Un nuovo aggiornamento, l'ultimo

Jacaranda

Utente di lunga data
Al più può essere un sintomo. Dai. Se TUTTI i fine settimana, per tutto il giorno, stai lontano da me...
Guarda che molto probabilmente la poverina era un’altra dipendente che avra’ faticato a staccarsi da lui e giustificato sempre in mille modi ...fino all’esasperazione e alla resa finale ...una vita di stenti
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Mi piacerebbe che mi spiegassi meglio questa frase.

Tu dici che lui non è un manipolatore giusto? Cosa mi avrebbe potuto fare un vero manipolatore? Mi avrebbe fatta a pezzi in che maniera?

Lui nella sua vita di falle non ne ha lasciate... la moglie non ha mai scoperto di me. Ha scoperto un solo tradimento anni fa, poi gli altri lui li ha coperti molto bene (me lo ha detto lui agli inizi). Lui ha fatto in modo che la moglie lo lasciasse, non l'ha cacciata ha solo atteso che lei non ce la facesse più.

Io ci vedo manipolazione, per entrambe.

Tu eri in casa con loro?
O quel che dici di lui e della moglie è basato sui suoi racconti?

Se hai scoperto che lui mente, in base a quali parametri ritieni ti abbia mentito dove l'ha fatto e non ti abbia mentito riguardo la storia del suo matrimonio?

Ragionaci.

Lo accusi di essere un mentitore ma poi prendi per oro colato quel che ti ha raccontato riguardo la moglie.
La vedi la contraddizione?



Un manipolatore lucido avrebbe preso le tue debolezze (desiderio di piacere, timore della solitudine, scarsa capacità a dire no, locus of control esterno, paura del dolore e dell'abbandono) e le avrebbe usate per trarne beneficio. Sul serio però. E senza lasciar dietro di sè una che gli pianta il chiodo appena lo incontra.

Esempio: se fosse stato veramente bravo come dici, lui - che desiderava una mistress - avrebbe semplicemente esercitato una dominazione dal basso facendoti fare quel che lui desiderava e non, come ha fatto, chiederti e poi smollarti in mano la patata senza saperti portare dove lui voleva tu andassi. (lui invece ha lanciato la richiesta e poi non è stato capace di andare oltre e farti fare quel che lui voleva davvero. In quel suo "ma lo devi sapere tu" non è stato capace di condurti nei suoi desideri per realizzarli. Ed è un pollo, perchè tu avevi spalancato la porta. Semplicemente non ha saputo farlo).

Un manipolatore desidera fondamentalmente il controllo e il potere.
Un manipolatore è tattico. Conosce le vulnerabilità e i punti deboli.
E' la guida della relazione. E porta la relazione dove vuole.
E quando chiude non lascia sospesi che lo possano riagganciare.
Si tutela. A priori, non a posteriori (il tuo amante manco sa cosa significa tutelarsi.)

Ecco perchè dico che per come sei tu, ti è andata bene.

Un bravo mentitore (e manipolatore) avrebbe fatto promesse realizzabili con quella punta di "di più" sufficiente a creare aspettativa ma senza correre il rischio di creare - troppa, un po' serve - frustrazione e più che altro senza correr il rischio di essere smentito dai fatti. Promesse che avrebbero avuto prove concrete a conferma (e non solo la ripetizione di una formula)
E questo sì che ti avrebbe messa in condizione di legarti e legarti sempre più stretta. Portando in escalation le richieste e i tuoi tentativi di soddisfarle.

Non avresti visto la menzogna. E non perchè non la volevi vedere tu.
Ma perchè il confine fra menzogna e realtà sarebbe stato sufficientemente sfumato da farti dubitare del tuo sguardo.

Ti ha mentito?
Probabilmente sì.
Ma in modo goffo, impreciso, affermazioni roboanti ma poi seguite dal nulla di fatto.

Avresti avuto mille modi di verificarlo. Di testarlo. Tu hai deciso di non farlo.
Tu stessa dici che non volevi farlo perchè in fondo sapevi che il farlo avrebbe smantellato le tue credenze su di lui. (desideravi, fondamentalmente che la realtà non intaccasse l'immagine di lui che avevi nella testa e che volevi vedere concretizzata, anche a costo delle briciole)

Lui era attaccabilissimo. E non si è tutelato.
Tanto che la vita gli è esplosa in mano.

Ma il punto che riguarda te, è che la manipolazione attacca dove c'è spazio perchè possa attaccare.

