La mia storia............

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Old lele51

Guest
Mah, cosi cosi...! Quando sento storie come quelle di Natalia mi spavento troppo per quello che magari in futuro potrà succedere a me. E NATALIA NON E' UNA CRITICA A TE!!!!!!! ASSOLUTAMENTE NO!!!! ANZI HO LETTO BENE QUELLO CHE HAI SCRiTTO SULL' AFFIDAMENTO DEL BIMBO E SE CONTINUATE AD AVERE QUESTO RISPETTO RECIPROCO SIETE DUE PERSONE IN GAMBISSIMA E MERAVIGLIOSE!!!! Però, anch'io non ho provato passione per il mio ragazzo. Fin dall'inizio. E fin dall'inizio mi sono detta che sarebbe passato del tempo ma tanto l'avrei lasciato! Invece sono passati 6 anni ed ancora non trovo la forza
. Perchè anche lui è una persona splendida! Da certi punti di vista
!! Ed io invece sono tanto coniglia ed ho paura della vita! Quando ho letto la storia di Natalia, mi sono rivista totalmente nelle parole che diceva lei sul rapporto col marito. Sul fatto che forse anch'io mi sposerò con l'angelo solo sulla base che tutto sommato è una persona pulita e stiamo bene insieme! Ma CRISTO SANTO se dovesse succedermi una cosa come quella di Natalia...?

Io forse per come sono fatta, mi violenterei e resterei con mio marito rassegnandomi a soffrire.. Ma SIGNORE, si può stare cosi. Un matrimonio vuol dire questo...? E soprattutto, lo dico ora, dall'esterno. E quando mi ci trovo...??

Che brutte storie...! Brutte perchè ci va di mezzo non la nostra felicità, ma la felicità di altre persone che si meriterebbero molto di meglio...!
Ho paura quando sento queste cose. Ho paura!

Nel frattempo PERSA, ho comprato quel libro che mi hai consigliato: mi chiamo rigobertà menchu. Chissà....
Glicine, prendi spunto... la tua situazione non è strana, molte coppie la vivono, continui avanti perchè stai bene ed è tutto quello che conosci... ti manca solo la passione... forse il tuo ragazzo la pensa come te e non avete nessuno dei due il coraggio di cambiare la situazione, tanto state bene così... vi aiutate, paga le spese, siete in compagnia e il fabbisogno sessuale è coperto... ma... ? e avere il coraggio di parlare e cambiare vita?... penso pagherebbe di più che rassegnarsi a una vita che già da ora la vedi piatta... figurati se dopo conosci quello che ti travolge, che ti fà passare le notti in bianco... Pensaci, il futuro lo puoi cambiare, basta il coraggio... parlate, parlate... e parlate, penso che ci sia rimedio a tutto tranne che alla sofferenza gratuita...
Lele
 
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Old lele51

Guest
Io vorrei dire due cose
La prima è che per il bene del bambino dovete fare chiarezza il prima possibile e comunque secondo me è gia troppo tardi!
La seconda è che francamente non riesco a capire come faccio tuo marito a sopportare una cosa del genere (essere amico del tuo compagno???). Vorrei ricordargli che è comunque la persona che gli ha portato via la sua famiglia.....


Credo di aver capito che il loro era una "matrimonio tra amici", se in 4 anni nessuno dei due ha cercato l'altro per fare l'amore... credo che sia evidente che qualcosa non andava fin dall'inizio... si sono comportati con eccelenza e il marito stà vivendo la sua vita in funzione del figlio, non ha compagna (almeno sembra) e non gli interessa altro che il bene del bambino... il problema che si pongono è la salvaguardia del suo benessere psichico, è il piccolo che non sa niente e, che se non risolvono alla svelta la loro situazione, solo lui ne rimette... da un giorno all'altro gli piomba in testa la certezza che la madre vive una vita parallela e che lei ha preferito stare con il compagno che stare insieme a LUI, i bambini non si pongono il problema del tradimento o il perchè l'amore sia finito... il loro pensiero è limitata dalla certezza che l'adulto ha fatto una scelta e il senso d'abbandono è suo, personalmete egoista, sì, ma nella vita la sua unica certezza è che ha un padre e una madre che lo amano... se uno dei due se ne va... ????
Lele.
 
