La mia storia............

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Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Sono di fretta, a casa col piccolo che ho appena messo a letto dopo la cena di fine anno scolastico che si è stra-prolungata, e con un lavoro da finire per domani mattina nonostante sia completamente cotta..
Tornerò domani perchè voglio leggermi con calma tutte le vostre risposte e se possibile rispondervi a mia volta.
Solo due cose doverose.
Uno, grazie dal più profondo del cuore per la vostra attenzione e le vostre risposte, non mi aspettavo tanto!
Due: non ho mai scritto qui prima d'ora.
Ho letto tanto, questo si, ma mai prima avevo preso il coraggio di scrivere perchè non sapevo da dove iniziare. Certo, quando poi ho iniziato non ho più saputo fermarmi e comunque è stato molto piacevole, mi ha dato come un senso di liberazione.
Se c'è una storia così simile alla mia deve essermi sfuggita, magari se qulacuno avesse voglia di segnalarmela la leggerei volentieri..
Grazie ancora, davvero.
Te la troveremo.
Ci ...leggiamo...
 

Fedifrago

Utente di lunga data
O

Old Glicine

Guest
Fedi, l'ho letta.

RAGAZZI MA E' ASSURRRRRDO!!!!!!
CIOE', COINCIDE TUTTO!
- età del bambino
- età di natalia e martina
- passione tra lei e il marito che non c'è mai stata, fin dall'inizio
- tempo da cui i due non facevano più l'amore (4anni)
- tempo da cui lei ha conosciuto il nuovo amore
- storia
CIOE' TUTTO! MA PROPRIO TUTTO TUTTO!!!


ma siamo sicuri....??
PERSA, come mai io ti sembravo finta e lei no...??


BOH!!!


Comunque se la storia è vera, l'unica cosa di cui mi preoccuperei è il bambino! Non puoi tenerglielo nascosto a vita, e quando prima o poi deciderai di dirglielo, più tempo sarà passato più grande sarà l'odio che lui proverà per voi.
I bambini capiscano tutto e soprattutto....RICORDANO tutto!
Ti parlo da figlia che ricorda....ricorda tanto!
 
O

Old lele51

Guest
Natalia o Martina....

Complimenti per come gestite il tutto... tranne il bimbo, credo che a 9 anni merita di essere partecipe della vostra vita... non un Swarosky da collezzione che deve essere preservato da un eventuale incidente... il tempo passa e quando capirà da solo che lo avete ingannato per tanto tempo credo che il risultato sarà sconvolgente. Se gli date tanto amore e voi avete una vita quasi perfetta ma troppo incasinata nei percorsi fatevi un regalo, la trasparenza... lui vi ringrazierà quando avrà capito tutto.
Forse hai paura del suo giudizio visto che il nuovo compagno tù te lo sei rimadiato e invece tuo marito mi sembra che sia solo per adesso... sicuramente il piccolo vedrà in tè la colpevole della separazione, ma è un prezzo che devi pagare... e al più presto, non potete nascondere per sempre la vostra vita bivalente, e per lui sarà un tradimento nei suoi confronti... lo sai quando accadono queste cose anche i bambini si sentono TRADITI.
Benvenuta o bis, comunque... non aspettare troppo.
Lele