L'altro punto è che in ogni comunicazione c'è una parte di influenza e di manipolazione.
Una volta si diceva "tirar l'acqua al proprio mulino".
Fra voi semplicemente lui tirava l'acqua al suo e tu al tuo, ma il tuo va a rovescio (sapevi che non era affidabile, sapevi di avere ragione, hai messo in dubbio te stessa dicendoti di non aver ragione per confermarti che tu hai ragione - gli uomini sono degli stronzi egoisti di cui diffidare -).

Con un meccanismo del genere in atto, un manipolatore ti avrebbe portata a farti pisciare addosso @flower7700, se lo avesse desiderato, che fosse figurato o reale poco conta.

Manipolare è render l'altro come lo si vuole. Trasformarlo a proprio uso e consumo. Costruendo consenso contingente.
Lui ci ha provato...ma semplicemente non è in grado.

Te l'ho detto, lo sopravvaluti nel male come l'hai sopravvalutato nel bene.
E questo serve a te, per sentirti meno "di meno". Anche nel meno ci metti il più. (e questo è un altro meccanismo da smantellare se vuoi proteggerti. Avessi desiderio di manipolarti, io partirei esattamente da qui :)).

Questo è un problema tuo però.
Non è che se lui è il re degli stronzi, allora tu ne esci meno inguaiata con te stessa eh. (e lui non è il re degli stronzi...)

Anche nelle dinamiche di manipolazione patologiche (e la vostra non lo è) si tratta appunto di dinamiche. Ed entrambi hanno un ruolo e delle responsabilità (non colpe, sia ben chiaro).

E' una dinamica pure la vostra. E ne siete entrambi attori protagonisti.
Lui ti ha raccontato le cose che volevi sentirti dire. Probabilmente è un buon osservatore ed è sensibile nel coglierle.
Lui ti ha svenduto amore e sogni di futuro.
E ti ha chiesto di prendere il controllo di lui, senza manco saperti portare dove lui avrebbe desiderato.

Tu hai preso quello che confermava i tuoi desideri, spostando nel futuro un presente inesistente.
Proprio per non guardare il presente. Delegando al "che accada" le tue decisioni. (e ignorando le avvisaglie che tu sentivi chiaramente)

Ovviamente è saltato tutto per aria.

Ma di nuovo ti chiedo, per te l'amore è uno spazio in cui si tacciono i propri desideri, i propri dubbi, i propri timori?
E' uno spazio in cui io cerco di fare quel che tu vuoi così poi tu mi dai in cambio la tua vicinanza?
E' un posto, l'amore intendo, dove cucino e tengo in caldo la torta per chiederne poi il possesso?
 
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danny

Utente di lunga data
Non che fosse tenuto ?
Ecco, anche qui prendiamo come logico un atteggiamento illogico.
Se ho per 3 anni una relazione (che sia extra o meno) e dico alla “partner”..non vedo l’ora di separarmi per ricominciare con te .... condivido poi gli esiti. Perché non dovrebbe essere così ? Come se l’amante solo perché amante debba tenere il resto della sua vita per se...
c’e consivisione di pensieri e fluidi per anni...non giorni ...lui che influenza la vita, le scelte di lei ... raccontandole cose ...
Dovrebbe essere naturale chiedere , e naturale raccontare..”cara, mi separo ... è successo ..ora mi tengo un po’ di tempo per me per riordinare le idee ...non preoccuparti....”...
Perché dobbiamo pensare che non fosse tenuto a spiegare ?

Non credo esista la professione di amante con “predisposizione” a capire che tanto quello che dice l’altro sono minchiate....
Magari lo capisci alla seconda volta ...posto che dopo la prima ..magari alla seconda non c’arrivi
:up:
 

danny

Utente di lunga data
Andiamo avanti.

Io a questo punto una domanda me la porrei.
Ma se lui, lasciato dalla moglie, avesse proposto a Flowers di diventare una coppia fissa, tutti questi problemi, sessuali e non, sarebbero scomparsi? Lei sarebbe stata felice?
Davvero lei è solo una vittima ignara del manipolatore di turno o forse ci ha messo del suo, nel senso che il suo obiettivo non è mai stato quello di fare l'amante, ma di arrivare a diventare la nuova compagna al posto della moglie?
E tutta questa rabbia e frustrazione è emersa prepotente quando lui - che poteva prendere finalmente la decisione che lei agognava - l'ha relegata ancora e per sempre al ruolo di amante, una collocazione temporale che ha trovato la sua fine quando di quella figura non c'era più bisogno perché lui era ridiventato un uomo libero.
Ora lei si pone come la vittima che vuole distruggere chi non ha esaudito i suoi desideri.
Ma non si pensa che lui non era affatto tenuto a farlo.
Per lui lei era ed è solo un'amante.
L'illusione - ho questa sensazione - non nasce dalle parole di lui, ma dalle speranze di lei.
 
