Le donne, sempre innocenti

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Sai che non capisco bene il grassetto?

Fermandosi all'articolo, pare che il tipo ucciso fosse violento da mo'.
E che quindi non si tratti di presunzione di violenza.

O ho capito male quel che intendi nel grassetto?
appunto

se il 3d continua con questo andazzo misogino lo chiudo
ocio !!!!
 

danny

Utente di lunga data
Danny quindi un uomo che uccide una donna perche'lo ha lasciato e penso che se alla ragazza di Roma bruciata dal suo ex
e'equiparabile alla ragazza che ha passato anni subendo la violenza del padre, rivolta a tutta la famiglia e che in un gesto disperato per difendersi lo uccide?
Ma secondo te io mi metto a giudicare vicende del genere da quello che leggo su un giornale?
Mi devo sostituire a un tribunale?
No, non esprimo alcun parere confrontando due vicende diverse di cui so poco o nulla perché sarebbero solo chiacchiere.
Non lo faccio mai e non ho intenzione di farlo ora.
Non amo la cronaca nera e men che meno l'interesse mediatico che si ha nei suoi confronti.
Il "quindi" non lo capisco: ma mi stai leggendo o deduci arbitrariamente quello che credi di interpretare?
 
Ultima modifica:

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Ma secondo te io mi metto a giudicare vicende del genere da quello che leggo su un giornale?
Mi devo sostituire a un tribunale?
No, non esprimo alcun parere confrontando due vicende diverse di cui so poco o nulla perché sarebbero solo chiacchiere.
Non lo faccio mai e non ho intenzione di farlo ora.
Non amo la cronaca nera e men che meno l'interesse mediatico che si ha nei suoi confronti.
Il "quindi" non lo capisco: ma mi stai leggendo o deduci arbitrariamente quello che credi di interpretare?
male se non ti informi
rischi di vivere in una bolla.

ed e' pericoloso molto di piu'che leggere opinioni opposte e farsi un'idea.
 

danny

Utente di lunga data
male se non ti informi
rischi di vivere in una bolla.

ed e' pericoloso molto di piu'che leggere opinioni opposte e farsi un'idea.
Non ho detto che non mi informo, ma che sinceramente le chiacchiere e le valutazioni sulle cronaca nera, andando a cercare un colpevole, una causa, una giustificazione o addirittura uno schieramento le trovo insopportabili.
Esistono i tribunali. Non stiamo parlando di un film, ma di drammi familiari, in cui cercare il colpevole, il buono, il cattivo, immettere dei sentimenti per situazioni e persone di cui non sappiamo nulla è un'operazione per me sostanzialmente fastidiosa.
Quella ragazza che ha dovuto accoltellare il padre vivrà un dramma per tutta la vita, avrà degli enormi problemi da questa e da tutte le vicende precedenti e io non ho alcuna voglia di entrare nella sua vita "privata" per curiosare ed emettere un giudizio.
Ci sono persone oggi che addirittura si permettono di scrivere sulla bacheca Facebook delle vittime o degli assassini: come valutiamo questa intrusione nella vita privata degli altri, questa mancanza di rispetto per i drammi personali?
Diverso può essere il caso della donna o dell'uomo che non accettano una separazione, ma anche lì, devo farci dei "pipponi" sul senso di possesso di un genere piuttosto che di un altro, quando magari si tratta di una persona con disturbi psichici, alterata dalle droghe o che ha subito abusi da bambino o quant'altro? Ma io che ne posso sapere?
Posso condannare il gesto violento, posso augurarmi che non mi capiti mai o che non venga coinvolta mai mia figlia, ma in tutto sincerità non ho gli strumenti per valutare chi ne è rimasto coinvolto e di quello che scrivono i giornali non mi fido. Anche della mia vicina marocchina che ha ucciso il marito si è scritto che veniva picchiata: io che stavo accanto a lei in una casa dalle pareti di carta velina non li ho mai sentiti litigare una volta, non l'ho mai vista con dei segni in volto, mai. Eppure sentivo le urla della tossica che abitava più lontano, spesso di notte, quando era in crisi di astinenza. Lì, qualche dubbio l'ho avuto, ma perché vivevo accanto a loro, ma più che banali dubbi non posso scrivere altro. Non sono certezze né prove. Perché della loro esistenza prima dell'omicidio me ne sono sempre fregato come loro di me e di tutti gli altri.
 