 
O

Old natalia

Guest
Ben ritrovati e ancora grazie!
Si, ho letto la storia: è impressionante. Ma non sono io, e sinceramente non capirei a che pro nascondermi. A parte alcuni particolari (io e il mio compagno non lavoriamo insieme, e lui è esattamente mio coetaneo) la storia è talmente simile che ho scritto in privato a Martina, spero di non aver fatto casino con la posta e che mi risponda. Evidentemente chi ha figli e vive certe situazioni, si trova ad affrontare le stesse perplessità. Già mi era sembrata molto simile alla mia la storia di Uragano, dico per quando riguarda la gestione del bimbo e tutte le considerazioni al riguardo (bimbo molto legato ad entrambi i genitori, ecc).
Rispetto alle storie citate, credo comunque che la mia situazione sia più definita. Mi scuso con le protagoniste, ma sinceramente non ho capito quanto loro siano "veramente" separate dai rispettivi (ex?) mariti, e quanto invece si tratti del classico "piede in due scarpe". Non voglio mancar loro di rispetto, la mia è solo una perplessità, o forse solo una vera e propria incomprensione degli scritti da parte mia.
Ma torno a me. Io e mio marito abbiamo già avviato le pratiche per la separazione legale, e comunque era chiaro da tempo che di separazione si trattava. Tanto per darvi il metro, lui definisce il mio uomo "il tuo compagno", e la situazione è ben palesata da molto tempo oramai.
Rimane il grosso problema di come spiegare tutto al nostro bambino.
Perchè di questo si tratta. Sbaglierò e ditemi pure la vostra, ma io credo cher la situazione "pratica" che abbiamo scelto per ora sia la migliore. Intendo la casa in cui il mio piccolo vive con il papà, ma dove anche io non sono un ospite. Sono lì ogni giorno (dicevo che a volte poi me ne vado quando lui dorme, o sto con lui al pomeriggio quando voglio prendermi un'intera serata col mio compagno, o mi fermo a dormire lì) e, nonostante abbia una casa col mio compagno, è così che me la vivo: non potrei mai sentirmi solo di passaggio in casa di mio figlio!
Alternative?
Naturalmente di farlo convivere con me e il mio compagno per ora non se ne parla. Magari quando sarà un ragazzo, e deciderà lui con chi stare e quando starci.
Che lui viva solo ed esclusivamente con me o solo con il papà?
Ma per come siamo fatti noi, l'altro sarebbe comunque lì tutte le sere (di cose del tipo w-e alterni o cose del genere vi assicuro che non se ne parla!), quindi che cosa cambia?
Se volete, possiamo dire che lui adesso vive con il papà, visto che io ho un'altra casa con il mio uomo, ma francamente non posso smettere di sentire un pò "casa mia" anche quella in cui vive mio figlio. No, io lì faccio la spesa, preparo la cena, lo metto a letto, ci dormo, nell'armadio ci sono un pò di cose mie per i cambi, eccetera.
Sbaglio?
Ditemelo pure fuori dai denti, sono pronta a tutte le critiche, ma fatto sta che per ora non riesco a vivermela in un altro modo.
Qui, dicevo, credo che il vero problema sia dire tutto a nostro figlio. Poi, quando le cose saranno chiarite, sbaglierò ma non vedo grossi problemi a continuare così, con la presenza costante di entrambi i genitori nella sua casa.
Naturalmente se avete alternative da suggerirmi, e che trovate migliori (magari chi di voi ha figli e ha vissuto situazioni analoghe), vi ascolterò con grande attenzione.
E' vero: ora noi non siamo sinceri con lui, mentre da quando è venuto al mondo abbiamo sempre considerato la sincerità e la trasparenza nei suoi confronti un valore primario.
E vi assicuro che pesa, ci pesa tanto.
Ma come dirglielo? E quando dirglielo?
Siamo davvero sicuri che non convenga aspettare un pò, giusto il tempo che lui sia più preparato a comprendere tutto ciò che riguarda la sfera dei sentimenti, delle relazioni amorose, eccetera?
Ho voluto che lui conoscesse il mio compagno e che cominciasse ad apprezzarlo prima di tutto come persona (cosa che in effetti sta avvenendo) indipendentemente dal tipo di legame che lui può avere con mamma, in modo che non caschi completamente dalle nuvole quando saprà.
Ho, abbiamo, sbagliato?
Era forse meglio che, quando gli diremo tutto, gli presentassimo la "new entry" nella vita di mamma come un perfetto estraneo, invece che come una persona che già conosce e che gli piace?
Vi prego, sono pronta: ditemi pure come la pensate.
Lo psicologo: ci avevo già pensato. Ho chiesto a mia sorella medico di segnalarmi qualcuno di valido, lei è cardiochirurgo e non conosce nessuno del ramo personalmente, ma si sta già informando.
Voi avete qualche suggerimento di come reperirne uno valido?
Non credo che certe figure si possano cercare sulle pagine gialle..
Grazie ancora e con tutto il mio cuore!
 

