è come quando da piccolo non ti piace il vino o la birra, poi lo bevi anche se ti fa schifo per sembrare figo, e poi alla fine diventi un alcolistaNon ho capito, uno quindi la voglia se la fa venire a comando?
Su questo sono d'accordo e spero, anzi, che via via diventi più chiaro che possono finire certi aspetti del sentimento, ma senza che ci si debba odiare o perdere del tutto una famiglia o una collaborazione e un sostegno come dovrebbe esserci tra chi si è voluto bene.Dipende da che valori vuoi trasmettere ai tuoi figli.
La mia idea di insegnare l' amore è comprensiva di fine.
Inizia e finisce.
Può succedere con la fidanzatina.
Può succedere con la futura moglie.
Può succedere a mamma e a papà.
Che non smettono di essere mamma e papà.
Se finisce il loro amore, non finisce mica verso di loro.
Il resto per me è una bella illusione. Ma le illusioni sono menzogne.
Io a mio figlio non voglio insegnare un finto amore.
Mi piace questa visione.Io un pensiero ce l'ho.
La vera fatica di tante persone è più semplice di tanti giri di parole: ammettere di aver sbagliato.
E per sbagliato intendo pensare che ci si debba fermare. Per il nome della famiglia, della relazione, della persona che abbiamo accanto. Pensare che le cose non cambino. Che dopo una firma è finito tutto li, che dopo un figlio il piano è sistemato, che una volta definito per sempre quello sia eterno.
Il dovere però non è voglia. E la voglia è mutabile tanto quanto è forte. Le persone possono cambiare. I sentimenti possono mutare, la voglia è un fuoco, non un dovere.
Se tu non metti legna, quello si consuma.
E non intendo legna solo nelle responsabilità.
Se uno inizia a mettere e l'altro no, si affatica. E piano piano lo sforzo lo porterà ad allontanarsi.
Uno pensa e spera all' inizio che non ci sia una fine.
In realtà poi si vive il matrimonio, al famiglia, il ruolo di marito e di moglie come un punto.
Ma ci si pensa, in due, nel mentre?
Perché è il durante ciò che ha davvero valore.
E se la smettessimo di darci sempre giustificazioni e motivazioni potremmo arrivare a capire che semplicemente le emozioni evolvono. Cambiano, prendono fuoco, si spengono. Perché qualcosa cambia dentro chi abbiamo accanto o in noi stessi. Ma è talmente difficile da accettare che ci si ritrova improvvisamente "vivi" con qualcun altro perché dire che oltre al bene per la persona vicino non c è più nulla è impensabile. E si può volere bene anche ad un cane.
Non è la stessa cosa.
Io non lo so se mi sposerò, chi lo sa.
Ma non sposerò una persona per la definizione di ruolo, ma per la voglia di fare con lei il progetto più entusiasmante della mia vita. E se dovessi smettere di mettere legna, o sentissi questo dall' altra parte, dopo aver fatto la conta di quanto legnetti ancora si ha voglia di mettere insieme, quindi parlando, eliminando silenzi come pioggia, proteggendo la fiamma, se il fuoco è finito, è finito. Non ho intenzione di insistere a mantenere vivo qualcosa che non mi dà vita cercando questa vita fuori o forzandola su me stessa. Sarebbe la violenza più grande e mi voglio troppo bene, prima di volere bene, per permettere questo.
Si cambia.
La vita è evoluzione continua.
E noi con lei.
Quando questo succede, bisogna prenderne atto. Che sugli specchi si scivola e basta.
Certe storie di amantato nemmeno partono, e non perché manchi l’attrazione.Un giorno mi trovai ad ascoltare da un'amica questo suo racconto.
Lei ha un bimbo piccolo, non è più attratta dal marito per ragioni che non sono facilmente definibili.
"E' successo pian piano".
Ha cominciato a usare la presenza del bimbo come giustificazione per diradare i rapporti, ma tutto sommato ricorda come in quel periodo lei credeva di aver perso interesse nel sesso...