Ultima modifica:

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Non ho detto che non mi informo, ma che sinceramente le chiacchiere e le valutazioni sulle cronaca nera, andando a cercare un colpevole, una causa, una giustificazione o addirittura uno schieramento le trovo insopportabili.
Esistono i tribunali. Non stiamo parlando di un film, ma di drammi familiari, in cui cercare il colpevole, il buono, il cattivo, immettere dei sentimenti per situazioni e persone di cui non sappiamo nulla è un'operazione per me sostanzialmente fastidiosa.
Quella ragazza che ha dovuto accoltellare il padre vivrà un dramma per tutta la vita, avrà degli enormi problemi da questa e da tutte le vicende precedenti e io non ho alcuna voglia di entrare nella sua vita "privata" per curiosare ed emettere un giudizio.
Ci sono persone oggi che addirittura si permettono di scrivere sulla bacheca Facebook delle vittime o degli assassini: come valutiamo questa intrusione nella vita privata degli altri, questa mancanza di rispetto per i drammi personali?
Diverso può essere il caso della donna o dell'uomo che non accettano una separazione, ma anche lì, devo farci dei "pipponi" sul senso di possesso di un genere piuttosto che di un altro, quando magari si tratta di una persona con disturbi psichici, alterata dalle droghe o che ha subito abusi da bambino o quant'altro? Ma io che ne posso sapere?
Posso condannare il gesto violento, posso augurarmi che non mi capiti mai o che non venga coinvolta mai mia figlia, ma in tutto sincerità non ho gli strumenti per valutare chi ne è rimasto coinvolto e di quello che scrivono i giornali non mi fido. Anche della mia vicina marocchina che ha ucciso il marito si è scritto che veniva picchiata: io che stavo accanto a lei in una casa dalle pareti di carta velina non li ho mai sentiti litigare una volta, non l'ho mai vista con dei segni in volto, mai. Eppure sentivo le urla della tossica che abitava più lontano, spesso di notte, quando era in crisi di astinenza. Lì, qualche dubbio l'ho avuto, ma perché vivevo accanto a loro, ma più che banali dubbi non posso scrivere altro. Non sono certezze né prove. Perché della loro esistenza prima dell'omicidio me ne sono sempre fregato come loro di me e di tutti gli altri.
allora non ci siamo capiti
non ti dico di condannare o assolvere ma non equiparare
che e' diverso.
Sulla tua vicina marocchina la giustizia fara'il suo corso se e'omicidio volontario stai sereno che scontera'una pena.
Se non verra'condannata si vede ci saranno motivazioni per non farlo.
 

Orbis Tertius

Utente di lunga data
[MENTION=4905]Fiammetta[/MENTION], perché aggredisci? Stiamo scrivendo le nostre opinioni. Tu scrivi le tue, magari senza aggredire o diffamare chi non conosci.
Comincio a capire perché il forum si sta svuotando.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
[MENTION=4905]Fiammetta[/MENTION], perché aggredisci? Stiamo scrivendo le nostre opinioni. Tu scrivi le tue, magari senza aggredire o diffamare chi non conosci.
Comincio a capire perché il forum si sta svuotando.
smetti di fare la vittima,
grazie con me non attacca.

