fragile equilibrio

  • Autore Discussione Old Uragano nell'anima
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Grande82

Utente di lunga data
Perdona se mi inserisco, ma quando si inizia una relkazione adulterina, va sempre messo in conto che per quanto sublime e spirituale sia la relazione, dovrò fare i conti con il matrimonio e... se mark ha fatto la scelta conservativa, é evidente che ha deciso per la via conservativa. Se l'amante ha donato a lui 4 anni d'amore, dubito che non ne abbia ricevuti altrettanti, se così non fosse ha calcolato male la persona ed i sentimenti... anche se credo che la parola sbandata qui sia stata usata con accezione non spregiativa quanto di non sufficiente entità da procurare una crisi definitiva. Almeno questo é quello che ho percepito dallo scritto di Mark.
Bruja
Un inserimento intelligente è sempre un buon inizio di una chiacchierata piacevole.
Sono concorde, quanti anni lei ha dato, tanti ne avrà ricevuti e così per tutto quello che hanno condiviso.
Mi stupiva, però, che una relazione di 4 anni (ci sono matrimoni che durano meno) fosse stata liquidata con due parole dal nostro nuovo amico. Mi sovviene poi, in effetti, che 6anni sono passati e quello che doveva rielaborare lui l'ha rielaborato.
Permettimi di dire che molte relazioni nascono sghembe, vuoi per aspettative disattese (spesso il traditore fa promesse...che non può o vuole mantenere), vuoi per differente condizione iniziale (uno dei due single e l'altro no), vuoi perchè qualcosa a volte scatta anche durante la storia, anche se non si vorrebbe.... e questo ritorno all'ovile (ripeto, sacrosanto e felice) può anche essere un duro colpo per l'altro al quale comunque un pò di rispetto lo si deve....
Tornando al caso di mark, mi pare che non fossimo in questi casi, anche se l'astio in genere sottende qualcosa di irrisolto....
 

Verena67

Utente di lunga data
Altrimenti tutti questi divorzi scusate dova stanno? Non voglio tirare acqua al mio mulino, ma io sono molto scettica su questo e mark è giovane.


è da mo' che lo dico che i divorzi non nascono QUASI MAI da scelte precise, ma sono solo reazioni (per lo piu' scomposte, come nel caso di Max Neve...preciso non che sia scomposto lui, scomposta è la dinamica tra di loro) a "errori", sbandate, e distrazioni varie che non si sanno dominare.

Comunque perché mai Mark non dovrebbe ricostruire? Anche tu - volendo - ricostruiresti.
Ma ormai il tuo amante è solo piu' un ingombrante feticcio d'amore.

Bacio!
 

Verena67

Utente di lunga data
Un inserimento intelligente è sempre un buon inizio di una chiacchierata piacevole.
Sono concorde, quanti anni lei ha dato, tanti ne avrà ricevuti e così per tutto quello che hanno condiviso.
Mi stupiva, però, che una relazione di 4 anni (ci sono matrimoni che durano meno) fosse stata liquidata con due parole dal nostro nuovo amico. Mi sovviene poi, in effetti, che 6anni sono passati e quello che doveva rielaborare lui l'ha rielaborato.
Permettimi di dire che molte relazioni nascono sghembe, vuoi per aspettative disattese (spesso il traditore fa promesse...che non può o vuole mantenere), vuoi per differente condizione iniziale (uno dei due single e l'altro no), vuoi perchè qualcosa a volte scatta anche durante la storia, anche se non si vorrebbe.... e questo ritorno all'ovile (ripeto, sacrosanto e felice) può anche essere un duro colpo per l'altro al quale comunque un pò di rispetto lo si deve....
Tornando al caso di mark, mi pare che non fossimo in questi casi, anche se l'astio in genere sottende qualcosa di irrisolto....

tieni presente che l'adulterio tra colleghi, da quel che sento in giro, è una strana bestia.

Penso la quotidianità estrema sia piu' un danno che un vantaggio. Conosco parecchi casi di questo tipo, e finisce che la MOGLIE diventa l'amante! L'altra ce l'hai sempre tra i piedi!!!

Il punto è che non ci va molto per capire se una storia adulterina ti cambierà la vita oppure no: oltre i sei mesi si mente se si dice "che non lo si sa".

Chi dura 4 anni - e pure si deve vedere ogni giorno! - coltiva aspettative del tutto irrealistiche se pensa che questo diventerà storia di vita. L'assoluta quotidianità uccide ogni dimensione "mistica" del rapporto.

Spesso basta (ho sentito) un trasferimento o un pensionamento per spegnere definitivamente la storia.

L'astio spesso in questi casi è piu' rivolto verso se stessi che verso l'oggetto d'amore


E comunque...rispetto sempre, per tutti coloro che ci sono stati vicini. E' questione di educazione


Bacio!
 
