Cosa prova per la moglie il mio amante?

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Se non l’hai già scarica “Storie tenere paurose per piccoli grandi” di Bondanza (è gratuito).

Alcune storie sono carine.

Sono sempre in cerca di favole non convenzionali o storie un po’ diverse dalle solite, seppur belle eh, ma che mi hanno un po’ frantumato le palle... dato che spesso non ho l’energia per alimentare la mia inventiva. ;)
ci sono delle fiabe africane molto belle
 

alberto15

Utente di lunga data
Tutt'altro che femminista, sono molto mascolina.Quello che non mi va giù della favola di Cenerentola e' l'incapacità di essere presenti a se stessi, fondamentalmente. Vale per Cenerentola, e vale per il valoroso ed esperto principe. La bontà che viene ricompensata con un altro che sceglie te. Cioè... Non è che fai niente, sino al giorno prima, di diverso dal "sospirare". Un bel di, qualcun altro (la Fata madrina) mostra e dimostra la tua bontà. E tu ancora lì a non fare un cazzo :DChe bontà e'?E' solo sfiga a cui è capitata una botta di culo. Botta di culo a livello di status (a te molto caro, lo so :D).Bona :)Mi piacerebbe tanto essere stata (adesso non più) capace di scassare il cazzo al mio ex per queste stronzate. Davvero. Ma ancora di più a pensare a una Cenerentola e a un principe meno "manichini" e un po' più reattivi :)
ottima risposta e lo dico sinceramente. Va tenuto conto che e' una storia scritta 3/400 anni fa.... ed e' una favoletta che racconta una realta' ultrasemplificata e stereotipata proprio per farla capire ai bambini....
 

danny

Utente di lunga data
ottima risposta e lo dico sinceramente. Va tenuto conto che e' una storia scritta 3/400 anni fa.... ed e' una favoletta che racconta una realta' ultrasemplificata e stereotipata proprio per farla capire ai bambini....
E' una fiaba che parla di riscatto e dona una speranza a chi, dotato di caratteristiche positive, è vessato dalla vita, dalla sfortuna, dalla meschinità e dall'invidia degli altri.
Occorre collegarla a contesti più "bui" e si comprende il messaggio positivo che essa reca.
C'è una possibilità anche per gli ultimi quando essi hanno valori ed essa può essere generata dalla generosità e dalla bontà disinteressata degli altri (in questo caso è la figura materna a dominare), che è un motore per ristabilire la giustizia nella società.
Il principe in un contesto di persone ambiziose e di scarso valore morale individua colei che riesce a distinguersi per la modestia e per le indubbie qualità che emergono solo quando finalmente questa persona è in grado di "uscire", rivelarsi, sempre grazie allo sguardo attento di chi ha introiettato valori positivi (la mamma in questione, divenuta col tempo una fata).
E' un tema ricorrente nella letteratura, che si presenta spesso sotto varie forme.
Curioso per esempio trovarlo anche in un libro e film come "A spasso con Bob".
Come fiaba per i bambini sa rendere espliciti e comprensibili i valori a cui affidarsi.
Meglio dei Teletubbies o delle Winx, credetemi.
 
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Foglia

utente viva e vegeta
Se non l’hai già scarica “Storie tenere paurose per piccoli grandi” di Bondanza (è gratuito).

Alcune storie sono carine.

Sono sempre in cerca di favole non convenzionali o storie un po’ diverse dalle solite, seppur belle eh, ma che mi hanno un po’ frantumato le palle... dato che spesso non ho l’energia per alimentare la mia inventiva. ;)
Grazie del consiglio!!
L'inventiva con mio figlio e' devastante, a livello di risate.

Tipo palloni che diventano fatti di cacca, lui mi dà il "la", poi escono fuori versioni dei Pjmask di ogni tipo :D
 

Rose1994

Utente di lunga data
ok luilì ha la sindrome da Peter Pan e messo di fronte alle responsabilità della vita, s'è cercato uno spazio in cui credersi ancora lo scapolone seduttore e seducente e ha trovato te, che gli tieni il gioco.

e se a te sta benissimo fare l'amante, dov'è il problema?

tanto se tu ti vedi come traditrice solo in un momento di crisi/fine di una relazione, non potrai mai capacitarti di come qualcuno possa stare bene con la propria moglie e la propria vita ed al contempo avere l'amante.

semmai, chiediti che cosa hai tu da un rapporto di lungo periodo e col rischio non escludibile che vi possano beccare prima o poi.

