Mio padre

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Old barby

Guest
Sfortunatamente e' una terribile verita'... la mia amica ha speso inutilmente anni cercando di farsi accettare dal padre che ha sempre pubblicamente sostenuto di non avere una figlia... dopo rifiuti seguiti da cause per mantenimento e bassezze varie se n'e' fatta una ragione...
tu stai solo confermando una mia paura, il giorno in cui mi sentirò abbastanza forte da accettare un rifiuto, andrò a cercarlo
 
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Old barby

Guest
Piccola... ti scrivo in merito della tua situazione con tuo padre... credo che devi riallacciare almeno via mail un rapporto con lui, da quello che hai scritto credo di capire che non hai avuto CONFERMA del perchè della separazione, forse esistono ragioni che neanche tu immagini, essendone all'oscuro di tutto per forza ti sei sconsolata pensando al suo abbandono forse come una colpa anche tua... mentre la verità è che tu non sei altro che quella che ha pagato di più la rottura di rapporti fra i tuoi genitori. Con questo non voglio scusare tuo padre, solo tu puoi tentare di capire... 10 anni fa quale è stato l'attegiamento di tua madre nei suoi confronti?, ti ha fatto capire che abbandonava tutte due o ti ha parlato pesti di LUI...? Forse tuo padre aveva programmato un giro di vita per il suo lavoro e tua madre non era in grado di assecondarlo, forse tua madre non voleva cambiare lavoro, città e paese... per seguire tuo padre che voleva a tutti costi confermare la sua vita professionale... non sapendo niente non puoi capire il perchè tuo padre non sia rimasto tale anche solo telefonicamente o con saltuarie visite... ti sei mai domandata quali sono i veri sentimenti di LUI e cosa sia successo per questa mancanza totale di rapporti con la sua prima famiglia... forse l'atteggiamento di tua madre che tu non hai percepito gli indicava che tu non ne volevi sapere di lui, forse per vendetta lei non ti informava delle sue chiamate o dei suoi tentativi di conciliazione con sua figlia e a un certo punto smise di tentare... non lo sò... sono tutte ragioni che mi vengono in mente per tentar di giustificare il suo comportamento... a me risulta difficile di capire perchè una persona intelligente e molto preparata nel campo professionale sia stato talmente corto di testa per non capire il danno che avrebbe fatto a sua figlia... sinceramente spezzo una lancia per LUI e credo che solo confrontando sia tuo padre che tua madre per SAPERE la VERITA' tu finalmente potrai dare pace al tuo cuore... in bocca al lupo e ricorda che un genitore, a meno che sia fuori di testa, non lascia mai di pensare con affetto ai suoi figli... anche se sono lontani...
In bocca al lupo...Lele
quello ke tu dici è molto bello e tante volte ho sognato fosse così, ho spesso immaginato rivedere mio padre entrare dalla porta di casa solo per salutarmi e per dirmi ke mi ama e ke crede in me, ma purtroppo sono stati finora solo dei sogni. come ho detto un giorno lo cercherò ma devo essere sicura di non uscirne distrutta, nn voglio cadere ancora in depressione ora ke ho ripreso a vivere e ke forse sto cominciando a riprendere la mia vita in mano
 
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Old disperso

Guest
io nn mi sento ancora di dire nulla a mio padre, anche se sono passati 10 anni e dovrei essere abbastanza forte e matura per farlo.

sul xè chiedo scusa, ma come ho detto tempo fa, ho imparato a scrivere in quel modo in chat e con gli sms e mi scappano sempre quando scrivo in velocità. ogni tanto torno indietro a correggere tutte le abbreviazioni che metto, ma me ne scappa sempre qualcuna

quello che intendevo dirti non è tanto chiedere spiegazioni ma dirgli chi sei e cosa sei, se ti piacci o meno.
io non voglio spiegazioni da mio padre sul perchè se n'è andato via di casa, volevo che sapesse che comunque sono sopravvissuto e che grazie anche a lui indirettamente sono diventato chi sono
 
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Old barby

Guest
quello che intendevo dirti non è tanto chiedere spiegazioni ma dirgli chi sei e cosa sei, se ti piacci o meno.
io non voglio spiegazioni da mio padre sul perchè se n'è andato via di casa, volevo che sapesse che comunque sono sopravvissuto e che grazie anche a lui indirettamente sono diventato chi sono
si, ho capito cosa intendi, ci penserò
 

Grande82

Utente di lunga data
più che scegliere, secondo me vuoi anche essere scelta e abbandonandoli il giorno dopo sai di non poter essere abbandonata.
ne hai parlato con la psicologa?
 