O

Old Uragano nell'anima

Guest
In effetti il mio più grande timore in questo momento è proprio quello di continuare a fare del male a mio marito. Indubbiamente il periodo che sto attraversando non è dei più felici, ed è forse il prezzo che si paga per aver investito troppo in qualcosa che non mi ha portato a nulla. Ma proprio per questo ho paura di appoggiarmi in questo momento a mio marito: mi sentirei troppo ipocrita. Sicuramente ho iniziato a guardarlo in modo diverso, ad osservarlo ed ascoltarlo di più.
ma è troppo poco per capire cosa accadrà in futuro.
Il ragionamento che faccio è il seguente: se mi sono innamorata di un altro uomo, tanto da rinunciare alla mia serenità, evidentemente le alternative sono due: o mi sono trovata proiettata in un mondo che non mi apparteneva e che non riuscivo ad accettare, e conseguentemente ho visto nell altro quello che mi mancava ( ossia niente responsabilitaà, giornate intere passate a far niente, nessun problema economico etc etc)
oppure davvero ho sposato un uomo per il quale non provavo nulla.
Ma ricordo esattamente che quando scoprimmo di aspettare un bambino nessuno mi obbligo' a sposarlo. anzi...
fui io a decidere, ad ostinarmi , a volerlo a tutti i costi. e ricordo quanto con tenerezza quanto mi mancasse quando non c era e come mi sentivo quando mi guardava.
E poi ho buttato tutto via. non sono stata in grado di coltivare il mio matrimonio, e mi sono rifugiata in una facile scappatoia...
Sono davvero molto confusa. Non so quale sia l atteggiamento giusto da usare. E' troppo comodo tornare sui propri passi quando deliberatamente per 4 anni si è percorsa un'altra strada.
Piangevo e strepitavo per le promesse che l altro non manteneva... e non pensavo a quelle che allo stesso tempo stavo buttando via io...
Pensavo a dove fosse l altro mentre ero con la mia famiglia, e mi disperavo per le sue assenze... senza pensare a quanto fossi assente io con mio marito e mio figlio...
Una quindicenne alla prima cottarella non avrebbe saputo fare di meglio...
Ma ora che devo fare? da dove devo ricominciare? credete che sia giusto nei confronti di mio marito far finta che per 4 anni non sia successo nulla e tornare a pensare a come era bello prima che accadesse?
Io non so se ci riusciro'.
 

Bruja

Utente di lunga data
Grande

Un inserimento intelligente è sempre un buon inizio di una chiacchierata piacevole.
Sono concorde, quanti anni lei ha dato, tanti ne avrà ricevuti e così per tutto quello che hanno condiviso.
Mi stupiva, però, che una relazione di 4 anni (ci sono matrimoni che durano meno) fosse stata liquidata con due parole dal nostro nuovo amico. Mi sovviene poi, in effetti, che 6anni sono passati e quello che doveva rielaborare lui l'ha rielaborato. Come hai visto lui ha chiarito, ha parlasto di crescita, seppure tardiva...
Permettimi di dire che molte relazioni nascono sghembe, vuoi per aspettative disattese (spesso il traditore fa promesse...che non può o vuole mantenere), vuoi per differente condizione iniziale (uno dei due single e l'altro no), vuoi perchè qualcosa a volte scatta anche durante la storia, anche se non si vorrebbe.... e questo ritorno all'ovile (ripeto, sacrosanto e felice) può anche essere un duro colpo per l'altro al quale comunque un pò di rispetto lo si deve.... Spesso il rispetto lo si dà in modo parco anche al matrimonio, quando le relazioni legittime e illegittime nascono male o da reazioni più che da azioni ponderate, difficilmente non si inciampa nel prosieguo delle vicende.
Tornando al caso di mark, mi pare che non fossimo in questi casi, anche se l'astio in genere sottende qualcosa di irrisolto....
Credo che lui ora sia in fase di ulteriore evoluzione, sta vedendo in rertrospettiva gli errori fatti nel e fuori dal matrimonio, cercando da quel che pare di non mancare "ulteriormente" di sensibilità verso entrambe, o almeno questo mi pare di aver inteso.
La mia firma fa fede in questa storia .... le false premesse.....
Bruja
 

Bruja

Utente di lunga data
Uragano.....