Non preoccuparti del forum.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Non ho detto che non mi informo, ma che sinceramente le chiacchiere e le valutazioni sulle cronaca nera, andando a cercare un colpevole, una causa, una giustificazione o addirittura uno schieramento le trovo insopportabili.
Esistono i tribunali. Non stiamo parlando di un film, ma di drammi familiari, in cui cercare il colpevole, il buono, il cattivo, immettere dei sentimenti per situazioni e persone di cui non sappiamo nulla è un'operazione per me sostanzialmente fastidiosa.
Quella ragazza che ha dovuto accoltellare il padre vivrà un dramma per tutta la vita, avrà degli enormi problemi da questa e da tutte le vicende precedenti e io non ho alcuna voglia di entrare nella sua vita "privata" per curiosare ed emettere un giudizio.
Ci sono persone oggi che addirittura si permettono di scrivere sulla bacheca Facebook delle vittime o degli assassini: come valutiamo questa intrusione nella vita privata degli altri, questa mancanza di rispetto per i drammi personali?
Diverso può essere il caso della donna o dell'uomo che non accettano una separazione, ma anche lì, devo farci dei "pipponi" sul senso di possesso di un genere piuttosto che di un altro, quando magari si tratta di una persona con disturbi psichici, alterata dalle droghe o che ha subito abusi da bambino o quant'altro? Ma io che ne posso sapere?
Posso condannare il gesto violento, posso augurarmi che non mi capiti mai o che non venga coinvolta mai mia figlia, ma in tutto sincerità non ho gli strumenti per valutare chi ne è rimasto coinvolto e di quello che scrivono i giornali non mi fido. Anche della mia vicina marocchina che ha ucciso il marito si è scritto che veniva picchiata: io che stavo accanto a lei in una casa dalle pareti di carta velina non li ho mai sentiti litigare una volta, non l'ho mai vista con dei segni in volto, mai. Eppure sentivo le urla della tossica che abitava più lontano, spesso di notte, quando era in crisi di astinenza. Lì, qualche dubbio l'ho avuto, ma perché vivevo accanto a loro, ma più che banali dubbi non posso scrivere altro. Non sono certezze né prove. Perché della loro esistenza prima dell'omicidio me ne sono sempre fregato come loro di me e di tutti gli altri.
E' un po' una tristezza eh.
Poi capisco che se hai per vicino un tossico ti viene da girarci al largo. Comunque mi fa venire in mente che sono fortunata a stare in una realtà in cui, ti parlo di ieri sera, se alla mia vicina serve un antistaminico mi chiama. Idem io se ho una emergenza. E non c'è frequentazione assidua o chissà quale amicizia: abito però in un condominio in cui se uno ha un problema e' normale aiutarsi. In passato è pure capitato di avere offerta la cena pronta perché mi hanno vista rincasare tardi. Se dimentico la luce accesa sul balcone mi arriva l'sms della vicina. Poi e' comunque vero: cio' malgrado alcuni restano perfetti sconosciuti. Ma non so come dire: manca quell'isolamento che descrivi tu.
 

danny

Utente di lunga data
allora non ci siamo capiti
non ti dico di condannare o assolvere ma non equiparare
che e' diverso.

Sulla tua vicina marocchina la giustizia fara'il suo corso se e'omicidio volontario stai sereno che scontera'una pena.
Se non verra'condannata si vede ci saranno motivazioni per non farlo.
E' successo 15 anni fa. Fu condannata.
Io non capisco a che conclusioni vogliamo arrivare, sinceramente.
Ogni crimine ha le sue motivazioni, le sue ragioni...
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
E' successo 15 anni fa. Fu condannata.
Io non capisco a che conclusioni vogliamo arrivare, sinceramente.
Ogni crimine ha le sue motivazioni, le sue ragioni...
appunto ma non lo ho aperto io.
forse dovresti chiarirlo con chi lo ha aperto.
 

