Scoprire tradimenti dopo 50 anni

Nicky

Utente di lunga data
Gli stai consigliando di metterci una PIETRA sopra?
Non sono una persona pessimista e sono convinta che si possa vivere bene fino all'ultimo giorno della vita, però sono abituata a collocarmi nel tempo, a cercare di vedere in che fase della vita sono per stabilire delle priorità e perciò ragiono così anche con gli altri. Penso che a settant'anni si possa avere una vita sessuale, ma forse si preferisce averla con una persona con cui si condivide un rapporto affettivo.
 

Rebecca89

Sentire libera
Forse avreste voluto una descrizione più particolareggiata ma hai considerato la mia vergogna nel dover specificare? non sono entrato nel forum per umiliarmi ma per capire ed ascoltare opinioni, nei vari msg ho rilevato più pregiudizi e ossesioni di quelli che io ho.
A me ancora non hai risposto sul come hai pressato e su che dubbi ti hanno portato a pensare ai tradimenti. Ma per me dice tanto anche questo.
In bocca al lupo per tutto.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Purtroppo lui non si giustifica nulla. Per questo è severo con la moglie.
Tesoro, io non ho mai detto che deve giustificare la moglie.

Ho detto una cosa molto più terra terra: deve smettere di piangersi addosso come un coglione. Fine.

Continuare a fare la contabilità dei torti subiti non ti restituisce niente. Non ti ridà tempo, non ti ridà energia, non ti rimette in piedi. Ti tiene fermo lì, a masticare la stessa storia finché non diventa l’unica cosa che sei.

Deve voltare pagina e andare avanti. E possibilmente godersi quel pezzo di vita che gli è rimasto, invece di stare lì a raccontarsi che è andato tutto a puttane perché “gli altri” l’hanno messo nelle condizioni di fare scelte che non avrebbe fatto.

Questa è la bugia più comoda che esista.
Tutti noi, tutti i giorni, facciamo scelte che non avremmo fatto senza persone, situazioni, contesti. È la normalità, non l’eccezione.

Il problema è che tu hai questa fissa della giustificazione. Come se il mondo dovesse certificare che hai fatto bene o male, che sei stato vittima o carnefice, che meriti applausi o fischi.

Al mondo non gliene frega un cazzo.

Al massimo ti fanno la faccia di circostanza, un po’ di riprovazione per stare a posto con la coscienza, e poi tornano a farsi i fatti loro. Perché alla fine sono tutte storie individuali.

E cercare conforto dentro una “cornice di sistema” è proprio un controsenso: vuoi sentirti libero, ma chiedi il permesso.

Tra l’altro così perdi anche il senso vero delle corna.
Che non è fare i furbi o prendersi una rivincita morale. È far saltare il tappo, portare un pezzo di verità in un mondo che campa di finzioni.
 

hammer

Utente di lunga data
Dovro’ trovare qualcosa di alternativo. Consigli?
Questo lanciagranate è perfetto.
Ha effetti devastanti, è portatile, puoi tenerlo in un borsone.
E non devi portarti dietro tutto il corredo di un lanciafiamme.

lanciagranate.jpg
 

Etta

Utente di lunga data
Lampada UV per l'abbronzatura alimentata da un pannello solare.
Non bruci, ma un po' scotti.
Mi hai fatto venire in mente la scena di Final Destination dove le due ragazzine fanno la lampada solare e rimangono bruciate.

Questo lanciagranate è perfetto.
Ha effetti devastanti, è portatile, puoi tenerlo in un borsone.
E non devi portarti dietro tutto il corredo di un lanciafiamme.

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Ma non è un po’ pesantuccio?
 

Nicky

Utente di lunga data
Tesoro, io non ho mai detto che deve giustificare la moglie.

Ho detto una cosa molto più terra terra: deve smettere di piangersi addosso come un coglione. Fine.

Continuare a fare la contabilità dei torti subiti non ti restituisce niente. Non ti ridà tempo, non ti ridà energia, non ti rimette in piedi. Ti tiene fermo lì, a masticare la stessa storia finché non diventa l’unica cosa che sei.

