, solo per me. NON avrei mai pensato di trovare un pensiero così "calato" su di me. Vorrei fare qualcosa per ricompensarti e dirti grazie, davvero.

Bastardo Dentro
 
O

Old matilde

Guest
Cara Matilde,

nessuno mi ha mai detto queste cose. Grazie, è vero. io sono sempre stato il mio psicoanalista - per rimanere in tema di chi fa da se - la tua analisi è giusta, perfetta. credo di essere troppo strutturato per aprire una breccia in una porta così intima del mio essere. sarebbe come aprire l'otre dei venti di Ulisse...., la nave non potrebbe che andare alla deriva non so se reggerebbe. Ho genitori anziani con cui non mi posso più confidare, non sanno nemmeno più capire che lavoro faccio.... mia moglie migliora ... ma non reggerebbe. lo so, scelgo per loro, anche per riprendere quanto dettomi dalla dolce Grande, ma cambiando creerei solo dolore. anche perchè se "mollassi" mi sentirei in diritto di prendere le mie attenzioni, di prendermi cura di me stesso, un piccolo spazio che non sia alle sei della mattina mentre corro - ogni giorno - quando tutti dormono, per poi dedicarmi alla mia famiglia, alla mia famiglia di origine, alle piccole grandi paure di mia moglie al mio asfissiante lavoro. Questo modo di fare, questa presunzione "luciferina" di essere sempre il migliore mi ha salvato dal domandare aiuto, non sono capace di farlo, mi rendo conto che dovrei. ma non sono capace. So che l'amante non è una soluzione anche perchè - come hai rilevato - io ho teso ad impostare lo stesso tipo di rapporto con un altra persona, esattamente lo stesso. Io il principe azzurro e lei la mia biancaneve. Ma in realtà io non sono il principe azzurro, al massimo nero.... L'unica bussola in questo momento sono le braccia dei miei bimbi tese verso di me quando torno a casa e, a volte il sorriso di mia moglie. nella mia religione, secondo il mio credo, questo DEVE essere abbastanza e fosse solo per quello la vita deve essere vissuta. Devo confessare che ho sempre guardato con compassione chi non si fa carico dei propri doveri, chi non adempie alle proprie responsabilità, chi si tira indietro e chi non butta il cuore oltre l'ostacolo. Bè non riesco a guardare con compassione me stesso che, come un bambino ruba di nascosto il gioco al supermercato,
ho cercato qualcosa di proibito, per me, solo per me. NON avrei mai pensato di trovare un pensiero così "calato" su di me. Vorrei fare qualcosa per ricompensarti e dirti grazie, davvero.

Bastardo Dentro
è da un pò che ti "inseguo" .. ne ho fatto un puzzle di copia/incolla nel mio pc e ti ho "riunito" nella tua scissione, ho sete di comprendere questo meccanismo che penso sia molto più contorto di come descrivi. Soprattutto, anche se può apparire lineare crea dei picchi di contradditori con chi ti stà affianco quotidianamente, che destabilizza.

Ho impiegato anni e molta sofferenza per arrivare a capire cosa stò vivendo e ora trovo te.
La ricompensa è lasciarmi comprendere il più possibile, perchè non posso credere che non ci sia quel pulsantino nascosto che faccia scattare e riunire in un equilibrio senza il disunire che sicuramente non ti fa stare bene; perchè credo fermamente che lasciare le cose ad un semplice "sono fatto a così" sia una vigliaccheria da bimbi.
Se mi concedi, mi rifarò da ciò che scrivi ora. Se ti infastidisce beh.. continuo nei miei copia/incolla
 

Old bastardo dentro

Utente di lunga data
è da un pò che ti "inseguo" .. ne ho fatto un puzzle di copia/incolla nel mio pc e ti ho "riunito" nella tua scissione, ho sete di comprendere questo meccanismo che penso sia molto più contorto di come descrivi. Soprattutto, anche se può apparire lineare crea dei picchi di contradditori con chi ti stà affianco quotidianamente, che destabilizza.

