Arcistufo
Papero Talvolta Posseduto
Ma scusami, il dubbio che sei tu che vuoi una cosa in teoria e ne cerchi un'altra in pratica non ti sfiora proprio? L'amante è l'amante. è un ruolo, mica è una dimensione in cui annullarsi. manco la mogliemmadre è una dimensione in cui annullarsi, figuriamoci l'amante. Tu vuoi un palloso rassicurante tizio che ti dia le cose secondo ricetta, così tu puoi continuare a raccontarti che sei speciale e ribelle tipo Leila Organa de' noantri. Piantala di sognare e scendi a compromessi. Vuoi una storia da manuale. Tovati un impiegato delle poste, un falso invalido, un elettore del pd, uno che ha già barattato i sogni con la sicurezza e si fida del sistema. Non ti preoccupare di panza, calvizie o pisello piccolo che tanto se te la racconti a sufficienza scopano bene anche i sassi. Impara a godere delle piccole cose e, come tutti gli ansiosi, rinchiuditi in uno spazio piccolo che lo controlli meglio. Tanto le persone in divenire non le reggi.Per chi avrebbe scommesso sul mio crollo emotivo perché sono una persona che ha fatto schifo nei rapporti umani nell'ultimo anno della mia vita, ebbene sì, io che ho studiato psicologia per 5 anni circa 15 giorni fa ho saputo riconoscere quello che mi stava succedendo : un attacco di panico.
Se mesi fa avevo alti e bassi, per lo più alti, e riuscivo a trovare un benessere nelle cose che mi circondavano, oggi mi fa tutto schifo e in realtà non riesco a cogliere nessun particolare di tutto quello che mi circonda che sia bello e pulito e vero.
Quando P. mi ha detto di essere innamorato di me e che mi amava quel piccolo muro che mi ero costruita in mesi e mesi per ripararsi dal suo essere un uomo manipolatore, insicuro e vigliacco, mi crollava... E come una donna insicura, fragile, innamorata gli ho anche creduto, e davanti ai sentimenti pensavo che non ci potesse essere bugia o vigliaccheria, e mai avrei pensato che potesse fare schifo pure quando manifestava delle cose che diceva di sentire per me. Insomma pensavo che si potesse fingere per ottenere sesso, ma che di fronte ai sentimenti fosse stato almeno sincero e vero e pronto, specialmente quando era riuscito a dire a lei "Non vedo più un futuro con te, nessun progetto" e quando mi diceva che a lei non la toccava neanche e che quando provava a farlo non sentiva niente.
Fino a una sera in cui mentre a me diceva di amarmi e che voleva stare con me, si infila 4 ore dopo nel letto con lei... E io, ovviamente, lo vengo a sapere. Ha provato a mentire e a infiocchettarmi di bugie, fino a quando lo ha ammesso e ha detto "si ho dormito con lei, non riesco a mentirti, non ci riesco a fare un cazzo sono in una situazione troppo brutta" e io ovviamente gli ho detto che mi fa schifo e di non farsi più vivo.
Dire che sto una merda è poco, se mesi fa mi facevo forza perché non avevo nessuna certezza da lui e quindi le cose potevano andare solo in quel modo perché di sentimenti non se ne parlava, ad oggi mi sento tradita (la beffa qui perché cosa mi aspettavo? La prima ad essere tradita è l'amante!) ma la cosa che mi fa più schifo non è l'immagine di lui abbracciato a lei nel letto, e nemmeno del suo pisello dentro di lei, ma la bugia che mi ha detto... Il suo negare schifoso su dove era stato quella sera... La sua intenzione di mentirmi... Mentire a me, cioè l'unica persona a cui non doveva mentire ero io. Se ne è fottuto il cazzo.
Ma andiamo alle mie conseguenze psicologiche: ho avuto due attacchi di panico
Il primo mentre pensavo a questo schifo, ma ero in camera mia, la cosa era fresca, pensavo fosse semplice ansia. Ma la seconda volta è successo oggi, e in realtà ho ripensato al mio ultimo anno di merda e mi sento immensamente e profondamente sola. E non c'è niente che può colmare questo senso di vuoto, di vedere le cose che mi circondano e non trovarci un senso ma solo un apparente mediocrità, quando mi son messa davvero a pensare a cosa ho messo nel vaso e vedo: pianti, illusioni, tradimenti ma sopratutto maschere.
Ieri c'è stata una cerimonia in famiglia e ho invitato il mio gruppo di amici al locale, eravamo in un tavolo a mangiare e bere vino e mi sono sentita lo stesso vuota... Ridevo, bevevo vino così almeno ridevo spontaneamente, ma mi veniva la nausea pensavo che avevo solo voglia di gridare davanti a tutti e mandarli tutti a casa per finire la pagliacciata.
Chissene fotte se mi dicevano come stavo bene col vestito, o che bello il trucco, mi sento una cogliona depressa e sola, quindi.
La seconda crisi di ansia mi è venuta stamattina, mi sono sentita sola di nuovo, ho pianto come una cogliona al solito, mi sono auto-commiserata, poi magari trovo sempre un modo per uscire di casa con qualche amica, mica no, ma lo faccio perché ho paura che se rimango sola mi deprimo ancora di più, allora mi carico di tante cose da fare così non ci penso, non penso al fatto che non mi ha voluta, che non ero quella che voleva, che non mi ha scelta e che non conta la bellezza e nemmeno la sensualità, e nemmeno il gran sesso, incasso il colpo, punto.
Forse cosa conta lo capirò nella prossima relazione, con questa ho capito che non voglio più sforzarmi di piacere a una persona e di rendermi amabile mostrandomi perfetta, io voglio che qualcuno mi piglia così: profondamente insicura dentro, vulnerabile, e poi magari si prende quello che c'è fuori.
Tanti cari auguri