In effetti il mio più grande timore in questo momento è proprio quello di continuare a fare del male a mio marito. Rispondo a te ora che ho abbastanza chiaro l'affresco del tuo vissuto. Indubbiamente il periodo che sto attraversando non è dei più felici, ed è forse il prezzo che si paga per aver investito troppo in qualcosa che non mi ha portato a nulla. Ma proprio per questo ho paura di appoggiarmi in questo momento a mio marito: mi sentirei troppo ipocrita. Sicuramente ho iniziato a guardarlo in modo diverso, ad osservarlo ed ascoltarlo di più.
ma è troppo poco per capire cosa accadrà in futuro.Asxcoltare te stessa, tuo marito e le persone che dipendono dalle tue scelte, e nell'ascolto metterci sensibilità e comprendione, mi pare un inizio produttivo.
Il ragionamento che faccio è il seguente: se mi sono innamorata di un altro uomo, tanto da rinunciare alla mia serenità, evidentemente le alternative sono due: o mi sono trovata proiettata in un mondo che non mi apparteneva e che non riuscivo ad accettare, e conseguentemente ho visto nell altro quello che mi mancava ( ossia niente responsabilitaà, giornate intere passate a far niente, nessun problema economico etc etc)
oppure davvero ho sposato un uomo per il quale non provavo nulla.Potresti essere tu ad essere cambiata nel frattempo... nulla di noi é sempre uguale negli spazi temporali della nostra vita.
Ma ricordo esattamente che quando scoprimmo di aspettare un bambino nessuno mi obbligo' a sposarlo. anzi...
fui io a decidere, ad ostinarmi , a volerlo a tutti i costi. e ricordo quanto con tenerezza quanto mi mancasse quando non c era e come mi sentivo quando mi guardava.Al tempoi quello era ciò che esigevi e che ti bastava...
E poi ho buttato tutto via. non sono stata in grado di coltivare il mio matrimonio, e mi sono rifugiata in una facile scappatoia...
Sono davvero molto confusa. Non so quale sia l atteggiamento giusto da usare. E' troppo comodo tornare sui propri passi quando deliberatamente per 4 anni si è percorsa un'altra strada. Dopo hai appunto scelto la strada "in discesa".... compensare quello che non ti bastava con un amore clandestino. Dico sempre che spesso non é la persona ma le circostanze a rendere appetibile una persona in un determinato periodo. Poi si valuta con distanza, con prospettiva e si capisce che il trasporto era più debolezza verso le proprie capricciose voluttà.
Piangevo e strepitavo per le promesse che l altro non manteneva... e non pensavo a quelle che allo stesso tempo stavo buttando via io...
Pensavo a dove fosse l altro mentre ero con la mia famiglia, e mi disperavo per le sue assenze... senza pensare a quanto fossi assente io con mio marito e mio figlio...E' evidente che non era un amante appagante... dico sempre che se ci si fa un amante é per stare meglio, non per crearsi altri disagi o insoddisfazioni....
Una quindicenne alla prima cottarella non avrebbe saputo fare di meglio...Non si tratta di cotrtarella... lui doveva TAMPONARE quello che ti sentivi mancare...ed evidentemente non ne era in grado!!
Ma ora che devo fare? da dove devo ricominciare? credete che sia giusto nei confronti di mio marito far finta che per 4 anni non sia successo nulla e tornare a pensare a come era bello prima che accadesse?
Io non so se ci riusciro'.
Consigli ne hai avuti, ma nessuno può dirti quel che devi fare... una cosa però può essere la base di partenza: il rispetto di te e della tua linea vcompportamentale... segui il senso di giustizia. Se tuo marito ha dei meriti fai in modo che ne abbia gratificazione. Non intendo che tu debba stare con lui comunque, ma che tu affranchi la tua dignità e non faccia portare a lui il peso delle tue scelte. Insomma se ne vedi la possinilità, ricostruisci il rapporto, diversamente sii sincera con te stessa prima che con altri.
Tuttavia un consiglio mi senti di dartelo... se resterai inizia con il passo più faticoso, il perdono verso sé stessi che contrariamente a quanto si creda é più difficile e ostico da ottenere di quello che possono concederci gli altri.
Ti servirà comunque, sia nel caso di una ricomposizione che di una separazione... ma fai sì che sia anche una forma di consapevole crescita e di considerazione per l'affetto e la dedizione altrui, e vale in antrambi i casi.
Auguri
Bruja
 

