Capisco tutto quello che dici. E infatti boh...

La prima cosa che chiederei all'altro e' mostruosamente materiale

Dove la premessa sarebbe che nessuno firma cambiali, e nessuno e' obbligato a continuare una cosa che non gli piace. Se non piace, lo si dice

Ma la domanda mia sarebbe un'altra, e sarebbe nella prospettiva in cui l'altro colloca il mio uso. Che deve essere chiara. Non nascondersi PRIMA nel. "finché va", e poi dopo una volta "ah, e' andata". Nel caso di @
Skorpio ad esempio: erano lì con l'agenda in mano. "Ah io il 20 non posso". "Facciamo il 30?". "Temo di non riuscire". "Allora senti. Io non ci sto con la testa, facciamo che magari vediamo più avanti". Una può anche comprendere che uno non ci stia con la testa. Che non si firmano cambiali eccetera. Ma se stiamo a parlare della prossima data, e (solo alla fine) esce il perché dell'esito nefasto... poi @
Skorpio non si può stupire se l'affetto diviene cordialità, e la cordialità magari ad un certo punto viene anche meno perché magari lui ha l'aspettativa di chiacchierare come prima, mentre l'altra alla fine si sarà detta "Seee e vabbè"

E' questo che non torna. Che siamo lì a discutere della data, quando il non avere la testa e' assorbente rispetto al calendario, e però evidentemente non è stato detto PRIMA.
Non sono tragedie, non arriverei ad augurare chissà quale sofferenza. Ma un vaffa partirebbe diretto. Scusa @
Skorpio