USA&Israele VS Iran

Jim Cain

Utente di lunga data
Ok, ma anche decidessimo chi sono i buoni e chi i cattivi cosa cambia?
Se lo stretto di Hormuz resta interdetto, l'Europa va a gambe all'aria.
Se resta aperto solo per la Cina anche peggio.
Se domani i gruppi terroristici decidono di operare massicciamente in Europa si ferma tutto.
Che si può fare?
Vuoi chiedere a USA, Israele e stati arabi che sono stati attaccati di deporre le armi?
Con un Iran ancor più incattivito?
A parte il fatto che noi non contiamo nulla per loro... Ma...
Non puoi tornare indietro.
Quindi fondamentalmente i discorsi sul diritto internazionale possono essere corretti, ma nel contesto non utili a cambiare lo stato delle cose.
Ciò che puoi fare come cittadino italiano è prendere atto della situazione di merda in cui siamo.
Il problema è che nel tuo ragionamento sparisce sempre il punto di partenza: chi ha iniziato. Si passa subito agli scenari catastrofici — Hormuz, terrorismo, economia — ma sono tutte conseguenze possibili di un atto preciso. Dire che ormai ‘non si può tornare indietro’ e quindi il diritto internazionale è inutile significa solo accettare che chi attacca per primo imponga la situazione e tutti gli altri debbano limitarsi a subirne gli effetti.
E proprio perché non possiamo cambiare direttamente le decisioni di USA, Israele o Iran, l’unica cosa sensata è almeno provare a leggere i fatti per quello che sono, invece di arrendersi all’idea che conti solo il rapporto di forza.
 

Nicky

Utente di lunga data
Ok, ma anche decidessimo chi sono i buoni e chi i cattivi cosa cambia?
Se lo stretto di Hormuz resta interdetto, l'Europa va a gambe all'aria.
Se resta aperto solo per la Cina anche peggio.
Se domani i gruppi terroristici decidono di operare massicciamente in Europa si ferma tutto.
Che si può fare?
Vuoi chiedere a USA, Israele e stati arabi che sono stati attaccati di deporre le armi?
Con un Iran ancor più incattivito?
A parte il fatto che noi non contiamo nulla per loro... Ma...
Non puoi tornare indietro.
Quindi fondamentalmente i discorsi sul diritto internazionale possono essere corretti, ma nel contesto non utili a cambiare lo stato delle cose.
Ciò che puoi fare come cittadino italiano è prendere atto della situazione di merda in cui siamo.
Non è questione di stabilire chi sono i buoni o i cattivi, è questione di decidere se si vuole un mondo che tenta di essere regolato da principi di diritto o solo dalla guerra. E la seconda cosa ha conseguenze ben più devastanti dell'aumento delle bollette.
Oltre a ciò, anche se vuoi fare un'azione contro il diritto, ci sono azioni fatte con criterio e lungimiranza e azioni fatte male, dannose e basta.
 

danny

Utente di lunga data
Questa ricostruzione è piuttosto fantasiosa: la storia dei ‘40.000 giovani pronti a fare i partigiani in appoggio agli USA’ non ha alcun fondamento verificabile e sembra più uno slogan che un’analisi. Inoltre si dà per scontato che un eventuale intervento debba per forza tradursi in un esercito di occupazione e in una guerra pluriennale, quando questo è solo uno scenario ipotetico tra molti possibili. In sostanza si costruisce una catena di conseguenze su una premessa già tutta da dimostrare.
È un'ipotesi perché nessuno, probabilmente nemmeno Crosetto, è al corrente dei piani.
L'uccisione di 40.000 persone ha la stessa validità delle informazioni ricevute da Gaza, può essere vera o falsa, e dato che siamo in guerra la propaganda resta pur sempre uno strumento necessario.
Per questo dico che è inutile cercare i buoni e i cattivi.
Io spero solo che il nostro governo sappia fare fronte alle conseguenze sul piano economico che ci saranno e la nostra intelligence operare sul territorio italiano ed europeo onde evitare attentati.
Per ora.
 

danny

Utente di lunga data
Il problema è che nel tuo ragionamento sparisce sempre il punto di partenza: chi ha iniziato. Si passa subito agli scenari catastrofici — Hormuz, terrorismo, economia — ma sono tutte conseguenze possibili di un atto preciso. Dire che ormai ‘non si può tornare indietro’ e quindi il diritto internazionale è inutile significa solo accettare che chi attacca per primo imponga la situazione e tutti gli altri debbano limitarsi a subirne gli effetti.
E proprio perché non possiamo cambiare direttamente le decisioni di USA, Israele o Iran, l’unica cosa sensata è almeno provare a leggere i fatti per quello che sono, invece di arrendersi all’idea che conti solo il rapporto di forza.
Non è inutile.
Non è rispettato.
Hai da suggerire strumenti affinché ciò accada?
 

