La soluzione

PrimaVoce

Utente di lunga data
È una valutazione soggettiva, chi viene tradito se scopre ha un forte disagio a stare ancora in coppia e molti non riescono a superarlo nonostante il partner si sia reso conto del danno fatto. C'è chi resta perché crede ancora nella famiglia chi non riesce.
Chi tradisce spesso non prende minimamente in considerazione di fare saltare la famiglia. Una fuga che non dovrebbe avere conseguenze, facendo attenzione a non essere scoperti.
Come dicevo "spesso" ,poi il casi dove il partner agisce senza scrupoli è evidente che ha già scelto di uscire.
Non esiste sotto pelle, sì è consapevoli di ciò che si vuole.
Meno delle conseguenze
Ma io mi riferivo piu a quello stato d'animo nel quale sai che qualcosa non va.
Sai che certe situazioni ti stanno allontanando dalla tua relazione attuale.
Nella situazione di questo 3D, la mancanza di voglia verso il marito ma l'eccitazione, il sentirsi viva, in un altro tipo di interazione.

A quel punto si puo' scegliere un movimento dentro la coppia: porto il problema, cerchiamo una soluzione insieme.
Oppure si può' fare un movimento deciso in uscita: lasciare.
Terza opzione, non intervenire direttamente e lasciare che le cose si mostrino da se': aprendo la porta a questi flirt, tradendo fino a che non si viene scoperti oppure rientrando nella coppia con un tradimento non-scoperto.

Diciamo che la terza opzione e' la più naturale: vedo come va e poi reagisco agli eventi.
Sostanzialmente si rimanda la decisione a quando gli eventi ci costringeranno a farlo.

Trovavo interessante discutere su quale tipo di riflessione / sentire porta a stare o lasciare (should I stay or should I go).
Quale e' il confine tra cambiare partner in maniera compulsiva e accanirsi a cercare di salvare relazioni morte e sepolte?
E per quale ragione invece si va quasi sempre per la terza opzione?
 

Nicky

Utente di lunga data
Trovavo interessante discutere su quale tipo di riflessione / sentire porta a stare o lasciare (should I stay or should I go).
Quale e' il confine tra cambiare partner in maniera compulsiva e accanirsi a cercare di salvare relazioni morte e sepolte?
E per quale ragione invece si va quasi sempre per la terza opzione?
Penso che sia difficile lasciare il partner, perchè anche se non c'è più lo stigma verso ci dovorzoa o non si sposa e l'idea che la famiglia conti più dell'individuo, la società è sempre più composta da piccoli nuclei isolati. Al di fuori della coppia, c'è poco, non c'è tempo per crearsi amicizie, nè occasioni, c'è poca comunità.
Poi lo so che ora salteranno fuori tutti a dirmi che non è così, che hanno amici e non sono affatto isolati, che trocano sibito comunque altri partner, ma io mi guardo intorno e vedo un sacco di gente isolata e malmessa anche in conseguenza della solitudine.
 

danny

Utente di lunga data
Penso che sia difficile lasciare il partner, perchè anche se non c'è più lo stigma verso ci dovorzoa o non si sposa e l'idea che la famiglia conti più dell'individuo, la società è sempre più composta da piccoli nuclei isolati. Al di fuori della coppia, c'è poco, non c'è tempo per crearsi amicizie, nè occasioni, c'è poca comunità.
Poi lo so che ora salteranno fuori tutti a dirmi che non è così, che hanno amici e non sono affatto isolati, che trocano sibito comunque altri partner, ma io mi guardo intorno e vedo un sacco di gente isolata e malmessa anche in conseguenza della solitudine.
Infatti io mi sorprendo a pensare a mio padre, anni fa, che viveva da single.
Inspiegabilmente finita una storia riusciva a trovare sempre donne single mediamente belle tra l'altro con cui avviarne un'altra, spesso storia durature, persone conosciute facilmente tra feste e locali, ma anche fermate per strada.
E senza nemmeno l'aiuto delle App.
Mai andato con una donna sposata o impegnata, era contro i suoi principi, ma mai stato da solo.
Dove sono tutte queste single libere e disponibili ora?
L'idea che la società fosse più dinamica e ci fosse più comunità, ovvero la possibilità di una vita brillante e indipendente oltre la coppia, anni addietro, almeno qui da noi, potrebbe essere l'unica spiegazione. In fin dei conti il numero stimato dei tradimenti conferma proprio l'importanza della coppia nella situazione attuale, unico baluardo contro la "poca comunità".
 