ranatan

Utente di lunga data
Naturalmente di farlo convivere con me e il mio compagno per ora non se ne parla. Magari quando sarà un ragazzo, e deciderà lui con chi stare e quando starci.
Che lui viva solo ed esclusivamente con me o solo con il papà?
Ma per come siamo fatti noi, l'altro sarebbe comunque lì tutte le sere (di cose del tipo w-e alterni o cose del genere vi assicuro che non se ne parla!), quindi che cosa cambia?
Ciao Natalia.
E' ammirebile che tu e tuo marito non abbiate intenzione di farvi "la guerra" per l'affido di vostro figlio. Purtroppo spesso non è così...
E' chiaro che siete rimasti in buoni rapporti che vi stimate e che vi volete bene.
Credo però che il prima possibile dobbiate rendere consapevole vostro figlio di quello che sta accadendo.
Non è più un bambino e potrebbe sentirsi preso terribilmente in giro una volta che saprà la realtà.
Magari ci rimarrà male anche a sapere che la persona con cui ha giocato amorevolmente in realtà è l'uomo con il quale la sua mamma va a dormire e non un semplice amico dei suoi genitori.
Una sola domanda: ma quando metti a letto tuo figlio e poi vai nell'altra casa, non capita mai che il bambino si svegli di notte e venga a cercarti?
Per quel che riguarda lo psicologo infantile potresti rivolgerti ad un consultorio per famiglie e chiedere di indicartene uno con una certa esperienza.
Un saluto
 

Verena67

Utente di lunga data
Non ricordo Martina73 ma ricordo una storia di una certa Gatta qualcosa.

Quella era quella cui mi riferivo io


Per me si sbagli, meglio che tuo figlio viva con tuo marito e tu te lo porti a casa nei week - end, dove starai con il tuo compagno (se è una cosa seria, e duratura, perché no?!). I bambini ODIANO le menzogne.

bacio!
 
O

Old Glicine

Guest


Persa aveva usato la parola “finta” con il significato di “fenomeno”... non ti preoccupare...






Come vanno le cose Glicine?


Un bacione!
Mah, cosi cosi...! Quando sento storie come quelle di Natalia mi spavento troppo per quello che magari in futuro potrà succedere a me. E NATALIA NON E' UNA CRITICA A TE!!!!!!! ASSOLUTAMENTE NO!!!! ANZI HO LETTO BENE QUELLO CHE HAI SCRiTTO SULL' AFFIDAMENTO DEL BIMBO E SE CONTINUATE AD AVERE QUESTO RISPETTO RECIPROCO SIETE DUE PERSONE IN GAMBISSIMA E MERAVIGLIOSE!!!! Però, anch'io non ho provato passione per il mio ragazzo. Fin dall'inizio. E fin dall'inizio mi sono detta che sarebbe passato del tempo ma tanto l'avrei lasciato! Invece sono passati 6 anni ed ancora non trovo la forza
. Perchè anche lui è una persona splendida! Da certi punti di vista
!! Ed io invece sono tanto coniglia ed ho paura della vita! Quando ho letto la storia di Natalia, mi sono rivista totalmente nelle parole che diceva lei sul rapporto col marito. Sul fatto che forse anch'io mi sposerò con l'angelo solo sulla base che tutto sommato è una persona pulita e stiamo bene insieme! Ma CRISTO SANTO se dovesse succedermi una cosa come quella di Natalia...?