Nicky

Utente di lunga data
Non è inutile.
Non è rispettato.
Hai da suggerire strumenti affinché ciò accada?
Prima di tutto, appoggiare sempre quei pensatori, movimenti, gruppi politici che continuano a difendere l'idea del diritto e della democrazia. Sembra poco, ma le opinioni contano, nessun autocrate sopravvive senza un minimo di consenso.
 

danny

Utente di lunga data
Non è questione di stabilire chi sono i buoni o i cattivi, è questione di decidere se si vuole un mondo che tenta di essere regolato da principi di diritto o solo dalla guerra. E la seconda cosa ha conseguenze ben più devastanti dell'aumento delle bollette.
Oltre a ciò, anche se vuoi fare un'azione contro il diritto, ci sono azioni fatte con criterio e lungimiranza e azioni fatte male, dannose e basta.
Per me io vorrei un mondo tranquillo, senza guerre, come tutti.
Ma non conto nemmeno politicamente a livello locale, quindi la mia opinione non ha alcun valore.
È ovvio che si resti preoccupati dalle conseguenze di queste decisioni di altri stati che non abbiamo preso.
Io spero che l'Europa e l'Italia, che hanno più strumenti di me come cittadino, sappiano gestire i contraccolpi.
Non credo noi si possa fare altro, purtroppo.
 

danny

Utente di lunga data
Prima di tutto, appoggiare sempre quei pensatori, movimenti, gruppi politici che continuano a difendere l'idea del diritto e della democrazia. Sembra poco, ma le opinioni contano, nessun autocrate sopravvive senza un minimo di consenso.
Prima di tutto, appoggiare sempre quei pensatori, movimenti, gruppi politici che continuano a difendere l'idea del diritto e della democrazia. Sembra poco, ma le opinioni contano, nessun autocrate sopravvive senza un minimo di consenso.
Trovarli.
Io nei gruppi che si professano tali ho trovato solo odio contro il nemico.
Lo stesso Jim odia gli ebrei, dei quali mi considera amico solo perché li rispetto.
Non mi sento di appartenere a nessuno che si dichiari democratico e poi abbia in odio una popolazione, uno stato.
O sia antiamericano pur sfruttandone la forza militare.
l'Iran è uno stato popolato anche da gente meravigliosa e con aspetti culturali e storici di enorme importanza.
Chi non lo vorrebbe in pace?
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Strateghi mediocri va bene?
Comunque abbiamo da un lato il sottanone autocrate (ormai ex sottanone in quanto sotto terra) ma saggio in quanto non è un pericolo per i vicini, se non a parole, can che abbaia non morde, e dall'altro 2 autocrati (seppur eletti con elezioni ritenute a norma) però anche strateghi mediocri in quanto aggressori senza strategia dichiarata ?
 
Ultima modifica:

Nicky

Utente di lunga data
Trovarli.
Io nei gruppi che si professano tali ho trovato solo odio contro il nemico.
Lo stesso Jim odia gli ebrei, dei quali mi considera amico solo perché li rispetto.
Non mi sento di appartenere a nessuno che si dichiari democratico e poi abbia in odio una popolazione, uno stato.
O sia antiamericano pur sfruttandone la forza militare.
l'Iran è uno stato popolato da gente meravigliosa e con aspetti culturali e storici di enorme importanza.
Chi non lo vorrebbe in pace?
Jim parlerà per sè; io sono contraria alla politica di Israele degli ultimi decenni, ma non ho in odio nessun ebreo.
Così come sono contraria all'aggressione dell'Ucraina, ma non ho in odio i russi e ci sono stata pure più volte in Russia (come sono stata in Israele e Palestina).
Cerco di studiare, informarmi e avere un'idea di cosa risponde a delle regole e cosa no, pur comprendendo da cosa nasce il mancato rispetto delle regole e, quindi, non odiando nessuno. Ma ricordandomi che sotto quelle bombe, la gente muore.
 

hammer

Utente di lunga data
E le guerre storicamente hanno quasi tutte rispettato questa modalità..?
Se le guerre avessero rispettato le modalità care ai sinistri oggi parleremmo tedesco e ci saluteremmo con "Heil Hitler!"
E con grande loro gioia Israele nemmeno esisterebbe.
 