Ho impiegato anni e molta sofferenza per arrivare a capire cosa stò vivendo e ora trovo te.
La ricompensa è lasciarmi comprendere il più possibile, perchè non posso credere che non ci sia quel pulsantino nascosto che faccia scattare e riunire in un equilibrio senza il disunire che sicuramente non ti fa stare bene; perchè credo fermamente che lasciare le cose ad un semplice "sono fatto a così" sia una vigliaccheria da bimbi.
Se mi concedi, mi rifarò da ciò che scrivi ora. Se ti infastidisce beh.. continuo nei miei copia/incolla

ci penso, ci lavoro, faccio buoni propositi (credimi) ma quando è il momento di alzare la mano e dire basta non ce la faccio. riscontro da solo un certo gardo di vigliaccheria nel non voler cambiare. ma... quando vedi che le cose dopo tutto vanno avanti, e che la vita in ogni caso riesce a darti molto, la paura di ambiare è davvero tanta anche perchè la reazione al cambiamento - dopo anni di comportamento costante - non so proprio quale potrebbe essere e questo mi spaventa. comunque grazie e non mi nfastidisco, non ti preoccupare, anzi..

bastardo entro
 
O

Old matilde

Guest
ci penso, ci lavoro, faccio buoni propositi (credimi) ma quando è il momento di alzare la mano e dire basta non ce la faccio. riscontro da solo un certo gardo di vigliaccheria nel non voler cambiare. ma... quando vedi che le cose dopo tutto vanno avanti, e che la vita in ogni caso riesce a darti molto, la paura di ambiare è davvero tanta anche perchè la reazione al cambiamento - dopo anni di comportamento costante - non so proprio quale potrebbe essere e questo mi spaventa. comunque grazie e non mi nfastidisco, non ti preoccupare, anzi..

bastardo entro
Il troppo "perfetto" quando diventa conduzione di vita, non ti consente di ammettere errori con te stesso perchè appunto hai fatto "tutto al meglio" ma l'errore o il non raggiungimento di un obiettivo ti rende infelice, inquieto, così è più semplice riversare su altri la motivazione, anche in modo sottile ed irrazionale.

Esempio:
Quando dici che tua moglie non reggerebbe un cambiamento, in realtà scarichi sulla responsabilità che ti assumi del suo dolore, la tua personale scelta di non cambiare il meccanismo.
Immagina un diagramma:
la colpa è sua=ti sacrifichi "al meglio"=coscenza a posto.
Da qui ti disunisci perchè pur avendo tu la coscenza a posto il risultato è:
gli altri non capiscono quanto dai "al meglio"=soffocamento=vado a rubare il giocattolo al market per trovare piccoli momenti di liberazione.
In questo diagramma ti sei lasciato trasportare da te stesso ed hai dimenticato la motivazione che ti ha fatto disunire, un presunto dolore o senso di colpa.

Bloccare questo meccanismo diventa una grande svolta!
La verità che non potrai mai cambiare perfezionandola è semplice:
non puoi arrogarti il diritto di scelta e nemmeno il controllo del dolore del prossimo, perchè cosi facendo sottovaluti per eccesso o difetto il dolore in sè, quello che ognuno percepisce nell'intimo... il risultato è che non ascolti con l'anima le esigenze del compagno ma ti risultano o pesanti o stupide (eccesso/difetto); crei nel compagno una sorta di rifiuto peggiore per OBIETTIVO non CENTRATO, o meglio centrato su di te per appagare il bisogno di "perfezione" solo nella tua ottica che è diventata sorda e cieca per autoappagamento.

Puoi rispettare il dolore e non causarlo ridimensionando il troppo perfetto, il controllo dei sentimenti altrui che passa attraverso il "fare al meglio, solo tuo" soffoca l'accettazione dei tuoi stessi difetti e così ti devi "sponsorizzare".

