Sentirsi traditi senza il cazzo nella topa

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Se non sei un poco più precisa faccio fatica a capire il riferimento e a risponderti..
@Skorpio ha detto tante cose... :rolleyes:

Io non dico che non si possa provare dissonanza in certe situazioni, ma da lì a sentirsi tradita ce ne passa.
Soprattutto guardo prima nel mio orticello.

Come dice @Brunetta abbiamo il dono della parola per esprimere i nostri pensieri quando qualcosa non va o va (perchè anche dirsi le cose belle viene dato tantissimo per scontato)
Io sono una frana patologica in questo senso, un pò per colpa un pò per dolo.

Poi può anche essere che mi apro, in positivo o in negativo, e la risposta dell'altro è per me deludente. Hai voglia.
Ma lì poi dovrebbe aprirsi un altro capitolo.

Di fatto pago e ho sempre pagato tutto cercando consapevolezza di dove sono mancata io, soprattutto.
Sarebbe bello dire che si impara... ma non è sempre così.
"tradito nell'aspettativa di sostenere la coppia"

Di parlare se ne fa, ma se le cose rimangono immutate, o magari vedi un piccolo cambiamento a fronte di un confronto, ci si rende conto che ormai è tutto statico.

Le mie buone intenzioni in passato le ho avute, oggi dopo quasi 30 anni di matrimonio è subentrata solo la rassegnazione non sento complicità di coppia. Già la sentivo poco prima figuriamoci ora, però avendo i figli grandi credevo ci si potesse dedicare più a noi che al fare
 

Marjanna

Utente di lunga data
Allora me lo dicevi prima di iniziare il progetto comune, che il "percorso" assieme sarebbe stato composto solo di "rogne" da spartirsi individualmente nel silenzio emotivo

Perché da adulto posso decidere che "quel percorso" non mi interessa
Skorpio ma evidentemente non è stato deciso prima, non è che la persona che è con te ha finto per i primi tempi e poi si è trasformata, vi siete "trasformati" entrambi pur essendo sempre uguali.
Mi chiedo, ma prima non le vedevi le altre coppie? I genitori, gli zii, parenti e conoscenti... ti dava la percezione di coppie di fuoco o di gente spenta, un po' trascinata, bonariamente trascinata?
Quando ero piccola io le vedevo già, però mi sembrava che a loro andava bene così, certo da piccola non ti immagini che l'amico di famiglia che arriva tutto sorridente e carino e si rivolge ai bambini con qualche battuta il giorno dopo si sbatta una in un motel, ma questo è quanto. Nel senso... è la realtà.

Il neretto. A lei non lo dirai mai. Puoi scriverlo qui, tu come altri, ma all'altro non lo dite. Non in questi termini.
Perchè la paura che poi c'è dietro è che l'altro ti dica "se vuoi ci separiamo". E no.. oh mio dio, e cosa faccio da solo cosa faccio da solo?
Allora non sei solo.
 

danny

Utente di lunga data
Comunque, a volte, per riuscire a capirsi e farsi capire, basterebbe solo dare lo stesso significato alle parole.
E' necessario in due, obbligatorio in comunità.

Tradimento: Il venir meno alla fede data, o a un impegno solennemente assunto.


Cosa c'è di solenne nel fare le tracce dell'impianto elettrico e che fede si è data per scegliere un divano?

Io non mi sentirei tradito nei casi che avete citato finora.
Al limite proverei un gran giramento di coglioni, una forte delusione, una grande tristezza, amarezza, frustrazione.
Oppure reagirei con la convinzione che in fin dei conti qualcosa di buono c'è se resto ancora al mio posto.
Tra tante lamentele, potete dire la stessa cosa?
Noi sul divano di casa quando è arrivato ci abbiamo scopato subito, dimenticandoci dei soldi spesi, del tempo perso per sceglierlo e dell'attesa per averlo.
Ora ci guardo la tv e mi addormento sereno.
A qualcosa serve sempre e comunque.
;)

 

Skorpio

Utente di lunga data
Il neretto. A lei non lo dirai mai. Puoi scriverlo qui, tu come altri, ma all'altro non lo dite. Non in questi termini.
Perchè la paura che poi c'è dietro è che l'altro ti dica "se vuoi ci separiamo". E no.. oh mio dio, e cosa faccio da solo cosa faccio da solo?
Allora non sei solo.
A parte che il discorso casa era un esempio di progetto insieme" . ma.. io l'ho detto e lo dico eccome.

