Un nuovo aggiornamento, l'ultimo

Vera

Supermod disturbante
Staff Forum
:up: già è tutto vero.... ora devo solo guardare avanti e migliorare me stessa, ed evitando in futuro ogni uomo sposato che ci prova. Adesso non accontenterei più nessuno e non so se neppure crederei a un uomo sincero. Ci vorrà tempo.
Ci vorrà tempo, esatto. Quando lo dicevano a me li avrei presi a testate. Però è così. L'importante è che tu non aspetta spiegazioni perché tanto non arriveranno mai. Non aspettarti nemmeno le sue scuse, che anche se arrivano, fanculo, non te ne fai niente. Per un po' ti farai domande, ti farai paranoie, ti sentirai un cesso a pedali ma poi basta, eh. Tirati su e vivi. Divertiti un po', pensa a te stessa. Se non hai amici, cerca quelli piuttosto di un uomo.
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Il parere di un uomo è importante. Avrei dovuto pensarla allo stesso tuo modo.... invece di "aspettarlo"... dovevo guardarmi in giro. Il problema è che io ero troppo coinvolta per poter guardarmi in giro.
Forse chissà voi uomini vi coinvolgete di meno, siete capaci di essere più "egoisti" e vi cercate quello che vi fa stare meglio, senza sacrifici.
Lui ha fatto lo stesso.... da single si è dato da fare... io non andavo bene per la mia situazione... difficile da accettare.
Io volevo essere accettata per com'ero, forse sbaglio ma l'amore per una persona se c'è.... c'è. Come puoi amare qualcuno solo se ti da quello che vuoi? Dicono che l'amore colpisce all'improvviso ma dietro alle tue parole leggo premeditazione per avere la propria soddisfazione ... e solo quando hai trovato una donna che corrisponde ai tuoi "canoni" allora ti puoi innamorare? Come se fosse su comanda :confused:
Ah...che pazienza ....
Ancora sei convinta che il problema fosse che hai un figlio?
Sei distante ...ma molto molto molto
 

Marjanna

Utente di lunga data
Io credo sia molto difficile raccontare dopo come si stava prima.
Oggi non riscriverei mai le stesse parole scritte quando sono arrivata qui, racconterei tutto sotto altri aspetti. E già uno quando arriva a scrivere qui due lampadine le ha accese.
Non potrei oggi descrivere la me dentro il rapporto, tanto più quando si arriva ad un epigolo tutt'altro che felice. Sarei falsa. Falserei da sola il vissuto di ieri nel racconto di oggi.
Non ho letto un ricordo vagamente sereno (non dico neppure felice) di [MENTION=7069]Foglia[/MENTION], ad esempio, dentro il rapporto con suo marito. Eppure non dubito non ce ne siano anche stati.

Ho letto più persone incitare [MENTION=5392]danny[/MENTION] al tradimento, a cui viene detto "ancora ti lamenti per tua moglie? ancora a parlare di lei? tradiscila!" scritto anche da persone a loro volta tradite. Il mio pensiero a riguardo semmai è stato lasciala, non tradiscila. Ma lui ha spiegato bene le sue scelte nel non separarsi.
Se io fosse l'amante di [MENTION=5392]danny[/MENTION], e lui mi raccontasse le stesse cose che scrive qui, omettendo solo la parte del non mi separerò mai perchè non ho alcuna intenzione di ribaltare la mia vita e quanto costruito e il vedere mia figlia ogni giorno, secondo voi sarebbe lecito sentendosi dire "ti amo, voglio vivere con te" farsi l'idea che lui ad un certo punto, senza forzature, decida di separarsi. O dovrei leggergli nel pensiero la parte in corsivo? Senza sapere nulla di concreto della sua situazione economica?

Qui ci si stupisce tanto della manipolazione (come fosse una cosa da imbecilli), quando tutti siamo manipolati.
Ci sono diversi tipi di manipolazione. Io non ne sapevo nulla. Poi @Jocaranda mi ha messo la pulce all'orecchio e ho approfondito la tematica trovandomi a fare tombola (anche se non tutte hanno avuto breccia su di me, alcune l'hanno avuto solo in minima parte).
Ad esempio un fare accettare qualcosa volta per volta. Aspettare che si arrivi a che venga considerato normale e poi avanzare altre richieste. Nelle forme contrattuali di lavoro levare diritti volta per volta. Nel tempo. Progressivamente, fino ad arrivare alla precarierà totale.
Accettare di soffrire oggi per un bene che arriverà domani. Do prospettive di un futuro migliore, che non è detto sarà vero, e ti chiedo di lavorare di più oggi. Se ti do una prospettiva che tu prendi per buona, la prendi per vera, e sarai disposto a fare dei sacrifici. Sono state fatte guerre per un domani migliore, e intanto per il domani migliore ti mando a morire oggi.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Bisogna diventare sgamate.
Ovvero capaci di comprendere e separare gli stronzi da quelli buoni.
E' solo questione di esperienza.
Stronzi vs buoni mi fa sorridere :)

Non è che sono buona se ti do' ogni più ampio spazio per "infilarti".