danny

Utente di lunga data
E' un po' una tristezza eh.
Poi capisco che se hai per vicino un tossico ti viene da girarci al largo. Comunque mi fa venire in mente che sono fortunata a stare in una realtà in cui, ti parlo di ieri sera, se alla mia vicina serve un antistaminico mi chiama. Idem io se ho una emergenza. E non c'è frequentazione assidua o chissà quale amicizia: abito però in un condominio in cui se uno ha un problema e' normale aiutarsi. In passato è pure capitato di avere offerta la cena pronta perché mi hanno vista rincasare tardi. Se dimentico la luce accesa sul balcone mi arriva l'sms della vicina. Poi e' comunque vero: cio' malgrado alcuni restano perfetti sconosciuti. Ma non so come dire: manca quell'isolamento che descrivi tu.
Avevo. Erano le case popolari dove vivevano i miei nonni e dove sono stato finché non mi sono trasferito altrove, una realtà fatta di persone con varie problematiche innestato in un tessuto sociale "sano" ma anziano che è andato degradandosi sempre più fino all'islamizzazione di oggi, in cui i due nuclei più numerosi (italiani e arabi) manco parlano la stessa lingua e si tollerano (non sempre) a fatica.
Comunque a Milano e nelle grandi città mediamente il vicino lo si ignora di prassi.
Dove vivo ora è un po' diverso, ma mi rendo conto che gli ultimi arrivati faticano a inserirsi rispetto al nucleo originario di quando fu costruita la casa.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
appunto ma non lo ho aperto io.
forse dovresti chiarirlo con chi lo ha aperto.
Si confonde la realtà con la mediaticità.
In campo mediatico il "femminicidio" e tutte le discussioni inerenti all'argomento tirano di più, coinvolgono e attirano più persone (le donne sembra siano più attratte dalla cronaca nera), in campo social è un argomento "bait".
Anche a livello politico è un argomento in grado di spostare molti voti.
Ovviamente tutta questa popolarità mediatica può avere la conseguenza di generare frustrazione, in termini di visibilità, da chi viene escluso.
La contrapposizione tra uomini e donne è ampiamente sfruttabile per qualsiasi argomento, genera quasi sempre interesse a livello mediatico.
 
Ultima modifica:

Foglia

utente viva e vegeta
Avevo. Erano le case popolari dove vivevano i miei nonni e dove sono stato finché non mi sono trasferito altrove, una realtà fatta di persone con varie problematiche innestato in un tessuto sociale "sano" ma anziano che è andato degradandosi sempre più fino all'islamizzazione di oggi, in cui i due nuclei più numerosi (italiani e arabi) manco parlano la stessa lingua e si tollerano (non sempre) a fatica.
Comunque a Milano e nelle grandi città mediamente il vicino lo si ignora di prassi.
Dove vivo ora è un po' diverso, ma mi rendo conto che gli ultimi arrivati faticano a inserirsi rispetto al nucleo originario di quando fu costruita la casa.
Comunque e' molto facile restare estranei alla violenza: se sento (e si sente) a volte quegli stessi miei vicini litigare, mica intervengo. Perché malgrado tutto non vado certo a pensare a mani addosso. Solo una volta ricordo che qualcuno suonò alla mia porta durante una lite accesa con il mio ex. Suonò e se ne andò. Fu comunque sufficiente a ridimensionare. Tante volte comunque la violenza che si consuma in casa fa meno rumore di una litigata con due che alzano il tono della voce. E c'è poco da fare. Salvo i casi in cui ci scappa il morto o il ferito grave, l'aiuto e' un auto aiuto.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Si confonde la realtà con la mediaticità.
In campo mediatico il "femminicidio" e tutte le discussioni inerenti all'argomento tirano di più, coinvolgono e attirano più persone (le donne sembra siano più attratte dalla cronaca nera), in campo social è un argomento "bait".
Anche a livello politico è un argomento in grado di spostare molti voti.
Ovviamente tutta questa popolarità mediatica può avere la conseguenza di generare frustrazione, in termini di visibilità, da chi viene escluso.
La contrapposizione tra uomini e donne è ampiamente sfruttabile per qualsiasi argomento, genera quasi sempre interesse a livello mediatico.
le donne uccise erano reali.