Deve voltare pagina e andare avanti. E possibilmente godersi quel pezzo di vita che gli è rimasto, invece di stare lì a raccontarsi che è andato tutto a puttane perché “gli altri” l’hanno messo nelle condizioni di fare scelte che non avrebbe fatto.

Questa è la bugia più comoda che esista.
Tutti noi, tutti i giorni, facciamo scelte che non avremmo fatto senza persone, situazioni, contesti. È la normalità, non l’eccezione.

Il problema è che tu hai questa fissa della giustificazione. Come se il mondo dovesse certificare che hai fatto bene o male, che sei stato vittima o carnefice, che meriti applausi o fischi.

Al mondo non gliene frega un cazzo.

Al massimo ti fanno la faccia di circostanza, un po’ di riprovazione per stare a posto con la coscienza, e poi tornano a farsi i fatti loro. Perché alla fine sono tutte storie individuali.

E cercare conforto dentro una “cornice di sistema” è proprio un controsenso: vuoi sentirti libero, ma chiedi il permesso.

Tra l’altro così perdi anche il senso vero delle corna.
Che non è fare i furbi o prendersi una rivincita morale. È far saltare il tappo, portare un pezzo di verità in un mondo che campa di finzioni.
Sì è vero, ma io dico una cosa ancora più semplice, cioè che si vive male, per me, senza un po' di indulgenza.
A volte non c'è bisogno o capacità o possibilità di ribaltare tutti i propri presupposti.
Io, ad esempio, rimarrò una donna infedele, pur conservando in me la mia educazione, che mi fa pensare che forse ci siano modi diversi per portare la verità e che io non li abbia semplicemente trovati, perché fare un salto di 180 gradi è un po' improbabile da quanto ho sempre visto e appreso. Ma quello che me la fa cavare nella vita senza troppi patemi è quel po' di indulgenza e tolleranza verso tutti e, quindi, anche verso me stessa.
E credimi, è frutto di un processo anche essere così, perché irrigidirsi è sempre la prima strada che si sceglie in modo innato per proteggersi.
 

feather

Utente tardo
Il fatto che presunti rapporti con altri ragazzi quando eravate ragazzini, tu li possa considerare umilianti dice molto di te.
Anche a me ha colpito molto il fatto che ritenga questa situazione umiliante.
Che poi da ragazzini o da adulti non riesco a capire quale sarebbe l'umiliazione
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Anche a me ha colpito molto il fatto che ritenga questa situazione umiliante.
Che poi da ragazzini o da adulti non riesco a capire quale sarebbe l'umiliazione
Probabilmente c'è un differenziale importante di condizione sociale. Lui ha scaccolato la morta di fame nonostante il parere contrario dei genitori, che volevano vendere il buon partito ad una candidata migliore, e lei si è permessa di pisciare nell'ascensore sociale.
 
Ultima modifica:

feather

Utente tardo
Probabilmente c'è un differenziale importante di condizione sociale. Lui ha scaccolato la morta di fame nonostante il parere contrario dei genitori, che volevano vendere il buon partito ad una candidata migliore, e lei si è permessa di pisciare nell'ascensore sociale.
Boh le classi sociali sono qualcosa che non sento e capisco poco e male ma messa così potrebbe anche avere un senso in effetti. Non ci avrei mai pensato
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Sì è vero, ma io dico una cosa ancora più semplice, cioè che si vive male, per me, senza un po' di indulgenza.
A volte non c'è bisogno o capacità o possibilità di ribaltare tutti i propri presupposti.
Io, ad esempio, rimarrò una donna infedele, pur conservando in me la mia educazione, che mi fa pensare che forse ci siano modi diversi per portare la verità e che io non li abbia semplicemente trovati, perché fare un salto di 180 gradi è un po' improbabile da quanto ho sempre visto e appreso. Ma quello che me la fa cavare nella vita senza troppi patemi è quel po' di indulgenza e tolleranza verso tutti e, quindi, anche verso me stessa.
E credimi, è frutto di un processo anche essere così, perché irrigidirsi è sempre la prima strada che si sceglie in modo innato per proteggersi.
Ma fai ancora in tempo a pentirti!! Così alla fine vai pure in paradiso e la metti in quel posto a quelli che sono stati retti tutta la vita e hanno ceduto in ultimo a una mini tentazione del cazzo....
 
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