Grande82

Utente di lunga data
In effetti il mio più grande timore in questo momento è proprio quello di continuare a fare del male a mio marito. Indubbiamente il periodo che sto attraversando non è dei più felici, ed è forse il prezzo che si paga per aver investito troppo in qualcosa che non mi ha portato a nulla. Ma proprio per questo ho paura di appoggiarmi in questo momento a mio marito: mi sentirei troppo ipocrita. Sicuramente ho iniziato a guardarlo in modo diverso, ad osservarlo ed ascoltarlo di più.
ma è troppo poco per capire cosa accadrà in futuro.
Il ragionamento che faccio è il seguente: se mi sono innamorata di un altro uomo, tanto da rinunciare alla mia serenità, evidentemente le alternative sono due: o mi sono trovata proiettata in un mondo che non mi apparteneva e che non riuscivo ad accettare, e conseguentemente ho visto nell altro quello che mi mancava ( ossia niente responsabilitaà, giornate intere passate a far niente, nessun problema economico etc etc)
oppure davvero ho sposato un uomo per il quale non provavo nulla.
Ma ricordo esattamente che quando scoprimmo di aspettare un bambino nessuno mi obbligo' a sposarlo. anzi...
fui io a decidere, ad ostinarmi , a volerlo a tutti i costi. e ricordo quanto con tenerezza quanto mi mancasse quando non c era e come mi sentivo quando mi guardava.
E poi ho buttato tutto via. non sono stata in grado di coltivare il mio matrimonio, e mi sono rifugiata in una facile scappatoia...
Sono davvero molto confusa. Non so quale sia l atteggiamento giusto da usare. E' troppo comodo tornare sui propri passi quando deliberatamente per 4 anni si è percorsa un'altra strada.
Piangevo e strepitavo per le promesse che l altro non manteneva... e non pensavo a quelle che allo stesso tempo stavo buttando via io...
Pensavo a dove fosse l altro mentre ero con la mia famiglia, e mi disperavo per le sue assenze... senza pensare a quanto fossi assente io con mio marito e mio figlio...
Una quindicenne alla prima cottarella non avrebbe saputo fare di meglio...
Ma ora che devo fare? da dove devo ricominciare? credete che sia giusto nei confronti di mio marito far finta che per 4 anni non sia successo nulla e tornare a pensare a come era bello prima che accadesse?
Io non so se ci riusciro'.
carissima uragano, come dice bruja poco più su, hai fatto la scelta più facile, a suo tempo, rifugiandoti in un rapporto senza responsabilità e senza sbocchi.
Non fare lo stesso oggi. Questo è il mio piccolo ammonimento. In che senso? Non so se la relazione con tuo marito avrà un seguito o no, ma dato che un'occasione vorresti dargliela, sappi che dire 'non so se sarò in grado', 'non so se è giusto' 'è ipocrita' sono la strada facile, quella in cui non ti prendi la responsabilità e non ci metti l'impegno.
Sì, cara uragano, è la via giusta, quantomeno tentare. E pensare che il tuo errore sia stato dettato dalla fine dell'amore è semplicistico. Direi che era dovuto ad una modificazione di voi due e del sentimento che non hai sapuito affrontare, assieme ad un'affievolirsi dei sentimenti che non siete riusciti a rimodellare sulla vostra famiglia.
Succede a tantissimi.
E poi ci si rende conto che bastava un pò di impegno in più in quel momento e invece un bell'impegno oggi... ma tant'è... ne vale la pena? Qeusto lo sai solo tu.
Se è così cancella tutte le titubanze e i sensi di colpa, perdonati (ricito bruja) e vai avanti nella tua famiglia e per essa... hai tutta la vita per porti domande e dubbi...
 

Verena67

Utente di lunga data
.
Il ragionamento che faccio è il seguente: se mi sono innamorata di un altro uomo, tanto da rinunciare alla mia serenità, evidentemente le alternative sono due: o mi sono trovata proiettata in un mondo che non mi apparteneva e che non riuscivo ad accettare, e conseguentemente ho visto nell altro quello che mi mancava ( ossia niente responsabilitaà, giornate intere passate a far niente, nessun problema economico etc etc)
oppure davvero ho sposato un uomo per il quale non provavo nulla. .

No no è la prima che hai detto


Scusami, ma è il momento della strigliata: dalle cose che scrivi risulti FORTEMENTE IMMATURA.

Immatura come moglie e come madre. E pure come amante.

Adesso vogliamo crescere un po'?

Davvero ti aspettavi di vivere in un mondo senza fatica, responsabilità, problemi?

Hai voluto il matrimonio perché era un bel gioco, e ora cosa fai, lo butti via?!

Ma tuo marito c'è stato accanto a te ed al tuo bambino in questi anni?

Se pensi di separarti pensa bene a cosa speri di trovare nel mondo da single CON UN FIGLIO.

Eh già. Il figlio c'è sempre.

Pensaci molto bene, perché se coltivi sogni d'amore, andranno probabilmente amaramente delusi se PRIMA non metti a fuoco le TUE responsabilità in quello che è successo durante il tuo matrimonio


Scusami se te le dico, ma suoni troppo indulgente con te stessa. Ci va piu' rigore in queste situazioni


Sempre con affetto, beninteso, ma hai bisogno di un mea culpa piu' determinato!

Bacio!
 