tra non parlarne e parlarne preferisco la seconda.

pensa se i desaparecidos argentini fossero stati ignorati
mah.
 

danny

Utente di lunga data
Comunque e' molto facile restare estranei alla violenza: se sento (e si sente) a volte quegli stessi miei vicini litigare, mica intervengo. Perché malgrado tutto non vado certo a pensare a mani addosso. Solo una volta ricordo che qualcuno suonò alla mia porta durante una lite accesa con il mio ex. Suonò e se ne andò. Fu comunque sufficiente a ridimensionare. Tante volte comunque la violenza che si consuma in casa fa meno rumore di una litigata con due che alzano il tono della voce. E c'è poco da fare. Salvo i casi in cui ci scappa il morto o il ferito grave, l'aiuto e' un auto aiuto.
Una comunità unita serve a rendere le persone più legate tra loro e anche a ridurre i fenomeni che possono generare violenza o a stemperarla quando essa si genera.
L'isolamento porta a un'aumento degli stati di paura e paranoia: è tipico delle grandi città, in cui anche il vicino è in competizione con te per il poco spazio a disposizione.
A volte basterebbe poco: io avevo un vicino di casa che quando faceva il barbecue (costringendomi a tenere le finestre chiuse per non far entrare il fumo) me lo diceva prima, mi invitava o portava su da me qualche salamella.
Eravamo alla fine diventati amici. Quando se ne è andato ne è arrivato uno, romeno, un armadio di uomo, che, dopo aver fatto la veranda abusiva con pezzi di recupero (una cosa indegna) ha continuato a fare il barbecue un giorno sì e uno no per sei mesi continui, giorni di pioggia compresi, costringendoci a rilavare più volte il bucato steso e a tenere sbarrate le finestre anche nei giorni più caldi. Ci ho anche litigato, ma senza successo. Per fortuna poi si è stufato...
 

danny

Utente di lunga data
le donne uccise erano reali.

tra non parlarne e parlarne preferisco la seconda.

pensa se i desaparecidos argentini fossero stati ignorati
mah.
Stai un po' travisando tutto il discorso: io sto dicendo che Orbius confonde la mediaticità con la realtà.
La mediaticità dà più visibilità alle donne, conia il temine femminicidio (giuridicamente si parla di violenza di genere), in pratica si appropria di una tematica reale per motivi che spesso nulla hanno a che fare con la volontà di risolverla, se proprio vogliamo essere espliciti: spesso lo si fa solo per vendere di più un giornale o per accaparrarsi dei voti tramite un'associazione (pratica spesso usata in politica), un po' come fa la Lega con la xenofobia (che ha sicuramente cause e motivi reali ma viene trattata a suon di slogan efficaci per altri scopi). I desaparecido li lascerei proprio in pace: è un accostamento che eviterei, proprio per rispetto verso quanto accaduto.
La realtà è che episodi come questo, avvenuto a due passi da casa mia, non tirano
http://www.milanotoday.it/cronaca/omicidio-via-breno.html
E' un discorso cinico, ma se non si comprende che il cinismo non è il mio, ma il semplice fatto che i media e la politica devono accaparrarsi di argomenti che suscitano più interesse. Non c'è una volontà dietro: siamo noi a decretare il successo di una tematica rispetto ad un'altra e chi fa politica, chi opera con i media deve seguire ciò che può attrarre di più.
E' il solito discorso dell'uomo che morde il cane....
 
