il pudore....

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Old Buscopann

Guest
ho saputo questo pomeriggio, chiacchierando con una collega, che è da tempo ammalata e bisognosa di un trapianto...mi sono stupita, siamo in buoni rapporti, più che buoni, anzi, e non sapevo nulla.
Quando le ho chiesto perchè non aveva detto nulla e le ho detto che avrei avuto piacere a farle compagnia quando andava dai medici, mi ha risposto : "per pudore, avevo vergogna a dire di non star bene".
Possibile?
cos'è per voi il pudore?
Boh..non lo so.
diciamo che se io non parlo di qualcosa con qualcuno è più che altro per 3 ragioni:

1)Non ho voglia di stare a raccontare e rispondere alle varie domande

2)Ho timore di quello che mi potrebbero dire

3)Ho vergogna se si stratta di qualcosa di imbarazzante

Non so se il pudore rientri in una di queste motivazioni

Buscopann
 
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Old Anna A

Guest
sì, bisogna prima ad abituarsi alla malattia, prenderci dimestichezza.
Poi però l'affetto e l'amore di chi veramente ha a cuore la tua salute sono fondamentali per affrontarla.
Anche parlarne esorcizza un po' la paura..
vero vero vero vero.
 

Bruja

Utente di lunga data
Asudem

sì, bisogna prima ad abituarsi alla malattia, prenderci dimestichezza.
Poi però l'affetto e l'amore di chi veramente ha a cuore la tua salute sono fondamentali per affrontarla.
Anche parlarne esorcizza un po' la paura..
Certo che sì, ma come hai detto, é sempre il malato che stabilisce chi abbia a cuore la sua situazione e sente a chi, come e quando affidarsi e confidarsi.
Bruja
 
il pudore è la mia essenza.conservo gelosamente sentimenti , paure e angosce nell'intimo perché a tirarli fuori mi pare di banalizzarli
riservo alla ristretta cerchia delle persone che amo slanci e confidenze , mi chiudo a riccio quando soffro,
malsopporto invasioni estranee.
 
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Old flstaf

Guest
il pudore è la mia essenza.conservo gelosamente sentimenti , paure e angosce nell'intimo perché a tirarli fuori mi pare di banalizzarli
riservo alla ristretta cerchia delle persone che amo slanci e confidenze , mi chiudo a riccio quando soffro,
malsopporto invasioni estranee.
quoto completamente ed aggiungo
cerco di proteggere chi amo dalla sofferenza. Non desidero diffonderla, tra le persone che più mi stanno a cuore, come un reffreddore.
Amo invece condividere le cose belle, il sorriso.
Il dolore, di qualsiasi origine sia, ho bisogno di metabolizzarlo a dovere, il più delle volte non ne parlo con nessuno e cerco di risolvere da solo le mie agosce.
Alcune volte ne parlo quando la situazione è terminata o quando mi sento pronto ad affrontare con serenità la pletora di inevitabili domande che vengono fuori.
Io credo che il pudore sia un sentimento/atteggiamento che debba essere più di chi ascolta che di chi soffre.
Ovvero la misura del rispetto della fiducia che qualcuno sta riponendo in noi.
Il pudore è, anche, non essere invadente, non fare domande che possano mettere in difficoltà chi è già impantanato.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Trovo che il pudore sia rappresentato dal non invadere la sfera altrui, sia quindi un atteggiamento di rispetto verso gli altri, non di riservatezza per le proprie cose. Pudore, quindi, significa non far carico gli altri della propria presenza. Sono pudico quando,con l'intento di non urtare, non scarico sugli altri le mie sofferenze, sono pudico quando, in presenza di una sofferenza altrui, non impongo la mia presenza, magari con consigli non graditi o atteggiamenti che, pur mossi dai migliori intenti, potrebbero infastidire chi già ha le sue. Sono pudico quando evito di fare cose, in generale, che possano infastidire chi mi sta di fronte, tipo ad esempio denudarmi in pubblico o usare atteggiamenti aggressivi.
Riservatezza, invece, considero sia quella forma di autodifesa che impedisce di esternare le proprie faccende per paura che in qualche modo possano diventare strumento altrui o comunque rappresentare pericolo di "mostrare il fianco".
Si tratta quindi di due cose differenti: il pudore è segno di forza, rappresentato dal rispetto per gli altri, mentre la riservatezza rappresenta a suo modo una forma di debolezza che impone di mantenersi lontani dalle influenze esterne.
Di fronte ad una malattia quindi si possono avere indifferentemente e spesso insieme entrambi questi atteggiamenti: ad esempio di fronte ai famigliari ed agli amici ci può essere il desiderio di non far soffrire, di fronte ad altri il desiderio di non essere giudicato o compatito.
 