Ma se lo dico, dopo non vale più, e da come vedi anche qui, il concetto non passa proprio

Io non ho nessun problema a dirlo
 

Foglia

utente viva e vegeta
A parte che il discorso casa era un esempio di progetto insieme" . ma.. io l'ho detto e lo dico eccome.

Ma se lo dico, dopo non vale più, e da come vedi anche qui, il concetto non passa proprio

Io non ho nessun problema a dirlo
Ma non è quello.

Le cose vanno dette quando lo stomaco e' vuoto, non quando e' pieno e allora si è capaci di rilevare che mancava olio al condimento, ovviamente pensando prima alla omissione di chi ha cucinato, e dopo magari al fatto di non aver mosso il culo (tra parentesi), poi sentendosi terribilmente soli perché l'altro (che ti ha visto sbafare) non ci fa neanche più caso.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Ma non è quello.

Le cose vanno dette quando lo stomaco e' vuoto, .
Eh ma continua il festival dell'incomprensione, perché mi devi spiegare come faccio a "dire" una sensazione che non c'è

Io parlo di "sentire".. "sensazioni"..

Tu parli di fatti

Io, la sensazione la so dire quando mi si manifesta, non quando NON c'è

Tu.. che tra 2 mesi sarai innamorata persa di Pippo (che oggi manco conosci, ad esempio) me la sai dire OGGI la straordinaria sensazione che provi quando Pippo ti tocca il culo?

Penso di no. O sbaglio?
 
Ultima modifica:

Foglia

utente viva e vegeta
Eh ma continua il festival dell'incomprensione, perché mi devi spiegare come faccio a "dire" una sensazione che non c'è

Io parlo di "sentire".. "sensazioni"..

Tu parli di fatti

Io, la sensazione la so dire quando mi si manifesta, non quando NON c'è

Tu.. che tra 2 mesi sarai innamorata persa di Pippo (che oggi manco conosci, ad esempio) me la sai dire OGGI la straordinaria sensazione che provi quando Pippo ti tocca il culo?

Penso di no. O sbaglio?

Quindi mi sento sola in quanto incompresa in situazioni potenziali e future, o mi sento sola in base a quello che provo oggi? E quello che provo oggi lo dico sempre, me lo smazzo da sola, o e' colpa dell'altro????
 

Marjanna

Utente di lunga data
A parte che il discorso casa era un esempio di progetto insieme" . ma.. io l'ho detto e lo dico eccome.

Ma se lo dico, dopo non vale più, e da come vedi anche qui, il concetto non passa proprio

Io non ho nessun problema a dirlo
Ma se lo dici -a parte l'esempio- cosa non vale più? Non capisco.

Potremmo parlare sempre delle questioni parole/fatti.
Te mi dici "non siamo più una coppia, facciamo cose ma non mi sento unito a te" ma rimani lì, non cambi niente, non vedo nei fatti che ti allontani da me. L'hai detto una volta a parole, ma nei fatti hai continuato ad essere coppia.

Allacciandomi al divano. Vengono Gigio e Gigia a cena e vedo te che dici che ho scelto io il divano, loro che dicono che ho gusto e tu sorridi e dici "si è proprio un bel divano, poi ci si sta proprio comodi". E insomma siamo coppia.

E ora mi viene da pensare al tradimento (coniugale) a come quello sia un fatto, a come di fronte al tradimento io vedrò che in certi momenti non sei stato coppia con me. E allora deciderò: ricostruire o lasciare.