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Foglia

utente viva e vegeta
Andiamo avanti.

Io a questo punto una domanda me la porrei.
Ma se lui, lasciato dalla moglie, avesse proposto a Flowers di diventare una coppia fissa, tutti questi problemi, sessuali e non, sarebbero scomparsi? Lei sarebbe stata felice?
Davvero lei è solo una vittima ignara del manipolatore di turno o forse ci ha messo del suo, nel senso che il suo obiettivo non è mai stato quello di fare l'amante, ma di arrivare a diventare la nuova compagna al posto della moglie?
E tutta questa rabbia e frustrazione è emersa prepotente quando lui - che poteva prendere finalmente la decisione che lei agognava - l'ha relegata ancora e per sempre al ruolo di amante, una collocazione temporale che ha trovato la sua fine quando di quella figura non c'era più bisogno perché lui era ridiventato un uomo libero.
Ora lei si pone come la vittima che vuole distruggere chi non ha esaudito i suoi desideri.
Ma non si pensa che lui non era affatto tenuto a farlo.
Per lui lei era ed è solo un'amante.
L'illusione - ho questa sensazione - non nasce dalle parole di lui, ma dalle speranze di lei.
Io vedo molto di più una perdita della speranza. E' come se lei in tutto questo discorso dicesse "eh vabbè, oramai non mi potrei comunque aspettare di meglio". E di qui che quel meglio e' stato carnificato in lui. Se assumi quest'ottica tu puoi anche percepire l'altro come assai scarso, e non di meno desiderarlo in quanto il meglio per sé. E' scarso a letto? Via il mio bisogno di sesso! Resta solo il suo, dove farò il possibile per accontentarlo. E' inaffidabile? Farò quanto in mio potere per esserlo io. E' come (ed è coerente con le idee che aveva in testa) se ad un certo punto proiettassi il soddisfacimento dei miei bisogni su di lui, ma al contempo fossi io ad adempiervi al contrario. Cioè in suo favore. Perché lui " sarà pure scarso, però è "il meglio per me". E cosa e' il meglio per me? Quello che do' a lui per tenerlo. Il fatto che lei lo veda "coartato" alla separazione (ha deciso la moglie per lui) e nel frattempo scambi le sue idee con lui (mi hanno rubato la torta... Cazzo, la torta si muove!) corrisponde alla immobilità delle sue idee. Quelle aveva, e quelle l'evidenza dei fatti al tempo non ha smosso, fino a quando l'evidenza non è stata inevitabile.
Quindi ha immaginato il meglio e ha desiderato il peggio. Giunta finalmente qualche sassata alla immagine, lo sguardo e' altrettanto finalmente piovuto a terra. Ora si tratta di distoglierlo da lui.
Tempo al tempo. E anche però un po' di volontà.
 

danny

Utente di lunga data
Io vedo molto di più una perdita della speranza. E' come se lei in tutto questo discorso dicesse "eh vabbè, oramai non mi potrei comunque aspettare di meglio". E di qui che quel meglio e' stato carnificato in lui. Se assumi quest'ottica tu puoi anche percepire l'altro come assai scarso, e non di meno desiderarlo in quanto il meglio per sé. E' scarso a letto? Via il mio bisogno di sesso! Resta solo il suo, dove farò il possibile per accontentarlo. E' inaffidabile? Farò quanto in mio potere per esserlo io. E' come (ed è coerente con le idee che aveva in testa) se ad un certo punto proiettassi il soddisfacimento dei miei bisogni su di lui, ma al contempo fossi io ad adempiervi al contrario. Cioè in suo favore. Perché lui " sarà pure scarso, però è "il meglio per me". E cosa e' il meglio per me? Quello che do' a lui per tenerlo. Il fatto che lei lo veda "coartato" alla separazione (ha deciso la moglie per lui) e nel frattempo scambi le sue idee con lui (mi hanno rubato la torta... Cazzo, la torta si muove!) corrisponde alla immobilità delle sue idee. Quelle aveva, e quelle l'evidenza dei fatti al tempo non ha smosso, fino a quando l'evidenza non è stata inevitabile.
Quindi ha immaginato il meglio e ha desiderato il peggio. Giunta finalmente qualche sassata alla immagine, lo sguardo e' altrettanto finalmente piovuto a terra. Ora si tratta di distoglierlo da lui.
Tempo al tempo. E anche però un po' di volontà.
Già secondo me, che una single, tutto sommato piacente e attraente, si proponga come amante di una persona già sposata senza immedesimarsi nel ruolo, ma aspirando a diventare quella ufficiale, fa comprendere molto di lei e di quello che è disposta a mettere in gioco.
Sì, lei ha accettato tutto, anche un ruolo che non era quello che desiderava.
Lo ha fatto perché doveva corrispondere ai desideri di lui, in maniera da costituire la sua scelta, l'unica, anche di fronte alla moglie.
Ma ha fallito.
Perché lui l'ha sempre relegata in quel ruolo che lei non accettava se non in prospettiva di.
Io non so se, divenuta la compagna ufficlale, lei avrebbe rivendicato di più di quel che accettava da amante.
Temo di sì.
Non sarebbe comunque andata bene, in coppia.
Ma lei sarebbe stata sempre la prescelta.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Andiamo avanti.