Io mi presento. E ho delle richieste. Non aspetto che sia tu ad offrire. Ti faccio le mie richieste, E MI ATTENDO LE TUE. Poi posso anche offrire altro di mia sponte. E vedermi offrire altro di tua sponte.

Sicuramente se mi limito ad aspettare le tue offerte, o non mi interessi più di tanto, o desidero solo "lavorare" sui tuoi bisogni (richieste) esclusivamente nella mia direzione. Senza esporre i miei bisogni. Non è certamente per generosità (di darti) o perché nulla voglio. E' controllo, essenzialmente. Io so cosa vuoi (e magari faccio leva su quello) e tu sei "libero"... In mia balia, su bisogni che non sono chiari.
 

Lara3

Utente di lunga data
Primo neretto: per paura, tutto qui, la solitudine è brutta, io non volevo un uomo qualsiasi pur di non stare sola, ai tempi volevo lui, lo avevo idealizzato.... e in fondo speravo di sbagliarmi quando vedevo i fatti mancati o altro.
Secondo neretto: non sono l'unica donna che vorrebbe un uomo e temo che molti stronzi hanno successo perché sanno imbrogliare bene con le parole e le false promesse.




Ci vorrebbe uno psicologo per capirmi :D ma in fondo lo so perché ho permesso questo.
Stavo riflettendo a quello che hai detto; dimmi lui ti diceva (spesso) che sei bella, bellissima, che ama i tuoi occhi, il tuo corpo ?
Rispondomi per favore poi ti spiego il perché della mia domanda.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Io credo sia molto difficile raccontare dopo come si stava prima.
Oggi non riscriverei mai le stesse parole scritte quando sono arrivata qui, racconterei tutto sotto altri aspetti. E già uno quando arriva a scrivere qui due lampadine le ha accese.
Non potrei oggi descrivere la me dentro il rapporto, tanto più quando si arriva ad un epigolo tutt'altro che felice. Sarei falsa. Falserei da sola il vissuto di ieri nel racconto di oggi.
Non ho letto un ricordo vagamente sereno (non dico neppure felice) di [MENTION=7069]Foglia[/MENTION], ad esempio, dentro il rapporto con suo marito. Eppure non dubito non ce ne siano anche stati.

Ho letto più persone incitare [MENTION=5392]danny[/MENTION] al tradimento, a cui viene detto "ancora ti lamenti per tua moglie? ancora a parlare di lei? tradiscila!" scritto anche da persone a loro volta tradite. Il mio pensiero a riguardo semmai è stato lasciala, non tradiscila. Ma lui ha spiegato bene le sue scelte nel non separarsi.
Se io fosse l'amante di [MENTION=5392]danny[/MENTION], e lui mi raccontasse le stesse cose che scrive qui, omettendo solo la parte del non mi separerò mai perchè non ho alcuna intenzione di ribaltare la mia vita e quanto costruito e il vedere mia figlia ogni giorno, secondo voi sarebbe lecito sentendosi dire "ti amo, voglio vivere con te" farsi l'idea che lui ad un certo punto, senza forzature, decida di separarsi. O dovrei leggergli nel pensiero la parte in corsivo? Senza sapere nulla di concreto della sua situazione economica?

Qui ci si stupisce tanto della manipolazione (come fosse una cosa da imbecilli), quando tutti siamo manipolati.
Ci sono diversi tipi di manipolazione. Io non ne sapevo nulla. Poi @Jocaranda mi ha messo la pulce all'orecchio e ho approfondito la tematica trovandomi a fare tombola (anche se non tutte hanno avuto breccia su di me, alcune l'hanno avuto solo in minima parte).
Ad esempio un fare accettare qualcosa volta per volta. Aspettare che si arrivi a che venga considerato normale e poi avanzare altre richieste. Nelle forme contrattuali di lavoro levare diritti volta per volta. Nel tempo. Progressivamente, fino ad arrivare alla precarierà totale.
Accettare di soffrire oggi per un bene che arriverà domani. Do prospettive di un futuro migliore, che non è detto sarà vero, e ti chiedo di lavorare di più oggi. Se ti do una prospettiva che tu prendi per buona, la prendi per vera, e sarai disposto a fare dei sacrifici. Sono state fatte guerre per un domani migliore, e intanto per il domani migliore ti mando a morire oggi.