O

Old natalia

Guest
Natalia, ma sul serio il tuo nuovo compagno vale lasciare un figlio di notte da solo, senza di te?

me lo chiedo, eh...me lo sono chiesta, e in fondo mi sono risposta di no (per me)...e se la nuova storia entrasse in crisi?!

Gli amori passano, i figli restano...

Bacio!
Verena credimi: da quando ho visto la scritta rossa "positivo" sul test di gravidanza, non ho mai messo niente e nessuno davanti a mio figlio. Sei mamma, credo che tu possa sapere che è vero. Lui è il frutto della mia pancia, la carne della mia carne, il mio respiro, l'amore assoluto, non c'è niente, NIENTE, che possa venire prima di questo, nemmeno se lo volessi.
Ciononostante, credo anche nell'affermazione della mia individualità come donna e come essere umano, non fosse altro che per dare a mio figlio una mamma serena, senza frustrazioni, che non potrà mai rinfacciargli nulla nemmeno dal più profondo del proprio inconscio. Sembra assurdo lo so, ma ho visto tanti (troppi) figli, tanti ex-bambini, caricati del peso ingiusto dei sacrifici fatti dai genitori per loro. In un certo senso io sono una di questi, e so che cosa vuol dire.
Vi ho dato solo un accenno di come mi barcameno per gestire la situazione. Per quanto riguarda le notti col mio compagno, cerco il più possibile di farle coincidere con quando mio figlio è via: come dicevo il venerdì che è tradizionalmente serata fissa dai nonni, e i w-e che gli stessi ce lo "rubano" per portarlo al mare con loro (mio padre è da sempre un appassionato di mare, ha ricomprato la barca dopo quasi vent'anni che non navigava più quando è nato il nipotino, per lui..). Quindi diciamo che capiterà una, o massimo due volte a settimana che io non dorma da lui, quando lui è a casa. Il piccolo è abituato al fatto che ogni tanto la mamma sia via, perchè il mio lavoro, specie negli anni passati perchè adesso sono più stabile qui, mi portava spesso a trasferte fuori città o anche all'estero.
Sento il bisogno di condividere tutto col mio compagno, e ogni tanto strappo qualche notte al mio bambino per dormire con lui al di fuori delle date fissate, è vero. E' così ingiusto? In questo momento che avverto di transizione, tutti i miei sforzi sono votati a non far mancare niente a mio figlio (dico a livello di presenza e attenzioni), pur cercando di non rinunciare alla mia vita. Certo, tutta presa come sono da questa "missione", a volte posso mancare da una parte o dall'altra, non dico di no..
I figli restano sempre, è vero. Non si smette mai di essere genitori. Ma loro poi vanno per la loro strada com'è giusto che sia, ma sarebbe bello che lasciassero dietro di sè genitori sereni, pienamente soddisfatti della propria vita e di averli cresciuti, senza frustrazioni e rimpianti.
Un grande bacio anche a te!
 

Verena67

Utente di lunga data
Natalia se tu sei soddisfatta, e serena della tua scelta, che altro dirti?

Spero solo tu non debba pagarlo, piu' avanti. Voler condividere tutto con il proprio compagno è importante, ma non quanto stare vicino ai figli. E secondo me tre sere a settimana senza madre sono troppe. E non è opportuno che i figli stiano troppo con i nonni, comunque.

Ma ciascuno trova i suoi equilibri.

I miei auguri, comunque.
 

ranatan

Utente di lunga data
Natalia se tu sei soddisfatta, e serena della tua scelta, che altro dirti?

Spero solo tu non debba pagarlo, piu' avanti. Voler condividere tutto con il proprio compagno è importante, ma non quanto stare vicino ai figli. E secondo me tre sere a settimana senza madre sono troppe. E non è opportuno che i figli stiano troppo con i nonni, comunque.

Ma ciascuno trova i suoi equilibri.

I miei auguri, comunque.
Ciao.
Tre sere a settimana ma da quel che ho capito solo di notte.
In ogni modo nelle separazioni con affido congiunto spesso succede proprio così....e in quel caso li cosa devi fare? Opporti alla separazione?
Loro stanno già mettendo in atto quello che probabilmente avverrebbe comunque.
 