Io forse per come sono fatta, mi violenterei e resterei con mio marito rassegnandomi a soffrire.. Ma SIGNORE, si può stare cosi. Un matrimonio vuol dire questo...? E soprattutto, lo dico ora, dall'esterno. E quando mi ci trovo...??

Che brutte storie...! Brutte perchè ci va di mezzo non la nostra felicità, ma la felicità di altre persone che si meriterebbero molto di meglio...!
Ho paura quando sento queste cose. Ho paura!

Nel frattempo PERSA, ho comprato quel libro che mi hai consigliato: mi chiamo rigobertà menchu. Chissà....
 
O

Old lele51

Guest
Natalia...

E' vero: ora noi non siamo sinceri con lui, mentre da quando è venuto al mondo abbiamo sempre considerato la sincerità e la trasparenza nei suoi confronti un valore primario.
E vi assicuro che pesa, ci pesa tanto.
Ma come dirglielo? E quando dirglielo?

Il tempo è arrivato, il bambino è abbastanza grande da capire e NON un adolescente che ti rinfaccerà la mancata trasparenza... Se aspettate ancora la figura paterna presente in casa sarà il suo caposaldo... e tu dovrai dirgli che per tanti anni hai vissuto una doppia vita e si sentirà escluso... non è detto che se la prenda con tè adesso, ma se aspettate ancora la delusione sarà solo sua, non ha visto liti e schiaffi, non ha vissuto la ruttura del vostro matrimonio, quella gliel'avete risparmiata, allora crederà che è stata colpa sua e non vostra se la separazione prende la via definitiva e materiale.
Lele

 
O

Old maxneve27

Guest
Io vorrei dire due cose
La prima è che per il bene del bambino dovete fare chiarezza il prima possibile e comunque secondo me è gia troppo tardi!
La seconda è che francamente non riesco a capire come faccio tuo marito a sopportare una cosa del genere (essere amico del tuo compagno???). Vorrei ricordargli che è comunque la persona che gli ha portato via la sua famiglia.....
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Io vorrei dire due cose
La prima è che per il bene del bambino dovete fare chiarezza il prima possibile e comunque secondo me è gia troppo tardi!
La seconda è che francamente non riesco a capire come faccio tuo marito a sopportare una cosa del genere (essere amico del tuo compagno???). Vorrei ricordargli che è comunque la persona che gli ha portato via la sua famiglia.....
Devi considerare che probabilmente non vi è più in suo marito il senso del "possesso" verso sua moglie nè quello del desiderio (non si sarebbe astenuto dal cercarla per 4 anni non credi?)...

A modo suo evidentemente la ama davvero, tanto che arrriva ad accettare che lei sia pienamente felice anche se con un altro...

Per di più lui non verrà escluso nella gestione del figlio...e forse anche lui sta guardando verso una nuova situazione con qualcun altra...