Il marito riteneva valida la motivazione per i frequenti rifiuti, d'altronde la stanchezza aveva coinvolto entrambi.
Fino a quando non ha conosciuto un tipo e ha provato quella sensazione dimenticata negli anni che potremmo sintetizzare con un solo termine: "voglia".
Ha accettato di buon grado il flirt, fatto dei soliti messaggi, foto e promesse dai quali siamo passati tutti nell'era moderna del corteggiamento.
Promesse che sono però rimaste tali, perché il problema è che essendo entrambi impegnati non riuscivano a far coincidere gli orari per incontrarsi praticamente mai.
E la relazione virtuale è rimasta tale, alimentando per mesi una speranza inutile. Lui poi si sentiva in colpa, era animato da troppi dubbi.
Ciò che lei aveva però scoperto da questa situazione, era che, se il desiderio per il marito era morto, quello verso altre persone era rimasto vivo.
Lei non voleva separarsi, perché in realtà tutto il resto della sua vita coniugale era perfettamente soddisfacente.
E allo stesso tempo continuava a usare la "chimica" come parametro valutativo per eventuali nuovi partner, che proprio per questo... non c'erano.
Per me lei era me di qualche anno fa allo specchio: attratta da persone alla fine inconcludenti e assolutamente incompatibili con gli orari.
Ciò ovviamente non bastò a far sì che noi avessimo una relazione, l'interesse per entrambi non c'era.
Ma mi confermò che l'amantato non è una soluzione facile per alcuni, consistendo di un'insieme di casualità che si innestano su una disponibilità necessaria, di tempo e di propensione al tradimento, che non è affatto scontata.
Sono d'accordo, nel senso che @danny avrebbe probabilmente colto i frutti dell'ormone a palla che aveva innescato qualcun altro, dando per scontata l'esclusione del marito da questa possibile dinamica.Secondo me se je partivi, un giro di giostra al momento giusto, te l’avrebbe concesso.
Poi magari, due giorni dopo, si sarebbe raccontata che la chimica non c’era. Che mancava qualcosa. Che bello sì, però. Che forse non era quello. Tutta la solita fuffa per non dire una cosa molto più semplice: le piace il gioco più dei giocatori.
Che peraltro è normalissimo.
Danny o comunque qualcuno che qualcosa le diceva, se chi accende davvero certe corde è rraggiungibile o impossibile da vivere, allora l’energia finisce su qualcuno che piace comunque, ma che almeno è disponibile.Più che qualcun altro direi che lei era molto predisposta a scoparsi lo storytelling piuttosto che Danny o chiunque altro
Io ci sono stato insieme con una donna, sicuramente una delle scopate migliori della mia vita, che scopava con la situazione invece che con me. Da sexy mucco performante alla zingara sono diventato un ottimo party planner.Danny o comunque qualcuno che qualcosa le diceva, se chi accende davvero certe corde è rraggiungibile o impossibile da vivere, allora l’energia finisce su qualcuno che piace comunque, ma che almeno è disponibile.
Escluso ovviamente il marito.
Credo di essere quasi sempre stato considerato un interesse reale. Forse solo in un caso no, ma lì si parlava di una seriale, e i seriali spesso sono più interessati alla dinamica della seduzione che alla persona. Anche se, a dirla tutta, dopo tempo si è rifatta viva.Io ci sono stato insieme con una donna, sicuramente una delle scopate migliori della mia vita, che scopava con la situazione invece che con me. Da sexy mucco performante alla zingara sono diventato un ottimo party planner.
Ma mentirei se dicessi che non mi sono divertito un mondo.
L'unico modo per sedurre il mondo è lasciarsi sedurre dal mondo.
Rimanerci male perché una donna non ti ha mentito dicendoti che non sei speciale prima ancora che tu ti sia reso speciale è una stronzata.