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Old barby

Guest
più che scegliere, secondo me vuoi anche essere scelta e abbandonandoli il giorno dopo sai di non poter essere abbandonata.
ne hai parlato con la psicologa?
posso essere d'accordo sulla seconda parte del tuo pensiero, mentre sulla prima non capisco bene cosa intendi, ma direi che la penso diversamente
 

Grande82

Utente di lunga data
posso essere d'accordo sulla seconda parte del tuo pensiero, mentre sulla prima non capisco bene cosa intendi, ma direi che la penso diversamente
ha conferme, seducendo, del fatto che sei seducente e che nessuno ti rifiuterebbe. mentre invece da tuo padre forse ti senti rifiutata.
E poi li lasci prima che possano lasciare te.
il messaggio insito è: 'come ha potuto non volermi più o non volermi dall'inizio (concepimento) se tutti mi vogliono? nessuno mi rifiuta. e nessuno mi lascia. non gliene do la possibilità.'
ne hai aprlato con la psicologa?
 
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Old barby

Guest
ha conferme, seducendo, del fatto che sei seducente e che nessuno ti rifiuterebbe. mentre invece da tuo padre forse ti senti rifiutata.
E poi li lasci prima che possano lasciare te.
il messaggio insito è: 'come ha potuto non volermi più o non volermi dall'inizio (concepimento) se tutti mi vogliono? nessuno mi rifiuta. e nessuno mi lascia. non gliene do la possibilità.'
ne hai aprlato con la psicologa?
questo è l'argomento che la psicologa nn è mai riuscita a farmi affrontare, mi diceva sempre che evadevo ogni volta che arrivavo a toccare questo argomento
 
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Old Suniva

Guest
questo è l'argomento che la psicologa nn è mai riuscita a farmi affrontare, mi diceva sempre che evadevo ogni volta che arrivavo a toccare questo argomento
datti tempo. un giorno senza pensarci troppo sarai tu pronta per affrontare questo argomento, perchè sarà il momento giusto per te per affrontarlo. continua a perseverare, a lavorare su di te, a darti quegli abbracci che ti sono mancati, senza pretendere che tutte le soluzioni arrivino oggi. accogli le tue paure e la tua sfiducia e ascoltale, è un buon metodo, almeno per me lo è stato. credo che sei comunque sulla buona strada.

un abbraccio
 
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Old barby

Guest
datti tempo. un giorno senza pensarci troppo sarai tu pronta per affrontare questo argomento, perchè sarà il momento giusto per te per affrontarlo. continua a perseverare, a lavorare su di te, a darti quegli abbracci che ti sono mancati, senza pretendere che tutte le soluzioni arrivino oggi. accogli le tue paure e la tua sfiducia e ascoltale, è un buon metodo, almeno per me lo è stato. credo che sei comunque sulla buona strada.

un abbraccio
tu non sai che gioia per me leggere questo tipo di messaggi
 
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Old Suniva

Guest
tu non sai che gioia per me leggere questo tipo di messaggi
Che racconti una storia o l'altra qui credo troverai sempre qualcuno che ti capisce e che l'ha passata. ognuno poi vive la sua esperienza ma a volte può essere grande il conforto che si può ricevere da chi l'ha già superata (o la sta superando). Il tradimento di un padre è un dolore diverso da quello del proprio compagno/a, mi permetto di dire forse più grande. ma io credo che di fronte a qualsiasi evento negativo che capita intorno a noi, dobbiamo essere consapevoli che il nostro "centro" è intoccabile. e per esserne consapevoli bisogna trovarlo. e per trovarlo bisogna cercarlo...
 

Nordica

... is here!
scrivere questo post è davvero molto difficile perchè apre una ferita molto profonda, ma la psicologa mi ha sempre detto ke per risolvere i problemi si devono sempre affrontare, più noi affrontiamo un problema e prima ne veniamo a capo

