Ho messo il corpo, e ...

Martes

Utente di lunga data
Rubo l'idea del titolo di un altro 3d perché mi è successo di mettermi in una situazione "uguale e contraria"...

Una relazione partita da un'amicizia già di per sé non tanto alla pari...

Lui un uomo più giovane, con qualche problematica... ma come tutti ne hanno, alla fine.

Io quella "solida" che tentava di sostenere e far vedere il positivo (in realtà io lo vedevo veramente in lui e volevo con tutte le mie forze rimandarglielo).

Un certo squilibrio comunque c'era.
Uno squilibrio di forze, direi.

Restava però tutto nell'ambito dell'amicizia, fino a quando... fino a quando, dopo molti segnali stupidamente ignorati da me (e visti invece da un'altra persona a me molto vicina e che tentava con delicatezza di farmi "vedere", restando però a sua volta non vista in questo), il senso di "inferiorità" e "indegnità" che lui provava per "una come me" mi fu talmente intollerabile da sentirmi attratta e voler dimostrare che invece "una come me", che non aveva nulla in più di lui, poteva averla eccome.

E così il corpo, i corpi, sono entrati nella nostra relazione.

Mia intenzione era essere un mezzo per aprirgli porte, fargli capire che era degno di chiunque volesse, aprire in un certo senso la "gabbia" in cui si sentiva imprigionato per potersi sentire sereno di sperimentarsi in altre relazioni.

Invece... forse il rimedio è stato peggiore del male.. perché ora lui non è affatto libero, è imprigionato in una specie di dipendenza di cui sono altamente responsabile...

Io..gli voglio bene, ma non lo amo.. però ho messo il corpo e...ora devo avere cura di questa situazione e limitare i danni...

Quindi, parafrasando la domanda finale dell'altro 3d, chiedo anch'io "che potere ha o avrebbe acquisito il corpo (concesso o negato in tutto o in parte nelle forme preesistenti) in tutto questo?"

Mi scuso per aver rubato le parole, se devo pagare dei diritti d'autore fatemelo sapere 😅
 

Brunetta

Utente di lunga data
Rubo l'idea del titolo di un altro 3d perché mi è successo di mettermi in una situazione "uguale e contraria"...

Una relazione partita da un'amicizia già di per sé non tanto alla pari...

Lui un uomo più giovane, con qualche problematica... ma come tutti ne hanno, alla fine.

Io quella "solida" che tentava di sostenere e far vedere il positivo (in realtà io lo vedevo veramente in lui e volevo con tutte le mie forze rimandarglielo).

Un certo squilibrio comunque c'era.
Uno squilibrio di forze, direi.

Restava però tutto nell'ambito dell'amicizia, fino a quando... fino a quando, dopo molti segnali stupidamente ignorati da me (e visti invece da un'altra persona a me molto vicina e che tentava con delicatezza di farmi "vedere", restando però a sua volta non vista in questo), il senso di "inferiorità" e "indegnità" che lui provava per "una come me" mi fu talmente intollerabile da sentirmi attratta e voler dimostrare che invece "una come me", che non aveva nulla in più di lui, poteva averla eccome.

E così il corpo, i corpi, sono entrati nella nostra relazione.

Mia intenzione era essere un mezzo per aprirgli porte, fargli capire che era degno di chiunque volesse, aprire in un certo senso la "gabbia" in cui si sentiva imprigionato per potersi sentire sereno di sperimentarsi in altre relazioni.

Invece... forse il rimedio è stato peggiore del male.. perché ora lui non è affatto libero, è imprigionato in una specie di dipendenza di cui sono altamente responsabile...


Io..gli voglio bene, ma non lo amo.. però ho messo il corpo e...ora devo avere cura di questa situazione e limitare i danni...

Quindi, parafrasando la domanda finale dell'altro 3d, chiedo anch'io "che potere ha o avrebbe acquisito il corpo (concesso o negato in tutto o in parte nelle forme preesistenti) in tutto questo?"