Ultima modifica:

Foglia

utente viva e vegeta
Una comunità unita serve a rendere le persone più legate tra loro e anche a ridurre i fenomeni che possono generare violenza o a stemperarla quando essa si genera.
L'isolamento porta a un'aumento degli stati di paura e paranoia: è tipico delle grandi città, in cui anche il vicino è in competizione con te per il poco spazio a disposizione.
A volte basterebbe poco: io avevo un vicino di casa che quando faceva il barbecue (costringendomi a tenere le finestre chiuse per non far entrare il fumo) me lo diceva prima, mi invitava o portava su da me qualche salamella.
Eravamo alla fine diventati amici. Quando se ne è andato ne è arrivato uno, romeno, un armadio di uomo, che, dopo aver fatto la veranda abusiva con pezzi di recupero (una cosa indegna) ha continuato a fare il barbecue un giorno sì e uno no per sei mesi continui, giorni di pioggia compresi, costringendoci a rilavare più volte il bucato steso e a tenere sbarrate le finestre anche nei giorni più caldi. Ci ho anche litigato, ma senza successo. Per fortuna poi si è stufato...
E' il motivo per cui pure potendolo fare evito di grigliare. Sarà capitato due volte nei primi cinque anni, per la precisione.
A volte capita di tollerare un po' di casino. Ma veramente, tutto nei limiti della ragionevolezza. Pure a me capita di farne, più che altro quando c'è qualche amichetto di mio figlio. Ma pure lui da solo a volte fa un po' di casino. E' successo di avvisare, o di scusarmene. I maleducati no. E' inutile litigarci, nel tuo caso farei una bella segnalazione all'amministratore. Deve intervenire per fare rimuovere la veranda abusiva. Se hai bisogno ti aiuto io. Quello non va assolutamente tollerato.
 

danny

Utente di lunga data
E' il motivo per cui pure potendolo fare evito di grigliare. Sarà capitato due volte nei primi cinque anni, per la precisione.
A volte capita di tollerare un po' di casino. Ma veramente, tutto nei limiti della ragionevolezza. Pure a me capita di farne, più che altro quando c'è qualche amichetto di mio figlio. Ma pure lui da solo a volte fa un po' di casino. E' successo di avvisare, o di scusarmene. I maleducati no. E' inutile litigarci, nel tuo caso farei una bella segnalazione all'amministratore. Deve intervenire per fare rimuovere la veranda abusiva. Se hai bisogno ti aiuto io. Quello non va assolutamente tollerato.
Già segnalato anni fa, teoricamente dovrebbero smontarla...
Il nostro amministratore comunque è bravo, cerca di fare rispettare il più possibile il regolamento.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Stai un po' travisando tutto il discorso: io sto dicendo che Orbius confonde la mediaticità con la realtà.
La mediaticità dà più visibilità alle donne, conia il temine femminicidio (giuridicamente si parla di violenza di genere), in pratica si appropria di una tematica reale per motivi che spesso nulla hanno a che fare con la volontà di risolverla, se proprio vogliamo essere espliciti: spesso lo si fa solo per vendere di più un giornale o per accaparrarsi dei voti tramite un'associazione (pratica spesso usata in politica), un po' come fa la Lega con la xenofobia (che ha sicuramente cause e motivi reali ma viene trattata a suon di slogan efficaci per altri scopi). I desaparecido li lascerei proprio in pace: è un accostamento che eviterei, proprio per rispetto verso quanto accaduto.
La realtà è che episodi come questo, avvenuto a due passi da casa mia, non tirano
http://www.milanotoday.it/cronaca/omicidio-via-breno.html
E' un discorso cinico, ma se non si comprende che il cinismo non è il mio, ma il semplice fatto che i media e la politica devono accaparrarsi di argomenti che suscitano più interesse. Non c'è una volontà dietro: siamo noi a decretare il successo di una tematica rispetto ad un'altra e chi fa politica, chi opera con i media deve seguire ciò che può attrarre di più.
E' il solito discorso dell'uomo che morde il cane....
Danny gli articoli di giornale spesso vengono confezionati in quattro e quattr'otto sulla base di un comunicato stampa di poche righe. E' come una ricetta: mettiamo 3 omicidi, 3 di questo, 3 di quell'altro e la torta è servita.
A te leggendo l'articolo che hai linkato qual'è il primo pensiero che ti viene? E a Orbius? E gli altri?
 
Top