mio padre e mia madre si sono conosciuti al tempo del liceo anke se frequentavano corsi diversi, il classico mia madre e lo scientifico mio padre. sono coetanei e dopo un periodo ke non si cagavano di striscio, hanno iniziato a frequentarsi fino a mettersi insieme. mia madre dopo la maturità smesso gli studi e ha cercato subito lavoro, mio padre invece ha iniziato ingegnieria. avevano programmato di sposarsi appena si fosse laureato, ma purtroppo durante un periodo in cui mia madre aveva sospeso la pillola è rimasta incinta. dato ke lei aveva già un lavoro stabile presso una biblioteca e mio padre comunque faceva lavori saltuari per mantenersi agli studi, hanno deciso di sposarsi.
mio padre è sempre stato affascinato dalla tecnologia nucleare e so ke dopo aver conseguito la laurea è andato in America per una specializzazione, ma mentre lui si specializzava, in Italia passava il referendum ke bloccava il nucleare. lui aveva già dei contatti per entrare a Caorso, ma questa storia bloccò ogni possibilità.
sembrava ke tutti gli sforzi fatti in quegli anni da mio padre e da mia madre fossero vani. dopo vari lavori necessari ad accumulare esperienza, aveva trovato un lavoro abbastanza buono in un centro di ricerca, io nel frattempo ho finito la scuola dell'obbligo ed inizialmente mi sono iscritta al liceo classico x far contenta mia madre, ma nn ho neanche terminato l'anno xè nn proprio adatto a me. l'anno successivo mi sono iscritta allo scientifico e mio padre era al settimo cielo. spesso tornava a casa e si metteva con me a verificarmi i compiti e ad interrogarmi. io non mi sono accorta di nulla, ma in quei giorni già tra lui e mia madre qualcosa nn funzionava, io mi stavo vedendo con un ragazzo e ne ero innamorata, la scuola andava bene e da qualche tempo la situazione economica in casa funzionava meglio perchè mio padre aveva trovato un buon lavoro presso un centro europeo dell'energia. tutto quello ke so è ke dopo alcuni mesi in cui ho visto poco mio padre xè andava all'estero per lavoro, un giorno viene da me e mi dice ke si trasferiva definitivamente in Francia xè andava a fare il responsabile in una centrale nucleare. ho provato a chiedergli xè nn andavamo tutti insieme, ma lui mi ha negato ogni risposta.

il momentaneo benessere è sparito, mia madre ke nel frattempo aveva optato per un lavoro part time, ha dovuto nuovamente cercare un lavoro full time, io mi sono sentita abbandonare e ho perso ogni sicurezza, ho perso il ragazzo e mi sono ritirata dagli studi xè sono entrata in depressione.

di lui ho avuto solo rare notizie, so ke sta bene e ke si è rifatto una famiglia, ho un fratello, ma con me nn ha mai avuto contatti diretti, lasciando mia madre ha lasciato anke me.

sono passati 10 anni a febbraio e ancora nn so se odio mio padre, se sono indifferente o se nonostante tutto lo amo, so solo ke ha lasciato un grande vuoto nella mia vita


scusate se ho scritto tanto


ho visto mio padre 3 volte dal 1985!

fidati, non fare la depressa! non serve a niente!
la vita e ingiusta, ogni uno ha i suoi problemi...

tu, vivi al massimmo!

fatti forza da sola!

fidati solo di testessa!

e potrai, vivere una vita migliore!

se puoi voi prendere contatti con tuo padre, fallo, ma non ti aspettare chi sa che cosa! diventa più forte, perché nessuno ti verrà a salvare!

parlo così perché capisco come ti senti, ho una esperienza molto simile. mio padre vive a 5 ore di aereo da qui con la sua nuova famiglia!

da ragazzina ho fatto molti errori, perché ferita da tutti problemi della mia famigla! sembravo già una donna a 14 anni! mi truccavo e avevo fidanzati molto più grandi! cercavo continue conferme!
alla fine sono cresciuta, sono diventata più forte e oggi mi sento forte!

e so che non mi viene a salvare nessuno! devo trovare una soluzione ai miei problemi da sola! perché non ce nessuno oltre a mestessa di quale mi posso veramente fidare!

ciao cara!
 

