Persa/Ritrovata
Utente di lunga data
Belle balle!!!Ho fatto l'esempio dei rapporti omosessuali, ma avrei potuto fare l'esempio di uno che frequentava prostitute, partecipava a orge ecc. Potrebbe trattarsi di qualsiasi azione di cui uno si è pentito e che adesso si vergogna di renderla pubblica.
Non faccio distinzioni tra rapporti professionali e sentimentali: sono tutti peccati e in generale non devono essere raccontati a nessuno.
Il passato è passato, se lo dimentica Dio, a maggior ragione dobbiamo dimenticarcelo anche noi.
Una volta che il peccato è stato confessato non esiste più, è inutile rimuginarci sopra, i sensi di colpa successivi alla confessione vengono dal demonio e non da Dio.
Il peggior peccato è quello di non credere nell'amore di Dio, di non fidarsi del Suo perdono (è il peccato di Giuda che si è impiccato).
Ha senso raccontare il peccato quando non se n'è ancora completamente usciti, per chiedere consigli. Oppure quando la nostra esperienza può aiutare qualcuno.
Per esempio una ex drogata, potrebbe raccontare la sua esperienza ad altri drogati per aiutarli e per aiutare se stessa a guardare in faccia la cruda realtà in cui era precipitata smettendo di “raccontarsela”.
Ma non deve raccontare al datore di lavoro, ai genitori o al marito i dettagli di come si prostituiva, per esempio. Non fa nessun bene a queste persone conoscere questi fatti.
Un ex traditore può raccontare la sua esperienza qui sul forum per aiutare altri traditori.
Oppure un traditore che è ancora in dubbio sul fatto di tagliare i rapporti con l'amante, può raccontarsi qui sul forum, ma non deve confessarlo alla moglie perché le spezzerebbe il cuore inutilmente.
Il matrimonio dovrebbe essere un cammino di santità che si percorre in due.
Dovrebbe essere anche un cammino a due di cura interiore.
Il coniuge è il “prossimo” più prossimo che esiste, se non c'è intimità con lui, non c'è con nessuno.
Questa intimità dovrebbe permettere l'aprirsi reciprocamente per curare le ferite e i traumi che la vita ci ha inferto.
Sono tutti problemi irrisolti che ci tormentano ancora, che ci fanno ancora male e danno.
Ma i peccati confessati a Dio sono una parentesi chiusa: io so di aver sbagliato e mi sono pentito, non c'è nulla di irrisolto.
Anche se il mio problema non fosse completamente digerito e risolto, non posso, nel tentativo di liberarmi di un trauma io, provocarne uno a mia moglie.
La moglie non ha fatto niente, non è giusto che lei paghi le colpe di Kid.
Non è per nulla certo che Kid si sentirebbe meglio dopo aver confessato il tradimento alla moglie.
L'unica cosa sicura è il macigno che cadrà sul cuore della moglie.
Per chiarirsi le idee Kid può raccontarsi qui dentro, con uno psicologo, con un religioso, con un amico. Ma deve preservare la moglie da inutili sofferenze e il suo matrimonio da inutili rischi.
Io sono ciò che sono anche per il mio passato e se nascondo qualcosa che ho vissuto perché me ne vergogno alla persona con cui dovrei costruire l'intimità e progettare la vita fondo il rapporto con la menzogna!!!
Qualsiasi dei comportamenti che tu hai indicato come peccato condizionano in un modo o nell'altro, magari con l'eccessiva severità o con l'eccessiva comprensione, il futuro atteggiamento nei confronti del partner e dei futuri figli, non sono cose che si possano tacere senza minare alla bade il nuovo rapporto.
Qui non stiamo parlando di dovuta riservatezza all'inizio di una relazione, ma di un rapporto in cui ci si impegna per il futuro!!
La Chiesa non dice nulla del genere, le dici solo tu.