Un nuovo aggiornamento, l'ultimo

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Tutto il tuo ragionare può essere logico, e mi riferisco anche alla risposta data a me, ma, ripeto, io la vedo in maniera meno complicata. Il desiderio non penso proprio sia volubile, non per me. Se desidero qualcosa, in genere, cerco di appagarlo. Non sempre mi è stato possibile, questo sì, ma ho cercato di raggiungere il mio obiettivo.

Tu dici che G lo desideri ma non è il tuo desiderio e mi fai tenerezza :)
G non è il tuo desiderio perché è il tuo compagno. Il tuo desiderio è realizzato.
Il tuo discorso lo posso associare ad altro, alla possessività per esempio. Io amo un uomo, lo desidero ma non lo posseggo.

Io non la trovo affatto complicata, la logica intendo. A volte sono complessi i percorsi della logica, questo sì :)

E' una differenza importante, apparentemente sottile, ma fondamentale la distinzione fra "essere soggetto del mio desiderio"

io (sogg) desidero (azione) G. (compl. ogg).

e "rendere oggetto il desiderio"

G (sogg) è (azione) il mio desiderio (compl. ogg).

La differenza è esattamente nel soggetto.
Il soggetto compie scelte e azioni, l'oggetto no.

E io sono il soggetto delle mie azioni. :)

Se così non fosse, il mio desiderio per lui non sarebbe rinnovabile ma volubile, soggetto agli impulsi del momento e a lui.
Non sarei io l'attrice del nostro legame ma lascerei che il legame dipendesse da cause esterne (culo e sfiga per dire), cadrei nelle aspettative (lui è il soggetto del mio desiderio ergo ha necessariamente da soddisfare il mio desiderio pena l'essere smantellato come soggetto del legame in quanto non rispondente alla mia soddisfazione integrale).

SE G. non fosse il mio "oggetto del desiderio" non potrebbe divenire soggetto del suo desiderio (sarebbe legato ad essere il soggetto del mio) e più che altro non potremmo costruire legame, non essendoci retroattività non ci potrebbe essere relazione.
Non ci sarebbe scelta rinnovata.
E' nella mia libertà di dirigere il mio desiderio come soggetto agente, che io scelgo che lui sia o non sia il mio compagno.

La realizzazione/non realizzazione semmai riguarda la frustrazione, non il desiderio.
Se anche non fosse il mio compagno l'avrei desiderato.
Scoperta la non possibilità dell'essere compagno non avrei smesso il mio desiderio, semplicemente da lui si sarebbe spostato. In accettazione del fatto che il desiderio è una offerta che può anche essere accolta in sè ma rifiutata in un legame.

Che poi, se un desiderio è realizzato, smette di essere un desiderio?
Quindi, adesso che G. è il mio compagno, posso anche smettere di desiderarlo perchè io sono a posto così?
L'importante era averlo?


In questo 3d, ripeto è lampante il passaggio da soggetto a oggetto del desiderio:
lei vuole lui (che è la rappresentazione del suo desiderio in lei) a prescindere da una valutazione complessiva. Lo vuole perchè risponde alla sua rappresentazione e quindi va bene anche rinunciare a cose di cui poi (ovviamente a mio parere) non si può che rimpiangere la rinuncia. Lui è diventato il desiderio per lei. Tanto che non trova se stessa nella sua assenza. Lei, non essendo soggetto del suo desiderio, è incastrata nel rimpianto, nella rabbia, nella rivalsa. E non può neppure prendersi le proprie responsabilità in questo modo.
Se non sono il soggetto delle mie azioni (nella mia costruzione logica di me) come posso assumermi la responsabilità di azioni di cui ero oggetto e non soggetto?


La possessività (e io sono molto possessiva...se non sono attenta tendo a sforare nel controllo) è proprio un'altra questione. Connessa. Ma diversa.

La volubilità del desiderio è quella componente che rende valore alle scelte attraverso cui si afferma il proprio desiderare (come soggetti) e che permette la libertà di fermarsi quando il desiderare divine oggetto e quindi compulsione, ossessione, dipendenza.

A questo si lega la fiducia, più che la possessività.
Se mi fido delle mie scelte e al contempo quelle mie scelte sono affidabili in termini di possibili incastri (ossia non restano incastrate), la fiducia nell'altro conta molto poco. Diviene quel che è, ossia conferma quotidiana e non ricerca di garanzia.
Questo può accadere perchè la fiducia nell'altro dipende dalla fiducia che ripongo nel mio desiderare, nel mio essere soggetto.