va bene anche rispondere che lui a letto è Dio. sarebbe una motivazione molto più sensata e sincera di tante altre supercazzole.
[MENTION=7596]Rose1994[/MENTION] sei d'accordo?
Ho letto solo le prime cinque pagine di questa storia, perché è la solita purtroppo salsa.
Nel senso che trovi gli stessi attori della scena.. Lui, un manipolatore che si destreggia tra te e la sua ragazza con cui tra l'altro sta bene. Ah e.. Come ti è saltato in mente di leggere i loro messaggi Ginevra? Io sarei morta.. I messaggi di P con la sua ragazza non li leggerei mai, mi viene il vomito solo a pensarci.
Ci raccontiamo tutte la stessa storia, e cioè che fare le amanti ci piace, invece poi diventiamo ossessionati dal conoscere i particolari della loro storia e del perché lui tradisce.. In quel momento diventiamo straordinarie, motivate, se poi lui è in crisi con lei noi ci sentiamo le alternative, le più curate, le più sexy, abbiamo vinto e allora è tutto un ADORO ESSERE AMANTE.
Perché nella tua testa hai vinto la competizione, sei l'altra sì ma per un motivo... Per toglierlo da una situazione che non gli piace, secondo noi, che lo annoia poverino, che lo soffoca.

Ti capisco. C'ero dentro. Tutt'ora a volte li guardo, lo guardo quando mi fissa le tette mentre stiamo cenando tutti insieme, o quando mi ricorda della mia mano che scivolava nel vetro appannato della sua auto quando ci vedevamo e io entravo in estasi, e capisco che non cambierà mai... Che questi uomini non cambieranno mai perché stanno bene così, vogliono l'amante solo per godersi un sesso diverso, un corpo diverso, almeno P. credo.
Se vuoi leggi la mia storia.

Ad ogni modo il tuo amante sta bene con lei.. Sai che novità!
Questo spazio che ti dà, ebbene sì che da lui a te e non tu a lui perché sei più simile a me in questa storia di quanto pensassi, tra un paio di mesi ti porterà solo nello schifo emotivo più assoluto perché non saprai più se ti piace il sesso con lui o lui, entrerai nella sua testa e proverai a capire se davvero sei una malcapitata nella sua vita o se dietro c'è un disegno più grande e alla fine sarai tu quella che prenderà il posto di lei.

Buona riflessione.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E' una fiaba che parla di riscatto e dona una speranza a chi, dotato di caratteristiche positive, è vessato dalla vita, dalla sfortuna, dalla meschinità e dall'invidia degli altri.
Occorre collegarla a contesti più "bui" e si comprende il messaggio positivo che essa reca.
C'è una possibilità anche per gli ultimi quando essi hanno valori ed essa può essere generata dalla generosità e dalla bontà disinteressata degli altri (in questo caso è la figura materna a dominare), che è un motore per ristabilire la giustizia nella società.
Il principe in un contesto di persone ambiziose e di scarso valore morale individua colei che riesce a distinguersi per la modestia e per le indubbie qualità che emergono solo quando finalmente questa persona è in grado di "uscire", rivelarsi, sempre grazie allo sguardo attento di chi ha introiettato valori positivi (la mamma in questione, divenuta col tempo una fata).
E' un tema ricorrente nella letteratura, che si presenta spesso sotto varie forme.
Curioso per esempio trovarlo anche in un libro e film come "A spasso con Bob".
Come fiaba per i bambini sa rendere espliciti e comprensibili i valori a cui affidarsi.
Meglio dei Teletubbies o delle Winx, credetemi.
Bravo.
Mai sottovalutare le fiabe.
 

Brunetta

Utente di lunga data
:up:
Ho letto solo le prime cinque pagine di questa storia, perché è la solita purtroppo salsa.
Nel senso che trovi gli stessi attori della scena.. Lui, un manipolatore che si destreggia tra te e la sua ragazza con cui tra l'altro sta bene. Ah e.. Come ti è saltato in mente di leggere i loro messaggi Ginevra? Io sarei morta.. I messaggi di P con la sua ragazza non li leggerei mai, mi viene il vomito solo a pensarci.
Ci raccontiamo tutte la stessa storia, e cioè che fare le amanti ci piace, invece poi diventiamo ossessionati dal conoscere i particolari della loro storia e del perché lui tradisce.. In quel momento diventiamo straordinarie, motivate, se poi lui è in crisi con lei noi ci sentiamo le alternative, le più curate, le più sexy, abbiamo vinto e allora è tutto un ADORO ESSERE AMANTE.
Perché nella tua testa hai vinto la competizione, sei l'altra sì ma per un motivo... Per toglierlo da una situazione che non gli piace, secondo noi, che lo annoia poverino, che lo soffoca.