A quanto pare non c'è altra strada. :confused:
 

Foglia

utente viva e vegeta
Ma se lo dici -a parte l'esempio- cosa non vale più? Non capisco.

Potremmo parlare sempre delle questioni parole/fatti.
Te mi dici "non siamo più una coppia, facciamo cose ma non mi sento unito a te" ma rimani lì, non cambi niente, non vedo nei fatti che ti allontani da me. L'hai detto una volta a parole, ma nei fatti hai continuato ad essere coppia.

Allacciandomi al divano. Vengono Gigio e Gigia a cena e vedo te che dici che ho scelto io il divano, loro che dicono che ho gusto e tu sorridi e dici "si è proprio un bel divano, poi ci si sta proprio comodi". E insomma siamo coppia.

E ora mi viene da pensare al tradimento (coniugale) a come quello sia un fatto, a come di fronte al tradimento io vedrò che in certi momenti non sei stato coppia con me. E allora deciderò: ricostruire o lasciare.

A quanto pare non c'è altra strada. :confused:
A parole anche questo.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Quindi mi sento sola in quanto incompresa in situazioni potenziali e future, o mi sento sola in base a quello che provo oggi? E quello che provo oggi lo dico sempre, me lo smazzo da sola, o e' colpa dell'altro????
Non faccio questioni di trovare il colpevole, ma di "libera espressione" di una "sensazione"

Peraltro l'esempio che ho fatto della casa a me pare comprensibile

Se ne possono fare altri eh.. a centinaia

Metti che io e te si decide di mandare nostro figlio a una scuola particolare, è un progetto nostro, condiviso, la scuola è scomoda e costosa, però ci si crede entrambi

Io pagherò le rette e mi occupo di portarlo e riprenderlo, tu terrai i contatti coi professori e lo seguirai nel percorso di studio.

L'obiettivo è farlo uscire dalla scuola con la specializzazione in tasca

Benissimo

Dopo un po' tu hai inquietudini su una materia, o sei entusiasta di un colloquio con un professore

Me lo dici, resto indifferente o quasi, io ho i "miei cazzi" che lunedì devo pagare la retta, e domattina devo fare 20 km per portarlo a scuola

Vedremo in fondo al corso di studi .. per ora io sto sul mio e te sul tuo, senza "connessione" emotiva

Non ti sentiresti un po' sola da questo mio eventuale atteggiamento?
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Allora me lo dicevi prima di iniziare il progetto comune, che il "percorso" assieme sarebbe stato composto solo di "rogne" da spartirsi individualmente nel silenzio emotivo

Perché da adulto posso decidere che "quel percorso" non mi interessa
Chi l’ha detto?
Chi ha detto che sono SOLO rogne? Sono ANCHE rogne. Può essere che tu alla risoluzione di una rogna dia una coloritura emotiva che non ha per me. Dimmelo!
Penso a un’altra cosa come esempio. Tu vai in coda alla posta a fare un pagamento, io faccio la spesa. È immaginabile una coloritura emotiva da condividere il peso di aver fatto la cosa uno allo sportello e l’altra alla cassa?
Ho idea che tu faccia esempi che cerchi neutri, per non entrare nel privato e poi ...non ci si possa capire.
Però la mia analisi iniziale si riferiva alla tua costante richiesta di avere senza chiedere.
 

ologramma

Utente di lunga data
leggendovi tutti mi chiedo : cosa non va nel mia matrimonio ?
Rispondo che tolto il sesso va tutto alla grande quindi vi leggo e rimango sconcertato , vi fate delle menate che non vi dico .
Forse le fate tanto per parlare , se è così non vi capisco credo che Brunetta l'abbia detto molte volte parlate perchè le relazioni vanno bene se c'è dialogo e volontà di risolverle .
Quindi direte voi , tu perchè ci sei se manca quello, non me lo fate ripetere:mad:?
Che ve devo dì una mancanza non fa primavera:p si può soprassedere, dalla mia ho l'età e le cose conquistate insieme.
Meditate gente meditate
 

