Da ragazzi mia moglie ha avuto ben 3 aborti spontanei, mentre cercavamo figli. Tutti al primo mese.
Dopo il terzo, abbiamo pensato che non fosse una semplice casualità e abbiamo iniziato un lungo (ed estenuante, psicologicamente) percorso in una clinica specializzata. In un anno di frequentazione del centro, abbiamo visto donne con ogni tipo di problema per fare figli, noti e non noti. Alcuni risolvibili, altri no; comunque ho imparato nomi di patologie di cui non sospettavo l'esistenza.
Fortunatamente, nel nostro caso è venuto fuori un problema (una piccola disfunzione ormonale di mia moglie) che alla fine era anche abbastanza semplice da risolvere, quantomeno al fine specifico della gravidanza.
Questo però non ha segnato la fine delle nostre traversie. Una volta superato il primo mese, grazie alle cure suggerite, mia moglie ha avuto quasi ogni tipo di problema che ci può essere durante una gravidanza: minaccia di aborto, contrazioni precoci, minaccia di parto prematuro, diabete gestazionale, e sicuramente me ne sfugge qualcuno. Il risultato è che ha passato la gravidanza praticamente allettata, entrando e uscendo dagli ospedali; non più in ginecologia ma, questa volta, in ostetricia. In quest'altra fase, ho scoperto un'altra serie di patologie della gravidanza, i cui nomi mi erano sconosciuti, e abbiamo visto donne con ognuno di questi problemi, alcune che hanno avuto aborti anche molto avanti.
Poi alla fine è nata la bimba e tutto si è dissolto, anche se pure con la seconda si è ripetuto lo stesso copione (e questo è uno dei motivi per cui non siamo andati oltre).
In breve, con gli ambienti e le persone che abbiamo frequentato in quegli anni, ci siamo fatti l'idea che avere un figlio sia un percorso ad ostacoli, praticamente impossibile senza l'esistenza della medicina moderna!
Naturalmente non è così: la maggior parte delle nostre amiche ha avuto gravidanze serenissime avute alla prima scopata non protetta e ha portato in casa le casse dell'acqua fino al giorno in cui non hanno partorito...