Io a questo punto una domanda me la porrei.
Ma se lui, lasciato dalla moglie, avesse proposto a Flowers di diventare una coppia fissa, tutti questi problemi, sessuali e non, sarebbero scomparsi? Lei sarebbe stata felice?
Davvero lei è solo una vittima ignara del manipolatore di turno o forse ci ha messo del suo, nel senso che il suo obiettivo non è mai stato quello di fare l'amante, ma di arrivare a diventare la nuova compagna al posto della moglie?
E tutta questa rabbia e frustrazione è emersa prepotente quando lui - che poteva prendere finalmente la decisione che lei agognava - l'ha relegata ancora e per sempre al ruolo di amante, una collocazione temporale che ha trovato la sua fine quando di quella figura non c'era più bisogno perché lui era ridiventato un uomo libero.
Ora lei si pone come la vittima che vuole distruggere chi non ha esaudito i suoi desideri.
Ma non si pensa che lui non era affatto tenuto a farlo.
Per lui lei era ed è solo un'amante.
L'illusione - ho questa sensazione - non nasce dalle parole di lui, ma dalle speranze di lei.
Lei non distrugge niente.
L’ha bloccato.
Gli ha detto due parole in un incontro quasi casuale.
Tutto è finito.
Deve elaborare il lutto delle proprie aspettative. Aspettative non del tutto campate in aria. [MENTION=5408]Divì[/MENTION] aveva postato una scena di quel bellissimo film, vero manuale dei rapporti tra i sessi, Harry ti presento Sally. Lì lei prendeva coscienza che il tipo che l’aveva mollata non è che non voleva sposarsi, non voleva sposare lei.
Ricordo il caso del figlio di un’amica, fidanzato 12 anni con una, con convivenza e attività commerciale comune. La lascia, le lascia l’attività, dopo sei mesi era in attesa dal primo figlio da un’altra.
L’altra non era più bella, né simpatica, né con nessuna qualità, anzi la prima era molto bella e innamoratissima.
Ma non era innamorato lui.
La vita va così. Non si sa quando ci si innamora e di chi. Anche da giovani, belli e liberi si hanno storie che poi finiscono.
Non bisogna farne questioni di Stato.
Poi quando si lascia c’è chi lo sa fare bene (però non ne conosco) e chi male.
Ma non cambia nulla. È finita.
Chi viene lasciato ha bisogno di mostrizzare un po’. Non vedo perché non farlo, se non porta a meditare vendette assurde.
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Andiamo avanti.

Io a questo punto una domanda me la porrei.
Ma se lui, lasciato dalla moglie, avesse proposto a Flowers di diventare una coppia fissa, tutti questi problemi, sessuali e non, sarebbero scomparsi? Lei sarebbe stata felice?
Davvero lei è solo una vittima ignara del manipolatore di turno o forse ci ha messo del suo, nel senso che il suo obiettivo non è mai stato quello di fare l'amante, ma di arrivare a diventare la nuova compagna al posto della moglie?
E tutta questa rabbia e frustrazione è emersa prepotente quando lui - che poteva prendere finalmente la decisione che lei agognava - l'ha relegata ancora e per sempre al ruolo di amante, una collocazione temporale che ha trovato la sua fine quando di quella figura non c'era più bisogno perché lui era ridiventato un uomo libero.
Ora lei si pone come la vittima che vuole distruggere chi non ha esaudito i suoi desideri.
Ma non si pensa che lui non era affatto tenuto a farlo.
Per lui lei era ed è solo un'amante.
L'illusione - ho questa sensazione - non nasce dalle parole di lui, ma dalle speranze di lei.
Non sono molto d’accordo e continuo a non capire perché un’amante single che viene avvicinata da un uomo e convinta da questo che il suo matrimonio sia finito , corteggiata , adulata , amata...debba pensare “tanto io sono solo un’amante..”
È lecito anche che possa pensare di acquisire un posto stabile nella sua vita ..come probabilmente lui ha ripetuto più volte ....
Il non essere vittima io qui lo vedo associato a dinamiche diverse ... non al ruolo di amante
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Già secondo me, che una single, tutto sommato piacente e attraente, si proponga come amante di una persona già sposata senza immedesimarsi nel ruolo, ma aspirando a diventare quella ufficiale, fa comprendere molto di lei e di quello che è disposta a mettere in gioco.
Sì, lei ha accettato tutto, anche un ruolo che non era quello che desiderava.
Lo ha fatto perché doveva corrispondere ai desideri di lui, in maniera da costituire la sua scelta, l'unica, anche di fronte alla moglie.
Ma ha fallito.
Perché lui l'ha sempre relegata in quel ruolo che lei non accettava se non in prospettiva di.
Io non so se, divenuta la compagna ufficlale, lei avrebbe rivendicato di più di quel che accettava da amante.
Temo di sì.
Non sarebbe comunque andata bene, in coppia.
Ma lei sarebbe stata sempre la prescelta.
In coppia sarebbe andata malissimo ... ma nell’ordine di priorità di flower sarebbe stato un dettaglio
 