Se la fiducia dipendesse solo dall'altro (quindi se l'altro fosse soggetto del mio desiderio)...necessariamente non è possibile fidarsi. E' roba troppo preziosa il proprio desiderio per metterla in mano a qualcun altro (specialmente se si sono prese ramazzate).
L'altro non potrà mai neppure volendo, in una valutazione realistica, dare garanzie soddisfacenti e definitive.
 
Ultima modifica:

Vera

Supermod disturbante
Staff Forum
Che poi, se un desiderio è realizzato, smette di essere un desiderio?
Quindi, adesso che G. è il mio compagno, posso anche smettere di desiderarlo perchè io sono a posto così?
L'importante era averlo?
No, continuerai a desiderarlo nonostante tu abbia realizzato il desiderio di averlo. Almeno lo spero per te.

Farò tesoro di quello che hai detto sulla fiducia. Ne ho bisogno. Grazie :eek:
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
No, continuerai a desiderarlo nonostante tu abbia realizzato il desiderio di averlo. Almeno lo spero per te.

Farò tesoro di quello che hai detto sulla fiducia. Ne ho bisogno. Grazie :eek:
Continuerò a desiderarlo...ne parlavo con lui.
Lui è dell'idea che il desiderio ha la necessità di essere nutrito e curato.
Rinnovato in buona sostanza, aggiornato.
Alternativamente muore. Resta cristallizzato nel non cambiamento ognun di se stesso e di noi insieme.

Io sono piuttosto concorde.

Se restasse lo stesso desiderio che avevo di lui due anni fa (e non è lo stesso) non starei desiderando lui.
Lui non sarebbe oggetto del mio desiderio.
L'oggetto del mio desiderio sarebbe diventata l'immagine che ho di lui. che essendo immagine, resta ferma e cristallizzata nella mia testa.

E invece in questi due anni siamo cambiati, individualmente e insieme, il desiderio ha da cambiare insieme a noi.
Ognuno soggetto del suo per lasciar scorrere senza aggrapparsi e per poterlo, con atto intenzionale, condividere nello spazio relazionale.

Poi...boh. Potrebbe benissimo essere che muoia. Il desiderio per lui intendo.
Ma non morirebbe il mio desiderare. Resterebbe a me.
Cambierebbe di oggetto. E sarebbe un atto mio.
Che non comporta e non necessità la svalutazione dell'altro per trovare liberazione, ma semplice accettazione dello scorrere della vita, dei cambiamenti.

La fiducia...è anche un mio percorso :)
Ho sempre fatto una bandiera il fatto di non fidarmi di nessuno. Una prova di forza. Una dimostrazione di me.
Poi mi sono resa conto che era un qualcosa che serviva a me per rassicurarmi.
E ho deciso che ero stufa di rassicurazioni. Intralciavano il fluire di me.
E' liberatorio cambiare la prospettiva. ;)
 
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Vera

Supermod disturbante
Staff Forum
Continuerò a desiderarlo...ne parlavo con lui.
Lui è dell'idea che il desiderio ha la necessità di essere nutrito e curato.
Rinnovato in buona sostanza, aggiornato.
Alternativamente muore. Resta cristallizzato nel non cambiamento ognun di se stesso e di noi insieme.

Io sono piuttosto concorde.

Se restasse lo stesso desiderio che avevo di lui due anni fa (e non è lo stesso) non starei desiderando lui.
Lui non sarebbe oggetto del mio desiderio.
L'oggetto del mio desiderio sarebbe diventata l'immagine che ho di lui. che essendo immagine, resta ferma e cristallizzata nella mia testa.

E invece in questi due anni siamo cambiati, individualmente e insieme, il desiderio ha da cambiare insieme a noi.
Ognuno soggetto del suo per lasciar scorrere senza aggrapparsi e per poterlo, con atto intenzionale, condividere nello spazio relazionale.

Poi...boh. Potrebbe benissimo essere che muoia. Il desiderio per lui intendo.
Ma non morirebbe il mio desiderare. Resterebbe a me.
Cambierebbe di oggetto. E sarebbe un atto mio.
Che non comporta e non necessità la svalutazione dell'altro per trovare liberazione, ma semplice accettazione dello scorrere della vita, dei cambiamenti.