O

Old natalia

Guest
per tutti

Parlarne con voi mi sta facendo bene e di questo non mi stanco di ringraziarvi.
Pesco qua e la nelle vostre considerazioni....
Capisco le perplessità che può generare l'amicizia fra il mio ex-marito e il mio compagno, ma vedo che qualcuno di voi ha risposto altrettanto bene alle stesse.
Ci sono varie considerazioni da fare.
Intanto "amicizia" è sicuramente un termine forte, diciamo che hanno avuto modo di conoscersi piano piano, gradualmente, quando le cose fra noi adulti si erano già chiarite, e ora si stimano e si rispettano nonostante la difficile situazione.
Mio marito mi ha detto più volte cose di questo tenore: "G. è una brava persona. Se fra noi doveva andare così, sono contento che tu abbia scelto una persona come lui."
Si, credo che mi voglia bene davvero, e che sia rassicurato dal fatto che io abbia scelto una persona che mi è congeniale, con cui poter essere felice e soprattutto serena.
Altra rassicurazione, sicuramente la più importante per lui: il mio compagno, per il tipo di persona che è, per i valori che ha, nulla potrà mai ledere nella vita del nostro bambino, e nei nostri rapporti (miei e del padre) con lui.
Credo che questa consapevolezza, per lui, ora, sia la cosa più importante.
Non sono brava a spiegarlo, ma credo che fra noi ci sia sempre stato un affetto che andava oltre il fatto di essere una coppia, talmente oltre che questo aspetto (l'essere una coppia), paradossalmente ce l'ha fatto trascurare. Come se non fosse importante, tanto era forte il nostro legame, la nostra "fratellanza", sotto tutti gli altri aspetti.
Naturalmente non potevamo fare un errore più grosso, ma è andata così.
La sapete una cosa?
Non è cambiato nulla dei miei sentimenti per il padre di mio figlio.
Tutto quello che c'era, è rimasto immutato. Tutt'oggi, che amo un altro uomo con tutta me stessa, darei la vita per lui.
Quello che non c'era invece, non c'è mai stato. E forse, anche prendendo atto di tutto ciò che ci mancava, non avremmo potuto farci nulla.
So che può sembrare tutto un pò strano, ma non riesco a spiegarvelo in altro modo..
 

Verena67

Utente di lunga data
Ciao.
Tre sere a settimana ma da quel che ho capito solo di notte.
In ogni modo nelle separazioni con affido congiunto spesso succede proprio così....e in quel caso li cosa devi fare? Opporti alla separazione?
Loro stanno già mettendo in atto quello che probabilmente avverrebbe comunque.

il problema mi sembra che piu' che affido congiunto qui sia una certa tendenza di Natalia a depositare il figlio: l'ha detto chiaramente che per lei il compagno è prioritario (si ovvio il figlio viene prima pero' dice...che per lei condividere tutto con il compagno al momento è fondamentale).

Il figlio è dal padre o dai nonni...od ho capito male? Ed è lei che si sposta, se necessario.

Lei sta in parte delegando il ruolo materno al marito per viversi meglio la sua storia...o sbaglio?

Il problema è che una madre o padre con figli piccoli che si separa non dovrebbe - in linea teorica - andare in tempi brevi a convivere con un altro/a. Ma immagino la realtà sia un'altra...

Bacio!
 

ranatan

Utente di lunga data
il problema mi sembra che piu' che affido congiunto qui sia una certa tendenza di Natalia a depositare il figlio: l'ha detto chiaramente che per lei il compagno è prioritario (si ovvio il figlio viene prima pero' dice...che per lei condividere tutto con il compagno al momento è fondamentale).

Il figlio è dal padre o dai nonni...od ho capito male? Ed è lei che si sposta, se necessario.

Lei sta in parte delegando il ruolo materno al marito per viversi meglio la sua storia...o sbaglio?

Il problema è che una madre o padre con figli piccoli che si separa non dovrebbe - in linea teorica - andare in tempi brevi a convivere con un altro/a. Ma immagino la realtà sia un'altra...

Bacio!
Su questo mi trovi assolutamente e fermamente d'accordo!
 

Fedifrago

Utente di lunga data
il problema mi sembra che piu' che affido congiunto qui sia una certa tendenza di Natalia a depositare il figlio: l'ha detto chiaramente che per lei il compagno è prioritario (si ovvio il figlio viene prima pero' dice...che per lei condividere tutto con il compagno al momento è fondamentale).

