speravo che soffrisse come un cane, gli ho augurato le cose peggiori, l ' ho immaginato in lacrime e disperato. e ora tutto qeusto sta accadendo. La madre sta per morire, e lui non puo fare niente: impotente totalmente...
so che non è bello quello che sto scrivendo ma una aprte di me è contenta, contenta che il dolore che ha causato a me, e tutte le cavolate che ha fatto egoisticamente calpestando chiunque gli capitasse a tiro durante la sua vita, ora gi torni indietro con gli interessi.
Non so se pensare che il destino alla fine è giusto, o che c'è qualcuno che ci punisce per le cose cattive che facciamo, ma di certo questo senso di rivincita che provo è mitigato dalla compassione che provo per lui.
non dovrei. lo so. anzi ora che è debole dovrei approfittarne per lasciarlo solo a marcire nel suo dolore, infliggendogli un'altra punizione, e quella forse sarebbe la vera rivincita.
del resto lui mi ha cercata sempre e solo quando stava di merda per avere il mio conforto... e io mi preoccupo ora per lui?
è assurdo e contrastante quello che provo, ma proprio cosi mi sento: un controsenso vivente. Forse sono solo più umana di quel credevo