Bruja

Utente di lunga data
Barby

Ho letto la tua storia e posso già dirti che se tu fossi entrata con questo post avresti avuto ben altra accoglienza, ma non hai potuto perché la tua capacità relazionale é strozzata dalla tua sete di affetto mancato e di giustizia negata.
Sì perché un genitore che non si fa più vivo con una figlia, non importa quale sia il motivo, compie un vero reato morale, percepito come mancata giustizia genitoriale.
Tralascio quello che fino ad ora hai detto delle tue esperienze, la inadeguatezza di tua madre (anche se involontaria) a supplire al buco affettivo che ti ha ingoiata ha solo fossilizzato il tuo malessere.
Credo tu debba solo cercare di accettare con tutta la serenità di cui sei dotata che tuo padre ha avuto un insufficiente senso di responsabilità verso i suoi doveri paterni e tu hai dovuto subire sia il suo abbandono che quello subito da tua madre. C'é poco da psicanalizzare .... prima devi prendere atto che lui é coisì e che per quante motivazioni possa avere non ha sentito il bisogno di cercarti... quindi se tu lo cercherai, sarò solo per dimostrare a te stessa che le tue radici, qualunque esse siano, le hai accettate e ti ci sei confrontata.
Forse un suo rifiuto può essere ipotizzato, ma non dovrebbe ferirti ormai più di tanto, significherebbe solo che la natura ha dato facoltà di procreare a chi l'avrebbe dovuta negare per incapacità oggettive.
In questo momento Barby la persona che deve amarti di più sei tu.... amare te stessa sopra ogni essere o cosa, e quindi volere per te la qualità della vita e la migliore scelta delle persone...
Tua madre, forse oberata da dolori ed impegni non ha saputoi darti traccia e dirittura, tuo padre ha cambiato rotta non guardandosi indietro... tu però non fare come loro, fai per te stessa quello che loro non hanno saputo o voluto realizzare. Sappi essere affettuosa e generosa con te stessa e datti la possibilità di realizzare la tua vita in modo più felice e sereno di quanto ti abbiano permesso i tuoi pregressi.
Relazionati con le persone in base al loro valore, alla loro capacità di arricchirti; non é vero che tutti i ragazzi sono da buttare al macero e non tutti i ragazzi sono per forza soggetti da disco.
Prova a fare per te quello che avresti voluto che facesse tuo padre quando eravate felici; tutto il tuo rapportarti in modo tanto facilone con i ragazzi è solo una voglia di affermazione e di imposizione alla vita. Non é questo che ti serve... a te serve che tu ti ami abbastanza da far sì che intorno ti si cerchi e ti si ami per quello che sei e non per quel che dai... e credimi, anche il più stupido dei ragazzi vedrà la differenza.
Forse ne avrai di meno, ma la qualità sarà esponenziale...!!!

Quanto a tuo padre, lo ribadisco, prova a pensare che ci sono persone che non crescono mai e che sanno essere genitori ad intermittenza o a tempo.... purtroppo genitori si diventa e non tutti ce la fanno... non é un reato essere genitori falliti, é solo una incapacità a cui non si è voluto o potuto ovviare. Tu e tu sola sei in grado di perdonare questa sua pecca... e perdonare non significa dimenticare ma a volte può permettere di pacificarsi con sé stessi.
Bruja
 

Mari'

Utente di lunga data
A me Barby ha dato da sempre la sensazione di essere una ragazza che nascondeva una soffenza, un profondo dolore, un disagio nel relazionarsi con gli altri ... la capisco, e so cosa significa crescere senza una figura paterna.
 

MK

Utente di lunga data
A me Barby ha dato da sempre la sensazione di essere una ragazza che nascondeva una soffenza, un profondo dolore, un disagio nel relazionarsi con gli altri ... la capisco, e so cosa significa crescere senza una figura paterna.
 

Mari'

Utente di lunga data
MK so perfettamente di cosa parlo, sono di seconda generazione e mio figlio di terza, cresciuti senza la figura paterna ... a me sta cosa fa incazzare
la situazione tua (di tua figlia) e' diversa, alla morte non c'e' rimedio ... ma quando sono in vita beh ... la cosa e' diversa, manda in bestia
 
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Old amarax

Guest
x barbie

Il tradimento vissuto da figlia è pesante. Tanto pesante da sconvolgere la reattività individuale.
Oggi credo che gli uomini, la maggior parte degli uomini, siano degli eterni adoloscenti...peccato che da figli si abbia bisogno della conferme, della presenza del padre. Pare che da qui nascano tutti i problemi...Io le mie regole me le sono costruite da sola, senza nessuno.Le regole di cui avevo bisogno per stare bene.
Me le hanno sconvolte... Ma questa è un'altra storia.
Tu sei giovane. E hai il tempo di vivere davvero.
Cerca dentro di te quelllo che davvero conta per te e datti da fare per ottenerlo.
 