Meglio ancorarsi a qualcosa che è famiglia solo sulla carta?
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Se volete, possiamo dire che lui adesso vive con il papà, visto che io ho un'altra casa con il mio uomo, ma francamente non posso smettere di sentire un pò "casa mia" anche quella in cui vive mio figlio. No, io lì faccio la spesa, preparo la cena, lo metto a letto, ci dormo, nell'armadio ci sono un pò di cose mie per i cambi, eccetera.
Sbaglio?
Ditemelo pure fuori dai denti, sono pronta a tutte le critiche, ma fatto sta che per ora non riesco a vivermela in un altro modo.
Qui, dicevo, credo che il vero problema sia dire tutto a nostro figlio. Poi, quando le cose saranno chiarite, sbaglierò ma non vedo grossi problemi a continuare così, con la presenza costante di entrambi i genitori nella sua casa.
Naturalmente se avete alternative da suggerirmi, e che trovate migliori (magari chi di voi ha figli e ha vissuto situazioni analoghe), vi ascolterò con grande attenzione.
E' vero: ora noi non siamo sinceri con lui, mentre da quando è venuto al mondo abbiamo sempre considerato la sincerità e la trasparenza nei suoi confronti un valore primario.
E vi assicuro che pesa, ci pesa tanto.
Ma come dirglielo? E quando dirglielo?
Siamo davvero sicuri che non convenga aspettare un pò, giusto il tempo che lui sia più preparato a comprendere tutto ciò che riguarda la sfera dei sentimenti, delle relazioni amorose, eccetera?
Ho voluto che lui conoscesse il mio compagno e che cominciasse ad apprezzarlo prima di tutto come persona (cosa che in effetti sta avvenendo) indipendentemente dal tipo di legame che lui può avere con mamma, in modo che non caschi completamente dalle nuvole quando saprà.
Ho, abbiamo, sbagliato?
Era forse meglio che, quando gli diremo tutto, gli presentassimo la "new entry" nella vita di mamma come un perfetto estraneo, invece che come una persona che già conosce e che gli piace?
Vi prego, sono pronta: ditemi pure come la pensate.
Lo psicologo: ci avevo già pensato. Ho chiesto a mia sorella medico di segnalarmi qualcuno di valido, lei è cardiochirurgo e non conosce nessuno del ramo personalmente, ma si sta già informando.
Voi avete qualche suggerimento di come reperirne uno valido?
Non credo che certe figure si possano cercare sulle pagine gialle..
Grazie ancora e con tutto il mio cuore!
Natalia, scusa se te lo dico, ma vedo una certa ambivalenza in te: non è che i tuoi scrupoli siano dettati ANCHE dal voler mantenere ciò che ti fa piacere del rapporto con tuo marito? L'amicizia, la gestione del figlio, della casa....etc etc... tutto attorno a te?


Nel momento in cui si fanno scelte come quella di cui ti dici sicurissima di voler fare occorre mettere in conto che tutto cambierà e che a qualcosa occorre rinunciare...alla lunga potrebbe anche minare il rapporto col tuo attuale compagno, che già ti manifesta un certo disagio quando stai a dormire a ...casa di tuo figlio...e non credo sia tanto geloso di tuo marito quanto della situazione...pensaci!

Come dirlo a tuo figlio? Nel modo più semplice e diretto : "Caro.... mamma e papà ti vogliono bene come sempre ma io e il tuo papà pur volendoci bene non ci amiamo più e non continueremo a vivere insieme come abbiamo vissuto fino ad ora...questo non significa che non ci vedremo più tutti assieme o che tu dovrai cambiare le tue abitudini e cambiar casa...ma la mamma andrà ad abitare in un'altra casa dove, quando non sarai col papà e ogni volta che lo vorrai, potrai stare anche tu..."

Quando? il prima possibile...appena magari avrai avuto conforto anche da uno specialista che possa fugare i suoi dubbi...e i tuoi!
 

Verena67

Utente di lunga data
Sono perplessa, mio marito è una splendida persona, il nostro un rapporto "tranquillo", ma la passione c'è sempre stata, anche durante il mio tradimento.

Non so come si possa sposare uno che è solo amico...

Bacio!
 