Ultima modifica:

Nicky

Utente di lunga data
Infatti io mi sorprendo a pensare a mio padre, anni fa, che viveva da single.
Inspiegabilmente finita una storia riusciva a trovare sempre donne single mediamente belle tra l'altro con cui avviarne un'altra, spesso storia durature, persone conosciute facilmente tra feste e locali, ma anche fermate per strada.
E senza nemmeno l'aiuto delle App.
Mai andato con una donna sposata o impegnata, era contro i suoi principi, ma mai stato da solo.
Dove sono tutte queste single libere e disponibili ora?
L'idea che la società fosse più dinamica e ci fosse più comunità, ovvero una vita brillante e indipendente oltre la coppia, anni addietro, almeno qui da noi, potrebbe essere l'unica spiegazione. In fin dei conti il numero stimato dei tradimenti conferma proprio l'importanza della coppia nella situazione attuale.
Si na poi, dovrebbe esistere una vota, che sia vita di relazione, anche fuori dalla coppia. Il famoso pigiama a mio marito lo porto solo io.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Ma io mi riferivo piu a quello stato d'animo nel quale sai che qualcosa non va.
Sai che certe situazioni ti stanno allontanando dalla tua relazione attuale.
Nella situazione di questo 3D, la mancanza di voglia verso il marito ma l'eccitazione, il sentirsi viva, in un altro tipo di interazione.

A quel punto si puo' scegliere un movimento dentro la coppia: porto il problema, cerchiamo una soluzione insieme.
Oppure si può' fare un movimento deciso in uscita: lasciare.
Terza opzione, non intervenire direttamente e lasciare che le cose si mostrino da se': aprendo la porta a questi flirt, tradendo fino a che non si viene scoperti oppure rientrando nella coppia con un tradimento non-scoperto.

Diciamo che la terza opzione e' la più naturale: vedo come va e poi reagisco agli eventi.
Sostanzialmente si rimanda la decisione a quando gli eventi ci costringeranno a farlo.

Trovavo interessante discutere su quale tipo di riflessione / sentire porta a stare o lasciare (should I stay or should I go).
Quale e' il confine tra cambiare partner in maniera compulsiva e accanirsi a cercare di salvare relazioni morte e sepolte?
E per quale ragione invece si va quasi sempre per la terza opzione?
Si va per la terza quando si è consapevoli che è un fuoco di paglia.
È qualcosa che esplode improvvisamente ma senti che non durerà.
Perché non essere sinceri?
Perché l'attrazione scema e il coniuge ne è la rappresentazione.
Mentre la famiglia resta,il progetto,i figli, soprattutto questi ultimi saranno per sempre.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Infatti io mi sorprendo a pensare a mio padre, anni fa, che viveva da single.
Inspiegabilmente finita una storia riusciva a trovare sempre donne single mediamente belle tra l'altro con cui avviarne un'altra, spesso storia durature, persone conosciute facilmente tra feste e locali, ma anche fermate per strada.
E senza nemmeno l'aiuto delle App.
Mai andato con una donna sposata o impegnata, era contro i suoi principi, ma mai stato da solo.
Dove sono tutte queste single libere e disponibili ora?
L'idea che la società fosse più dinamica e ci fosse più comunità, ovvero la possibilità di una vita brillante e indipendente oltre la coppia, anni addietro, almeno qui da noi, potrebbe essere l'unica spiegazione. In fin dei conti il numero stimato dei tradimenti conferma proprio l'importanza della coppia nella situazione attuale, unico baluardo contro la "poca comunità".
Le single libere chattano con chiunque.
Una volta il miglior posto di incontro erano le sale da ballo.
Ora sono tutti rigidi come mazze di scopa
 

Nicky

Utente di lunga data
Si va per la terza quando si è consapevoli che è un fuoco di paglia.
È qualcosa che esplode improvvisamente ma senti che non durerà.
Perché non essere sinceri?
Perché l'attrazione scema e il coniuge ne è la rappresentazione.
Mentre la famiglia resta,il progetto,i figli, soprattutto questi ultimi saranno per sempre.
Per quanto riguarda, per me non è quello. Io non voglio un altro matrimonio o similare, con nessuno.
 

