Il sunto del giorno

patroclo

Utente di lunga data
Io spesso mi sono chiesta se il mio amante potesse interessarmi per un legame ufficiale dovesse finire il mio matrimonio e sinceramente non ne ho idea.
Penso che a caldo lascerei anche lui, avrei bisogno di stare per un bel po' da sola per riordinare i pensieri, passare direttamente dentro un'altra storia mi lascerebbe sempre il dubbio di averlo fatto per appoggiarmi a qualcuno in un momento difficile.
Per iniziare una storia ho sempre avuto bisogno di avere la testa libera da pensieri, devo avere la percezione di avere veramente voglia di stare con quella persona, starci per piacere e non per comodo.
oooooooh....grazie! 😘
Avevo ormai la certezza di non sapermi più spiegare :rolleyes:
 

Brunetta

Utente di lunga data
oooooooh....grazie! 😘
Avevo ormai la certezza di non sapermi più spiegare :rolleyes:
Però lasciare solo se c’è un’altra persona si dice passare da una liana all’altra.
 

CIRCE74

Moderator
Staff Forum
Però lasciare solo se c’è un’altra persona si dice passare da una liana all’altra.
Sai che io non credo che la causa di una rottura possa essere veramente un'altra persona?
Diciamo che spesso viene presa come scusa la cotta che si ha per un'altro ma i problemi sono altri...ecco perché non passerei da uno a l'altro in automatico...dovrei lavorare su me stessa e assimilare prima di tutto la perdita di una persona con cui ho costruito una vita che non è una roba semplice, probabilmente l'esistenza di un altro da subito per me sarebbe solo un peso.
 

Nicky

Utente di lunga data
Io spesso mi sono chiesta se il mio amante potesse interessarmi per un legame ufficiale dovesse finire il mio matrimonio e sinceramente non ne ho idea.
Penso che a caldo lascerei anche lui, avrei bisogno di stare per un bel po' da sola per riordinare i pensieri, passare direttamente dentro un'altra storia mi lascerebbe sempre il dubbio di averlo fatto per appoggiarmi a qualcuno in un momento difficile.
Per iniziare una storia ho sempre avuto bisogno di avere la testa libera da pensieri, devo avere la percezione di avere veramente voglia di stare con quella persona, starci per piacere e non per comodo.
In teoria hai ragione, ma in teoria si fanno un sacco di cose giuste.
A me realisticamente sembra difficile mettere in stand by una persona a cui si tiene.
E' tutto sempre molto più affastellato e confuso.
 

CIRCE74

Moderator
Staff Forum
In teoria hai ragione, ma in teoria si fanno un sacco di cose giuste.
A me realisticamente sembra difficile mettere in stand by una persona a cui si tiene.
E' tutto sempre molto più affastellato e confuso.
Certo, so che non è facile ma conosco come sono fatta e appunto perché tengo a quella persona vorrei in primis capire se sono veramente pronta, diversamente mi metterei in una situazione dove non trovandomi a mio agio rischierei nel futuro di perderlo veramente...io se non sto bene divento veramente insopportabile....
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Ma questo lo capisco benissimo, ripeto, la mia perplessità è la sostituzione senza presa di coscienza.
Io non se se le tue precedenti relazioni sono finite tutte per gli stessi motivi o per motivi diversi, ma visto quello che ci hai raccontato negli anni, una tendenza alla reiterazione ce l'hai
Questa tendenza alla reiterazione non la vedo.
Nella mia vita mi è capitato una sola volta di lasciare una moglie per quella che all'epoca era la mia amante.
Persona che poi è diventata la madre di mio figlio e mia moglie per diciotto anni.
Ed è proprio perché l'ho vissuto in prima persona che ne parlo con cognizione di causa. So benissimo cosa significa trovarsi in una situazione del genere e so altrettanto bene che non sempre le cose accadono perché qualcuno sta semplicemente cercando una 'sostituzione'.
A volte succede che l'incontro con un'altra persona ti faccia capire, in modo inequivocabile, che ciò che stai vivendo non ti basta più.