Mi scuso per aver rubato le parole, se devo pagare dei diritti d'autore fatemelo sapere 😅
Fai l'assistente sociale?
 

Skorpio

Utente di lunga data
Rubo l'idea del titolo di un altro 3d perché mi è successo di mettermi in una situazione "uguale e contraria"...

Una relazione partita da un'amicizia già di per sé non tanto alla pari...

Lui un uomo più giovane, con qualche problematica... ma come tutti ne hanno, alla fine.

Io quella "solida" che tentava di sostenere e far vedere il positivo (in realtà io lo vedevo veramente in lui e volevo con tutte le mie forze rimandarglielo).

Un certo squilibrio comunque c'era.
Uno squilibrio di forze, direi.

Restava però tutto nell'ambito dell'amicizia, fino a quando... fino a quando, dopo molti segnali stupidamente ignorati da me (e visti invece da un'altra persona a me molto vicina e che tentava con delicatezza di farmi "vedere", restando però a sua volta non vista in questo), il senso di "inferiorità" e "indegnità" che lui provava per "una come me" mi fu talmente intollerabile da sentirmi attratta e voler dimostrare che invece "una come me", che non aveva nulla in più di lui, poteva averla eccome.

E così il corpo, i corpi, sono entrati nella nostra relazione.

Mia intenzione era essere un mezzo per aprirgli porte, fargli capire che era degno di chiunque volesse, aprire in un certo senso la "gabbia" in cui si sentiva imprigionato per potersi sentire sereno di sperimentarsi in altre relazioni.

Invece... forse il rimedio è stato peggiore del male.. perché ora lui non è affatto libero, è imprigionato in una specie di dipendenza di cui sono altamente responsabile...

Io..gli voglio bene, ma non lo amo.. però ho messo il corpo e...ora devo avere cura di questa situazione e limitare i danni...

Quindi, parafrasando la domanda finale dell'altro 3d, chiedo anch'io "che potere ha o avrebbe acquisito il corpo (concesso o negato in tutto o in parte nelle forme preesistenti) in tutto questo?"

Mi scuso per aver rubato le parole, se devo pagare dei diritti d'autore fatemelo sapere 😅
Hai fatto bene a usare la mia esperienza..:)

Se riprendo appunto la mia esperienza, temo che il corpo abbia alterato non poco tutti gli equilibri

È un confine, come nel mio 3d è stato detto..

E certe persone se lo superano, entrano realmente in una ottica e prospettiva completamente alterata

Io sono stato "calorosamente" congedato recentemente con l'augurio di trovare una che mi facesse soffrire così tanto come avevo fatto soffrire io

Ma il bello è che non ho fatto proprio nulla.. :(
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Hai fatto bene a usare la mia esperienza..:)

Se riprendo appunto la mia esperienza, temo che il corpo abbia alterato non poco tutti gli equilibri

È un confine, come nel mio 3d è stato detto..

E certe persone se lo superano, entrano realmente in una ottica e prospettiva completamente alterata

Io sono stato "calorosamente" congedato recentemente con l'augurio di trovare una che mi facesse soffrire così tanto come avevo fatto soffrire io

Ma il bello è che non ho fatto proprio nulla.. :(
Soffrire per una volta che siete stati insieme? Accidenti mi sembra un tantino esagerato
 

Marjanna

Utente di lunga data
Rubo l'idea del titolo di un altro 3d perché mi è successo di mettermi in una situazione "uguale e contraria"...

Una relazione partita da un'amicizia già di per sé non tanto alla pari...

Lui un uomo più giovane, con qualche problematica... ma come tutti ne hanno, alla fine.

Io quella "solida" che tentava di sostenere e far vedere il positivo (in realtà io lo vedevo veramente in lui e volevo con tutte le mie forze rimandarglielo).

Un certo squilibrio comunque c'era.
Uno squilibrio di forze, direi.

