Pazzesco

Brunetta

Utente di lunga data
Non la prendo come una critica, cerco di farti capire che non puoi fare analisi sociologiche se non sei una sociologa.
Ti rispondo perché sono esageratamente gentile.
Ho solo RIFERITO quello che mi hanno detto centinaia di meridionali al nord.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Anche io nel mio quartiere incontro sempre un sacco di persone, spesso mi fermo a parlare e ho gente che mi "osserva".
Però basta che mi sposti di quartiere e posso stare tranquilla.
Un conto è salutare, altro è sentire l‘aspettativa che ci si fermi a parlare.
 

Gaia

Utente di lunga data
A me piace la dimensione di quartiere. Anche se stai fumando una sigaretta si ferma qualcuno a parlare.
Adoro il fatto di conoscere più o meno tutti ne luogo dove vivo in provincia. Una cittadina grandina , ma non esagerata. Mi piace sapere con chi parlo, se e’ conosciuto come persona affidabile o meno.
 

Martina Bianchi

Utente di lunga data
Facendo l università ho conosciuto tanta gente del sud, soprattutto stando a Roma. In particolare ho avuto nel tempo 3 coinquilini siciliani, due maschi e una femmina, e una ragazza pugliese.
La differenza maggiore che ho riscontrato, e l unica che definirei un po' provincialotta è il fatto di lodare in continuazione il cibo (anche a ragione ci mancherebbe) e "la terra/il mare" con queste citazioni virgolettate, anche se non era stato richiesto. Questo succede soprattutto se la persona non ha mai vissuto in altri posti, c è un fortissimo attaccamento alle abitudini. Ad esempio, una mia compagna di corso di Firenze una volta mi ha raccontato che altre colleghe l hanno guardata come un'aliena per il fatto di comprare le mozzarelle al supermercato o la carne non dal macellaio. Inoltre non ho mai visto gente del nord ricevere "il pacco da su".
Il mio ex coinquilino, di 32 anni, dopo essere stato per 10 anni a Roma, è tornato in Sicilia per aprire il suo studio da consulente del lavoro, e mi ha detto che preferiva la libertà di fare un po' quello che gli pareva, senza essere troppo osservato. Questo aspetto sicuramente non riguarda la Sicilia ma il vivere in paesi e città molto piccole.
Però a detta di questo ragazzo, ancora rimane la mentalità che bisogna sposarsi e fare figli. Le domande a detta sua sono molto insistenti, e le coppie senza figli non sono proprio ben viste. Questa cosa mi è stata confermata da una ragazza che ho conosciuto con il fidanzato di origini calabresi. Probabilmente questa cosa scomparirà nella nuova generazione ed è più legata al passato.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Qui sono anziani, molte persone vogliono scambiare due parole. Infatti mio marito dice che uscire con me è un disastro perchè mi fermano tutti.
Sei troppo gentile.
Io vado come un fulmine e non si va oltre il buon giorno anche nel condominio. Una volta all’anno magari mi fermo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Facendo l università ho conosciuto tanta gente del sud, soprattutto stando a Roma. In particolare ho avuto nel tempo 3 coinquilini siciliani, due maschi e una femmina, e una ragazza pugliese.
La differenza maggiore che ho riscontrato, e l unica che definirei un po' provincialotta è il fatto di lodare in continuazione il cibo (anche a ragione ci mancherebbe) e "la terra/il mare" con queste citazioni virgolettate, anche se non era stato richiesto. Questo succede soprattutto se la persona non ha mai vissuto in altri posti, c è un fortissimo attaccamento alle abitudini. Ad esempio, una mia compagna di corso di Firenze una volta mi ha raccontato che altre colleghe l hanno guardata come un'aliena per il fatto di comprare le mozzarelle al supermercato o la carne non dal macellaio. Inoltre non ho mai visto gente del nord ricevere "il pacco da su".
Il mio ex coinquilino, di 32 anni, dopo essere stato per 10 anni a Roma, è tornato in Sicilia per aprire il suo studio da consulente del lavoro, e mi ha detto che preferiva la libertà di fare un po' quello che gli pareva, senza essere troppo osservato. Questo aspetto sicuramente non riguarda la Sicilia ma il vivere in paesi e città molto piccole.
Però a detta di questo ragazzo, ancora rimane la mentalità che bisogna sposarsi e fare figli. Le domande a detta sua sono molto insistenti, e le coppie senza figli non sono proprio ben viste. Questa cosa mi è stata confermata da una ragazza che ho conosciuto con il fidanzato di origini calabresi. Probabilmente questa cosa scomparirà nella nuova generazione ed è più legata al passato.
Speriamo.
 

