Se una relazione è vissuta in un modo che viene espresso da una frase come questa...forse bisognerebbe chiedersi se quel che attrae e fa sentire tanto liberi in una situazione in cui ci si sente "prigionieri" non sia proprio il senso di deresponsabilizzazione?[/quote]
casa71:
Non prendere me come caso. Ti prego di non farlo. Lui ha piu' volte ribadito il concetto, anche stamattina che ama lei e per me non prova assolutamente niente. Io sento per lui un leggero sentimento, ma anche quando me lo chiede lui non mi sento di dirgli che lo amo, non si puo' amare un uomo con il quale hai solo condiviso il letto e qualche telefonata. Certo è che, almeno da parte mia, basterebbe poco per diventare amore credimi, perchè gli ingredienti ci sono. Ma per lui no, certo è il fatto che lui in maniera proporzionale è tanto legato a lei quanto è legato a me. Basterebbe solo lo ammettesse a se stesso non tanto a me.
Io non sono la classica storia di amanti, che si vedono, si sentono, si amano. Io sono un caso a se. Per quello non mi prendere come riferimento.
Fra alti e bassi io la vivo nei sotterranei, per ora non ho problemi in passato si e in futuro non ho idea.
Grande82 La prima volta è durata pochissimo, circa 3-4settimane, ma dopo mesi così intensi di 'corteggiamnto' che mi manca il fiato a pensare a quelli.
Il fatto è però, che io non provo per lui sentimenti forti. Non credo che potrei nemmeno se lo stimassi tantissimo come uomo e professionista, perchè non potrei stimarlo com ecompagno, visto quello che allegramente fa alla moglie.
Anche a me è mancato spesso per come mi faceva sentire enon è un caso che in un momento tanto complesso della mia vita mi ritrovi di nuovo in questa storia. So che finirà, la vedo già la fine, ma era quello di cui avevo bisogno, il caos per ritrovare la rotta.
Abituati a pensare una cosA: il tuffo al cuore, il senso di mancanza, sono cose legate a qeullo che avete condiviso (devo ancora trovare l'amante che dice che il sesso non è granchè e che alla fine con lui non si sente sempre a1000) che è sempre, chissà perchè, perfetto, bello, pieno, emozionante.... Suvvia, con nessuno può essere così in eterno, è come in the matrix: devi capire quand'è che sei nella realtà vera e quando sei nella realtà parallela. Quel senso di completezza che vi lega, quella sensazione di dolce e struggente nostalgia che ti assale pensandolo, il desiderio dei giorni o ore insieme, è una realtà virtuale che il cervello e il corpo rielaborano insieme, mettendoci profumi desiderati, sensazioni legate al proibito, incertezza e coinvolgimento. La realtà vera è un'altra e noi lo sappiamo. E' quella della sera, quando ti fai la doccia. E sai che lui è con la moglie e tu a casa sei sola.
P/R... vuoi dirmi che lo star con lui mi distoglie dal senso di responsabilità? ed è questo il bello della storia?
casa71 ...il bello è che a me lo ha pure detto e nel tempo ha alternato varie fidanzate ufficiali ....la costante ero io!
Grande82 non vorrei sembrare uno zombi ma io così lo sono stata per più di 20 anni anche col marito....è per questo che mi diceva sempre "tu non puoi vevere in un film" ...e varie volte mi son pure sentita dire..."sembri una gatta in calore" ...non è stato molto gratificate...ti assicuro!
Se poi devo pensare a Matrix ...io la pillola "rossa" ma è come se l'avessi presa solo io...ecco perchè mi sento sola...