E aggiungo una cosa: il fatto che quella seconda relazione sia poi finita o meno è del tutto irrilevante rispetto alla scelta che ho fatto allora.
Non giudico quella decisione in base a come è andata dopo, la giudico per quello che era in quel momento.
E, col senno di poi, rifarei esattamente la stessa scelta. Perché in quel momento era la scelta giusta per me, indipendentemente da come sono andate le cose negli anni successivi.
 

danny

Utente di lunga data
Ma nel mio disagio nel matrimonio ammetto che le amanti mi hanno fatto scoprire cosa poteva esserci "fuori" e ho aperto gli occhi su mondi che non conoscevo. Detto questo le mie scelte sono state altre.
In pratica, nella tua crescita personale come uomo le amanti sono state più importanti della donna che hai ugualmente SCELTO per costruire una famiglia.
E della quale parli poco e con una punta di rancore.
Se le scelte devono essere consapevoli, non si può dire che le tue lo siano state sempre.
Leggo sempre come una barriera tra un Patroclo ante amanti e uno post.
Come foste due persone diverse.
Ma in tutti i momenti della tua vita hai fatto le scelte che ritenevi migliori.

Però lasciare solo se c’è un’altra persona si dice passare da una liana all’altra.
Lasci se non stai più bene in casa.
Solo per questo.

Certo, so che non è facile ma conosco come sono fatta e appunto perché tengo a quella persona vorrei in primis capire se sono veramente pronta, diversamente mi metterei in una situazione dove non trovandomi a mio agio rischierei nel futuro di perderlo veramente...io se non sto bene divento veramente insopportabile....
Diciamo che è difficile avere le idee chiare su un'amante.
E' molto più facile averle sul coniuge.
Se a casa non stai male, di certo non ti passa nemmeno per la testa di lasciare.
 

Nicky

Utente di lunga data
Certo, so che non è facile ma conosco come sono fatta e appunto perché tengo a quella persona vorrei in primis capire se sono veramente pronta, diversamente mi metterei in una situazione dove non trovandomi a mio agio rischierei nel futuro di perderlo veramente...io se non sto bene divento veramente insopportabile....
Sinceramente è un'ipotesi a cui non penso mai, ad una età come la mia la priorità sarebbe sistemarmi in modo autonomo, gestire da sola casa, amicizie, finanze, famiglia. Ma non taglierei i ponti con nessuno.
 

