INSEGNANTI E GENITORI

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Fedifrago

Utente di lunga data
Mai come in questo periodo vedo una sempre maggiore contrapposizione fra genitori ed insegnanti.

Gli uni a fare gli avvocati difensori dei figli, qualunque cosa facciano e non solo per ciò che riguarda lo studiare o meno, ma anche a difendere atteggiamenti davvero indifendibili (per la serie: sò ragazzzziiii...! :c_laugh
.

Dall'altra parte gli insegnanti a difendere il loro ruolo, i loro metodi, le loro tecniche di insegnamento.

In tutto questo però vedo venir sempre meno l'attenzione verso il ragazzo persona e non solo studente.

Non è che la scuola abdicando al ruolo anche di educatrice ha perso di vista la centralità della formazione dei ragazzi nella loro completezza ed è divenuta solo dispensatrice di nozioni?
 

Lettrice

Utente di lunga data
Non lo so ai miei tempi beccavo le botte... mia mamma credeva ciecamente ai miei insegnanti a ragione... ora non sono piu' coinvolta... mi manca qualche anno per Sbarella
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Che argomento complesso!
Forse ha bisogno di essere scandito in sotto argomenti.
La scuola non ha più nell'opinione il ruolo di formazione e di promozione sociale che un tempo le si attribuiva.
In realtà non è vero.
In realtà la scuola assolve meglio e più il suo compito formativo ora di quando era selettiva non in base al merito, come alcuni ora vogliono far credere, ma in base alla classe sociale di appartenenza.
Don Milani è sempre da leggere.
La scuola attuale dà una formazione di base molto buona a tutta la popolazione e se ci si indigna per gli scarsi risultati è perché si vorrebbe che facesse ancor meglio.
Si vorrebbe una preparazione più alta per gli alunni con difficoltà di apprendimento e provenienti dalle classi sociali inferiori, ma bisogna ricordare che son quelli però che un tempo erano esplusi dalla scuola prima degli 11 anni!
Ma questa svalutazione del lavoro della scuola forse è funzionale ad altri interessi...
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Mai come in questo periodo vedo una sempre maggiore contrapposizione fra genitori ed insegnanti.

Gli uni a fare gli avvocati difensori dei figli, qualunque cosa facciano e non solo per ciò che riguarda lo studiare o meno, ma anche a difendere atteggiamenti davvero indifendibili (per la serie: sò ragazzzziiii...! :c_laugh
.

Dall'altra parte gli insegnanti a difendere il loro ruolo, i loro metodi, le loro tecniche di insegnamento.

In tutto questo però vedo venir sempre meno l'attenzione verso il ragazzo persona e non solo studente.

Non è che la scuola abdicando al ruolo anche di educatrice ha perso di vista la centralità della formazione dei ragazzi nella loro completezza ed è divenuta solo dispensatrice di nozioni?
No Fedi, anzi.
Gli alunni sono prima di tutto persone, e alla loro formazione in quanto persone si bada molto oggi.
A volte questo obiettivo non viene perseguito con attenzione, in quanto per alcuni insegnanti significa mostrarsi accondiscendenti e buonisti.
Forse è questo il vero pericolo.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
No Fedi, anzi.
Gli alunni sono prima di tutto persone, e alla loro formazione in quanto persone si bada molto oggi.
A volte questo obiettivo non viene perseguito con attenzione, in quanto per alcuni insegnanti significa mostrarsi accondiscendenti e buonisti.
Forse è questo il vero pericolo.
Onestamente Giusy avevo preso spunto da quanto avevi riportato tu sul lavoro che stavi facendo con i tuoi alunni...

Mentre in giro vedo molti insegnanti che si limitano davvero nel dare agli studenti il minimo indispensabile....e senza grandi approfondimenti degli argomenti, nè coinvolgimento particolare.
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Onestamente Giusy avevo preso spunto da quanto avevi riportato tu sul lavoro che stavi facendo con i tuoi alunni...

Mentre in giro vedo molti insegnanti che si limitano davvero nel dare agli studenti il minimo indispensabile....e senza grandi approfondimenti degli argomenti, nè coinvolgimento particolare.
Si, è vero Fedi, ma quanti impiegati si limitano a fare il minimo indispensabile?
Riporto l'esempio degli impiegati per farti capire che qualsiasi professione può essere svolta con più o meno entusiasmo.
Stesso discorso vale per noi insegnanti: c'è chi ci mette cuore e mente, chi solo cuore, chi solo mente.
Dipende anche dal motivo per cui scegli di insegnare: per molti è una missione, per altri un'alternativa che sostituisce quella che era la vera aspirazione, per molti è un mestiere come un altro.
Non è affatto un lavoro comodo, nonostante le vacanze a Natale, Pasqua, Carnevale, mesi estivi.
Io ed i colleghi con cui lavoro (sono fortunata, lo so), quando parliamo degli alunni, parliamo dei ragazzi, dei loro progressi, dei piccoli cambiamenti che notiamo giorno per giorno e studiamo! Si, studiamo ogni possibile strategia che agevoli loro ed il nostro lavoro. E ti garantisco che ci sono tanti studi di carattere pedagogico, psicologico, tecnico per chi si vuol informare.
Come per tutte le cose, dipende dalla coscienza che ci metti!
 
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