danny

Utente di lunga data
Lei non distrugge niente.
L’ha bloccato.
Gli ha detto due parole in un incontro quasi casuale.
Tutto è finito.
Deve elaborare il lutto delle proprie aspettative. Aspettative non del tutto campate in aria..
Mi fermo qui.
Una donna single se si relaziona con uno sposato deve avere coscienza che il suo ruolo per lei sarà quello di un'amante.
E' un ruolo che nel bene o nel male deve accettare e deve essere consapevole che in quello deve trovare pienezza e contezza.
Le aspettative hanno senso quando le persone sono entrambe single e elaborano insieme progetti per consolidare la coppia.
Ogni amante ha la consapevolezza della fuggevolezza di quello che vive.
 
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danny

Utente di lunga data
Non sono molto d’accordo e continuo a non capire perché un’amante single che viene avvicinata da un uomo e convinta da questo che il suo matrimonio sia finito , corteggiata , adulata , amata...debba pensare “tanto io sono solo un’amante..”
È lecito anche che possa pensare di acquisire un posto stabile nella sua vita ..come probabilmente lui ha ripetuto più volte ....
Il non essere vittima io qui lo vedo associato a dinamiche diverse ... non al ruolo di amante
Perché lo è, è quello che l'uomo (ma anche la donna) quasi sempre cerca quando è sposato/a.
Che poi un uomo sposato possa commettere un errore di valutazione ad approcciare una single è un altro discorso, perché a mio parere dovrebbe avere la consapevolezza che sta portando avanti una relazione disequilibrata.
Probabilmente il tipo in questione non si è posto domande né si è fatto scrupoli in merito, e questo dice parecchio sulla persona.
Lui non avrebbe mai lasciato la moglie. Flower sarebbe stata l'amante a vita.
E' stato solo un caso che lui sia stato lasciato.
A quel punto però lui non voleva che la relazione con Flower diventasse altro rispetto alle condizioni poste all'inizio, perché altro non poteva diventare, non ne aveva i presupposti.
Qui abbiamo visto casi di persone che hanno lasciato i rispettivi per per l'amante. Ma erano persone realmente insoddisfatte, pienamente innamorate e convinte di aver trovato entrambe l'anima gemella.
Non è questo il caso.
 