Non sò se sono stata comprensibile, se si spero in una smentita
 

Old bastardo dentro

Utente di lunga data
Il troppo "perfetto" quando diventa conduzione di vita, non ti consente di ammettere errori con te stesso perchè appunto hai fatto "tutto al meglio" ma l'errore o il non raggiungimento di un obiettivo ti rende infelice, inquieto, così è più semplice riversare su altri la motivazione, anche in modo sottile ed irrazionale.

Esempio:
Quando dici che tua moglie non reggerebbe un cambiamento, in realtà scarichi sulla responsabilità che ti assumi del suo dolore, la tua personale scelta di non cambiare il meccanismo.
Immagina un diagramma:
la colpa è sua=ti sacrifichi "al meglio"=coscenza a posto.
Da qui ti disunisci perchè pur avendo tu la coscenza a posto il risultato è:
gli altri non capiscono quanto dai "al meglio"=soffocamento=vado a rubare il giocattolo al market per trovare piccoli momenti di liberazione.
In questo diagramma ti sei lasciato trasportare da te stesso ed hai dimenticato la motivazione che ti ha fatto disunire, un presunto dolore o senso di colpa.

Bloccare questo meccanismo diventa una grande svolta!
La verità che non potrai mai cambiare perfezionandola è semplice:
non puoi arrogarti il diritto di scelta e nemmeno il controllo del dolore del prossimo, perchè cosi facendo sottovaluti per eccesso o difetto il dolore in sè, quello che ognuno percepisce nell'intimo... il risultato è che non ascolti con l'anima le esigenze del compagno ma ti risultano o pesanti o stupide (eccesso/difetto); crei nel compagno una sorta di rifiuto peggiore per OBIETTIVO non CENTRATO, o meglio centrato su di te per appagare il bisogno di "perfezione" solo nella tua ottica che è diventata sorda e cieca per autoappagamento.

Puoi rispettare il dolore e non causarlo ridimensionando il troppo perfetto, il controllo dei sentimenti altrui che passa attraverso il "fare al meglio, solo tuo" soffoca l'accettazione dei tuoi stessi difetti e così ti devi "sponsorizzare".

Non sò se sono stata comprensibile, se si spero in una smentita
non posso smentirti perchè è così. ma per intraprendere un percorso del genere ci vogliono calma e tranquillità; ho timore di fare emergere un lato di me che - ho sempre nascosto - ma che è prepotente nella contestazione nella furia iconoclasta con cui distrugge tutto quello per cui combatto. Sai è come se fosse un torrente in piena che travolge tutto, dovrei provare a liberarlo a poco a poco, con esercizio, con dedizione ma non è facile .... su una cosa ti smentisco, il sacrificio, la disponibilità per gli altri sono cose tangibili che faccio tutti i giorni e che tutti mi riconoscono, questo non è appagante in sè ma lo è solo tanto quanto aiuti il tuo prossimo, i tuoi affetti e rendi loro la vita migliore . non c'è egocentrismo in questo. l'egocentrismo è nel non voler ammettere che anche io posso essere giù, non in forma, che vorrei stare spento... ho il terrore che in questa circostanza nessuno mi soccorra. per questo mi sono addestrato a fare a meno - praticamente - di qualsiasi cosa. ma credo sia solo per paura. Certo non chiedendo, ho imparato, nessuno si soffermerà mai su di me. ti scrivo in mp così non annoio tutti quanti
 

Verena67

Utente di lunga data
Non ci annoi affatto.

Ti seguo con attenzione, ma vedo ancora il ragazzo bisognoso di approvazione in te. Secondo me tu hai una paura fottuta di guardarti davvero nello specchio, malgrado la batosta già subito ti abbia ridimensionato, il cammino è ancora lungo....
 