Il figlio è dal padre o dai nonni...od ho capito male? Ed è lei che si sposta, se necessario.

Lei sta in parte delegando il ruolo materno al marito per viversi meglio la sua storia...o sbaglio?

Il problema è che una madre o padre con figli piccoli che si separa non dovrebbe - in linea teorica - andare in tempi brevi a convivere con un altro/a. Ma immagino la realtà sia un'altra...

Bacio!
Vere pare che tu scordi che questa storia ha già un paio di anni alle spalle...non due mesi!
 

Grande82

Utente di lunga data
infatti il problema è che itempi sono tutti sballati!!
Se due anni fa si fosse separata dal maritoall'inizio avrebbe frequentato il compagno dall'esterno e poi a quest'ora conviverebbe con compagno e figlio e magari il marito abiterebbe al palazzo vicino e verrebbe quasi tutte le sere, alcune a cenare lì, altre per portare il bambino a cena fuori o a casa sua o dai nonni paterni (se ci sono...).
Il fatto che tu manchi a casa, natalia, anche se è solo una sera ogni tanto, mentre il bimbo c'è, non è grave, assolutamente, come non lo è il fatto che tu voglia essere felice, ma per come ora hai impostato le cose l'unica soluzione credo sia cercare di metterci una toppa: parlare al bambino (col consiglio di uno specialista) e forse per ora lasciarlo a vivere dal padre (mica lo puoi spostare armi e bagagli dal giorno alla notte!)....
 

ranatan

Utente di lunga data
infatti il problema è che itempi sono tutti sballati!!
Se due anni fa si fosse separata dal maritoall'inizio avrebbe frequentato il compagno dall'esterno e poi a quest'ora conviverebbe con compagno e figlio e magari il marito abiterebbe al palazzo vicino e verrebbe quasi tutte le sere, alcune a cenare lì, altre per portare il bambino a cena fuori o a casa sua o dai nonni paterni (se ci sono...).
Il fatto che tu manchi a casa, natalia, anche se è solo una sera ogni tanto, mentre il bimbo c'è, non è grave, assolutamente, come non lo è il fatto che tu voglia essere felice, ma per come ora hai impostato le cose l'unica soluzione credo sia cercare di metterci una toppa: parlare al bambino (col consiglio di uno specialista) e forse per ora lasciarlo a vivere dal padre (mica lo puoi spostare armi e bagagli dal giorno alla notte!)....
Infatti se non ricordo male lei ha detto che non se ne parla nemmeno di sradicare il figlio dalla casa in cui ad oggi vive, perchè si rende conto che gli farebbe del danno.
A mio parere la gestione che hanno messo in piedi è ottima. C'è la grande pecca di non avergli ancora detto nulla della separazione. Non ho idea di come la prenderà il figlio una volta venuto a sapere che la mamma vive saltuariamente con un altro uomo...magari non sarà più così semplice mantenere gli attuali equilibri.
 

Grande82

Utente di lunga data
forse all'inizio potrebbero far vedere che lei vive da sola e solo poi inserire l'altro uomo? Non ne ho idea... non ci capisco una cippa, ci vuole una psicologa infantile..... senza dubbio...
 

Verena67

Utente di lunga data
...a me sembra ci sia una certa ipocrisia strisciante "Mamma e papà si vogliono sempre bene, e mamma ha tanto da fare fuori di casa"

Difficile che nel tempo un figlio non storca il naso per una cosa del genere...

Scusate, so' crotala.

ma preferisco le cose chiare.

Bacio!
 