Grande82

Utente di lunga data
Ben ritrovati e ancora grazie!
Si, ho letto la storia: è impressionante. Ma non sono io, e sinceramente non capirei a che pro nascondermi. A parte alcuni particolari (io e il mio compagno non lavoriamo insieme, e lui è esattamente mio coetaneo) la storia è talmente simile che ho scritto in privato a Martina, spero di non aver fatto casino con la posta e che mi risponda. Evidentemente chi ha figli e vive certe situazioni, si trova ad affrontare le stesse perplessità. Già mi era sembrata molto simile alla mia la storia di Uragano, dico per quando riguarda la gestione del bimbo e tutte le considerazioni al riguardo (bimbo molto legato ad entrambi i genitori, ecc).
Rispetto alle storie citate, credo comunque che la mia situazione sia più definita. Mi scuso con le protagoniste, ma sinceramente non ho capito quanto loro siano "veramente" separate dai rispettivi (ex?) mariti, e quanto invece si tratti del classico "piede in due scarpe". Non voglio mancar loro di rispetto, la mia è solo una perplessità, o forse solo una vera e propria incomprensione degli scritti da parte mia.
Ma torno a me. Io e mio marito abbiamo già avviato le pratiche per la separazione legale, e comunque era chiaro da tempo che di separazione si trattava. Tanto per darvi il metro, lui definisce il mio uomo "il tuo compagno", e la situazione è ben palesata da molto tempo oramai.
Rimane il grosso problema di come spiegare tutto al nostro bambino.
Perchè di questo si tratta. Sbaglierò e ditemi pure la vostra, ma io credo cher la situazione "pratica" che abbiamo scelto per ora sia la migliore. Intendo la casa in cui il mio piccolo vive con il papà, ma dove anche io non sono un ospite. Sono lì ogni giorno (dicevo che a volte poi me ne vado quando lui dorme, o sto con lui al pomeriggio quando voglio prendermi un'intera serata col mio compagno, o mi fermo a dormire lì) e, nonostante abbia una casa col mio compagno, è così che me la vivo: non potrei mai sentirmi solo di passaggio in casa di mio figlio!
Alternative?
Naturalmente di farlo convivere con me e il mio compagno per ora non se ne parla. Magari quando sarà un ragazzo, e deciderà lui con chi stare e quando starci.
Che lui viva solo ed esclusivamente con me o solo con il papà?
Ma per come siamo fatti noi, l'altro sarebbe comunque lì tutte le sere (di cose del tipo w-e alterni o cose del genere vi assicuro che non se ne parla!), quindi che cosa cambia?
Se volete, possiamo dire che lui adesso vive con il papà, visto che io ho un'altra casa con il mio uomo, ma francamente non posso smettere di sentire un pò "casa mia" anche quella in cui vive mio figlio. No, io lì faccio la spesa, preparo la cena, lo metto a letto, ci dormo, nell'armadio ci sono un pò di cose mie per i cambi, eccetera.
Sbaglio?
Ditemelo pure fuori dai denti, sono pronta a tutte le critiche, ma fatto sta che per ora non riesco a vivermela in un altro modo.
Qui, dicevo, credo che il vero problema sia dire tutto a nostro figlio. Poi, quando le cose saranno chiarite, sbaglierò ma non vedo grossi problemi a continuare così, con la presenza costante di entrambi i genitori nella sua casa.
Naturalmente se avete alternative da suggerirmi, e che trovate migliori (magari chi di voi ha figli e ha vissuto situazioni analoghe), vi ascolterò con grande attenzione.
E' vero: ora noi non siamo sinceri con lui, mentre da quando è venuto al mondo abbiamo sempre considerato la sincerità e la trasparenza nei suoi confronti un valore primario.
E vi assicuro che pesa, ci pesa tanto.
Ma come dirglielo? E quando dirglielo?
Siamo davvero sicuri che non convenga aspettare un pò, giusto il tempo che lui sia più preparato a comprendere tutto ciò che riguarda la sfera dei sentimenti, delle relazioni amorose, eccetera?
Ho voluto che lui conoscesse il mio compagno e che cominciasse ad apprezzarlo prima di tutto come persona (cosa che in effetti sta avvenendo) indipendentemente dal tipo di legame che lui può avere con mamma, in modo che non caschi completamente dalle nuvole quando saprà.
Ho, abbiamo, sbagliato?
Era forse meglio che, quando gli diremo tutto, gli presentassimo la "new entry" nella vita di mamma come un perfetto estraneo, invece che come una persona che già conosce e che gli piace?
Vi prego, sono pronta: ditemi pure come la pensate.
Lo psicologo: ci avevo già pensato. Ho chiesto a mia sorella medico di segnalarmi qualcuno di valido, lei è cardiochirurgo e non conosce nessuno del ramo personalmente, ma si sta già informando.
Voi avete qualche suggerimento di come reperirne uno valido?
Non credo che certe figure si possano cercare sulle pagine gialle..
Grazie ancora e con tutto il mio cuore!
io a mio figlio direi una cosa del genere di quella sottolienata.... facendogli vedere che non c'è differenza e che tu non sei andata via nonostante lui ma sei rimasta per lui.
Poi sarà lo psicologo a consigliarti il modo giusto.
Lascia però che dica una cosa: io non credo che la trasparenza coi bambini serva.... nel senso che hanno metri di giudizio e visione diversi dai nostri e le cose vanno loro dette nel modo giusto. Non ha senso raccontare ad es ad un figlio tutta la saga dell'amore adulterino, ma comunque si dovrebbe avere il coraggio di dirgli che si ama un altro e si vuole comunque bene al papà.
L'onestà è nel metterlo di fronte a situazioni reali ma che lui possa gestire, perchè sempre un bambino è!
Una domanda: cosa succede se di notte si sveglia epr il mal di pancia o un brutto sogno e tu non ci sei? Non chiede di te?
 