O

Old stellamarina

Guest
In effetti il mio più grande timore in questo momento è proprio quello di continuare a fare del male a mio marito. Indubbiamente il periodo che sto attraversando non è dei più felici, ed è forse il prezzo che si paga per aver investito troppo in qualcosa che non mi ha portato a nulla. Ma proprio per questo ho paura di appoggiarmi in questo momento a mio marito: mi sentirei troppo ipocrita. Sicuramente ho iniziato a guardarlo in modo diverso, ad osservarlo ed ascoltarlo di più.
ma è troppo poco per capire cosa accadrà in futuro.
Il ragionamento che faccio è il seguente: se mi sono innamorata di un altro uomo, tanto da rinunciare alla mia serenità, evidentemente le alternative sono due: o mi sono trovata proiettata in un mondo che non mi apparteneva e che non riuscivo ad accettare, e conseguentemente ho visto nell altro quello che mi mancava ( ossia niente responsabilitaà, giornate intere passate a far niente, nessun problema economico etc etc)
oppure davvero ho sposato un uomo per il quale non provavo nulla.
Ma ricordo esattamente che quando scoprimmo di aspettare un bambino nessuno mi obbligo' a sposarlo. anzi...
fui io a decidere, ad ostinarmi , a volerlo a tutti i costi. e ricordo quanto con tenerezza quanto mi mancasse quando non c era e come mi sentivo quando mi guardava.
E poi ho buttato tutto via. non sono stata in grado di coltivare il mio matrimonio, e mi sono rifugiata in una facile scappatoia...
Sono davvero molto confusa. Non so quale sia l atteggiamento giusto da usare. E' troppo comodo tornare sui propri passi quando deliberatamente per 4 anni si è percorsa un'altra strada.
Piangevo e strepitavo per le promesse che l altro non manteneva... e non pensavo a quelle che allo stesso tempo stavo buttando via io...
Pensavo a dove fosse l altro mentre ero con la mia famiglia, e mi disperavo per le sue assenze... senza pensare a quanto fossi assente io con mio marito e mio figlio...
Una quindicenne alla prima cottarella non avrebbe saputo fare di meglio...
Ma ora che devo fare? da dove devo ricominciare? credete che sia giusto nei confronti di mio marito far finta che per 4 anni non sia successo nulla e tornare a pensare a come era bello prima che accadesse?
Io non so se ci riusciro'.
Se tuo marito e' disposto a ripartire da capo, se fa finta di nulla lui e tu senti che ripartire da capo è la cosa giusta fallo cercando di mettere da parte i sensi di colpa
 
O

Old Uragano nell'anima

Guest
Consigli ne hai avuti, ma nessuno può dirti quel che devi fare... una cosa però può essere la base di partenza: il rispetto di te e della tua linea vcompportamentale... segui il senso di giustizia. Se tuo marito ha dei meriti fai in modo che ne abbia gratificazione. Non intendo che tu debba stare con lui comunque, ma che tu affranchi la tua dignità e non faccia portare a lui il peso delle tue scelte. Insomma se ne vedi la possinilità, ricostruisci il rapporto, diversamente sii sincera con te stessa prima che con altri.
Tuttavia un consiglio mi senti di dartelo... se resterai inizia con il passo più faticoso, il perdono verso sé stessi che contrariamente a quanto si creda é più difficile e ostico da ottenere di quello che possono concederci gli altri.
Ti servirà comunque, sia nel caso di una ricomposizione che di una separazione... ma fai sì che sia anche una forma di consapevole crescita e di considerazione per l'affetto e la dedizione altrui, e vale in antrambi i casi.
Auguri
Bruja

é cosi difficile ripensare a tutto quanto e non sentirsi in colpa, o come dici tu perdonarsi. Più ci penso e più mi sembra assurdo ora guardare mio marito con occhi diversi. Se l avessi amato non l avrei tradito. non per 4 anni. e non sarei stata pronta a lasciare tutto per l altro.
Ma torna il discorso di prima: cosa era davvero con l altro? amore senza progettualità? non credo possa esistere...
voglia di evasione? 4 anni sono troppi per una vacanza felice...
Ho paura di aver perso tutto: mio marito, l altro e tutta la mia vita
 
O

Old Uragano nell'anima

Guest
carissima uragano, come dice bruja poco più su, hai fatto la scelta più facile, a suo tempo, rifugiandoti in un rapporto senza responsabilità e senza sbocchi.
Non fare lo stesso oggi. Questo è il mio piccolo ammonimento. In che senso? Non so se la relazione con tuo marito avrà un seguito o no, ma dato che un'occasione vorresti dargliela, sappi che dire 'non so se sarò in grado', 'non so se è giusto' 'è ipocrita' sono la strada facile, quella in cui non ti prendi la responsabilità e non ci metti l'impegno.
Sì, cara uragano, è la via giusta, quantomeno tentare. E pensare che il tuo errore sia stato dettato dalla fine dell'amore è semplicistico. Direi che era dovuto ad una modificazione di voi due e del sentimento che non hai sapuito affrontare, assieme ad un'affievolirsi dei sentimenti che non siete riusciti a rimodellare sulla vostra famiglia.
Succede a tantissimi.
E poi ci si rende conto che bastava un pò di impegno in più in quel momento e invece un bell'impegno oggi... ma tant'è... ne vale la pena? Qeusto lo sai solo tu.
Se è così cancella tutte le titubanze e i sensi di colpa, perdonati (ricito bruja) e vai avanti nella tua famiglia e per essa... hai tutta la vita per porti domande e dubbi...