Ti capisco. C'ero dentro. Tutt'ora a volte li guardo, lo guardo quando mi fissa le tette mentre stiamo cenando tutti insieme, o quando mi ricorda della mia mano che scivolava nel vetro appannato della sua auto quando ci vedevamo e io entravo in estasi, e capisco che non cambierà mai... Che questi uomini non cambieranno mai perché stanno bene così, vogliono l'amante solo per godersi un sesso diverso, un corpo diverso, almeno P. credo.
Se vuoi leggi la mia storia.

Ad ogni modo il tuo amante sta bene con lei.. Sai che novità!
Questo spazio che ti dà, ebbene sì che da lui a te e non tu a lui perché sei più simile a me in questa storia di quanto pensassi, tra un paio di mesi ti porterà solo nello schifo emotivo più assoluto perché non saprai più se ti piace il sesso con lui o lui, entrerai nella sua testa e proverai a capire se davvero sei una malcapitata nella sua vita o se dietro c'è un disegno più grande e alla fine sarai tu quella che prenderà il posto di lei.

Buona riflessione.
:up:

A volte sarebbe utile leggere qualche fiaba per smettere di credere di essere la protagonista di una fiaba.
 

extraditrice

Utente di lunga data
No :)

Non è mica una gara. A chi raccoglie maggiori preferenze.

Se sei l'amante significa semplicemente che lui ti vuole come amante.
Ossia desidera con te una relazione caratterizzata dallo specifico degli amanti.

E con la moglie desidera la relazione progettuale che esiste fra coniugi.

Pensare alla preferenza significa implicitamente considerare moglie e amante in competizione per un maschio.
E personalmente non amo immaginare il maschio come un osso da contendermi.

Mi toglierebbe il piacere di prendermelo.

Oltre che considerare moglie e amante in competizione, significa anche considerare implicitamente l'amante in una sorta di posizione di inferiorità morale rispetto alla moglie.

Mentre semplicemente sono due relazioni diverse, in due spazi e in due tempi diversi, dove i ruoli si declinano diversamente.

E tu non hai il potere di entrare a gamba tesa da nessuna parte.
E' una sopravvalutazione di te, quella lettura.
E che ancora considera il maschio come una specie di essere manipolabile e inabile alla decisionalità.
Lui ti ha voluta. Punto.
Tu hai voluto lui. Punto.

Credere di essere nel suo rapporto d'amore è un modo per metterti al centro di una competizione che esiste solo nella tua testa, è un'altra illusione.

Tu sei l'amante.
La sua preferita come amante.

Non sei sua moglie. E la tenerezza che riserva alla moglie non solo non è affar tuo, ma trovo invadente che tu ci pensi.

Se fossi un maschio, e fossi il mio amante, solo per questi pensieri chiuderei il rapporto.
Saresti potenzialmente un pericolo per la mia relazione.

Fra l'altro di quella tenerezza sai perchè lo hai spiato.

guarda che ti stai costruendo la strada per farti del male da sola, dando la colpa a lui. E quindi infognandoti non poco in un gioco di specchi.

Se ti fai tutte queste storie...ho qualche dubbio che tu davvero voglia essere una amante.
O perlomeno a mio parere, dovresti riscrivere dentro di te cosa significa per te quel ruolo e chiarirti ben bene con lui.
Come si fa a quotare? Questo commento è molto utile anche a me, e vorrei riuscire a capire meglio [emoji4]

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Lostris

Utente Ludica
A questo punto sul ruolo dell'amante. Che ruolo ha un'amante se il marito è affettuoso con la moglie? Vuol dire che la moglie ci sono cose che non riesce a dargli. Siamo sempre punto e a capo.

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Perché credi che si tradisca solo se manca qualcosa nel rapporto originario.

Ma a volte manca proprio solo “l’amante” 🤷🏻‍♀️
 

Eagle72

Utente di lunga data
Perché credi che si tradisca solo se manca qualcosa nel rapporto originario.

Ma a volte manca proprio solo “l’amante” 🤷🏻‍♀️
Si dovrebbe mangiare solo per nutrirsi e fino a sazietà...invece per piacere ci concediamo dolce, liquorino, caffè ed ammazzacaffe. L'amante spesso è solo nuove emozioni, il gusto del proibito che si affaccia in una coppia che magari non ha problemi particolari. Tant è che quasi tutti poi tornano all'ovile.
 