Verena67

Utente di lunga data
Natalia, ma sul serio il tuo nuovo compagno vale lasciare un figlio di notte da solo, senza di te?

me lo chiedo, eh...me lo sono chiesta, e in fondo mi sono risposta di no (per me)...e se la nuova storia entrasse in crisi?!

Gli amori passano, i figli restano...

Bacio!
 
O

Old Glicine

Guest
Natalia, ma sul serio il tuo nuovo compagno vale lasciare un figlio di notte da solo, senza di te?

me lo chiedo, eh...me lo sono chiesta, e in fondo mi sono risposta di no (per me)...e se la nuova storia entrasse in crisi?!

Gli amori passano, i figli restano...

Bacio!
Infatti. E' quello che penso anch'io. Però poi forse se una ci si trova in una situazione, magari le idee cambiano. Boh! Che ne so. O forse è solo egoismo. Non lo so. Veramente. Non voglio giudicare.
 
O

Old Glicine

Guest
però questa storia mi ha colpito molto...
forse perchè la base di partenza è uguale alla mia ed ho paura che possa finire anche a me cosi... ci penso spesso a questa storia. Pure quando non sono sul forum.
 
O

Old maxneve27

Guest
Lascia però che dica una cosa: io non credo che la trasparenza coi bambini serva.... nel senso che hanno metri di giudizio e visione diversi dai nostri e le cose vanno loro dette nel modo giusto. Non ha senso raccontare ad es ad un figlio tutta la saga dell'amore adulterino, ma comunque si dovrebbe avere il coraggio di dirgli che si ama un altro e si vuole comunque bene al papà.
L'onestà è nel metterlo di fronte a situazioni reali ma che lui possa gestire, perchè sempre un bambino è!
Una domanda: cosa succede se di notte si sveglia epr il mal di pancia o un brutto sogno e tu non ci sei? Non chiede di te?
Sono d'accordo con te.
Ai miei due bimbi gli abbiamo detto che papà e mamma non andavano più d'accordo, come può succedere fra bimbi....
La cosa che penso che non capiscono è il motivo..... anche perchè quando ci vediamo (tutti i giorni) parliamo tranquillamente e a volte mangiamo insieme
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Natalia

Ti hanno dato ottimi consigli.
Non ho idea di dove tu viva, ma molti comuni mettono a disposizione psicologi che ricevono anche presso le le scuole.
L'ambiguità e la confusione attuale sono una bomba a orologeria per vostro figlio.
I bambini non sono in grado di capire quei tipi di problemi e relazioni, ma sono perfettamente in grado di accettare una situazione chiara e definita presentata come tale e come decisione netta senza coinvolgerlo in alcuna scelta. Questa chiarezza lo solleverà da qualsiasi responsabilità in merito a qualcosa in cui lui non c'entra nulla.
 
Stato
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