La fiducia...è anche un mio percorso :)
Ho sempre fatto una bandiera il fatto di non fidarmi di nessuno. Una prova di forza. Una dimostrazione di me.
Poi mi sono resa conto che era un qualcosa che serviva a me per rassicurarmi.
E ho deciso che ero stufa di rassicurazioni. Intralciavano il fluire di me.
E' liberatorio cambiare la prospettiva. ;)
Ecco, è la mia bandiera. Diciamo che sto lavorando per sciogliermi un po', in quel senso, e dare una possibilità a chi sembra meritare la mia fiducia. Almeno un po', non esageriamo :D
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ecco, è la mia bandiera. Diciamo che sto lavorando per sciogliermi un po', in quel senso, e dare una possibilità a chi sembra meritare la mia fiducia. Almeno un po', non esageriamo :D
:rotfl::carneval:

con cautela :D
 

flower7700

Gli unicorni hanno rotto
E' passato un mese dal fattaccio, ovviamente lui non l'ho più visto neppure per sbaglio in giro per foto e per fortuna.
Adesso che so la verità sto meglio, mi sono fatta una ragione e ho deciso di voltar pagina per sempre. Il suo numero l'ho cancellato dalla rubrica.
Adesso devo pensare alla mia vita, a migliorarmi un po' in tutto e a passare l'estate a fare foto magari girando un po'.
Non voglio uomini di mezzo, almeno per un po', meglio da sola.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E' passato un mese dal fattaccio, ovviamente lui non l'ho più visto neppure per sbaglio in giro per foto e per fortuna.
Adesso che so la verità sto meglio, mi sono fatta una ragione e ho deciso di voltar pagina per sempre. Il suo numero l'ho cancellato dalla rubrica.
Adesso devo pensare alla mia vita, a migliorarmi un po' in tutto e a passare l'estate a fare foto magari girando un po'.
Non voglio uomini di mezzo, almeno per un po', meglio da sola.
Bene. Bellissimi proponimenti.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Pensa che io avrei consigliato il contrario.
Dopo un incidente si suggerisce sempre di tornare a guidare subito, per non avere più paura dopo.
Muoversi con la macchina spesso e' una necessità. Non è che necessariamente ti debba piacere guidare.
Il chiodo scaccia chiodo nelle relazioni funziona solo se all'inizio riesci a non partire in quarta (con la macchina al limite parti in seconda :D).
 

Brunetta

Utente di lunga data
Pensa che io avrei consigliato il contrario.
Dopo un incidente si suggerisce sempre di tornare a guidare subito, per non avere più paura dopo.
Bisogna trovare uno che piaccia.
E si trova meglio quando si pensa di non volerlo. :rolleyes:
 

danny

Utente di lunga data
Muoversi con la macchina spesso e' una necessità. Non è che necessariamente ti debba piacere guidare.
Il chiodo scaccia chiodo nelle relazioni funziona solo se all'inizio riesci a non partire in quarta (con la macchina al limite parti in seconda :D).
Bisogna trovare uno che piaccia.
E si trova meglio quando si pensa di non volerlo. :rolleyes:
Mica dico che bisogna trovarne uno subito, più che altro non amo la solita frase che le donne si dicono dopo una delusione "Basta uomini per un po'".
Ma perché?
Il tempo passa. Rinunciare al sesso, all'amore per paura di un'altra delusione mi sembra uno spreco di opportunità, che inevitabilmente calano con gli anni.
Capisco se mi dite che la rabbia e la paura sono tali che non si ha voglia di correre il rischio di subire altre delusioni.
Non che si stia meglio senza un compagno, un amore. Anche perché per trovarne uno quando non si hanno più 20 anni ci vuole più che un'apertura verso le possibilità che si incontrano, ci vuole determinazione.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Mica dico che bisogna trovarne uno subito, più che altro non amo la solita frase che le donne si dicono dopo una delusione "Basta uomini per un po'".
Ma perché?
Il tempo passa. Rinunciare al sesso, all'amore per paura di un'altra delusione mi sembra uno spreco di opportunità, che inevitabilmente calano con gli anni.
Capisco se mi dite che la rabbia e la paura sono tali che non si ha voglia di correre il rischio di subire altre delusioni.
Non che si stia meglio senza un compagno, un amore. Anche perché per trovarne uno quando non si hanno più 20 anni ci vuole più che un'apertura verso le possibilità che si incontrano, ci vuole determinazione.
Più che altro vuol dire “non ho voglia di mettermi in tiro”. Poi si conosce qualcuno magari mentre si va a buttare la spazzatura.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Mica dico che bisogna trovarne uno subito, più che altro non amo la solita frase che le donne si dicono dopo una delusione "Basta uomini per un po'".
Ma perché?
Il tempo passa. Rinunciare al sesso, all'amore per paura di un'altra delusione mi sembra uno spreco di opportunità, che inevitabilmente calano con gli anni.
Capisco se mi dite che la rabbia e la paura sono tali che non si ha voglia di correre il rischio di subire altre delusioni.
Non che si stia meglio senza un compagno, un amore. Anche perché per trovarne uno quando non si hanno più 20 anni ci vuole più che un'apertura verso le possibilità che si incontrano, ci vuole determinazione.
Vedi, e' una cosa che per parte mia forse non riesco a fare capire.