Lostris

Utente Ludica
Si dovrebbe mangiare solo per nutrirsi e fino a sazietà...invece per piacere ci concediamo dolce, liquorino, caffè ed ammazzacaffe. L'amante spesso è solo nuove emozioni, il gusto del proibito che si affaccia in una coppia che magari non ha problemi particolari. Tant è che quasi tutti poi tornano all'ovile.
È un caso.

Così come il fatto che si torni all’ovile non significa sempre che i problemi non ci siano e restino.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Io l'amante lo definirei un vettore di emozioni. Niente altro.
Poi a casa può andare tutto bene o meno. Ma non è niente di connesso con il vettore.
Purtroppo è un errore che ho fatto anch'io in passato, perchè viene visto come un'altra relazione e si può essere portati a pensare che se si esce a cercare l'amante qualcosa non vada bene in casa. E' proprio una logica da abbandonare. L'amante è una cosa a se. Tipo come se per vedere la tv devo attaccare la spina, più o meno una cosa così.
 

Eagle72

Utente di lunga data
Sarà fuoriluogo il mio commento ma nel mio caso il tradimento mi ha aiutato nel mio rapporto, a riavvicinarmi al mio fidanzato.

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Spesso è cosi. Come andare in vacanza e tornare rilassati. Se non si è scoperti e a casa non si cambia o toglie nulla il bilancio è positivo. Si può tornare anche piu innamorati di prima.
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Io l'amante lo definirei un vettore di emozioni. Niente altro.
Poi a casa può andare tutto bene o meno. Ma non è niente di connesso con il vettore.
Purtroppo è un errore che ho fatto anch'io in passato, perchè viene visto come un'altra relazione e si può essere portati a pensare che se si esce a cercare l'amante qualcosa non vada bene in casa. E' proprio una logica da abbandonare. L'amante è una cosa a se. Tipo come se per vedere la tv devo attaccare la spina, più o meno una cosa così.
Credo che sia per molti anche un voler ritrovare se stessi al di fuori dei nuovi ruoli che ti incastrano in un quotidiano sempre uguale ...
Come tornare single con le tue scelte ancora davanti a te
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
A questo punto sul ruolo dell'amante. Che ruolo ha un'amante se il marito è affettuoso con la moglie? Vuol dire che la moglie ci sono cose che non riesce a dargli. Siamo sempre punto e a capo.

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Si finisce punto a capo se non si cambia la prospettiva da cui si guarda :)

Come sottolinei, se il ruolo dell'amante discende dal ruolo della moglie, diventa necessario che la sua presenza - dell'amante - sia compensativa, oppure aggiuntiva, oppure diminutiva della relazione in cui si esplica il ruolo della moglie.

E questo accade se si rimane nella prospettiva per cui i ruoli vengono definiti attraverso il paragone con altri ruoli. O in competizione.

Ma se semplicemente si considera ogni relazione in sè e per sè, ognuna con le sue specifiche caratteristiche ed ognuna spazio di mezzo fra due individui (e non tre come finisce ad essere se un ruolo interno - l'amante - viene definita da un ruolo esterno - la moglie - ) allora l'amante è semplicemente quella persona che riveste un ruolo con sue specifiche funzioni. Stabilite dai due protagonisti la relazione.

Relazione che vive nel suo specifico spazio tempo, ossia il tempo del desiderio e del piacere staccato da ogni forma di progettualità.

Quindi, per farla semplice, la moglie è quella donna con cui quell'uomo desidera progettualità e quel che ne consegue anche in termini contrattuali.

L'amante è quella donna con cui quell'uomo desidera condividere il tempo del desiderio e del piacere.

E il tempo del desiderio è per sua essenza quel tempo "sospeso" che non è passato, non è presente e non è futuro.
E' semplicemente E'.

Esiste nell'esistenza della compartecipazione fra i due coinvolti.
Inizia in quel preciso istante in cui ognuno dei due incontra l'altro e finisce in quel preciso istante in cui ognuno dei due torna da dove è venuto.

Che poi, dimmi se sbaglio, tu giudichi questo tempo come di "minor valore" rispetto al tempo della progettualità e che di conseguenza in te nasca il bisogno di dargli un valore (nel fatto che nell'altro tempo manca qualcosa che in questo viene ricercato) è un tuo giudizio che probabilmente nasce dai tuoi desideri e dai tuoi bisogni.

Ossia a te vivere il tempo sospeso che non viene da nessuna parte, non sta da nessuna parte e non va da nessuna parte non da piacere.

Ma, ribadisco, è un giudizio di valore costruito su una tua scala.

Io sono stata amante e ho avuto amanti.
Il tempo dell'amante mi è sempre piaciuto.