è proprio quello che temo di piu': non so se sapro' gestire tutto questo. Ho ancora in testa l altro, e mille domande alle quali non so ancora rispondere. Ho paura che prendendo altro tempo per capire, ne faccia solo perdere a mio marito. Non so se riusciro' a fare l amore con lui, e a sorridere serenamente, senza sentirmi sporca...
forse la soluzione migliore per tutti sarebbe che chiudessi anche con lui. Non merita ancora falsità e io non so se sapro' tornare da lui completamente
 

Grande82

Utente di lunga data
è proprio quello che temo di piu': non so se sapro' gestire tutto questo. Ho ancora in testa l altro, e mille domande alle quali non so ancora rispondere. Ho paura che prendendo altro tempo per capire, ne faccia solo perdere a mio marito. Non so se riusciro' a fare l amore con lui, e a sorridere serenamente, senza sentirmi sporca...
forse la soluzione migliore per tutti sarebbe che chiudessi anche con lui. Non merita ancora falsità e io non so se sapro' tornare da lui completamente
uragano, parlaimoci chiaro, cerchi una scusa per chiudere con tuo marito?
Mica ti devi giustificare!
Epperò secondo me te ne pentiresti amaramente. Non solo eprchè l'hai sposato, ma davvero perchè le tue giustificazioni sono fragili e infantili.
Getti su di lui ogni tua ansia e tristezza attuale perchè l'altro ti manca e un angolo di te spera che reiniziando da zero... magari anche l'amante abbia voglia di reiniziare da zero!
Facciamo a capirci: tu con tuo marito hai passato 4anni a tradirlo e incasinartie e ora ti preoccupi se gli fai perdere qualche mese?!?!? Forse lui VUOLE perderli questi mesi, ci hai pensato? Magari desidera davvero ricostruire con te!
E solo le ragazzine su Cioè dicono 'se l'ho tradito per 4anni allora non lo amo'... la gente normale si mette in discussione 'dove ho sbaglaito? Cosa avrei potuto fare allora? Cosa posso fare oggi per far funzionare le cose?' poi se non ci riesci molli, certo, ma almeno provarci sarebbe rispettoso verso la tua famiglia........
 
O

Old Uragano nell'anima

Guest
No no è la prima che hai detto


Scusami, ma è il momento della strigliata: dalle cose che scrivi risulti FORTEMENTE IMMATURA.
mi sento esattamente cosi: impreparata a gestire il caos che ho creato. prima di tutto dentro di me
Immatura come moglie e come madre. E pure come amante.

Adesso vogliamo crescere un po'?

Davvero ti aspettavi di vivere in un mondo senza fatica, responsabilità, problemi?

Hai voluto il matrimonio perché era un bel gioco, e ora cosa fai, lo butti via?!
credo di averlo fatto quando ho baciato l altro per la prima volta, quando ho iniziato a pensare ad un futuro con lui...
Ma tuo marito c'è stato accanto a te ed al tuo bambino in questi anni?
si , con alti e bassi ma c era. Non come avrei voluto pero': lui ha una visione della vita un po' diversa dalla mia: pensa sempre al lavoro e non si accorge che a volte vorrei piu attenzioni, magari un complimento o una frase carina. Mi fa sentire cosi insignificante...
Se pensi di separarti pensa bene a cosa speri di trovare nel mondo da single CON UN FIGLIO.
questa eè la cosa che mi ripetevo in questi 4 anni quando le cose t ra me e l altro andavano male: mi dicevo " ma dove vuoi andare? accontentati di quello che puo darti e non fare storie..." ma non ci sono riuscita
Eh già. Il figlio c'è sempre.

Pensaci molto bene, perché se coltivi sogni d'amore, andranno probabilmente amaramente delusi se PRIMA non metti a fuoco le TUE responsabilità in quello che è successo durante il tuo matrimonio


Scusami se te le dico, ma suoni troppo indulgente con te stessa. Ci va piu' rigore in queste situazioni


Sempre con affetto, beninteso, ma hai bisogno di un mea culpa piu' determinato!