Qualche ricordo "bello" ogni tanto l'ho detto :incazzato: :D

Comunque mi e' difficile incentrarci l'attenzione, questo si.
 

danny

Utente di lunga data
Il parere di un uomo è importante. Avrei dovuto pensarla allo stesso tuo modo.... invece di "aspettarlo"... dovevo guardarmi in giro. Il problema è che io ero troppo coinvolta per poter guardarmi in giro.
Forse chissà voi uomini vi coinvolgete di meno, siete capaci di essere più "egoisti" e vi cercate quello che vi fa stare meglio, senza sacrifici.
Lui ha fatto lo stesso.... da single si è dato da fare... io non andavo bene per la mia situazione... difficile da accettare.
Io volevo essere accettata per com'ero, forse sbaglio ma l'amore per una persona se c'è.... c'è. Come puoi amare qualcuno solo se ti da quello che vuoi? Dicono che l'amore colpisce all'improvviso ma dietro alle tue parole leggo premeditazione per avere la propria soddisfazione ... e solo quando hai trovato una donna che corrisponde ai tuoi "canoni" allora ti puoi innamorare? Come se fosse su comanda :confused:

Allora... sgombriamo il campo da alcune cose, se no qui aumentiamo il numero delle "gattare" in giro.
Non esiste un "voi uomini", ma un "tu, uomo".
E un "tu, donna".
Io e ripeto io, ho coscienza dei miei bisogni. Ci sono arrivato dopo essere innamorato accolto e respinto tante volte e dopo essere stato tradito dalla donna che amavo. Si chiama esperienza, ovvero quel novero di accadimenti in cui ti ritrovi che ti danno la possibilità se rielaborati di fare scelte più sane e consapevoli.
L'amore non colpisce all'improvviso e quasi sicuramente non con un dardo tratto da Cupido. Esiste un freno ai propri sentimenti, che fa sì che si ritardi il coinvolgimento a quando lo si ritiene opportuno: non può, soprattutto alla nostra età, essere casuale.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Queste sono riflessioni che mi saranno utili per andare avanti e cambiare la mia vita, il mio modo di pormi e di volere ciò che voglio per me, senza paura.
Ho impostato la mia vita per gli altri, finora, non ho mai messo me stessa davanti perché davanti c'erano sempre altre persone.
Lui invece è il mio esatto contrario: si mette davanti a tutti, prende tutto quello che vuole e poi va via.

Tu dici che lui non è uno stronzo. E' un egoista, e con me è stato manipolatorio. Ha guardato solo la sua vita.
Come insegnamento devo tenerlo a mente, e fare lo stesso.
Ora lui sarà felice. Io no. Sono io che devo andare dallo psicologo adesso, non lui. Lui no... passa sopra a tutti come un trattore e non si sente in errore.
@flower7700, dal fondo.
Saper quando chiedere aiuto, a chi chiederlo ed accettarlo sono requisiti fondamentali per l'autonomia personale - e quindi affettiva - ma non solo, sono gli ingredienti fondamentali per il benessere.

Se hai mal di pancia, cosa fai?
Vai dalla tua amica a piangere rimpiangendo di aver mangiato troppo tiramisù e incazzandoti perchè il tiramisù non aveva ingredienti assolutamente sani, oppure vai dal medico , spieghi la situazione e chiedi consigli e cura?

Fra l'amica e il medico c'è una differenza fondamentale:
-nel primo caso, cadi e ti rotoli nel tuo stare male, senza attivare nulla che possa migliorare la tua situazione.
- nel secondo caso, ti muovi attivamente per aver cura di te e cerchi fattivamente una soluzione.
Spesso e volentieri già la sola attivazione da sollievo. Sentirsi partecipi e padroni delle proprie situazioni.

In questo momento sei dall'amica a rotolarti per il mal di pancia, a inveire contro il tiramisù e ad immaginare innominabili malattie gastriche.
Quando magari basterebbe un antiacido.

Te ne rendi conto?

