Non ho detto che non mi informo, ma che sinceramente le chiacchiere e le valutazioni sulle cronaca nera, andando a cercare un colpevole, una causa, una giustificazione o addirittura uno schieramento le trovo insopportabili.
Esistono i tribunali. Non stiamo parlando di un film, ma di drammi familiari, in cui cercare il colpevole, il buono, il cattivo, immettere dei sentimenti per situazioni e persone di cui non sappiamo nulla è un'operazione per me sostanzialmente fastidiosa.
Quella ragazza che ha dovuto accoltellare il padre vivrà un dramma per tutta la vita, avrà degli enormi problemi da questa e da tutte le vicende precedenti e io non ho alcuna voglia di entrare nella sua vita "privata" per curiosare ed emettere un giudizio.
Ci sono persone oggi che addirittura si permettono di scrivere sulla bacheca Facebook delle vittime o degli assassini: come valutiamo questa intrusione nella vita privata degli altri, questa mancanza di rispetto per i drammi personali?
Diverso può essere il caso della donna o dell'uomo che non accettano una separazione, ma anche lì, devo farci dei "pipponi" sul senso di possesso di un genere piuttosto che di un altro, quando magari si tratta di una persona con disturbi psichici, alterata dalle droghe o che ha subito abusi da bambino o quant'altro? Ma io che ne posso sapere?
Posso condannare il gesto violento, posso augurarmi che non mi capiti mai o che non venga coinvolta mai mia figlia, ma in tutto sincerità non ho gli strumenti per valutare chi ne è rimasto coinvolto e di quello che scrivono i giornali non mi fido. Anche della mia vicina marocchina che ha ucciso il marito si è scritto che veniva picchiata: io che stavo accanto a lei in una casa dalle pareti di carta velina non li ho mai sentiti litigare una volta, non l'ho mai vista con dei segni in volto, mai. Eppure sentivo le urla della tossica che abitava più lontano, spesso di notte, quando era in crisi di astinenza. Lì, qualche dubbio l'ho avuto, ma perché vivevo accanto a loro, ma più che banali dubbi non posso scrivere altro. Non sono certezze né prove. Perché della loro esistenza prima dell'omicidio me ne sono sempre fregato come loro di me e di tutti gli altri.