Bacio!
quello che ora capisco è che l alro mi dava le attenzioni che non avevo da mio marito. Mi ascoltava (almeno credo) e mi faceva sentire desiderata ed importante. Con lui era tutto nuovo ed entusiasmante. una specie di mondo dei sogni. Ma io in quel mondo dei sogni ho investito me stessa, ed ora sarebbe come accettare la sconfitta e tornare a casa con il fagottino sulle spalle e sorridere cercando di non pensare piu a tutto il resto.
Ma io non ci riesco. Mi sembra di imporre agli altri il peso dei miei errori. Ho talmente tanti pensieri per la testa che non riesco nemmeno a seguire un filo logico nei miei ragionamenti. si accavallano pensieri, emozioni, desideri. amarezze e delusioni. forse è solo troppo presto. o forse è davvero troppo tardi.
tu come sei riuscita a venirne fuori e a ritrovare la serenita?
e
 
O

Old Uragano nell'anima

Guest
uragano, parlaimoci chiaro, cerchi una scusa per chiudere con tuo marito?
Mica ti devi giustificare!
Epperò secondo me te ne pentiresti amaramente. Non solo eprchè l'hai sposato, ma davvero perchè le tue giustificazioni sono fragili e infantili.
Getti su di lui ogni tua ansia e tristezza attuale perchè l'altro ti manca e un angolo di te spera che reiniziando da zero... magari anche l'amante abbia voglia di reiniziare da zero!
Facciamo a capirci: tu con tuo marito hai passato 4anni a tradirlo e incasinartie e ora ti preoccupi se gli fai perdere qualche mese?!?!? Forse lui VUOLE perderli questi mesi, ci hai pensato? Magari desidera davvero ricostruire con te!
E solo le ragazzine su Cioè dicono 'se l'ho tradito per 4anni allora non lo amo'... la gente normale si mette in discussione 'dove ho sbaglaito? Cosa avrei potuto fare allora? Cosa posso fare oggi per far funzionare le cose?' poi se non ci riesci molli, certo, ma almeno provarci sarebbe rispettoso verso la tua famiglia........

non so da dove iniziare. ogni gesto ogni parola ogni pensiero mi sembra forzato e falso. Non cerco pretesti per lasciare mio marito ma non so lui quanta voglia abbia di rimettersi in discussione per me.
Io con lui ho sempre cercato dialogo, forse rassicurazioni perche fondamentalmente sono molto insicura. lui invece è sempre stato di poche parole: molto concreto e poco "affettuoso".
Forse questo è quello che cercavo e che l altro mi ha dato. Ricordo che all epoca quando sentivo che le cose si stavano incrinando gliene parlai e lui non proferi parola. La prese come un'accusa quando invece il mio era solo un tentativo di comunicargli quanto avevo bisgono di lui in quel momento.
Mi sento a disagio a parlare con lui delle mie debolezze, perche lui crede che io non ne abbia. E se gli dico che magari sono stanca lui mi risponde: "mica solo tu!!!"... Per questo mi chiedo come fare per capire se ne valga la pena per entrambi
 

Verena67

Utente di lunga data
uragano, parlaimoci chiaro, cerchi una scusa per chiudere con tuo marito?
Mica ti devi giustificare!
Epperò secondo me te ne pentiresti amaramente. Non solo eprchè l'hai sposato, ma davvero perchè le tue giustificazioni sono fragili e infantili.
Getti su di lui ogni tua ansia e tristezza attuale perchè l'altro ti manca e un angolo di te spera che reiniziando da zero... magari anche l'amante abbia voglia di reiniziare da zero! .
Ecco appunto
Non ti avevo ancora letto
 
O

Old Uragano nell'anima

Guest
io penso tu voglia chiudere con il marito perché speri che se sei sola ti tieni l'amante e lo attiri a te


Bacio!

no verena. ormai è finita con l altro. Avrei potuto continuare in eterno con lui se solo fossi stata portata a fare l amante. Ma l ho aspettato per tanto, ho creduto in lui per troppo tempo, e alla fine credo che ora sto pagando le conseguenze e il prezzo delle mie azioni.
Che differenza farebbe per l altro se fossi o no con mio marito? per lui anzi era meglio sapere che a casa c era qualcuno che mi aspettava in modo tale da non avere troppe responsabilità e pensieri...
non è quello Verena. Ho solo un'infinita paura di affrontare tutto questo. Ho rimandato per 4 anni e il problema si è solo ingigantito
 

Verena67

Utente di lunga data
quello che ora capisco è che l alro mi dava le attenzioni che non avevo da mio marito. Mi ascoltava (almeno credo) e mi faceva sentire desiderata ed importante. Con lui era tutto nuovo ed entusiasmante. una specie di mondo dei sogni. Ma io in quel mondo dei sogni ho investito me stessa, ed ora sarebbe come accettare la sconfitta e tornare a casa con il fagottino sulle spalle e sorridere cercando di non pensare piu a tutto il resto.
Ma io non ci riesco. Mi sembra di imporre agli altri il peso dei miei errori. Ho talmente tanti pensieri per la testa che non riesco nemmeno a seguire un filo logico nei miei ragionamenti. si accavallano pensieri, emozioni, desideri. amarezze e delusioni. forse è solo troppo presto. o forse è davvero troppo tardi.
tu come sei riuscita a venirne fuori e a ritrovare la serenita?
e
Il mio caso è totalmente diverso per carattere e situazione: io ho chiuso conl'amante dopo 6 MESI non dopo 4 ANNI (era evidente che la storia per tutta una serie di motivi non avrebbe portato a nulla a livello di un futuro insieme, e comunque io avevo di base un ottimo matrimonio e un ottimo marito). Non sono mai stata nel "limbo" che da troppo tempo abiti tu. Ma questa è fortuna, non merito.