Ma la situazione è bella in quanto tale. Ed ha una sua nobiltà. Se vado in viaggio a Varanasi a vedere il Burning Ghat e conosco una ragazza in trip con l'India va bene una notte sotto le stelle.Credo di essere quasi sempre stato considerato un interesse reale. Forse solo in un caso no, ma lì si parlava di una seriale, e i seriali spesso sono più interessati alla dinamica della seduzione che alla persona. Anche se, a dirla tutta, dopo tempo si è rifatta viva.
E comunque le situazioni sono per forza di cose diverse e comunque apprezzabili, fossero anche la scopata di una sola notte, come quella che è capitata a te, che ancora te la ricordi.
c'hai n'età-----Boh se come dice @Nonècomecredi si tradisce per sperimentare, io mi tengo SS e al massimo sperimento i funghetti magici o l'MDMA
Almeno con quelli so di non restare deluso![]()
Dipende dallo spacciatore.Boh se come dice @Nonècomecredi si tradisce per sperimentare, io mi tengo SS e al massimo sperimento i funghetti magici o l'MDMA
Almeno con quelli so di non restare deluso![]()
Prendi una stanza.Solitamente la scelta piu comune e' non fare nulla, seguire gli eventi e aspettare che questi scelgano per te.
La vera domanda e': come scegliamo quando vogliamo continuare a investire e quando e' ora di uscire? E' davvero una scelta o piuttosto una sensazione sottopelle?
È una valutazione soggettiva, chi viene tradito se scopre ha un forte disagio a stare ancora in coppia e molti non riescono a superarlo nonostante il partner si sia reso conto del danno fatto. C'è chi resta perché crede ancora nella famiglia chi non riesce.Il cambiamento e' sempre in atto, costantemente, a volte ce ne rendiamo conto nel percorso e a volte quando tutto e' già' cambiato.
A volte non ce ne rendiamo proprio conto: ne' del nostro, ne' di chi ci sta attorno e questo ci viene a presentare il conto comunque, perché' prima o poi il cambiamento bussa alla porta.
Io penso che, all'interno di una relazione, l'unica domanda che abbia senso farsi e' cosa farne di questo cambiamento.
Una relazione lunga e davvero felice penso sia quella che si e' riuscita a cambiare ogni volta che c'e' stato il cambiamento dei due che la compongono.
Pero' come dicono giustamente in tanti bisogna volerlo in due e anche essere in grado attivamente di farlo, un allineamento notevole degli astri!
La scelta alla fine e' tra cambiare partner o cambiare insieme al partner che si ha scelto, e questa scelta ci viene riproposta in continuazione.
La strada per un rapporto di valore non e' cambiare compulsivamente partner alla prima incomprensione ma neanche scadere nell'accanimento terapeutico di mantenere in vita una relazione vegetale.
Nel caso specifico dell'amica di @danny penso che adesso che il cambiamento sta bussando alla porta sotto forma della mancanza di voglia, lei debba scegliere se vuole re-investire nel rapporto con suo marito e cercare un modo per capire come far ritornare questa voglia oppure se aspettare che questo cambiamento porti comunque a una separazione: o perche' i flirt vengono scoperti, o perche' diventano tradimenti che vengono scoperti, o perche' il marito inizia a cercare altrove e muoversi verso un'uscita dalla coppia.
Solitamente la scelta piu comune e' non fare nulla, seguire gli eventi e aspettare che questi scelgano per te.
La vera domanda e': come scegliamo quando vogliamo continuare a investire e quando e' ora di uscire? E' davvero una scelta o piuttosto una sensazione sottopelle?
È esattamente quello che intendevo dire.Certe storie di amantato nemmeno partono, e non perché manchi l’attrazione.
A volte ci sono centinaia di chilometri di distanza, vite incompatibili, tempi impossibili da incastrare o semplicemente poca voglia di complicarsi la vita.
Ma, come nel caso della tua amica, ci si riscopre vivi.
No.Ti ricordi quando qua sopra quei coglioni dei salici piangenti dicevano che il piacere che provi nel tradimento è assimilabile al furto?![]()