Restava però tutto nell'ambito dell'amicizia, fino a quando... fino a quando, dopo molti segnali stupidamente ignorati da me (e visti invece da un'altra persona a me molto vicina e che tentava con delicatezza di farmi "vedere", restando però a sua volta non vista in questo), il senso di "inferiorità" e "indegnità" che lui provava per "una come me" mi fu talmente intollerabile da sentirmi attratta e voler dimostrare che invece "una come me", che non aveva nulla in più di lui, poteva averla eccome.

E così il corpo, i corpi, sono entrati nella nostra relazione.

Mia intenzione era essere un mezzo per aprirgli porte, fargli capire che era degno di chiunque volesse, aprire in un certo senso la "gabbia" in cui si sentiva imprigionato per potersi sentire sereno di sperimentarsi in altre relazioni.

Invece... forse il rimedio è stato peggiore del male.. perché ora lui non è affatto libero, è imprigionato in una specie di dipendenza di cui sono altamente responsabile...

Io..gli voglio bene, ma non lo amo.. però ho messo il corpo e...ora devo avere cura di questa situazione e limitare i danni...

Quindi, parafrasando la domanda finale dell'altro 3d, chiedo anch'io "che potere ha o avrebbe acquisito il corpo (concesso o negato in tutto o in parte nelle forme preesistenti) in tutto questo?"

Mi scuso per aver rubato le parole, se devo pagare dei diritti d'autore fatemelo sapere 😅
Forse lui si era invaghito di te ma non osava andare oltre, se come dici si sentiva "inferiore". In qualche modo ha proiettato in te l'accesso ad un altro modo di sentire la vita, ma tramite te. Non ha fatto alcun percorso ma ha solo visto te come accesso ad altro, per questo è diventato dipendente. Il corpo credo ci entri fino ad un certo punto (a meno che non fosse tipo ancora vergine o pseudo tale), probabilmente ha capito che tu volevi una relazione con lui.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Hai fatto bene a usare la mia esperienza..:)

Se riprendo appunto la mia esperienza, temo che il corpo abbia alterato non poco tutti gli equilibri

È un confine, come nel mio 3d è stato detto..

E certe persone se lo superano, entrano realmente in una ottica e prospettiva completamente alterata

Io sono stato "calorosamente" congedato recentemente con l'augurio di trovare una che mi facesse soffrire così tanto come avevo fatto soffrire io

Ma il bello è che non ho fatto proprio nulla.. :(
Ma è la donna di cui ci hai raccontanto nell'altro topic?
 

Skorpio

Utente di lunga data
Soffrire per una volta che siete stati insieme? Accidenti mi sembra un tantino esagerato

Ma è la donna di cui ci hai raccontanto nell'altro topic?
Letto il titolo del 3d e letto il contenuto, penso che la fonte a cui fa richiamo sia il mio 3d "ho tolto il corpo e.."

E questa situazione può essere un'altra faccia di una stessa medaglia.

Ma non vorrei col mio intervento, spostare la attenzione sulla mia esperienza, eventualmente approfondibile nel suo 3d specifico da me aperto
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Rubo l'idea del titolo di un altro 3d perché mi è successo di mettermi in una situazione "uguale e contraria"...

Una relazione partita da un'amicizia già di per sé non tanto alla pari...

Lui un uomo più giovane, con qualche problematica... ma come tutti ne hanno, alla fine.

Io quella "solida" che tentava di sostenere e far vedere il positivo (in realtà io lo vedevo veramente in lui e volevo con tutte le mie forze rimandarglielo).

Un certo squilibrio comunque c'era.
Uno squilibrio di forze, direi.

Restava però tutto nell'ambito dell'amicizia, fino a quando... fino a quando, dopo molti segnali stupidamente ignorati da me (e visti invece da un'altra persona a me molto vicina e che tentava con delicatezza di farmi "vedere", restando però a sua volta non vista in questo), il senso di "inferiorità" e "indegnità" che lui provava per "una come me" mi fu talmente intollerabile da sentirmi attratta e voler dimostrare che invece "una come me", che non aveva nulla in più di lui, poteva averla eccome.

E così il corpo, i corpi, sono entrati nella nostra relazione.