Il dire "mettere davanti gli altri"...mettitelo come punto da analizzare con qualcuno di competente.
Questo non è il luogo, ma sappi che è una sorta di inganno. Una profezia di te che si autoadempie.
E che ti porta alla fine, in buona sostanza, a sentirti costantemente defraudata di qualcosa che ritieni tuo ma che tu per prima non affermi essere tuo.

E' un meccanismo chiave, per come ti leggo.
Ed è il tuo modo per darti nei denti - attraverso gli altri - da sola.

Quanto a lui...è semplicemente un assetato nel deserto. Un sempliciotto che ha a grandi linee imparato che se si rivende l'amore (amore o sogno dell'amore?) qualcuna che abbocca la trova.
Ma lui stesso, in questo meccanismo, non trova soddisfazione per sè.
Sono pere di acqua quelle che si fa.

Uno stronzo è lucido, sa dove spingere le parole e dove fermarle.
Non crea falle che potrebbero scompensargli la vita (e lui questo non lo ha saputo fare).
Un manipolatore sa quel che fa. E' tattico. E non lascia tracce dietro di sè.
Un egoista sa tutelare se stesso.

Ti è andata pure bene, fosse stato un manipolatore serio ti avrebbe fatta a pezzi.

Smettila di sopravvalutarlo. (ossia vederlo come non è; che è' quello che TU hai fatto, prima in positivo e adesso in negativo, per tutta la vostra relazione. L'immagine di lui, positivo e negativo, è nella tua testa. E questo è un altro punto da analizzare con qualcuno di competente)

Sei una preda facile @flower7700.
Te lo ripeto, fai attenzione.

Una buona regola, è che se i fatti non precedono le parole, sono favolette.

Poi vedi tu.
Se vuoi stare dall'amica a lamentarti per il mal di pancia oppure se, mentre ti lamenti per il mal di pancia, ti attivi anche per risolverlo.
Il tempo e la vita sono i tuoi.
E non tornano indietro.
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
E' vero. Tutta sta chiarezza su "quel che si vuole" e' rara.
Sai una cosa però?
Sedersi e guardare come si muovono un po' anche gli altri e' utile. Anche divertente, alle volte. Io non considero "buono" o "cattivo" chi prova a fare breccia nei miei bisogni. Semplicemente non lo considero "adatto per me". E non serve delineargli tutti i miei bisogni. Mi basta vedere quando non espone i suoi, per capire che non mi interessa. Questa e' una cosa che ho imparato proprio a "sentire". Considero molto di più (anche se poi non c'è coincidenza di direzione con me... Non so come dire) chi vedo non fare "leva su di me". Ma su di sé. Questo implica una conoscenza dei propri bisogni senz'altro. Ma pure senza doverne fare l'elenco.
Di contro, e' divertente farne un elenco pure sommario e breve a chi ha "lavorato" sui tuoi bisogni per convertirli ai suoi: a quel punto vedi il disorientamento dell'altro diventa tangibile :)

Si va poi a sensazione, e anche per tentativi. Bene sarebbe non partire con Babyk per Bangkok. Poi capita :)
Anche chi mi fa elenco di bisogni e mette paletti mi fa un po' ridere. Anche perché chi è sposato, con figli, mutuo e genitori anziani non è che mi immagino che parta con le chiome al vento...
Ma è anche reciproco.
Poi si vedrà..
 

Brunetta

Utente di lunga data
Primo neretto: per paura, tutto qui, la solitudine è brutta, io non volevo un uomo qualsiasi pur di non stare sola, ai tempi volevo lui, lo avevo idealizzato.... e in fondo speravo di sbagliarmi quando vedevo i fatti mancati o altro.
Secondo neretto: non sono l'unica donna che vorrebbe un uomo e temo che molti stronzi hanno successo perché sanno imbrogliare bene con le parole e le false promesse.