Nicky

Utente di lunga data
Ne stavo parlando ieri con la mia collega, nel tentativo che dura da mesi di progettare un'uscita.
La vita di famiglia assorbe tutto quanto e quando si è genitori non ci si accorge di quanto far dipendere tutta la nostra vita sociale solo dal partner sia rischioso. Ma i partner non vedono di buon occhio frequenti uscite da sole delle mogli... anche giustamente, per carità, passare da vita di relazione a relazione extraconiugale non è certo infrequente.
Quindi sì, è tutto più faticoso. Rubare tempo al lavoro per vedersi con un amante, quando possibile, non risolve di certo.
La stessa considerazione la fanno i gestori dei locali che frequento, in via privata, ovviamente.
Ma tutto è ormai strutturato per isolare le persone e renderle poco radicate, resiste giustp la coppia, altro di vita sociale nonbesiste e non ha spazio per crearsi.
 

danny

Utente di lunga data
Le single libere chattano con chiunque.
Una volta il miglior posto di incontro erano le sale da ballo.
Ora sono tutti rigidi come mazze di scopa
L'ultima volta che sono andato a ballare era una festa stile anni 80-90. Mi sono commosso quando hanno messo un lento, qualcosa che è scomparso da decine di anni nella poche sale residue, e ho invitato una a ballare.
Era pure carina, ma nessuno, se non me, ci aveva provato a chiederle se voleva ballare. Boh!
 

Rebecca89

Sentire libera
Ma non è che parlate solamente perché vi va bene così?
Che non c e niente di male eh.
Però questa cosa che resto a casa perché fuori il mondo è solo, mi puzza di paura e rassegnazione.
Si fa fatica? Ok, e si fatica, prima o poi qualcuno arriva, non è che si sta con l orologio. E se non arriva si impara a stare bene da soli.

C è gente che a 75 anni si risposa. Boh.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Le single libere chattano con chiunque.
Una volta il miglior posto di incontro erano le sale da ballo.
Ora sono tutti rigidi come mazze di scopa
L'ultima volta che sono andato a ballare era una festa stile anni 80-90. Mi sono commosso quando hanno messo un lento, qualcosa che è scomparso da decine di anni nella poche sale residue, e ho invitato una a ballare.
Era pure carina, ma nessuno, se non me, ci aveva provato a chiederle se voleva ballare. Boh!
Da me fino a poco tempo fa se uno apprezza il liscio (a me purtroppo provoca conati di vomito) c'erano ancora locali dove si agganciava alla grande, ovviamente sapendosi accontentare. L'ex di mia sorella, per esempio, è diventato ex proprio per queste sue frequentazioni
 

Nicky

Utente di lunga data
Ma non è che parlate solamente perché vi va bene così?
Che non c e niente di male eh.
Però questa cosa che resto a casa perché fuori il mondo è solo, mi puzza di paura e rassegnazione.
Si fa fatica? Ok, e si fatica, prima o poi qualcuno arriva, non è che si sta con l orologio. E se non arriva si impara a stare bene da soli.

C è gente che a 75 anni si risposa. Boh.
Non ho mai negato di stare bene nella vita che ho coatruito e a cui non mi sono raseegnata, ma che ho gestito come sembra meglio a me.
Ma se devo fare un'analisi della realtà, guardo come è costruita la società, perchè l'individuo da sempre scelte connesse e influenzate dall'ambiente fisico e sociale.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Secondo me se je partivi, un giro di giostra al momento giusto, te l’avrebbe concesso.

Poi magari, due giorni dopo, si sarebbe raccontata che la chimica non c’era. Che mancava qualcosa. Che bello sì, però. Che forse non era quello. Tutta la solita fuffa per non dire una cosa molto più semplice: le piace il gioco più dei giocatori.

Che peraltro è normalissimo.