La Lupa

Utente di lunga data
ooo... bravo Alce!


Sai che non riuscivo a mettere a fuoco la questione per quaqnto riguarda me (in sti giorni sono lenta... non so... faccio fatica...:carneval
e poi... ecco! Ho capito!

Io proprio come hai detto tu!



Eccetto che per il denudarmi in pubblico.
 

Insonne di Seattle

Utente di lunga data
ha fatto bene a non dirlo in giro. una persona malata in genere si aspetta comprensione e assistenza e in genere riceve solo indifferenza e derisione.

un mio amico fu lasciato dalla donna quando stava facendo le ricerche per vedere se aveva qualcosa di brutto (che grazie a Dio non aveva).
la donna (dopo 3 anni di rapporto) lo lasciò dicendogli che non gliene fregava un beneamato se crepava.

questo ha cambiato non poco il mio amico, che da allora tratta le donne come si meritano di essere trattate.



ho saputo questo pomeriggio, chiacchierando con una collega, che è da tempo ammalata e bisognosa di un trapianto...mi sono stupita, siamo in buoni rapporti, più che buoni, anzi, e non sapevo nulla.
Quando le ho chiesto perchè non aveva detto nulla e le ho detto che avrei avuto piacere a farle compagnia quando andava dai medici, mi ha risposto : "per pudore, avevo vergogna a dire di non star bene".
Possibile?
cos'è per voi il pudore?
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
ooo... bravo Alce!


Sai che non riuscivo a mettere a fuoco la questione per quaqnto riguarda me (in sti giorni sono lenta... non so... faccio fatica...:carneval
e poi... ecco! Ho capito!

Io proprio come hai detto tu!



Eccetto che per il denudarmi in pubblico.
Quoto!
Ho usato l'esempio perchè universalmente comprensibile, ma anch' io in quel senso di pudore ne ho pochino pochino.
Comunque la prima espressione che mi è venuta in mente leggendo è: porcella!
 

Insonne di Seattle

Utente di lunga data
sìsiìsìsì....

senti questa..

"Se trovi un cane per strada che ha freddo ed ha fame e gli dai una casa, del cibo ed una coperta, quello non ti morderà. Questa è la naturale distinzione tra un cane e una donna".
 

MK

Utente di lunga data
sìsiìsìsì....

senti questa..

"Se trovi un cane per strada che ha freddo ed ha fame e gli dai una casa, del cibo ed una coperta, quello non ti morderà. Questa è la naturale distinzione tra un cane e una donna".
Trovi tutte donne che hanno freddo e fame?
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
sìsiìsìsì....

senti questa..

"Se trovi un cane per strada che ha freddo ed ha fame e gli dai una casa, del cibo ed una coperta, quello non ti morderà. Questa è la naturale distinzione tra un cane e una donna".
Mmmm, niente male, ma so che sai fare di meglio. Riprova!

 

La Lupa

Utente di lunga data
Quoto!
Ho usato l'esempio perchè universalmente comprensibile, ma anch' io in quel senso di pudore ne ho pochino pochino.
Comunque la prima espressione che mi è venuta in mente leggendo è: porcella!
Alce... ma sei orbo?

Sono una Lupa, non una porcella.

Mi confondi con Airforever
 

Bruja

Utente di lunga data
parafrasi

sìsiìsìsì....

senti questa..

"Se trovi un cane per strada che ha freddo ed ha fame e gli dai una casa, del cibo ed una coperta, quello non ti morderà. Questa è la naturale distinzione tra un cane e una donna".
Tu al cane che ha fame se invece del cibo, gli offri i tuoi attributi, vediamo cosa morde?..... Una donna al massimo non li prende in considerazione!!!

Bruja
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Alce... ma sei orbo?

Sono una Lupa, non una porcella.

Mi confondi con Airforever
Potresti essere anche una lupa porcella che fa la gatta morta con un alce un po' galletto. Bestiale!
 
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