Mia intenzione era essere un mezzo per aprirgli porte, fargli capire che era degno di chiunque volesse, aprire in un certo senso la "gabbia" in cui si sentiva imprigionato per potersi sentire sereno di sperimentarsi in altre relazioni.

Invece... forse il rimedio è stato peggiore del male.. perché ora lui non è affatto libero, è imprigionato in una specie di dipendenza di cui sono altamente responsabile...

Io..gli voglio bene, ma non lo amo.. però ho messo il corpo e...ora devo avere cura di questa situazione e limitare i danni...

Quindi, parafrasando la domanda finale dell'altro 3d, chiedo anch'io "che potere ha o avrebbe acquisito il corpo (concesso o negato in tutto o in parte nelle forme preesistenti) in tutto questo?"

Mi scuso per aver rubato le parole, se devo pagare dei diritti d'autore fatemelo sapere 😅
Ed esattamente dove sta il problema? Te lo sei scopato e quindi adesso pensi di avergli concesso un salvacondotto di proprietà sulla tua persona oltre che sulla tua fregna? Le vendono in bundle? :rotfl:
Ma una donna padrona di sé stessa mai?
 

Martes

Utente di lunga data
Ed esattamente dove sta il problema? Te lo sei scopato e quindi adesso pensi di avergli concesso un salvacondotto di proprietà sulla tua persona oltre che sulla tua fregna? Le vendono in bundle? :rotfl:
Ma una donna padrona di sé stessa mai?
Non è questione di proprietà.
L'idea che qualcuno pensi di essere (o all'inverso rivendichi) proprietà di qualcun altro mi fa venire il voltastomaco.
Il problema sta nel fatto che averlo scopato ha avuto praticamente l'effetto opposto a quello sperato...
 

Martes

Utente di lunga data
Letto il titolo del 3d e letto il contenuto, penso che la fonte a cui fa richiamo sia il mio 3d "ho tolto il corpo e.."

E questa situazione può essere un'altra faccia di una stessa medaglia.
Forse lui si era invaghito di te ma non osava andare oltre, se come dici si sentiva "inferiore". In qualche modo ha proiettato in te l'accesso ad un altro modo di sentire la vita, ma tramite te. Non ha fatto alcun percorso ma ha solo visto te come accesso ad altro, per questo è diventato dipendente. Il corpo credo ci entri fino ad un certo punto (a meno che non fosse tipo ancora vergine o pseudo tale), probabilmente ha capito che tu volevi una relazione con lui.
Metto insieme le due risposte perché le vedo collegate.
L'altra faccia della stessa medaglia... secondo me sì.
Nel senso che in ambo i casi c'è stata una non comprensione di intenti...
...e quindi deduco che l'elemento corpo non è affatto da sottovalutare quando non c'è chiara condivisione
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Non è questione di proprietà.
L'idea che qualcuno pensi di essere (o all'inverso rivendichi) proprietà di qualcun altro mi fa venire il voltastomaco.
Il problema sta nel fatto che averlo scopato ha avuto praticamente l'effetto opposto a quello sperato...
E l'effetto sperato quale doveva essere?
 

Skorpio

Utente di lunga data
Metto insieme le due risposte perché le vedo collegate.
L'altra faccia della stessa medaglia... secondo me sì.
Nel senso che in ambo i casi c'è stata una non comprensione di intenti...
...e quindi deduco che l'elemento corpo non è affatto da sottovalutare quando non c'è chiara condivisione
Io temo che la "comprensione di intenti" (parlo della mia circostanza) è stata assolutamente inequivocabile, la avrò detta 300 volte

Poi però mettendo nel gioco il corpo, è come uno scollettare

Il panorama che c'è di là dal colle è e resta giustamente oscuro, per tutti io credo, e può coincidere come no.