hammer

Utente di lunga data
Sei troppo gentile.
Io vado come un fulmine e non si va oltre il buon giorno anche nel condominio. Una volta all’anno magari mi fermo.
Se ti avessi come vicina cambierei casa.
Noi con i vicini ci diamo del tu e passiamo tempo a discutere sul pianerottolo quando ci incontriamo.
 

Martina Bianchi

Utente di lunga data
Un'altra differenza che mi viene in mente è l' uso del dialetto. In pratica i miei coinquilini siciliani ma anche quella pugliese parlavano al telefono con i parenti in dialetto stretto e volendo avrebbero potuto parlare male di me in mia presenza, tanto non avrei capito nulla😅
Io invece non lo parlo mai, non mi piace
 
Ultima modifica:

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ti rispondo perché sono esageratamente gentile.
Ho solo RIFERITO quello che mi hanno detto centinaia di meridionali al nord.
A me di solito dicono: "mo' son 20 anni che stag a Perma e ancora mi dicono che sono teron, mo' mencazzo dabbon!"
 

danny

Utente di lunga data
Si, non c'è paragone. Eppure i milanesi che leggo qui mi sembrano molto espansivi e compagnoni.
Vi inviterei tutti a cena, a casa mia, almeno una volta al mese. ;)
Ci verrei subito.
Io soffro questa cosa.
Dico sempre che la socialità da noi al nord ha sempre un costo.
Quello dei corsi, delle serate fuori, del cinema, di qualsiasi evento.
Senza soldi non hai nemmeno la compagnia del vicino di casa, che, nel migliore dei casi, ti ignora.
Nel peggiore ti detesta.
 

hammer

Utente di lunga data
Un'altra differenza che mi viene in mente è l' uso del dialetto. In pratica i miei coinquilini siciliani ma anche quella pugliese parlavano al telefono con i parenti in dialetto stretto e volendo avrebbero potuto parlare male di me in mia presenza, tanto non avrei capito nulla😅
Io invece non lo parlo mai, non mi piace
Il siciliano non è un dialetto ma una lingua a se stante. Riconosciuta dall'UNESCO e dotata del codice ISO 639-3.
I miei genitori parlavano tra loro in dialetto e con me in un italiano impeccabile.

Il risultato è che non so parlare in siciliano e se ci provo faccio ridere i polli.
Questa cosa mi dispiace.
 

hammer

Utente di lunga data
Ci verrei subito.
Io soffro questa cosa.
Dico sempre che la socialità da noi al nord ha sempre un costo.
Quello dei corsi, delle serate fuori, del cinema, di qualsiasi evento.
Senza soldi non hai nemmeno la compagnia del vicino di casa, che, nel migliore dei casi, ti ignora.
Nel peggiore ti detesta.
E fuori spesso mangi anche male.
Da noi, nelle proprie case, è una gara a chi cucina meglio.
Poi chi porta il vino, chi porta il dolce...
Fare una dieta o perdere peso è molto difficile. :unsure:
 

Gaia

Utente di lunga data
Ci verrei subito.
Io soffro questa cosa.
Dico sempre che la socialità da noi al nord ha sempre un costo.
Quello dei corsi, delle serate fuori, del cinema, di qualsiasi evento.
Senza soldi non hai nemmeno la compagnia del vicino di casa, che, nel migliore dei casi, ti ignora.
Nel peggiore ti detesta.
Che brutta cosa. Io invito molto a casa
 
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