O

Old carlotta

Guest
storia difficile, ma ciononostante mi pare che ciascuno degli attori stia facendo del proprio meglio per tutelare quella che è una priorità: il bene del bambino.
certo, fare del proprio meglio non esenta necessariamente dagli errori.
ma a me pare che qui di grosso ce ne sia soltanto uno: il non aver ancora chiarito le cose col piccolo.
non credo he il problema sia una sera in più o in meno che la mamma è fuori di casa. ci sono bambini i cui genitori sono spesso via per lavoro (ho due bellissimi nipotini ad esempio), ma non per questo sono necessariamente bambini infelici. anzi. spesso chi è impossibilitato a garantire una grossa quantità di tempo, sopperisce con la qualità.
poi starà ai genitori aguzzare le antenne per captare se al bambino sta mancando qualcosa e regolarsi di conseguenza.
ma ripeto che non credo il problema sia questo.
dirlo al bambino, necessariamente, al più presto.
per trattarlo da persona quale è, non da pupazzetto di cristallo che se lo tocchi si rompe.
per non farlo sentire tradito se si dovesse aspettare davvero troppo.
sui modi in cui dirlo, quoto la necessità di farsi consigliare da uno specialista.
i bambini di quell'età hanno una visione tutta loro della sfera sentimental-sessuale, ed è necessario entrare in sintonia con questa visione perchè possano comprendere fino in fondo.
la butto lì: forse, quando gli parleranno, non sarà opportuno dirgli da quanto tempo è cominciato tutto, facendogli vivere a posteriori tutte le fasi della rottura e della nuova relazione di mamma, e facendogli sentire così che ne è stato all'oscuro per tutto questo tempo.
ma questa è solo una mia idea da profana, ripeto che ci vuole un consulto.
 

Iris

Utente di lunga data
La storia di Natalia mi pare di averla già letta. Comunque Benvenuta o Benritrovata.

Trovo l'intruglio che avete messo insieme assolutamente dannoso per il bimbo.
Tra poco si renderà conto di essere stato ingannato, e non vi crederà più.

Attenzione: la strada più facile da percorrere non sempre è la più giusta.

Prendetevi tutti le vostre responsabilità: avete rotto la Famiglia Cuore del bambino...affrontate la sua giusta rabbia, elaborare il suo lutto, e aiutatelo ad accettare la nuova situazione con pazienza ed amore, anzichè sepperlirlo di menzogne.

I bambini sono sempre all'altezza dei cambiamenti, i genitori meno.
Comportatevi da adulti.
 

Bruja

Utente di lunga data
mah....

Intervengo tardi perché ancora adesso certe condizioni di questa storia, edificante per certi versi e con una buona regia per altri mi lascia perplessa.
Stante che la penso come Iris, Il post di carlotta farà da traccia:

storia difficile, ma ciononostante mi pare che ciascuno degli attori stia facendo del proprio meglio per tutelare quella che è una priorità: il bene del bambino. Sì un'ottima rappresentazione di tutela del minore
certo, fare del proprio meglio non esenta necessariamente dagli errori.
ma a me pare che qui di grosso ce ne sia soltanto uno: il non aver ancora chiarito le cose col piccolo. Più che un errore lo considero la loro futura trappola psicologica...
non credo che il problema sia una sera in più o in meno che la mamma è fuori di casa. ci sono bambini i cui genitori sono spesso via per lavoro (ho due bellissimi nipotini ad esempio), ma non per questo sono necessariamente bambini infelici. anzi. spesso chi è impossibilitato a garantire una grossa quantità di tempo, sopperisce con la qualità.
poi starà ai genitori aguzzare le antenne per captare se al bambino sta mancando qualcosa e regolarsi di conseguenza.ma ripeto che non credo il problema sia questo. Tutto giusto, ma un conto é mancare per lavoro o impegni improrogabili, altro é la rotazione di un turno fra le due case.....
dirlo al bambino, necessariamente, al più presto. E' impellente parlare subito e chiarire che non lo si é potuto fare prima con scuse ragionevoli
er trattarlo da persona quale è, non da pupazzetto di cristallo che se lo tocchi si rompe.
per non farlo sentire tradito se si dovesse aspettare davvero troppo.
sui modi in cui dirlo, quoto la necessità di farsi consigliare da uno specialista.Sullo specialista concordo,
i bambini di quell'età hanno una visione tutta loro della sfera sentimental-sessuale, ed è necessario entrare in sintonia con questa visione perchè possano comprendere fino in fondo.
la butto lì: forse, quando gli parleranno, non sarà opportuno dirgli da quanto tempo è cominciato tutto, facendogli vivere a posteriori tutte le fasi della rottura e della nuova relazione di mamma, e facendogli sentire così che ne è stato all'oscuro per tutto questo tempo.
ma questa è solo una mia idea da profana, ripeto che ci vuole un consulto.
Direi che lo psicologo potrebbe aiutare tutti in questa fase.... e dicendo tutti intendo anche i tre attori della recita fin qui protratta.
Sulla loro storia non mi pronuncio, in fondo ci sta bene sempre e soltanto quello che ci facciamo stare bene.
Bruja
 