Ci vorrebbe uno psicologo per capirmi :D ma in fondo lo so perché ho permesso questo.
No. Non lo sai.
Non lo sa con chiarezza pure chi ha fatto terapia per anni. Figurati tu. Però hai bisogno di aiuto per non restare nella palude della tristezza.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Anche chi mi fa elenco di bisogni e mette paletti mi fa un po' ridere. Anche perché chi è sposato, con figli, mutuo e genitori anziani non è che mi immagino che parta con le chiome al vento...
Ma è anche reciproco.
Poi si vedrà..
L'elenco lo si fa con chi vuoi spiazzare, dopo che magari ha provato a marciarci su :D

Con chi vuoi "provare" si parte da qualcosa di molto piccolo.
Per me.
 

danny

Utente di lunga data
Ho letto più persone incitare @danny al tradimento, a cui viene detto "ancora ti lamenti per tua moglie? ancora a parlare di lei? tradiscila!" scritto anche da persone a loro volta tradite. Il mio pensiero a riguardo semmai è stato lasciala, non tradiscila. Ma lui ha spiegato bene le sue scelte nel non separarsi.
Se io fosse l'amante di @danny, e lui mi raccontasse le stesse cose che scrive qui, omettendo solo la parte del non mi separerò mai perchè non ho alcuna intenzione di ribaltare la mia vita e quanto costruito e il vedere mia figlia ogni giorno, secondo voi sarebbe lecito sentendosi dire "ti amo, voglio vivere con te" farsi l'idea che lui ad un certo punto, senza forzature, decida di separarsi. O dovrei leggergli nel pensiero la parte in corsivo? Senza sapere nulla di concreto della sua situazione economica?
Io non pronuncerei mai quella frase se non ne avessi intenzione.
Non trovandomi in quella situazione, non ho modo per definire se potrei avere o meno un desiderio di questo tipo.
Vorrei che una donna fosse consapevole della reale situazione, questo sì.
Non sopporterei l'idea di creare false illusioni, ma sono anche una persona che non uscirebbe mai con una donna che non mi piacesse se percepissi in lei una certa attrazione nei miei confronti.
A una donna mi piacerebbe poter dire solo come la vedo io, come arriva a me, e vedere accolta questa mia visione con piacere. Non vorrei mai pensasse lo facessi per adulazione o per portarmela a letto, ma neppure che, nell'eventualità, desse per scontato o al contrario temesse una parte progettuale che, magari, ancora non c'è.
Nient'altro.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ah...che pazienza ....
Ancora sei convinta che il problema fosse che hai un figlio?
Sei distante ...ma molto molto molto
La saggezza delle madri si apprezza troppo tardi. Mia madre diceva che se un uomo ti vuole, vai bene anche con tre figli di tre padri diversi e anche struccata e non depilata. Se non ti vuole puoi anche camminare sulle mani e non ti vorrà.
 

danny

Utente di lunga data
Anche chi mi fa elenco di bisogni e mette paletti mi fa un po' ridere. Anche perché chi è sposato, con figli, mutuo e genitori anziani non è che mi immagino che parta con le chiome al vento...
Ma è anche reciproco.
Poi si vedrà..
Se non hai coscienza dei tuoi bisogni e non hai paletti, rischi quasi sicuramente di farti male.
I bisogni sono basici:
relazione leggera.
Relazione progettuale.
Grande amore.
Flirt.
Sesso.
Leggerezza.
Amicizia.
Combattere la solitudine.
Etc.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io credo sia molto difficile raccontare dopo come si stava prima.
Oggi non riscriverei mai le stesse parole scritte quando sono arrivata qui, racconterei tutto sotto altri aspetti. E già uno quando arriva a scrivere qui due lampadine le ha accese.
Non potrei oggi descrivere la me dentro il rapporto, tanto più quando si arriva ad un epigolo tutt'altro che felice. Sarei falsa. Falserei da sola il vissuto di ieri nel racconto di oggi.
Non ho letto un ricordo vagamente sereno (non dico neppure felice) di [MENTION=7069]Foglia[/MENTION], ad esempio, dentro il rapporto con suo marito. Eppure non dubito non ce ne siano anche stati.

Ho letto più persone incitare [MENTION=5392]danny[/MENTION] al tradimento, a cui viene detto "ancora ti lamenti per tua moglie? ancora a parlare di lei? tradiscila!" scritto anche da persone a loro volta tradite. Il mio pensiero a riguardo semmai è stato lasciala, non tradiscila. Ma lui ha spiegato bene le sue scelte nel non separarsi.
Se io fosse l'amante di [MENTION=5392]danny[/MENTION], e lui mi raccontasse le stesse cose che scrive qui, omettendo solo la parte del non mi separerò mai perchè non ho alcuna intenzione di ribaltare la mia vita e quanto costruito e il vedere mia figlia ogni giorno, secondo voi sarebbe lecito sentendosi dire "ti amo, voglio vivere con te" farsi l'idea che lui ad un certo punto, senza forzature, decida di separarsi. O dovrei leggergli nel pensiero la parte in corsivo? Senza sapere nulla di concreto della sua situazione economica?

