Mi piacerebbe che mi spiegassi meglio questa frase.
Tu dici che lui non è un manipolatore giusto? Cosa mi avrebbe potuto fare un vero manipolatore? Mi avrebbe fatta a pezzi in che maniera?
Lui nella sua vita di falle non ne ha lasciate... la moglie non ha mai scoperto di me. Ha scoperto un solo tradimento anni fa, poi gli altri lui li ha coperti molto bene (me lo ha detto lui agli inizi). Lui ha fatto in modo che la moglie lo lasciasse, non l'ha cacciata ha solo atteso che lei non ce la facesse più.
Io ci vedo manipolazione, per entrambe.
Tu eri in casa con loro?
O quel che dici di lui e della moglie è basato sui suoi racconti?
Se hai scoperto che lui mente, in base a quali parametri ritieni ti abbia mentito dove l'ha fatto e non ti abbia mentito riguardo la storia del suo matrimonio?
Ragionaci.
Lo accusi di essere un mentitore ma poi prendi per oro colato quel che ti ha raccontato riguardo la moglie.
La vedi la contraddizione?
Un manipolatore lucido avrebbe preso le tue debolezze (desiderio di piacere, timore della solitudine, scarsa capacità a dire no, locus of control esterno, paura del dolore e dell'abbandono) e le avrebbe usate per trarne beneficio. Sul serio però. E senza lasciar dietro di sè una che gli pianta il chiodo appena lo incontra.
Esempio: se fosse stato veramente bravo come dici, lui - che desiderava una mistress - avrebbe semplicemente esercitato una dominazione dal basso facendoti fare quel che lui desiderava e non, come ha fatto, chiederti e poi smollarti in mano la patata senza saperti portare dove lui voleva tu andassi. (lui invece ha lanciato la richiesta e poi non è stato capace di andare oltre e farti fare quel che lui voleva davvero. In quel suo "ma lo devi sapere tu" non è stato capace di condurti nei suoi desideri per realizzarli. Ed è un pollo, perchè tu avevi spalancato la porta. Semplicemente non ha saputo farlo).
Un manipolatore desidera fondamentalmente il controllo e il potere.
Un manipolatore è tattico. Conosce le vulnerabilità e i punti deboli.
E' la guida della relazione. E porta la relazione dove vuole.
E quando chiude non lascia sospesi che lo possano riagganciare.
Si tutela. A priori, non a posteriori (il tuo amante manco sa cosa significa tutelarsi.)
Ecco perchè dico che per come sei tu, ti è andata bene.
Un bravo mentitore (e manipolatore) avrebbe fatto promesse realizzabili con quella punta di "di più" sufficiente a creare aspettativa ma senza correre il rischio di creare - troppa, un po' serve - frustrazione e più che altro senza correr il rischio di essere smentito dai fatti. Promesse che avrebbero avuto prove concrete a conferma (e non solo la ripetizione di una formula)
E questo sì che ti avrebbe messa in condizione di legarti e legarti sempre più stretta. Portando in escalation le richieste e i tuoi tentativi di soddisfarle.
Non avresti visto la menzogna. E non perchè non la volevi vedere tu.
Ma perchè il confine fra menzogna e realtà sarebbe stato sufficientemente sfumato da farti dubitare del tuo sguardo.
Ti ha mentito?
Probabilmente sì.
Ma in modo goffo, impreciso, affermazioni roboanti ma poi seguite dal nulla di fatto.
Avresti avuto mille modi di verificarlo. Di testarlo. Tu hai deciso di non farlo.
Tu stessa dici che non volevi farlo perchè in fondo sapevi che il farlo avrebbe smantellato le tue credenze su di lui. (desideravi, fondamentalmente che la realtà non intaccasse l'immagine di lui che avevi nella testa e che volevi vedere concretizzata, anche a costo delle briciole)
Lui era attaccabilissimo. E non si è tutelato.
Tanto che la vita gli è esplosa in mano.
Ma il punto che riguarda te, è che la manipolazione attacca dove c'è spazio perchè possa attaccare.
L'altro punto è che in ogni comunicazione c'è una parte di influenza e di manipolazione.
Una volta si diceva "tirar l'acqua al proprio mulino".
Fra voi semplicemente lui tirava l'acqua al suo e tu al tuo, ma il tuo va a rovescio (sapevi che non era affidabile, sapevi di avere ragione, hai messo in dubbio te stessa dicendoti di non aver ragione per confermarti che tu hai ragione - gli uomini sono degli stronzi egoisti di cui diffidare -).
Con un meccanismo del genere in atto, un manipolatore ti avrebbe portata a farti pisciare addosso @
flower7700, se lo avesse desiderato, che fosse figurato o reale poco conta.
Manipolare è render l'altro come lo si vuole. Trasformarlo a proprio uso e consumo. Costruendo consenso contingente.
Lui ci ha provato...ma semplicemente non è in grado.
Te l'ho detto, lo sopravvaluti nel male come l'hai sopravvalutato nel bene.
E questo serve a te, per sentirti meno "di meno". Anche nel meno ci metti il più. (e questo è un altro meccanismo da smantellare se vuoi proteggerti. Avessi desiderio di manipolarti, io partirei esattamente da qui

).
Questo è un problema tuo però.
Non è che se lui è il re degli stronzi, allora tu ne esci meno inguaiata con te stessa eh. (e lui non è il re degli stronzi...)
Anche nelle dinamiche di manipolazione patologiche (e la vostra non lo è) si tratta appunto di dinamiche. Ed entrambi hanno un ruolo e delle responsabilità (non colpe, sia ben chiaro).
E' una dinamica pure la vostra. E ne siete entrambi attori protagonisti.
Lui ti ha raccontato le cose che volevi sentirti dire. Probabilmente è un buon osservatore ed è sensibile nel coglierle.
Lui ti ha svenduto amore e sogni di futuro.
E ti ha chiesto di prendere il controllo di lui, senza manco saperti portare dove lui avrebbe desiderato.
Tu hai preso quello che confermava i tuoi desideri, spostando nel futuro un presente inesistente.
Proprio per non guardare il presente. Delegando al "che accada" le tue decisioni. (e ignorando le avvisaglie che tu sentivi chiaramente)
Ovviamente è saltato tutto per aria.
Ma di nuovo ti chiedo, per te l'amore è uno spazio in cui si tacciono i propri desideri, i propri dubbi, i propri timori?
E' uno spazio in cui io cerco di fare quel che tu vuoi così poi tu mi dai in cambio la tua vicinanza?
E' un posto, l'amore intendo, dove cucino e tengo in caldo la torta per chiederne poi il possesso?