O

Old matilde

Guest
non posso smentirti perchè è così. ma per intraprendere un percorso del genere ci vogliono calma e tranquillità; ho timore di fare emergere un lato di me che - ho sempre nascosto - ma che è prepotente nella contestazione nella furia iconoclasta con cui distrugge tutto quello per cui combatto. Sai è come se fosse un torrente in piena che travolge tutto, dovrei provare a liberarlo a poco a poco, con esercizio, con dedizione ma non è facile .... su una cosa ti smentisco, il sacrificio, la disponibilità per gli altri sono cose tangibili che faccio tutti i giorni e che tutti mi riconoscono, questo non è appagante in sè ma lo è solo tanto quanto aiuti il tuo prossimo, i tuoi affetti e rendi loro la vita migliore . non c'è egocentrismo in questo. l'egocentrismo è nel non voler ammettere che anche io posso essere giù, non in forma, che vorrei stare spento... ho il terrore che in questa circostanza nessuno mi soccorra. per questo mi sono addestrato a fare a meno - praticamente - di qualsiasi cosa. ma credo sia solo per paura. Certo non chiedendo, ho imparato, nessuno si soffermerà mai su di me. ti scrivo in mp così non annoio tutti quanti
mp se preferisci
 
O

Old matilde

Guest
la calma e la tranquillità non la ottieni per la tua stessa natura, riempiresti comunque il tempo con le stesse modalità che comunque ti lasciano quella macchia di infelicità, motivo per cui ti disunisci.
il lavoro credo sia sul piccolo cliK... nel momento in cui ti disunisci. ne prima ne dopo perchè:
purtroppo conosco quel torrente infuriato, gonfio di rabbia: ora lo stò a guardare mentre travolge tutto e scava nell'amor proprio,e divora ogni sentimento rendendolo fango. Succede quando l'stinto guarda negli occhi il razionale, quando il momento rubato al supermarket vede il "tutto al meglio" e vanno in conflitto
 

Bruja

Utente di lunga data
stringendo

la calma e la tranquillità non la ottieni per la tua stessa natura, riempiresti comunque il tempo con le stesse modalità che comunque ti lasciano quella macchia di infelicità, motivo per cui ti disunisci.
il lavoro credo sia sul piccolo cliK... nel momento in cui ti disunisci. ne prima ne dopo perchè:
purtroppo conosco quel torrente infuriato, gonfio di rabbia: ora lo stò a guardare mentre travolge tutto e scava nell'amor proprio,e divora ogni sentimento rendendolo fango. Succede quando l'stinto guarda negli occhi il razionale, quando il momento rubato al supermarket vede il "tutto al meglio" e vanno in conflitto
Mi faresti un esempio a campione di queste sensazioni istintive? Mi interessa davvero la messa in pratica di questo concetto esposto.
Bruja
 
O

Old matilde

Guest
Mi faresti un esempio a campione di queste sensazioni istintive? Mi interessa davvero la messa in pratica di questo concetto esposto.
Bruja
intendi cosa provocano?
da cosa sono scatenate?
spiegami come ti posso essere utile...
 

Bruja

Utente di lunga data
matilde

intendi cosa provocano?
da cosa sono scatenate?
spiegami come ti posso essere utile...

Direi piuttosto esplicativa, potresti produrre un esempio di come nascano, si evolvano e possano concludersi queste teorie esistenziali che hai espopsto sulla situazione di b.d.?
Insomma una proiezione di quello che dati determinati presupposti (anche caratteriali) ne sia l'evoluzione e si possa quindi arrivare, con determinato accorgimenti ed attenzioni, ad una fipotetica positiva o alla peggio negativa conclusione della situazione.
Una specie di panoramica che dia traccia di quanto possibile e perseguibile in questi frangenti e conduzioni.
Direi alla fine una falsariga di quanto hai esposto ma con in aggiunta la proiezione fattiva delle analisi riferite.
Bruja
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top