O

Old Glicine

Guest
Glicine, prendi spunto... la tua situazione non è strana, molte coppie la vivono, continui avanti perchè stai bene ed è tutto quello che conosci... ti manca solo la passione... forse il tuo ragazzo la pensa come te e non avete nessuno dei due il coraggio di cambiare la situazione, tanto state bene così... vi aiutate, paga le spese, siete in compagnia e il fabbisogno sessuale è coperto... ma... ? e avere il coraggio di parlare e cambiare vita?... penso pagherebbe di più che rassegnarsi a una vita che già da ora la vedi piatta... figurati se dopo conosci quello che ti travolge, che ti fà passare le notti in bianco... Pensaci, il futuro lo puoi cambiare, basta il coraggio... parlate, parlate... e parlate, penso che ci sia rimedio a tutto tranne che alla sofferenza gratuita...
Lele
GRAZIE Lele !
Sai, ho tanto bisogno di parlare e sentire le idee e le opinioni degli altri in attesa magari di trovare la forza necessaria (è quella che mi manca!) e ti ringrazio veramente di cuore per esserti interessato alla mia storia!
Sai, anch'io ultimamente penso che anche il mio ragazzo non provi più passione per me (stiamo insieme da 6 anni e ci vediamo sempre e condividiamo tutto!). Però lui all'inizio l'ha provata e forte! Mi ha detto che la sensazione che ha provato quando mi ha visto la prima volta non l'ha provata mai per nessuno! Per questo credo che proprio in virtù di quelle sensazioni lui non mi lascerà mai. Anche perchè è uno che crede in certe cose. Crede nei rapporti stabili. Nel fatto che se due persone si incontrano non è per caso. Mentre io non le ho mai provate! Sai, una vota dopo averlo tradito piangevo come una pazza. A un certo punto io gli ho detto che dovevo parlargli. Volevo dirgli che sentivo che la cosa forse era diventata insostenibile da parte mia. Lui mi ha detto guradiamo la tv. Io gli ho detto ma sono risposte che si danno? Lui mi ha detto ho capito ma certe cose non voglio saperle e non voglio neanche immaginarle perchè pensare di perderti mi fa morire. Ed ha cominciato a piangere come un bambino! Non hai idea di quanto dolore provo ancora oggi nel ricordare come piangeva spaurito e nel ricordare quanto male avrei potuto fargli. La mia paura è che forse un'unione di tanti anni non è fatta di passione ma di tutto l'altro (che c'è tra me e lui!) ed ho paura quindi che magari le mie sensazioni sono giuste ed io sbagli ad interpretarle. La mia certezza invece è che piuttosto che arrecare tanto dolore, preferisco continuare a sopportarlo io. Certo poi mi vengono gli attacchi di panico (che sono micidiali!) ma l'idea di far male a qualcuno... io proprio non voglio far soffrire nessuno!
 