O

Old barby

Guest
ho visto mio padre 3 volte dal 1985!

fidati, non fare la depressa! non serve a niente!
la vita e ingiusta, ogni uno ha i suoi problemi...

tu, vivi al massimmo!

fatti forza da sola!

fidati solo di testessa!

e potrai, vivere una vita migliore!

se puoi voi prendere contatti con tuo padre, fallo, ma non ti aspettare chi sa che cosa! diventa più forte, perché nessuno ti verrà a salvare!

parlo così perché capisco come ti senti, ho una esperienza molto simile. mio padre vive a 5 ore di aereo da qui con la sua nuova famiglia!

da ragazzina ho fatto molti errori, perché ferita da tutti problemi della mia famigla! sembravo già una donna a 14 anni! mi truccavo e avevo fidanzati molto più grandi! cercavo continue conferme!
alla fine sono cresciuta, sono diventata più forte e oggi mi sento forte!

e so che non mi viene a salvare nessuno! devo trovare una soluzione ai miei problemi da sola! perché non ce nessuno oltre a mestessa di quale mi posso veramente fidare!

ciao cara!
io in effetti nn sto cercando aiuto da nessuno, la mia presenza qui è motivata solo dal fatto che ho cercato di trovare conferme ad una mia opinione, tralascio di dire cosa invece ho raccolto. comunque la penso esattamente come te, sei tu la protogonista della tua vita
 
O

Old barby

Guest
Ho letto la tua storia e posso già dirti che se tu fossi entrata con questo post avresti avuto ben altra accoglienza, ma non hai potuto perché la tua capacità relazionale é strozzata dalla tua sete di affetto mancato e di giustizia negata.
Sì perché un genitore che non si fa più vivo con una figlia, non importa quale sia il motivo, compie un vero reato morale, percepito come mancata giustizia genitoriale.
Tralascio quello che fino ad ora hai detto delle tue esperienze, la inadeguatezza di tua madre (anche se involontaria) a supplire al buco affettivo che ti ha ingoiata ha solo fossilizzato il tuo malessere.
Credo tu debba solo cercare di accettare con tutta la serenità di cui sei dotata che tuo padre ha avuto un insufficiente senso di responsabilità verso i suoi doveri paterni e tu hai dovuto subire sia il suo abbandono che quello subito da tua madre. C'é poco da psicanalizzare .... prima devi prendere atto che lui é coisì e che per quante motivazioni possa avere non ha sentito il bisogno di cercarti... quindi se tu lo cercherai, sarò solo per dimostrare a te stessa che le tue radici, qualunque esse siano, le hai accettate e ti ci sei confrontata.
Forse un suo rifiuto può essere ipotizzato, ma non dovrebbe ferirti ormai più di tanto, significherebbe solo che la natura ha dato facoltà di procreare a chi l'avrebbe dovuta negare per incapacità oggettive.
In questo momento Barby la persona che deve amarti di più sei tu.... amare te stessa sopra ogni essere o cosa, e quindi volere per te la qualità della vita e la migliore scelta delle persone...
Tua madre, forse oberata da dolori ed impegni non ha saputoi darti traccia e dirittura, tuo padre ha cambiato rotta non guardandosi indietro... tu però non fare come loro, fai per te stessa quello che loro non hanno saputo o voluto realizzare. Sappi essere affettuosa e generosa con te stessa e datti la possibilità di realizzare la tua vita in modo più felice e sereno di quanto ti abbiano permesso i tuoi pregressi.
Relazionati con le persone in base al loro valore, alla loro capacità di arricchirti; non é vero che tutti i ragazzi sono da buttare al macero e non tutti i ragazzi sono per forza soggetti da disco.
Prova a fare per te quello che avresti voluto che facesse tuo padre quando eravate felici; tutto il tuo rapportarti in modo tanto facilone con i ragazzi è solo una voglia di affermazione e di imposizione alla vita. Non é questo che ti serve... a te serve che tu ti ami abbastanza da far sì che intorno ti si cerchi e ti si ami per quello che sei e non per quel che dai... e credimi, anche il più stupido dei ragazzi vedrà la differenza.
Forse ne avrai di meno, ma la qualità sarà esponenziale...!!!

Quanto a tuo padre, lo ribadisco, prova a pensare che ci sono persone che non crescono mai e che sanno essere genitori ad intermittenza o a tempo.... purtroppo genitori si diventa e non tutti ce la fanno... non é un reato essere genitori falliti, é solo una incapacità a cui non si è voluto o potuto ovviare. Tu e tu sola sei in grado di perdonare questa sua pecca... e perdonare non significa dimenticare ma a volte può permettere di pacificarsi con sé stessi.
Bruja
lo so ke il riufiuto di mio padre non dovrebbe ferirmi, ma sono umana e non sono così sicura di esserne indifferente, in fondo tutti dicono che hai sentimenti non si comanda, probabilmente io ho tanto nascosto i miei proprio perchè ho sempre temuto di soffrirne.

comunque credo che proverò a scrivergli una lettera, ci devo pensare
 
Stato
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