patroclo

Utente di lunga data
In pratica, nella tua crescita personale come uomo le amanti sono state più importanti della donna che hai ugualmente SCELTO per costruire una famiglia.
E della quale parli poco e con una punta di rancore.
Se le scelte devono essere consapevoli, non si può dire che le tue lo siano state sempre.
Leggo sempre come una barriera tra un Patroclo ante amanti e uno post.
Come foste due persone diverse.
Ma in tutti i momenti della tua vita hai fatto le scelte che ritenevi migliori.
E' una tua interpretazione, quando sono approdato qui ero in piena crisi matrimoniale e "la storia" per voi è iniziata in quel momento, non ho rancore verso mia moglie, all'inizio ero arrabbiato con lei, ma negli anni ho sempre dato più peso alle mie mancanze, in particolari comunicative, che alle sue. Se siamo arrivati a quel punto l'abbiamo fatto assieme, posso parlare di quello che ho fatto io e quello che ho capito in questo percorso.
Le amanti non sono state la causa del cambiamento, sono state un riflesso. Uno dei motivi per cui dico che forse ho "ingannato" mia moglie è perchè mi sono presentato in un certo modo, ero molto "compresso" e trattenuto...e poi quando sono scoppiato sono venuti fuori altri aspetti di men che tenevo per lo più nascosti o solo accennati e a quel punto eravamo estremamente distanti.
Non penso ci fossero più Patrocli, c'era la versione più riflessiva, timida e introversa, poi c'è stata la versione estroversa, cazzara/liberi tutti di quando sono arrivato qui, e poi ci sono io adesso, sunto e sintesi di quello che ero.
Ho effettivamente passato momenti in cui mi sono lasciato travolgere dall'euforia e in alcuni casi non ho dato il meglio di me e in altri mi sono divertito molto. Ho scambiato lucciole per lanterne, credevo di aver capito tutto e non avevo capito nulla.
Ho fatto pessime scelte, in alcuni casi consapevolmente e in altri in stile kamikaze, ho fatto buone scelte, ho sbattuto contro muri (che ho anche contribuito ad erigere) e alla fine ho raggiunto un equilibrio.
E' stato un percorso lungo e accidentato dove mi sono sabotato parecchio, sono contento di dove sono arrivato, mi sento tranquillo e sereno. Credo di avere semplicemente vissuto una vita come tante altre, magari più passiva all'inizio e poi con la voglia di governare alcuni meccanismi, tutto qua.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sai che io non credo che la causa di una rottura possa essere veramente un'altra persona?
Diciamo che spesso viene presa come scusa la cotta che si ha per un'altro ma i problemi sono altri...ecco perché non passerei da uno a l'altro in automatico...dovrei lavorare su me stessa e assimilare prima di tutto la perdita di una persona con cui ho costruito una vita che non è una roba semplice, probabilmente l'esistenza di un altro da subito per me sarebbe solo un peso.
Spiegavo chi fa così.
Normalmente fa così dai quattordici anni.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E' una tua interpretazione, quando sono approdato qui ero in piena crisi matrimoniale e "la storia" per voi è iniziata in quel momento, non ho rancore verso mia moglie, all'inizio ero arrabbiato con lei, ma negli anni ho sempre dato più peso alle mie mancanze, in particolari comunicative, che alle sue. Se siamo arrivati a quel punto l'abbiamo fatto assieme, posso parlare di quello che ho fatto io e quello che ho capito in questo percorso.
Le amanti non sono state la causa del cambiamento, sono state un riflesso. Uno dei motivi per cui dico che forse ho "ingannato" mia moglie è perchè mi sono presentato in un certo modo, ero molto "compresso" e trattenuto...e poi quando sono scoppiato sono venuti fuori altri aspetti di men che tenevo per lo più nascosti o solo accennati e a quel punto eravamo estremamente distanti.
Non penso ci fossero più Patrocli, c'era la versione più riflessiva, timida e introversa, poi c'è stata la versione estroversa, cazzara/liberi tutti di quando sono arrivato qui, e poi ci sono io adesso, sunto e sintesi di quello che ero.
Ho effettivamente passato momenti in cui mi sono lasciato travolgere dall'euforia e in alcuni casi non ho dato il meglio di me e in altri mi sono divertito molto. Ho scambiato lucciole per lanterne, credevo di aver capito tutto e non avevo capito nulla.
Ho fatto pessime scelte, in alcuni casi consapevolmente e in altri in stile kamikaze, ho fatto buone scelte, ho sbattuto contro muri (che ho anche contribuito ad erigere) e alla fine ho raggiunto un equilibrio.
E' stato un percorso lungo e accidentato dove mi sono sabotato parecchio, sono contento di dove sono arrivato, mi sento tranquillo e sereno. Credo di avere semplicemente vissuto una vita come tante altre, magari più passiva all'inizio e poi con la voglia di governare alcuni meccanismi, tutto qua.
Mi sembra un racconto lucido.
Molto meglio di chi ambisce a una coerenza immutabile.
 