danny

Utente di lunga data
In coppia sarebbe andata malissimo ... ma nell’ordine di priorità di flower sarebbe stato un dettaglio
E' questo il vero problema.
Vista dall'esterno Flower è una che punta molto in basso.
Non si è neppure chiesta come sarebbe stato diventare quella ufficiale, con un uomo con cui in fin dei conti la più grande affinità era quella di andare a fare noiosissime foto insieme.
Sì, perché a un certo punto quel gabbiotto galeotto dove trovarsi in appostamento sarebbe diventato la banalità del quotidiano e... che palle.
E che palle anche a letto. E che palle lui che scompariva perché aveva l'amico o le altre. E che palle... lui che non sarebbe mai stato un secondo padre, che non avrebbe mai voluto convivere.... E che palle... in generale.
Perché sarebbe andata così. Lei incattivita, lui sempre più assente.
Ed è palese.
Ma lei ha impiegato mesi anche solo per bloccare il suo numero, come fosse una bambina a cui è stato tolto il giocattolo e non una donna graziata dall'aver evitato uno stronzo qualsiasi. Un noiosissimo, brutto, problematico stronzo qualsiasi, con cui avrebbe finito per litigare a vita rinfacciandogli ciò che non era, anche se era quello che lei prima dichiarava di volere.
Ma come si può volere ciò che non ci piace?
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Mi fermo qui.
Una donna single se si relaziona con uno sposato deve avere coscienza che il suo ruolo per lei sarà quello di un'amante.
E' un ruolo che nel bene o nel male deve accettare e deve essere consapevole che in quello deve trovare pienezza e contezza.
Le aspettative hanno senso quando le persone sono entrambe single e elaborano insieme progetti per consolidare la coppia.
Il matrimonio di lui era effettivamente sull’orlo del divorzio, infatti poi l’iniziativa l’ha presa la moglie, perché lui è un signor tentenna e pieno di paure che manifesta pienamente solo in camera da letto.
Flower ha creduto a quella che era la realtà.
Non ha avuto aspettative irrealistiche.
Il problema è che ha avuto aspettative nei confronti di un uomo che era meglio perderlo che trovarlo.
E adesso l’ha perso :cincin:
Però un conto è dire che un rapporto di dipendenza è sempre un rapporto di codipendenza, gac lo è qualunque rapporto perché è costituito dalla relazione tra i due, un altro conto è colpevolizzare Flower.
Forse davvero farebbe meglio a lavorare su se stessa per capire perché ha riposto aspettative di soluzione della solitudine in un tipo del genere. Perché sì la apprezzava, ma (Flower credici) sono tante le persone che ci possono apprezzare e magari un po’ più valide.
E ricorda che non esiste il merito nella vita e tanto meno nei sentimenti. Quindi non dipende dal tuo valore avere una relazione con un uomo adeguato a te. Di conseguenza l’equazione implicita “non ho un uomo=non valgo” è sbagliata.
E questo non perché tu vali (per quello c’è lo shampoo) ma perché non sono cose in relazione.
Però devi arrivare a sentirlo.
E non sono cose che si riescono a fare da sole. Meglio una terapia. Ci si può anche mettere piede in uno studio di uno psicoterapeuta, non mordono.
 
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Lara3

Utente di lunga data
Perché lo è, è quello che l'uomo (ma anche la donna) quasi sempre cerca quando è sposato/a.
Che poi un uomo sposato possa commettere un errore di valutazione ad approcciare una single è un altro discorso, perché a mio parere dovrebbe avere la consapevolezza che sta portando avanti una relazione disequilibrata.
Probabilmente il tipo in questione non si è posto domande né si è fatto scrupoli in merito, e questo dice parecchio sulla persona.
Lui non avrebbe mai lasciato la moglie. Flower sarebbe stata l'amante a vita.
E' stato solo un caso che lui sia stato lasciato.
A quel punto però lui non voleva che la relazione con Flower diventasse altro rispetto alle condizioni poste all'inizio, perché altro non poteva diventare, non ne aveva i presupposti.
Qui abbiamo visto casi di persone che hanno lasciato i rispettivi per per l'amante. Ma erano persone realmente insoddisfatte, pienamente innamorate e convinte di aver trovato entrambe l'anima gemella.
Non è questo il caso.
Stiamo analizzando questa storia da tutte le parti, ma il fatto è che è finita. Non ci sono regole fisse per il futuro a parte il fatto di prendere atto che la persona di cui si è innamorati può mentire e può deludere.
Flower, prova a immaginare che “ il domani “ è incerto e che non hai la certezza di viverlo. Ti rimane il presente che vuoi vivere a 1000/100. Perderesti ancora tutto questo tempo a chiederti perché lui ha detto così e poi ha fatto così ?
E’ tempo sprecato ! Vai avanti e pensa alle cose importanti. Una storia finita è importante per i ricordi belli che ci ha lasciati e per la lezione di vita che ci ha dato: buona o cattiva.
Il resto non conta più.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Non sono molto d’accordo e continuo a non capire perché un’amante single che viene avvicinata da un uomo e convinta da questo che il suo matrimonio sia finito , corteggiata , adulata , amata...debba pensare “tanto io sono solo un’amante..”
È lecito anche che possa pensare di acquisire un posto stabile nella sua vita ..come probabilmente lui ha ripetuto più volte ....
Il non essere vittima io qui lo vedo associato a dinamiche diverse ... non al ruolo di amante
Quello che tu definisci un pensiero lecito, per me è un pensiero fuori luogo.

E comunque: quelli che parlano all'amante di un futuro fatto della loro coppia "in emersione", o stanno sparando cazzate (99%?), o vedono in te la cd. rete di salvataggio (1%?).