danny

Utente di lunga data
Jim parlerà per sè; io sono contraria alla politica di Israele degli ultimi decenni, ma non ho in odio nessun ebreo.
Così come sono contraria all'aggressione dell'Ucraina, ma non ho in odio i russi e ci sono stata pure più volte in Russia.
Cerco di studiare, informarmi e avere un'idea di cosa risponde a delle regole e cosa no, pur comprendendo da cosa nasce il mancato rispetto delle regole e, quindi, non odiando nessuno. Ma ricordandomi che sotto quelle bombe, la gente muore.
Lo so bene.
Io in un post ho proprio scritto di considerare quanti paesi fino a qualche anno fa turistici ora sono in guerra.
È l'indice di un cambiamento dovuto a un'instabilità di potere a livello mondiale, non certo ai popoli.
Chi ha solo visto un film iraniano o Persepolis, ha un'idea di come non si è sempre liberi di governare un cambiamento, figuriamoci un conflitto, che viene sempre e solo subito dalla popolazione da parte di gruppi di potere e fiancheggiatori.
Nel potere c'è sempre una forma di perversione, lo aveva mostrato Pasolini con Salo'.
E questa forma di perversione ora è succeduta a un periodo in cui la globalizzazione sembrava un punto di arrivo per l'umanità, infatti questi conflitti ci sorprendono.
Io non credo di avere strumenti per fare qualcosa.
Non li ho avuti per reagire allo spaccio di dove abito, pur avendo fatto denunce e quant'altro.
Conosco russi e ucraini, nessuno di loro ha mai odiato l'altro.
Così come un iraniano non ci odia e nemmeno uno statunitense o un israeliano.

L'odio ci viene insegnato.

Per questo sto alla larga da chi cerca un nemico e purtroppo a livello politico è ormai una costante.
Spero tutto il bene per tutta quell'area geografica devastata da gruppi di potere malvagi.
Lo spero anche per noi.
 

Nicky

Utente di lunga data
Per questo sto alla larga da chi cerca un nemico e purtroppo a livello politico è ormai una costante.
Spero tutto il bene per tutta quell'area geografica devastata da gruppi di potere malvagi.
Lo spero anche per noi.
Va benissimo, però non dovresti pensare che dietro una presa di posizione ci sia sempre una ricerca di un nemico.
Chi ha a che fare con le situazioni di conflitto sa bene che nulla è sanabile se non c'è un punto di partenza, da regole condivise, che aiuta a distinguere.
Poi, che si sia impotenti, certo, ma viviamo anche per noi stessi, per essere chi siamo.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Comunque abbiamo da un lato il sottanone autocrate (ormai ex sottanone in quanto sotto terra) ma saggio in quanto non è un pericolo per i vicini, se non a parole, can che abbaia non morde, e dall'altro 2 autocrati (seppur eletti con elezioni ritenute a norma) però anche strateghi mediocri in quanto aggressori senza strategia dichiarata ?
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Trovarli.
Io nei gruppi che si professano tali ho trovato solo odio contro il nemico.
Lo stesso Jim odia gli ebrei, dei quali mi considera amico solo perché li rispetto.
Non mi sento di appartenere a nessuno che si dichiari democratico e poi abbia in odio una popolazione, uno stato.
O sia antiamericano pur sfruttandone la forza militare.
l'Iran è uno stato popolato anche da gente meravigliosa e con aspetti culturali e storici di enorme importanza.
Chi non lo vorrebbe in pace?
Io odio i sionisti e chi li appoggia.
Come te.
 

hammer

Utente di lunga data
Io odio i sionisti e chi li appoggia.
Come te.
Anche io non li sopporto, specie per quello che stanno facendo in Cisgiordania i coloni, per esempio.
E' probabile che la maggior parte degli israeliani non sia sionista, cosi come a larga parte degli americani stia sui coglioni Trump.
 

hammer

Utente di lunga data
"Potevano scegliere fra il disonore e la guerra. Hanno scelto il disonore e avranno la guerra" Churchill.

Se negli anni Trenta non avessero prevalso i pacifisti alla Chamberlain e al potere ci fosse stato Churchill, forse Hitler sarebbe stato fermato prima. Forse si sarebbero evitati cinquanta milioni di morti.
Oggi non sappiamo se l'attacco all’Iran possa prevenire scenari apocalittici.
Ma non sappiamo neppure se possa diventare la scintilla di una Terza guerra mondiale, di fatto.
 
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