Per il semplice motivo che la mia progettualità riguardava me e soltanto me.
Non avevo desiderio di relazioni che coinvolgessero altri in quella progettualità.
Ossia stavo bene da sola.
Questo quando sono stata amante.

Quando ho avuto io l'amante era a grandi linee la stessa cosa.
Quel che condividevo con l'amante era un qualcosa che in quel periodo non avevo il desiderio di portare in una progettualità di coppia.

Quindi non mi mancava niente nella coppia.
Poi poteva capitare che la relazione con l'amante mi chiarisse cose che non avevo chiare prima.
Ma a quel punto, tendenzialmente, io mollavo relazione stabile e amante. Che entrambi non erano adatti alla nuova versione di me.

Questa è la mia versione al femminile.
Al maschile ci vorrebbe @Arcistufo, oppure @Blaise53 oppure @bluestar02
 
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extraditrice

Utente di lunga data
Si finisce punto a capo se non si cambia la prospettiva da cui si guarda :)

Come sottolinei, se il ruolo dell'amante discende dal ruolo della moglie, diventa necessario che la sua presenza - dell'amante - sia compensativa, oppure aggiuntiva, oppure diminutiva della relazione in cui si esplica il ruolo della moglie.

E questo accade se si rimane nella prospettiva per cui i ruoli vengono definiti attraverso il paragone con altri ruoli. O in competizione.

Ma se semplicemente si considera ogni relazione in sè e per sè, ognuna con le sue specifiche caratteristiche ed ognuna spazio di mezzo fra due individui (e non tre come finisce ad essere se un ruolo interno - l'amante - viene definita da un ruolo esterno - la moglie - ) allora l'amante è semplicemente quella persona che riveste un ruolo con sue specifiche funzioni. Stabilite dai due protagonisti la relazione.

Relazione che vive nel suo specifico spazio tempo, ossia il tempo del desiderio e del piacere staccato da ogni forma di progettualità.

Quindi, per farla semplice, la moglie è quella donna con cui quell'uomo desidera progettualità e quel che ne consegue anche in termini contrattuali.

L'amante è quella donna con cui quell'uomo desidera condividere il tempo del desiderio e del piacere.

E il tempo del desiderio è per sua essenza quel tempo "sospeso" che non è passato, non è presente e non è futuro.
E' semplicemente E'.

Esiste nell'esistenza della compartecipazione fra i due coinvolti.
Inizia in quel preciso istante in cui ognuno dei due incontra l'altro e finisce in quel preciso istante in cui ognuno dei due torna da dove è venuto.

Che poi, dimmi se sbaglio, tu giudichi questo tempo come di "minor valore" rispetto al tempo della progettualità e che di conseguenza in te nasca il bisogno di dargli un valore (nel fatto che nell'altro tempo manca qualcosa che in questo viene ricercato) è un tuo giudizio che probabilmente nasce dai tuoi desideri e dai tuoi bisogni.

Ossia a te vivere il tempo sospeso che non viene da nessuna parte, non sta da nessuna parte e non va da nessuna parte non da piacere.

Ma, ribadisco, è un giudizio di valore costruito su una tua scala.

Io sono stata amante e ho avuto amanti.
Il tempo dell'amante mi è sempre piaciuto.

Per il semplice motivo che la mia progettualità riguardava me e soltanto me.
Non avevo desiderio di relazioni che coinvolgessero altri in quella progettualità.
Ossia stavo bene da sola.
Questo quando sono stata amante.

Quando ho avuto io l'amante era a grandi linee la stessa cosa.
Quel che condividevo con l'amante era un qualcosa che in quel periodo non avevo il desiderio di portare in una progettualità di coppia.

Quindi non mi mancava niente nella coppia.
Poi poteva capitare che la relazione con l'amante mi chiarisse cose che non avevo chiare prima.
Ma a quel punto, tendenzialmente, io mollavo relazione stabile e amante. Che entrambi non erano adatti alla nuova versione di me.

Questa è la mia versione al femminile.
Al maschile ci vorrebbe @Arcistufo, oppure @Blaise53 oppure @bluestar02
È un piacere leggere i tuoi pensieri. Sei molto chiara e sviluppi i concetti. Grazie.

Cmq mi fai riflettere che essendo così tanto spaventata dalle cose che legano 2 persone (matrimonio e figli, perché la convivenza io la vivo semplicemente come una condivisione degli stessi spazi e del tempo) forse dovrei considerare il ruolo di amante. Se è solo vivere le situazioni piacevoli senza doveri non mi sembra così male...

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