danny

Utente di lunga data
E' una tua interpretazione, quando sono approdato qui ero in piena crisi matrimoniale e "la storia" per voi è iniziata in quel momento, non ho rancore verso mia moglie, all'inizio ero arrabbiato con lei, ma negli anni ho sempre dato più peso alle mie mancanze, in particolari comunicative, che alle sue. Se siamo arrivati a quel punto l'abbiamo fatto assieme, posso parlare di quello che ho fatto io e quello che ho capito in questo percorso.
Le amanti non sono state la causa del cambiamento, sono state un riflesso. Uno dei motivi per cui dico che forse ho "ingannato" mia moglie è perchè mi sono presentato in un certo modo, ero molto "compresso" e trattenuto...e poi quando sono scoppiato sono venuti fuori altri aspetti di men che tenevo per lo più nascosti o solo accennati e a quel punto eravamo estremamente distanti.
Non penso ci fossero più Patrocli, c'era la versione più riflessiva, timida e introversa, poi c'è stata la versione estroversa, cazzara/liberi tutti di quando sono arrivato qui, e poi ci sono io adesso, sunto e sintesi di quello che ero.
Ho effettivamente passato momenti in cui mi sono lasciato travolgere dall'euforia e in alcuni casi non ho dato il meglio di me e in altri mi sono divertito molto. Ho scambiato lucciole per lanterne, credevo di aver capito tutto e non avevo capito nulla.
Ho fatto pessime scelte, in alcuni casi consapevolmente e in altri in stile kamikaze, ho fatto buone scelte, ho sbattuto contro muri (che ho anche contribuito ad erigere) e alla fine ho raggiunto un equilibrio.
E' stato un percorso lungo e accidentato dove mi sono sabotato parecchio, sono contento di dove sono arrivato, mi sento tranquillo e sereno. Credo di avere semplicemente vissuto una vita come tante altre, magari più passiva all'inizio e poi con la voglia di governare alcuni meccanismi, tutto qua.
Sì, ricordo la rabbia iniziale del tuo racconto e le difficoltà a comunicare con lei.
Però... dici di aver ingannato tua moglie, perché eri compresso.
A leggere questa cosa ora mi sembra più che tu abbia ingannato te stesso, e tua moglie solo di conseguenza.
Ma la vita è un percorso, come si dice banalmente, irto di ostacoli da affrontare.
Qualcuno lo mette il caso, qualcun altro noi.
Nessuno ha le idee chiare come fare per superarli quando li incontra. Il risultato sembra chiarire tutto, ma è solo una visione a posteriori che rende finalmente visibile il percorso fatto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sì, ricordo la rabbia iniziale del tuo racconto e le difficoltà a comunicare con lei.
Però... dici di aver ingannato tua moglie, perché eri compresso.
A leggere questa cosa ora mi sembra più che tu abbia ingannato te stesso, e tua moglie solo di conseguenza.
Ma la vita è un percorso, come si dice banalmente, irto di ostacoli da affrontare.
Qualcuno lo mette il caso, qualcun altro noi.
Nessuno ha le idee chiare come fare per superarli quando li incontra. Il risultato sembra chiarire tutto, ma è solo una visione a posteriori che rende finalmente visibile il percorso fatto.
La visione a posteriori è prevalentemente una narrazione che mette tutto a posto, secondo un ordine a posteriori che razionalizza e nobilita.
 

danny

Utente di lunga data
La visione a posteriori è prevalentemente una narrazione che mette tutto a posto, secondo un ordine a posteriori che razionalizza e nobilita.
Tutti noi vorremmo ripercorrere la vita avendo la consapevolezza di chi l'ha già percorsa.
Ci sono tante sceneggiature anche su questo desiderio.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Tutti noi vorremmo ripercorrere la vita avendo la consapevolezza di chi l'ha già percorsa.
Ci sono tante sceneggiature anche su questo desiderio.
Per questo esiste la letteratura.
Credo che sia meglio, secondo me, leggere ed evitare di fare della propria vita letteratura.
 

patroclo

Utente di lunga data
Sì, ricordo la rabbia iniziale del tuo racconto e le difficoltà a comunicare con lei.
Però... dici di aver ingannato tua moglie, perché eri compresso.
A leggere questa cosa ora mi sembra più che tu abbia ingannato te stesso, e tua moglie solo di conseguenza.
Ma la vita è un percorso, come si dice banalmente, irto di ostacoli da affrontare.
Qualcuno lo mette il caso, qualcun altro noi.
Nessuno ha le idee chiare come fare per superarli quando li incontra. Il risultato sembra chiarire tutto, ma è solo una visione a posteriori che rende finalmente visibile il percorso fatto.
Senza dubbio, ci si costruisce maschere, si trovano modelli da imitare e poi si finisce per crederci e pensare che quella roba lì siamo noi.
 
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