il tuo amante è un vile, mandalo a c....
Quanto al figlio, fai bene ad importi. I no che fanno crescere, come dice il famoso libro, sono positivi.
Sul marito: nulla dimostra l'amore piu' dei gesti concreti. Io rimisi a posto decine di armadi e due sgabuzzini...per cominciare. Comincia a organizzare gite in famiglie, cellulare acceso e PULITO bene in vista, dimostragli che PUO' FIDARSI di te. Fai piazza pulita di tutto. Niente msn, niente cose equivoche.
Quando uscite, SII PRESENTE, con entrambi, non con la testa altrove.
Comincia con piccole frasi positive "Sei carino oggi, ti sta bene questa maglia...cosa ti piacerebbe mangiare a cena?"
per poi passare a condividere l'intimità "A cosa stai pensando in questo periodo? Cosa ti piacerebbe fare con noi nel tempo libero? Hai qualche progetto particolare?"
Prima di pensare se sei o meno ipocrita, assumiti la RESPONSABILITA' di pensare per un po' piu' a LUI CHE A TE! (direi dopo 4 anni di tua assenza se lo merita, no?)
Auguri!
Concordo.
E mi presento, salutando tutti coloro che scrivono in questo forum, che ho da poco scoperto.
Vi dico due cose di me e vi anticipo già che colpevolmente non riuscirò a essere spesso presente su questi spazi, causa lavoro e famiglia.
Però è già qualche tempo che vi leggo e vi dico subito che ho un enorme rispetto per le vostre situazioni e per il modo con il quale le esponete.
Ho 45 anni, sposato da quasi 20, due figli, una decina di anni fa ho iniziato una relazione con una collega di lavoro, relazione che, tra alti e bassi, è andata avanti per circa 4 anni (come per Uragano), la cui storia mi sembra veramente dolorosa e difficile, sotto tutti i punti di vista.
La mia relazione extraconiugale è stata molto più banale; cercavo infatti di nasconderla a mia moglie (e ci riuscivo assai male, specie negli ultimi tempi, infatti lei sospettava).
In ogni modo ne sono uscito io, prima chiudendo la relazione che mi provocava più ansie che benessere, poi, per correttezza e anche rischiando, confessando tutto a mia moglie.
E' stata dura, ma credo proprio di avercela fatta (anzi ne sono sicuro, visto il tempo che da allora è passato).
Abbiamo riconquistato la tranquillità famigliare, ritrovato l'attrazione fisica e la complicità delle piccole situazioni: cene, caffè al bar, spesa ecc...
Ma non è stato facile.
Come dice Verena, se è possibile recuperare qualcosa con tuo marito, Uragano, lo si comincia con molta pazienza dalle piccole cose, almeno per me è stato così.
Per quanto riguarda tuo figlio, credimi, come già tanti altri ti hanno correttamente detto: un bambino si accorge di molto (tutto!), anche se non sembra.
Fargli vivere una situazione solo apparentemente tranquilla, senza che lo sia in realtà, è assolutamente controproducente.
Ti auguro veramente di trovare la forza o la possibilità di ricucire un rapporto con tuo marito (cosa che sembra difficile) oppure trovare la capacità di ripartire da capo, con chiarezza, pazienza e sincerità, prima di tutto verso tuo figlio.
Un salutone ancora a tutti i forumisti.