Non che sia poi meglio la seconda prospettiva.
 

danny

Utente di lunga data
Il matrimonio di lui era effettivamente sull’orlo del divorzio, infatti poi l’iniziativa l’ha presa la moglie, perché lui è un signor tentenna e pieno di paure che manifesta pienamente solo in camera da letto.
Flower ha creduto a quella che era la realtà.
Non ha avuto aspettative irrealistiche.
Il problema è che ha avuto aspettative nei confronti di un uomo che era meglio perderlo che trovarlo.
Vero e non vero allo stesso tempo.
Nel caso io fossi single, il relazionarmi con una donna sposata implicherebbe una serie di paletti che io dovrei accettare.
Se me li faccio andare bene è perché sono convinto che la persona valga malgrado sia costretto a vederla in orari improbabili e a non poter condividere tutti i momenti che desidero con lei.
Io con questa scelta do valore alla persona, non a quello che ella può rappresentare in prospettiva.
Flower ha fatto il contrario.
Ha glissato su quella che era la persona per concentrarsi sui suoi obiettivi: riaccasarsi trovando un nuovo compagno, che la accettasse con i suoi orari e suo figlio, non restare sola.
Niente di più.
E per questo c'era lui. Un libero professionista, con un hobby che faceva sì che la sua compagnia fosse a portata di mano, con un matrimonio a cui forse bastava dare una spallata perché finisse.
Lei gli ha dato tutto per diventare la prescelta.
Lei non voleva lui, lei voleva la relazione con lui.
 

flower7700

Gli unicorni hanno rotto
Cosa c’entra la convivenza? Pensavi che si sarebbe trasferito da te dopo la separazione ?
Uno normale che ama ma c’e un figlio con cui non si vuole condividere ... lo si comunica: “cara, io avrò una casa mia ..e ci vedremo alla luce del sole ...ma non mi sento di fare il padre surrogato ..., non fa per me...”
non si eclissa dicendoti “opperbacco...non mi hai più chiamato tu però ...”...
Gente di questo tipo e’ piena di donne ...sparse...non ha scelto lei ..ha lei e altre ...
te ti ha lasciato perché non poteva dare seguito alle promesse che ti aveva fatto e per cui l’alibi era il suo matrimonio

Tuo figlio non c’entra ...
E se centrasse sarebbe un elemento in più per mandarlo a stravaffanculo dai tuoi pensieri
Quoto. Devo vederlo com'è davvero.


Ti ringrazio per la domanda, a cui posso dare una risposta, finalmente :)
Perché ho fatto la scelta più vantaggiosa.
Sono padre a tempo pieno, non sono solo, ho qualche soldo in più, e altre questioni affettive qua e là.
Se ricapiterà sono già vaccinato.
:rolleyes: ma la fedeltà ?



Ecco.... non ci sono regole. Probabilmente in futuro se un uomo ti riempirà di complimenti non ti fiderai più perché ti ricorderà il suo modo di fare. Ma io direi come regola principale di diffidare di chi eviterà di conoscere tuo figlio. Questo è un segnale che non vuole fare progetti.
Non e’ una garanzia, ma comunque sicuramente da diffidare.
Io ho un marito che mi ha tradita e delusa profondamente ed in seguito ho conosciuto il mio amante. Quasi 4 anni sono passati. Uno di loro non mi ha mai detto di essere bella. Mai. L’altro me lo dice quasi ogni giorno. E sono sempre io. Prova ad indovinare chi dei due non mi ha mai detto di essere bella ?
Il marito? Non è una garanzia riempire di complimenti, il mio lo ha fatto e mi ha messa su un piedestallo, dove non dovevo stare, e poi mi ha buttata giù. Avrei preferito una relazione normale, senza tutto quel love bombing e false promesse ma duratura, che durava ancora oggi.


Probabilmente? Quindi non sei certa. Ipotesi.
Vedi a me è stato detto che lui aveva detto alla moglie del tradimento. Fossi andata dietro a questa ennesima affermazione sai a cosa sarei dovuta filare dietro? Al fatto che lei avrebbe deciso, ad un eventuale cercarmi di lei, a qualcosa che sarebbe successo.. ancora, non oggi, ma in un domani forse chissà. Ovviamente a me non era dato sapere nulla di più di quel aver comunicato alla moglie del tradimento. Dunque quale senso riferirlo a me?
Vedi non era vero, e non servivano più indagini, pensieri su pensieri, ipotesi, non era vero.
Male fa male, da qualche parte dentro. L'autostima ne risente.
Hai voluto il giocattolo? Trattalo da giocattolo! Erano state parole sue riferite ad un'altra donna, anche se tu sei diversa.