Il bias brutto sta lì: non accettare che spesso eccita più la corrente della persona. Il messaggio che arriva mentre stai facendo altro, la foto mandata male, l’attesa, il rischio, l’incastro impossibile, la stanza mentale dove non sei moglie & madre.

Poi magari quello dall’altra parte è pure un mezzo cretino. Non importa. In quel momento serve più come interruttore che come uomo.

È come quando conosci una durante un viaggio e finite a letto l’ultima sera. Stai scopando con una versione di te stesso che a casa non riesci più a tirare fuori.

E infatti la cosa che lei aveva scoperto non era mi piace lui ma: sono ancora viva :LOL:
Vero.
A volte si sta lì a pensare troppo a quello che potrebbe essere se fosse, se facesse, se dicesse.
E così a furia di guardare i particolari che si crede di vedere, si perde di vista lo scenario globale.
Sparagli la lingua in bocca, mal che vada te la mozzica, ben che vada te la succhia.
Pensare troppo fa male diceva una vecchia pubblicità.
 

ivanl

Utente di lunga data
Non ho mai negato di stare bene nella vita che ho coatruito e a cui non mi sono raseegnata, ma che ho gestito come sembra meglio a me.
Ma se devo fare un'analisi della realtà, guardo come è costruita la società, perchè l'individuo da sempre scelte connesse e influenzate dall'ambiente fisico e sociale.
Tesoro, ti servono gli occhiali da vicino, se vuoi scrivere dal cellulare :LOL:
 

Rebecca89

Sentire libera
Non ho mai negato di stare bene nella vita che ho coatruito e a cui non mi sono raseegnata, ma che ho gestito come sembra meglio a me.
Ma se devo fare un'analisi della realtà, guardo come è costruita la società, perchè l'individuo da sempre scelte connesse e influenzate dall'ambiente fisico e sociale.
Ma va bene perché deve fare stare bene a te.
Io per fortuna conosco una gran fetta di persone che dell' ambiente sociale se ne frega. E va bene pure questo se fa felici loro.
 

danny

Utente di lunga data
Ma non è che parlate solamente perché vi va bene così?
Che non c e niente di male eh.
Però questa cosa che resto a casa perché fuori il mondo è solo, mi puzza di paura e rassegnazione.
Si fa fatica? Ok, e si fatica, prima o poi qualcuno arriva, non è che si sta con l orologio. E se non arriva si impara a stare bene da soli.

C è gente che a 75 anni si risposa. Boh.
Sono anni che esco e che constato quanto sia difficile mantenere alla mia età e qui dei rapporti continuativi nel tempo.
Dispiace dirlo, ma ti puoi sbattere quanto vuoi, ma devi continuare a farlo, perché i rapporti che inizi in età matura sono strutturati per durare poco e non riescono mai a essere continuativi, purtroppo.
Per cui passi da periodi in cui hai due o tre uscite la settimana ad altri in cui resti completamente solo.
E riparti cercando sempre corsi, iniziative che ti colleghino ad altri e che speri ti aprano a possibilità di interagire con le persone e creare nuove possibilità.
Ovviamente abbiamo situazioni di coppia in cui siamo in compagnia di tante persone, ma restano sempre situazioni di coppia.
Il difficile è trovare persone con cui "fare" cose divertenti da soli. Io l'avevo anche trovata, ma... le cose cambiano. E ogni volta si deve ripartire.
 
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Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Ma non è che parlate solamente perché vi va bene così?
Che non c e niente di male eh.
Però questa cosa che resto a casa perché fuori il mondo è solo, mi puzza di paura e rassegnazione.
Si fa fatica? Ok, e si fatica, prima o poi qualcuno arriva, non è che si sta con l orologio. E se non arriva si impara a stare bene da soli.

C è gente che a 75 anni si risposa. Boh.
Sai che anche io non capisco. Io volessi noj sarei in casa una sera per il numero di amici che ho d per altri impegni, poi mi limito. Ma tutta questa solitudine io non la vedo.
Sono in un matrimonio che non è un matrimonio per mille motivi condivisibili o meno tra questi non c'è mai stata la paura della solitudine. Casomai il problema sarebbe trovare serata in cui starmene tranquilla.
Le mie amiche hanno la mia stessa età e stanno messe come me che siano sposate o separate
 
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