Barebow
Utente di lunga data
Non c'è bisogno di andare al sud, pure qui succede.ma ha come effetto un controllo sociale così forte da far sentire di dover giustificare ogni minima azione.
Non c'è bisogno di andare al sud, pure qui succede.ma ha come effetto un controllo sociale così forte da far sentire di dover giustificare ogni minima azione.
Certamente è una cosa legata alla dimensione.Non c'è bisogno di andare al sud, pure qui succede.
Si, non c'è paragone. Eppure i milanesi che leggo qui mi sembrano molto espansivi e compagnoni.Quello di cui ho sentito lamentarsi spesso è la qualità della vita sociale.
Molto inferiore al nord.
Li il quartiere è paese.Certamente è una cosa legata alla dimensione.
Ma mi hanno detto che avviene anche in grandi città.
Ho un’amica napoletana che, motivazioni complesse non sto a spiegare, vive parzialmente a Milano in una zona centrale.
Lamenta che a Milano conosce poche persone, mentre a Napoli, ogni volta che va in libreria o a fare un giro in centro, incontra sempre amici con i quali fa due chiacchiere e prende il caffè o l’aperitivo.
Per me sarebbe terribile.
Controllo sociale? Costante presenza che non lascia liberi?La libertà è in riferimento alla socialità che al sud è molto più presente e calda, ma ha come effetto un controllo sociale così forte da far sentire di dover giustificare ogni minima azione.
Anche i parenti richiedono una costante presenza che non lascia liberi.
Secondo me dipende parecchio dal clima, che influenza CARATTERE e ABITUDINI della popolazione.Quello di cui ho sentito lamentarsi spesso è la qualità della vita sociale.
Molto inferiore al nord.
Hai un problema.Certamente è una cosa legata alla dimensione.
Ma mi hanno detto che avviene anche in grandi città.
Ho un’amica napoletana che, motivazioni complesse non sto a spiegare, vive parzialmente a Milano in una zona centrale.
Lamenta che a Milano conosce poche persone, mentre a Napoli, ogni volta che va in libreria o a fare un giro in centro, incontra sempre amici con i quali fa due chiacchiere e prende il caffè o l’aperitivo.
Per me sarebbe terribile.
Ti ho riferito le motivazioni che mi hanno dato genitori che non sono tornati al paese di origine e che non volevano tornare.Controllo sociale? Costante presenza che non lascia liberi?
Credo che tu viva in un mondo tutto tuo preda di preconcetti che non alcuna attinenza con la realtà.
Preconcetti che almeno dovresti estendere a tutto il paese.
Se ci mettiamo a raccontare quello che abbiamo sentito dire della vita in ogni regione d'Italia non ne usciamo più.
I migliori affari della mia vita li ho chiusi all'aperto, al bar trangugiando una granita con panna e brioche.Secondo me dipende parecchio dal clima, che influenza CARATTERE e ABITUDINI della popolazione.
Dove vivo io puoi tranquillamente vivere all'aperto per sei mesi, ovviamente non solo di giorno ma anche di sera.
Non credo che sia lo stesso problema del quale soffrirebbe Brunetta, per mio conto posso dire che, essendo sempre stato estremamente socievole, ed essendo sempre vissuto qui, conosco un mare di gente : il problema, chiamiamolo cosi (sembrerà ridicolo, lo so) è che, fino alla separazione, vivevo in un punto della città dove mi bastava uscire dal portone per incontrare gente (la zona è piena di bar e locali ed è a pochi metri dal mare).Hai un problema.
Assolutamente d'accordo se mi parli di realtà medio/piccole.La libertà è in riferimento alla socialità che al sud è molto più presente e calda, ma ha come effetto un controllo sociale così forte da far sentire di dover giustificare ogni minima azione.
Anche i parenti richiedono una costante presenza che non lascia liberi.
A me darebbe fastidio per quello.Non credo che sia lo stesso problema del quale soffrirebbe Brunetta, per mio conto posso dire che, essendo sempre stato estremamente socievole, ed essendo sempre vissuto qui, conosco un mare di gente : il problema, chiamiamolo cosi (sembrerà ridicolo, lo so) è che, fino alla separazione, vivevo in un punto della città dove mi bastava uscire dal portone per incontrare gente (la zona è piena di bar e locali ed è a pochi metri dal mare).
Il che, molto spesso, non è positivo, nè piacevole.
A volte mi sembrava di avere sempre gente in casa.
Non so se mi sono spiegato.
A questo punto, per completare la tua analisi "sociologico-scolastica" chiedi del controllo sociale anche ai contadini del Polesine e della bassa padana.Ti ho riferito le motivazioni che mi hanno dato genitori che non sono tornati al paese di origine e che non volevano tornare.
Me lo hanno detto anche persone originarie di grandi città del sud.Assolutamente d'accordo se mi parli di realtà medio/piccole.
Ti capisco perfettamente, ma per me sarebbe ossigeno. Da giovane ero una specie di animatore turistico non di un resort ma di un intera località.Non credo che sia lo stesso problema del quale soffrirebbe Brunetta, per mio conto posso dire che, essendo sempre stato estremamente socievole, ed essendo sempre vissuto qui, conosco un mare di gente : il problema, chiamiamolo cosi (sembrerà ridicolo, lo so) è che, fino alla separazione, vivevo in un punto della città dove mi bastava uscire dal portone per incontrare gente (la zona è piena di bar e locali ed è a pochi metri dal mare).
Il che, molto spesso, non è positivo, nè piacevole.
A volte mi sembrava di avere sempre gente in casa.
Non so se mi sono spiegato.
Se ogni cosa la devi prendere come una critica, fai prima a non intervenire.A questo punto, per completare la tua analisi "sociologico-scolastica" chiedi del controllo sociale anche ai contadini del Polesine e della bassa padana.
Disturbo Antisociale di Personalità (DAP o ASPD, Antisocial Personality Disorder in inglese).Se ogni cosa la devi prendere come una critica, fai prima a non intervenire.
Ho un’amica veneta di un capoluogo con pochi abitanti. Lei è contentissima di salutare cinquanta persone ogni volta che va in piazza. A me darebbe fastidio.
Non la prendo come una critica, cerco di farti capire che non puoi fare analisi sociologiche se non sei una sociologa.Se ogni cosa la devi prendere come una critica, fai prima a non intervenire.
Ho un’amica veneta di un capoluogo con pochi abitanti. Lei è contentissima di salutare cinquanta persone ogni volta che va in piazza. A me darebbe fastidio.
Ho scritto che il contatto umano è il mio sale, ma se devi riprendere tuo figlio sotto casa o negli immediati paraggi ti dà fastidio passare tra conoscenti che osservano e udiscono.Ti capisco perfettamente, ma per me sarebbe ossigeno. Da giovane ero una specie di animatore turistico non di un resort ma di un intera località.![]()
Anche io nel mio quartiere incontro sempre un sacco di persone, spesso mi fermo a parlare e ho gente che mi "osserva".Li il quartiere è paese.