Risposte ne ho ricevute e tutte valide direi, ora sta a me fare pace con me stesso. Comunque non ho più una band, quindi non faccio manco più l’artista maledetto, suono giusto a casa da solo.
Ragazzo, non so se te ne rendi conto, ma qua dentro sei finito in una specie di memoria collettiva, un minestrone sapientemente rimescolato di storie — vere, mezze vere e completamente romanzate — di traditori, traditi, amanti, gente che si è persa e gente che si è ritrovata.
C’è dentro di tutto.
Dal rincoglionimento più nero delle menti ascetiche — roba che Siddharta al confronto sembra uno da happy hour — fino a gente che, tra una cazzata e l’altra, ogni tanto una cosa vera la dice.
Il punto è saper leggere.
Se riesci a filtrare gli inevitabili coglioni — quelli che nella vita reale non contano un cazzo e quindi qui dentro cercano di convincere gli altri a fare scelte di merda solo per un loro bisogno nichilistico — questo posto può diventare anche utile.
Non per trovare la verità.
Quella non la trovi manco a pagamento.
Ma per vedere possibilità, errori già fatti, dinamiche che si ripetono.
E poi scegliere.