Ma penso anche il TUO sia un ottimo marito. Se pensi che nella realtà i mariti passino il tempo a complimentare le mogli come fanno gli amanti...beh, ripensaci!
Gli amanti fanno in fretta: un sms al giorno e la polla di turno è contenta (piu' o meno!) Sai che fatica!
Poi le mogli vere le fanno lavorare come schiave dall'alba al tramonto, riflettici, se un uomo non sa rendere felice la moglie come puo' rendere felice l'amante?!?


La vera presenza di un uomo in casa si vede nel concreto, famiglia, figli, lavoro, non in qualche sms sbrodolante banalità


La serenità la si trova assumendosi le proprie RESPONSABILITA', la strada te l'abbiamo già indicata in molti.

ma io penso tu emotivamente non sia ancora pronta per percorrerla


Bacio!
 

Grande82

Utente di lunga data
non so da dove iniziare. ogni gesto ogni parola ogni pensiero mi sembra forzato e falso. Non cerco pretesti per lasciare mio marito ma non so lui quanta voglia abbia di rimettersi in discussione per me.
Io con lui ho sempre cercato dialogo, forse rassicurazioni perche fondamentalmente sono molto insicura. lui invece è sempre stato di poche parole: molto concreto e poco "affettuoso".
Forse questo è quello che cercavo e che l altro mi ha dato. Ricordo che all epoca quando sentivo che le cose si stavano incrinando gliene parlai e lui non proferi parola. La prese come un'accusa quando invece il mio era solo un tentativo di comunicargli quanto avevo bisgono di lui in quel momento.
Mi sento a disagio a parlare con lui delle mie debolezze, perche lui crede che io non ne abbia. E se gli dico che magari sono stanca lui mi risponde: "mica solo tu!!!"... Per questo mi chiedo come fare per capire se ne valga la pena per entrambi
no verena. ormai è finita con l altro. Avrei potuto continuare in eterno con lui se solo fossi stata portata a fare l amante. Ma l ho aspettato per tanto, ho creduto in lui per troppo tempo, e alla fine credo che ora sto pagando le conseguenze e il prezzo delle mie azioni.
Che differenza farebbe per l altro se fossi o no con mio marito? per lui anzi era meglio sapere che a casa c era qualcuno che mi aspettava in modo tale da non avere troppe responsabilità e pensieri...
non è quello Verena. Ho solo un'infinita paura di affrontare tutto questo. Ho rimandato per 4 anni e il problema si è solo ingigantito
infatti è la paura che ti frena.
Ma la paura, io lo so e tu pure, che sei madre e adulta, si DEVE affrontare e superare.
Come stanno davvero le cose fra te e tuo marito? Lui sa del tradiemtno? Sono 4anni che non fate più nulla a letto? Si pone delle domande? Non è che siccome è cornuto è un santo, eh!?!? Avrà una aprticina di corresponsabilità pure lui e queste vannoa ffrontate!
Lui ti deve conoscere, debolezze incluse, devi esternare i tuoi bisogni, anche con laminaccia della separazione, se serve.... ma prima devi focalizzare bene la sua e tua situazione e le tue vere esigenze.... se no spari bendata, mia cara!
 
O

Old Uragano nell'anima

Guest
Il mio caso è totalmente diverso per carattere e situazione: io ho chiuso conl'amante dopo 6 MESI non dopo 4 ANNI (era evidente che la storia per tutta una serie di motivi non avrebbe portato a nulla a livello di un futuro insieme, e comunque io avevo di base un ottimo matrimonio e un ottimo marito). Non sono mai stata nel "limbo" che da troppo tempo abiti tu. Ma questa è fortuna, non merito.

Ma penso anche il TUO sia un ottimo marito. Se pensi che nella realtà i mariti passino il tempo a complimentare le mogli come fanno gli amanti...beh, ripensaci!
Gli amanti fanno in fretta: un sms al giorno e la polla di turno è contenta (piu' o meno!) Sai che fatica!
Poi le mogli vere le fanno lavorare come schiave dall'alba al tramonto, riflettici, se un uomo non sa rendere felice la moglie come puo' rendere felice l'amante?!?


La vera presenza di un uomo in casa si vede nel concreto, famiglia, figli, lavoro, non in qualche sms sbrodolante banalità


La serenità la si trova assumendosi le proprie RESPONSABILITA', la strada te l'abbiamo già indicata in molti.

ma io penso tu emotivamente non sia ancora pronta per percorrerla


Bacio!

perche mi dici questo? vorrei capire per sapere su cosa lavorare
 
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