PS: credimi che da qualche parte vorrei veramente fosse reale, nel senso che non fosse l'ennesima balla, perchè vorrebbe dire che un minimo di stima la teneva, non che dopo tutto il tempo passato ancora tenti di prendermi nel retino con una balla. Io valgo una balla? Una menzogna? No, ma per lui si.
Sono queste cose che portano a sentirsi un cesso, è vedere come uno ti ha valutata.
E' un fatto che quando stava con me nei WE, non stava con la moglie. La sera la passava a chattare con me, anche se era in casa, dunque non è che faceva chissà che vita coniugale. La moglie non era scema, non avrà mai saputo di me, ma avrà capito che se lui non era in casa stava fuori e magari con altre... anche senza avere prove dirette.

Non conosco la tua storia, ma all'inizio della mia avevo letto opinioni di una sessuologa e lei diceva che chi tradisce non ama nè la moglie nè l'amante, ma solo se stesso. Chi tradisce in genere lo fa per sesso e può tenere più di una sola amante. Era un bell'articolo, dettagliato. L'ho letto ma poi non volevo crederci.... avrei potuto mollare tutto già dopo 6 mesi ma ho continuato. La sessuologa aveva ragione ho visto com'è andata a finire.
Un'altro love coaching sul web diceva che se un uomo tradisce ma ama l'amante prima o poi lascia la moglie, in genere nei primi 6 mesi... se passa più tempo difficile che la lascerà.

Temo che qui un po' tutte e tutti abbiano voluto credere all'amante, alle belle parole, alle lusinghe, ma poi alla fine nessuna è diventata ufficiale... tranne una ragazza, mi pare.
 

danny

Utente di lunga data
44 anni, single, esteticamente gradevole.
Flower, datti da fare e punta sui single.
Cambia approccio e avrai la fila.
 

danny

Utente di lunga data
ma all'inizio della mia avevo letto opinioni di una sessuologa e lei diceva che chi tradisce non ama nè la moglie nè l'amante, ma solo se stesso. Chi tradisce in genere lo fa per sesso e può tenere più di una sola amante. .
Un'altro love coaching sul web diceva che se un uomo tradisce ma ama l'amante prima o poi lascia la moglie, in genere nei primi 6 mesi... se passa più tempo difficile che la lascerà.

Temo che qui un po' tutte e tutti abbiano voluto credere all'amante, alle belle parole, alle lusinghe, ma poi alla fine nessuna è diventata ufficiale... tranne una ragazza, mi pare.

Lascia perdere gli articoli.
E lascia perdere l'ambizione di diventare quella ufficiale di uno sposato spodestando la moglie.
Noi avevamo un termine per quelle che maneggiavano da finte amanti col solo scopo di arrivare a tale ruolo
Non vorrei usarlo per te.
 

flower7700

Gli unicorni hanno rotto
Mmmmm... Io dubito che abbia spiegato a te i motivi per cui la moglie lo ha lasciato. Sul fatto del non volere figli, credo che sia una questione di cui si parli ben prima del matrimonio. Se emerge dopo, non te ne vai a 42 anni :cool:
Lei voleva figli, e lui lo sapeva. Questo fatto lui me lo ha raccontato proprio agli inizi della nostra conoscenza. Lei insisteva molto anni prima sui figli, ma lui si era impuntato che non ne voleva... dunque non so perché si siano sposati senza averne parlato ma ipotizzo che lui abbia detto che voleva figli pure lui, pur di sposarsi e cambiare nazione, senza averne reali intenzioni.


Intanto era ogni due settimane e non tutto il weekend, infatti lui è flower non dormivano insieme.
Se uno ha la passione della foto naturalistica, magari dopo vent’anni la moglie non ha problemi al fatto che lui vada ad aspettare il volo dei germani, mentre lei va al cinema che a lui non interessa.
Vivono insieme si vedono tutti i giorni.
Che differenza c’è con chi gioca a calcetto o va in montagna?
Il mio vicino l’altro giorno andava a un torneo di bridge. Andava con un amico. È vedovo. Ma se ci fosse la moglie lei non potrebbe preferire una passeggiata?
Era molto di più di ogni 2 settimane. Ci si vedeva ogni settimana, quando non potevo il WE c'erano i giorni in settimana, alla sera, qualche ora dopo il lavoro. Poi col figlio non avevo il calendario alla mano, spesso stava coi nonni e io avevo mattina libera... e stavo sempre con lui.. cercavo ogni possibile momento per "staccare" e stare con lui.
Non abbiamo mai dormito assieme, vero, ma quando ci lasciavamo dopo le foto passavamo il tempo in chat.
Per me è stato un continuum temporale, da quando l'ho conosciuto, fino a quando è sparito.... non c'erano vuoti, momenti dove lui "stava in casa e non si poteva comunicare" (come spesso avviene tra amanti). Io l'ho vissuta, per me, quasi come una storia vissuta con uno single.
 
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