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l'amica, la mentore, la sorella mai avuta ha deciso di andar via 20 giorni prima del mio matrimonio: le avevo chiesto di farmi da testimone, mi aveva giurato che ce l'avrebbe fatta, a costo di venire in chiesa con un cappellino per coprire i segni della chemio ed un bastone che la sorreggesse....aveva 42 anni all'epoca, io 29....ed invece se n'è andata....sapevo che non ci sarebbe stata al mio matrimonio, almeno non fisicamente....ero preparata: sei mesi di interventi, terapie, palliativi non ti preparano comunque al dolore lancinante che senti dentro quando ti comunicano che non vedrai più il sorriso di quella persona, non sentirai la sua voce darti consigli, rimproverarti, dirti che stai facendo una cazzata....
Si dice che il tempo sia galantuomo, che chi va via va in un posto migliore...sono cazzate: io mi sono sentita una donna a metà, ho pianto, ho pianto tanto...pensavo di non avere più lacrime (e invece il tempo mi ha poi dimostrato che ne avevo ancora tantissime da versare) e che il mio corpo non ce la facesse a contenere tutto quel dolore....poi il giorno del mio matrimonio ho pensato che le stavo dando una grossa delusione, vanificando gli sforzi e il sostegno che mi aveva dato in 10 anni per aiutarmi a diventare DONNA, senza sostituirsi alla figura materna ed ho reagito: l'ho ringraziata per quello che mi aveva saputo donare con la sua amicizia, sapevo che l'avrei avuta sempre accanto a me, consigliera invisibile per gli altri, ma sempre presente e viva accanto a me e nel mio cuore....