Grande82

Utente di lunga data
GRAZIE Lele !
Sai, ho tanto bisogno di parlare e sentire le idee e le opinioni degli altri in attesa magari di trovare la forza necessaria (è quella che mi manca!) e ti ringrazio veramente di cuore per esserti interessato alla mia storia!
Sai, anch'io ultimamente penso che anche il mio ragazzo non provi più passione per me (stiamo insieme da 6 anni e ci vediamo sempre e condividiamo tutto!). Però lui all'inizio l'ha provata e forte! Mi ha detto che la sensazione che ha provato quando mi ha visto la prima volta non l'ha provata mai per nessuno! Per questo credo che proprio in virtù di quelle sensazioni lui non mi lascerà mai. Anche perchè è uno che crede in certe cose. Crede nei rapporti stabili. Nel fatto che se due persone si incontrano non è per caso. Mentre io non le ho mai provate! Sai, una vota dopo averlo tradito piangevo come una pazza. A un certo punto io gli ho detto che dovevo parlargli. Volevo dirgli che sentivo che la cosa forse era diventata insostenibile da parte mia. Lui mi ha detto guradiamo la tv. Io gli ho detto ma sono risposte che si danno? Lui mi ha detto ho capito ma certe cose non voglio saperle e non voglio neanche immaginarle perchè pensare di perderti mi fa morire. Ed ha cominciato a piangere come un bambino! Non hai idea di quanto dolore provo ancora oggi nel ricordare come piangeva spaurito e nel ricordare quanto male avrei potuto fargli. La mia paura è che forse un'unione di tanti anni non è fatta di passione ma di tutto l'altro (che c'è tra me e lui!) ed ho paura quindi che magari le mie sensazioni sono giuste ed io sbagli ad interpretarle. La mia certezza invece è che piuttosto che arrecare tanto dolore, preferisco continuare a sopportarlo io. Certo poi mi vengono gli attacchi di panico (che sono micidiali!) ma l'idea di far male a qualcuno... io proprio non voglio far soffrire nessuno!
glicine, non è che nella vita puoi non far male a nessuno perchè se viene un altro che ti dice che se non gliela dai si suicida, che fai?
Suvvia, siamo coetanee e adulte, si muovono tanti meccaniscmi, ora, in noi, inclusa la voglia di una famiglia e l'ansia del lavoro.
Per ora, staccato da fabio, l'angelo ti rimane come una zavorra... io non credo che sia una cosa sostenibile, ma credo anche che finchè starai a casa coi tuoi e con lui vicino non avrai facilmente l'energia di chiudere.
Se dovessi darti una ricetta per la felicità ti direi 'inizia col cambiare città e vita'.
Se l'angelo ti ama tanto non ti lascerà e avrai modo di decidere.
La cosa straordinaria in voi è che non solo tu continui ad avere 16anni, ma lui ti è coetaneo! Vuole la famiglia e crede nei valori, ma l'assolutismo e il bianco/nero con cui vive queste situazioni fanno pensare che non voglia crescere e non sappia affrontare nulla al di fuori dei suoi schemi. E' la persona della tua vita? Si vedrà. Io temo che oltre ai valori con lui condividi ben poco. Dai gusti sui film a quelli su come passare la serata, sembra quasi che solo perchè si interessa a te allora merita il tuo amore.... beh, non va proprio così. Ma avrai tempo per affrontare la cosa... intanto, come gestisci l'immediato? Hai modo di trasferirti o la siss ti ferma? L'estate quanto puoi stare via?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
GRAZIE Lele !
Sai, ho tanto bisogno di parlare e sentire le idee e le opinioni degli altri in attesa magari di trovare la forza necessaria (è quella che mi manca!) e ti ringrazio veramente di cuore per esserti interessato alla mia storia!
Sai, anch'io ultimamente penso che anche il mio ragazzo non provi più passione per me (stiamo insieme da 6 anni e ci vediamo sempre e condividiamo tutto!). Però lui all'inizio l'ha provata e forte! Mi ha detto che la sensazione che ha provato quando mi ha visto la prima volta non l'ha provata mai per nessuno! Per questo credo che proprio in virtù di quelle sensazioni lui non mi lascerà mai. Anche perchè è uno che crede in certe cose. Crede nei rapporti stabili. Nel fatto che se due persone si incontrano non è per caso. Mentre io non le ho mai provate! Sai, una vota dopo averlo tradito piangevo come una pazza. A un certo punto io gli ho detto che dovevo parlargli. Volevo dirgli che sentivo che la cosa forse era diventata insostenibile da parte mia. Lui mi ha detto guradiamo la tv. Io gli ho detto ma sono risposte che si danno? Lui mi ha detto ho capito ma certe cose non voglio saperle e non voglio neanche immaginarle perchè pensare di perderti mi fa morire. Ed ha cominciato a piangere come un bambino! Non hai idea di quanto dolore provo ancora oggi nel ricordare come piangeva spaurito e nel ricordare quanto male avrei potuto fargli. La mia paura è che forse un'unione di tanti anni non è fatta di passione ma di tutto l'altro (che c'è tra me e lui!) ed ho paura quindi che magari le mie sensazioni sono giuste ed io sbagli ad interpretarle. La mia certezza invece è che piuttosto che arrecare tanto dolore, preferisco continuare a sopportarlo io. Certo poi mi vengono gli attacchi di panico (che sono micidiali!) ma l'idea di far male a qualcuno... io proprio non voglio far soffrire nessuno!
Leggi nella parte iniziale del sito della coppia evitante.
E' il vostro ritratto perfetto.
Evitate di parlarvi, di ascoltarvi, di capirvi e scambiate per amore il vostro bisogno di sicurezza.
Il vostro fituro è già segnato
 
Stato
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