Skorpio

Utente di lunga data
Chi l’ha detto?
Chi ha detto che sono SOLO rogne? Sono ANCHE rogne. Può essere che tu alla risoluzione di una rogna dia una coloritura emotiva che non ha per me. Dimmelo!
Penso a un’altra cosa come esempio. Tu vai in coda alla posta a fare un pagamento, io faccio la spesa. È immaginabile una coloritura emotiva da condividere il peso di aver fatto la cosa uno allo sportello e l’altra alla cassa?
Ho idea che tu faccia esempi che cerchi neutri, per non entrare nel privato e poi ...non ci si possa capire.
Però la mia analisi iniziale si riferiva alla tua costante richiesta di avere senza chiedere.
Guarda che il chiedere c'è

È implicito nel "senso" del camminare insieme in un progetto comune

Se ti parlo "in un certo modo" del problema che NOI alla nostra casa ABBIAMO con gli scarichi, il chiedere è già incluso

È una richiesta implicita di partecipare "emotivamente connessa" a questa problematica che materialmente sta in capo a me

Ma se tu guardi il "fare" e non il "sentire" ti passerà tutto tra le gambe
 
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Rosarose

Utente di lunga data
Io parlo di disconnessione emotiva..

Che io ti porto la mia esperienza emotiva sul MIO fare nel nostro progetto comune (in questo caso una bella notizia) e tu resti distante EMOTIVAMENTE

Pensi al TUO divano e a QUANDO lo puoi portare su, che finalmente non ci saranno più i TUOI operai "tra le palle" per portare su il TUO divano
Quando si pensa con questi meccanismi manca di base l'empatia verso l'altro, manca l'interesse, la coppia è già scoppiata...
Finché avrò a cuore l'altro io mi interesso al suo fare e disfare, ascolto, partecipo non in modo finalizzato ed egoistico, ma sempre empatico. Quello che descrivi è un campanello di allarme grosso quanto una casa

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Martes

Utente di lunga data
Ma se tu guardi il "fare" e non il "sentire" ti passerà tutto tra le gambe
Sta tutto qui infatti.
Non nego che sto facendo fatica a seguire tutti i discorsi, perché a me sembra semplice e lecito.
Forse si è talmente imprigionati nei ruoli e nel fare che la connessione emotiva viene vissuta come un capriccio, una pretesa assurda?
Non mi spiego altrimenti il fastidio che noto nelle varie risposte...
 

Skorpio

Utente di lunga data
Sta tutto qui infatti.
Non nego che sto facendo fatica a seguire tutti i discorsi, perché a me sembra semplice e lecito.
Forse si è talmente imprigionati nei ruoli e nel fare che la connessione emotiva viene vissuta come un capriccio, una pretesa assurda?
Non mi spiego altrimenti il fastidio che noto nelle varie risposte...
Il punto temo sia che quando "ormai" si è sposati, queste sembrano tutte segate

Poi quando ci si ritrova col culo per terra, allora la prospettiva cambia (mica poi sempre)

Chi gode della prospettiva di un individuo al di fuori delle dinamiche sopra descritte, probabilmente vede come ovvie delle sensazioni e percezioni che per altri sono pura fantasia.
 
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Marjanna

Utente di lunga data
Sta tutto qui infatti.
Non nego che sto facendo fatica a seguire tutti i discorsi, perché a me sembra semplice e lecito.
Forse si è talmente imprigionati nei ruoli e nel fare che la connessione emotiva viene vissuta come un capriccio, una pretesa assurda?
Non mi spiego altrimenti il fastidio che noto nelle varie risposte...
Spunto interessante Martes.
 

