Omicidio di Garlasco.

danny

Utente di lunga data
E:

Punti chiave delle infiltrazioni nel Pavese
  • Presenza delle "Locali": In provincia sono attive storiche strutture di coordinamento dei clan calabresi, in particolare le "locali" di Pavia e Voghera, con ramificazioni che toccano l'intera area della Lomellina.
  • Settore Edile e Cantieri: È considerato tra i più esposti. Le autorità monitorano costantemente i cantieri per il rischio di infiltrazioni, come dimostrato dalle ispezioni antimafia e dalle interdittive prefettizie emesse contro società sospette nel territorio.
  • Metodi di infiltrazione: Le cosche non usano più la violenza eclatante, ma agiscono come "colletti bianchi". Utilizzano società "cartiere" per emettere fatture false, riciclare denaro e acquisire appalti pubblici tramite prestanome.
  • Interdittive Antimafia: Recentemente il Prefetto di Pavia ha bloccato diverse società nell'area tra Vigevano e Pavia per il pericolo di condizionamenti mafiosi, colpendo anche aziende legate alla fornitura di materiali edili.
 
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danny

Utente di lunga data
"Chiara a settembre sarebbe diventata amministratrice dei beni della nonna (quella della casa con la luce accesa a Gropello la sera prima dell’omicidio). Quella nonna possedeva dei terreni, molti terreni, destinati a diventare edificabili e chi si occupava dei suoi affari l’aveva però circuita. Chiara aveva scoperto tutto e s’era imposta per prendere la situazione in mano. “Lo sanno tutti e lo dicono tutti – racconta la donna nel video - che è stata sentita urlare ‘non firmerò’ la sera prima di morire. E se non era la sera del 12 era comunque non più di due notti prima”. Sia chiaro: è tutto da capire. E’ tutto da verificare. Ma che a Garlasco la ‘Ndragheta fosse di casa in quegli anni così come lo era il malaffare in genere e come lo erano i giri poco chiari è innegabile. Se effettivamente ci possono essere collegamenti o meno, invece, è eventualmente da accertare. Partendo proprio dall’attendibilità della donna e da riscontri, non difficili da cercare, sulla veridicità delle operazioni economiche raccontate."
 

danny

Utente di lunga data
Troppo Canile 5 e troppa Rete4
Mai visti. Non seguo la TV da decenni.
Ma mio padre e mia zia sono della zona, anzi, mia zia era in centro a Garlasco.
Ti dico che è impossibile che la gente non sappia e un assassino tra i ragazzi di zona non può non lasciare prove e che non ci siano testimoni.

Come nel mio quartiere, si tace solo in un caso. Non è neppure detto che la questione ruotasse solo attorno ai terreni della nonna, eh-
 
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danny

Utente di lunga data
chetatevi con le indagini tramite demenza artificiale
Sono le voci della zona.
Non so se siano vere o meno, ci sono pochissimi articoli on line.
Sta di fatto che non trovo credibili nè l'accusa di Stasi nè quella di Sempio, in nessun ambiente limitato come quello di Garlasco del 2007 un comportamento anomalo sarebbe passato inosservato, figuriamoci un'ossessione per una ragazza tale da portare a un omicidio per un rifiuto.
Siamo nel Pavese, ho alcuni amici della zona e sanno tutto di tutti. Non è Milano, ma nemmeno una serie TV di Netflix dove gli assassini sono sempre puntuali.
L'unica cosa che ho constatato anche da noi, realtà di qualche migliaio di abitanti e tante villette, dove si sa pure chi fa le corna a chi etc etc, è che la gente non parla solo quando ha veramente paura di farlo.
 
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