La paura anzitutto in me ci sta tutta. Ma mettici anche la disillusione.
Poi dici bene: con il tempo ci vuole determinazione.
E probabilmente oltre alla determinazione ci vuole di mandare giù un po' di compromessi.
Fossi senza figli credo che sarebbe diverso.
Per il resto sarebbe un problema laddove fossi sofferente per questa condizione. Tutto sommato sono abbastanza tranquilla, fregole non ne ho. Uomini coi miei stessi obiettivi non ne ho incontrati, e per scopare mi do' ancora un pugno di anni a cui potenzialmente posso beccare un disperato su tinder :D

Le relazioni sono importanti, ma per ora ho visto solo dei gran compromessi. Poi non so: ho sotto gli occhi il mio amico separato, che va in giro con "la fidanzata". Vive a casa di lei, quando incontra i suoi due figli li porta sempre dai nonni, e lì si "baraccano" tutti a dormire. Per il resto è un continuo di acquisti di moto, macchine, vacanze in moto con lei. Pare felice.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Vedi, e' una cosa che per parte mia forse non riesco a fare capire.

La paura anzitutto in me ci sta tutta. Ma mettici anche la disillusione.
Poi dici bene: con il tempo ci vuole determinazione.
E probabilmente oltre alla determinazione ci vuole di mandare giù un po' di compromessi.
Fossi senza figli credo che sarebbe diverso.
Per il resto sarebbe un problema laddove fossi sofferente per questa condizione. Tutto sommato sono abbastanza tranquilla, fregole non ne ho. Uomini coi miei stessi obiettivi non ne ho incontrati, e per scopare mi do' ancora un pugno di anni a cui potenzialmente posso beccare un disperato su tinder :D

Le relazioni sono importanti, ma per ora ho visto solo dei gran compromessi. Poi non so: ho sotto gli occhi il mio amico separato, che va in giro con "la fidanzata". Vive a casa di lei, quando incontra i suoi due figli li porta sempre dai nonni, e lì si "baraccano" tutti a dormire. Per il resto è un continuo di acquisti di moto, macchine, vacanze in moto con lei. Pare felice.
Però tra la scopata del tipo di tinder E una nuova relazione progettuale (cosa che da separata Mi farebbe l’effetto dell’aglio sui vampiri) ci sono sfumature diverse e relazioni che non si limitano alla scopata
 

Brunetta

Utente di lunga data
Vedi, e' una cosa che per parte mia forse non riesco a fare capire.

La paura anzitutto in me ci sta tutta. Ma mettici anche la disillusione.
Poi dici bene: con il tempo ci vuole determinazione.
E probabilmente oltre alla determinazione ci vuole di mandare giù un po' di compromessi.
Fossi senza figli credo che sarebbe diverso.
Per il resto sarebbe un problema laddove fossi sofferente per questa condizione. Tutto sommato sono abbastanza tranquilla, fregole non ne ho. Uomini coi miei stessi obiettivi non ne ho incontrati, e per scopare mi do' ancora un pugno di anni a cui potenzialmente posso beccare un disperato su tinder :D

Le relazioni sono importanti, ma per ora ho visto solo dei gran compromessi. Poi non so: ho sotto gli occhi il mio amico separato, che va in giro con "la fidanzata". Vive a casa di lei, quando incontra i suoi due figli li porta sempre dai nonni, e lì si "baraccano" tutti a dormire. Per il resto è un continuo di acquisti di moto, macchine, vacanze in moto con lei. Pare felice.
Poi un giorno verrà in studio un cliente oppure ti si romperà un sacchetto fuori dal supermercato e qualcuno ti aiuterà e... ti batterà il cuore.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Però tra la scopata del tipo di tinder E una nuova relazione progettuale (cosa che da separata Mi farebbe l’effetto dell’aglio sui vampiri) ci sono sfumature diverse e relazioni che non si limitano alla scopata
Perfettamente d'accordo con te.

Non ne ho visto neanche l'ombra, però.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Però tra la scopata del tipo di tinder E una nuova relazione progettuale (cosa che da separata Mi farebbe l’effetto dell’aglio sui vampiri) ci sono sfumature diverse e relazioni che non si limitano alla scopata
Poi ogni relazione diventa progettuale dopo.
Chi quando ha conosciuto il marito o la moglie pensava al matrimonio?
 
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