Brunetta

Utente di lunga data
leggendovi tutti mi chiedo : cosa non va nel mia matrimonio ?
Rispondo che tolto il sesso va tutto alla grande quindi vi leggo e rimango sconcertato , vi fate delle menate che non vi dico .
Forse le fate tanto per parlare , se è così non vi capisco credo che Brunetta l'abbia detto molte volte parlate perchè le relazioni vanno bene se c'è dialogo e volontà di risolverle .
Quindi direte voi , tu perchè ci sei se manca quello, non me lo fate ripetere:mad:?
Che ve devo dì una mancanza non fa primavera:p si può soprassedere, dalla mia ho l'età e le cose conquistate insieme.
Meditate gente meditate
A volte il tradimento mi sembra il meno, davvero.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Guarda che il chiedere c'è

È implicito nel "senso" del camminare insieme in un progetto comune

Se ti parlo "in un certo modo" del problema che NOI alla nostra casa ABBIAMO con gli scarichi, il chiedere è già incluso

È una richiesta implicita di partecipare "emotivamente connessa" a questa problematica che materialmente sta in capo a me

Ma se tu guardi il "fare" e non il "sentire" ti passerà tutto tra le gambe
Per me hai scelto un esempio che non capisco.
Ma davvero non ti capisco quasi mai.
Sono contenta, per te, che altri ti capiscano.
Poi io ho partecipazione emotiva anche per chi è in fila alla cassa del supermercato. Solo che non mi sembra che ci siano problemi negli esempi che fai. Può essere che sia perché parli di un distacco che non conosco.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Non faccio questioni di trovare il colpevole, ma di "libera espressione" di una "sensazione"

Peraltro l'esempio che ho fatto della casa a me pare comprensibile

Se ne possono fare altri eh.. a centinaia

Metti che io e te si decide di mandare nostro figlio a una scuola particolare, è un progetto nostro, condiviso, la scuola è scomoda e costosa, però ci si crede entrambi

Io pagherò le rette e mi occupo di portarlo e riprenderlo, tu terrai i contatti coi professori e lo seguirai nel percorso di studio.

L'obiettivo è farlo uscire dalla scuola con la specializzazione in tasca

Benissimo

Dopo un po' tu hai inquietudini su una materia, o sei entusiasta di un colloquio con un professoreMe lo dici, resto indifferente o quasi, io ho i "miei cazzi" che lunedì devo pagare la retta, e domattina devo fare 20 km per portarlo a scuola

Vedremo in fondo al corso di studi .. per ora io sto sul mio e te sul tuo, senza "connessione" emotiva
Non ti sentiresti un po' sola da questo mio eventuale atteggiamento?
Dipende da molti fattori. Metti che magari io sono catastrofista, o al contrario che tendo sempre a vedere il figlio come "il più bravo". O probabilmente entrambe le cose. Anche qui... Come slegare le sensazioni dai fatti? Se il figlio ha una media del 4, e' evidente che può darmi preoccupazioni verso le quali la tua indifferenza mi fa sentire sola. Ingiustamente sola direi che è meglio. Se mi lasci sola perché alla fine della fiera sotto i miei turbamenti ci sta un rendimento almeno sufficiente francamente posso restarci male per la poca considerazione, ma poi quella poca considerazione la piglio e la contestualizzo. E già nel momento in cui lo faccio, tra me e me, entro nella mia solitudine per pensare a come tu "ci sei". Mi puoi "far sentire" sola, ma invero sola non sono. Se invece quella sensazione fa parte di un processo ben più diffuso (ergo: ti fai sempre i cazzi tuoi) le riflessioni saranno di altro tipo. Ma... Non so come dire. Affidarsi al semplice sentire, alla sensazione, alla intuizione, alla voce che abbiamo dentro, può essere molto fuorviante. Io preferisco partire dai fatti. Se parto dai fatti vedo ad esempio te che "fai comunque tanto" per la scuola di nostro figlio. E rivedo in altra chiave quel tuo non darmi corda. Lo "isolo"... Non so come dire. Mi colpisce di più, senza dubbio, uno che nel proprio "fare" agisce sempre come per levarsi di torno un fastidio, o che basta un mio non -ascolto per avere il pretesto di fare il proprio come fosse una fregatura. Ah... E se uno non mi dà corda in una circostanza che mi sta davvero a cuore, stai sicuro che busso alla porta una seconda volta. E una terza. E una quarta, prima di mettermi eventualmente a rimuginare.
 
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