Qui ci si stupisce tanto della manipolazione (come fosse una cosa da imbecilli), quando tutti siamo manipolati.
Ci sono diversi tipi di manipolazione. Io non ne sapevo nulla. Poi @Jocaranda mi ha messo la pulce all'orecchio e ho approfondito la tematica trovandomi a fare tombola (anche se non tutte hanno avuto breccia su di me, alcune l'hanno avuto solo in minima parte).
Ad esempio un fare accettare qualcosa volta per volta. Aspettare che si arrivi a che venga considerato normale e poi avanzare altre richieste. Nelle forme contrattuali di lavoro levare diritti volta per volta. Nel tempo. Progressivamente, fino ad arrivare alla precarierà totale.
Accettare di soffrire oggi per un bene che arriverà domani. Do prospettive di un futuro migliore, che non è detto sarà vero, e ti chiedo di lavorare di più oggi. Se ti do una prospettiva che tu prendi per buona, la prendi per vera, e sarai disposto a fare dei sacrifici. Sono state fatte guerre per un domani migliore, e intanto per il domani migliore ti mando a morire oggi.
Proprio così.
 

danny

Utente di lunga data
La saggezza delle madri si apprezza troppo tardi. Mia madre diceva che se un uomo ti vuole, vai bene anche con tre figli di tre padri diversi e anche struccata e non depilata. Se non ti vuole puoi anche camminare sulle mani e non ti vorrà.
Certo, però statisticamente non è che quel "ti vuole" lo si debba dare per scontato, dati certi parametri.....
 

Marjanna

Utente di lunga data
Stronzi vs buoni mi fa sorridere :)

Non è che sono buona se ti do' ogni più ampio spazio per "infilarti".

Io mi presento. E ho delle richieste. Non aspetto che sia tu ad offrire. Ti faccio le mie richieste, E MI ATTENDO LE TUE. Poi posso anche offrire altro di mia sponte. E vedermi offrire altro di tua sponte.

Sicuramente se mi limito ad aspettare le tue offerte, o non mi interessi più di tanto, o desidero solo "lavorare" sui tuoi bisogni (richieste) esclusivamente nella mia direzione. Senza esporre i miei bisogni. Non è certamente per generosità (di darti) o perché nulla voglio. E' controllo, essenzialmente. Io so cosa vuoi (e magari faccio leva su quello) e tu sei "libero"... In mia balia, su bisogni che non sono chiari.
Ma le tue sono le tue. Al primo posto sappiamo che c'è tuo figlio.
Ora io non ti conosco e non voglio creare dubbi. Ne parlo solo come esempio.
Ora tu stai sola, e hai deciso di star sola. Non ci stai poi così male e in stato di sofferenza.
Ma un domani se conosci un uomo che ti sembra corrispondere a quanto cerchi, vai avanti con la conoscenza.
Intanto ti metti in buona fede, altrimenti sia mai con tutti sti traditori in giro e gente che ha più rapporti contemporaneamente tanto vale che gli metti un investigatore alle spalle dopo la prima settimana, ma credo conveniamo che sarebbe da paranoici.
Ora se questa persona trovi sia affidabile, sincera, accodiscente ai tuoi bisogni (che non saran piume vista l'età adulta), una persona che a differenza del tuo ex ti valorizza e ti stima, tu proverai piacere a stargli vicino. Questo piacere diventa abitudine, ce l'hai. Poi lui si raffredda, inizia a farti sentire inadeguata come persona. Ti leva stima. Così tu proverai paura o sensi di colpa e inizierai a fare dei cambiamenti per ripristinare lo stato iniziale, arrivando ad andare contro anche a te stessa. Facendo cose che altrimenti non avresti fatto.
E' così distante da quanto hai vissuto con tuo marito?
 

Brunetta

Utente di lunga data
L'elenco lo si fa con chi vuoi spiazzare, dopo che magari ha provato a marciarci su :D

Con chi vuoi "provare" si parte da qualcosa di molto piccolo.
Per me.
D'accordo. È il "vediamo come va".
 

Foglia

utente viva e vegeta
Se non hai coscienza dei tuoi bisogni e non hai paletti, rischi quasi sicuramente di farti male.
I bisogni sono basici:
relazione leggera.
Relazione progettuale.
Grande amore.
Flirt.
Sesso.
Leggerezza.
Amicizia.
Combattere la solitudine.
Etc.
Esattamente il contrario di quello che dico io :D
 
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