Questo è da assumere con serietà

Proprio per questa possibile "non coincidenza" chiarire bene significa parlare bene del senso dello scollettare e il piacere dello scollettare

Che non vuol dire altro, che una volta scollettato non ci sono né debiti ne crediti ne rivendicazioni di sorta

Indipendentemente dai panorami individuali che ognuno possa vedere, e cominciare a imporre o far pesare all'altro, nelle più varie forme e modalità
 

Martes

Utente di lunga data
E l'effetto sperato quale doveva essere?
Doveva... voleva essere quello dimostrargli che non gli era preclusa, come lui diceva, "una come me", che non era in una posizione di "inferiorità" rispetto a nessuno e che poteva sentirsi in diritto di mettersi in gioco liberamente con chiunque volesse, smettendola di partire dal concetto di sé come "svantaggiato"
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Doveva... voleva essere quello dimostrargli che non gli era preclusa, come lui diceva, "una come me", che non era in una posizione di "inferiorità" rispetto a nessuno e che poteva sentirsi in diritto di mettersi in gioco liberamente con chiunque volesse, smettendola di partire dal concetto di sé come "svantaggiato"
voleva te, ma non limitatamente il corpo.
Credo che tu abbia frainteso cosa intendesse lui
 

Martes

Utente di lunga data
Io temo che la "comprensione di intenti" (parlo della mia circostanza) è stata assolutamente inequivocabile, la avrò detta 300 volte

Poi però mettendo nel gioco il corpo, è come uno scollettare

Il panorama che c'è di là dal colle è e resta giustamente oscuro, per tutti io credo, e può coincidere come no.

Questo è da assumere con serietà

Proprio per questa possibile "non coincidenza" chiarire bene significa parlare bene del senso dello scollettare e il piacere dello scollettare

Che non vuol dire altro, che una volta scollettato non ci sono né debiti ne crediti ne rivendicazioni di sorta

Indipendentemente dai panorami individuali che ognuno possa vedere, e cominciare a imporre o far pesare all'altro, nelle più varie forme e modalità
Nel mio caso sicuramente il pasticcio è peggiore, perché io per prima ho agito d'impulso senza mettere in chiaro alcunché...e questa effettivamente è una stronzata.
Nel tuo caso... l'hai detto 300 volte, ma mi pare non sia stato interiorizzato, viste le conseguenze... Come dici nessuno può immaginare il panorama di là dal colle, che può coincidere oppure no, ma se avesse interiorizzato quanto detto 300 volte, pur a malincuore uno se ne farebbe una ragione... o no?

Comunque il discorso sullo scollettare è molto interessante
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Doveva... voleva essere quello dimostrargli che non gli era preclusa, come lui diceva, "una come me", che non era in una posizione di "inferiorità" rispetto a nessuno e che poteva sentirsi in diritto di mettersi in gioco liberamente con chiunque volesse, smettendola di partire dal concetto di sé come "svantaggiato"
Quanti anni ha lo svantaggiato?
 

Marjanna

Utente di lunga data
Doveva... voleva essere quello dimostrargli che non gli era preclusa, come lui diceva, "una come me", che non era in una posizione di "inferiorità" rispetto a nessuno e che poteva sentirsi in diritto di mettersi in gioco liberamente con chiunque volesse, smettendola di partire dal concetto di sé come "svantaggiato"
ma la sua reazione ora quale sarebbe? tipo incazzato? depresso? altro?
 

Martes

Utente di lunga data
ma la sua reazione ora quale sarebbe? tipo incazzato? depresso? altro?
Ora il comportamento è quello di una persona infatuata ai limiti della dipendenza, in cui si è generato un conflitto interiore che lo porta ad alternare momenti di ripetute richieste d'aiuto e di attenzione ad altri di lavoro sul miglioramento dell'autostima e sul superamento di agiti disfunzionali, con un continuo ondeggiamento tra i due stati
 

Foglia

utente viva e vegeta
Ora il comportamento è quello di una persona infatuata ai limiti della dipendenza, in cui si è generato un conflitto interiore che lo porta ad alternare momenti di ripetute richieste d'aiuto e di attenzione ad altri di lavoro sul miglioramento dell'autostima e sul superamento di agiti disfunzionali, con un continuo ondeggiamento tra i due stati
Ellamaddosca.

Tutto questo per una scopata???
 
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