Se non mi fossi rotto il crociato ... avrei giocato in A

Certo,immagino che tu abbia cercato di attuare contromisure ma alla fine chi più si è adeguato ,sei tu.Per me è stato lo stesso ,con la differenza che i punti su cui cedevo per quieto vivere non li archiviavo affatto e non mi sentivo in zona confort ma in trincea.
Ecco forse perché con il tradimento tutti questi rospi che avevo da parte sono diventati un’eruzione vulcanica senza freni che lo ha annichilito .Penso fosse convinto che avessi metabolizzato e fatti miei tutti quei suoi comportamenti ,quando glieli ho ributtati addosso con dovizia di particolari si è disperato perché si è reso conto che avrebbe avuto un enorme lavoro da fare su se stesso
Forse è quella rabbia che avevo in corpo che mi ha resa del tutto indifferente all'ipotesi che lui se ne potesse andare con l’altra ,anzi più volte ho pensato che sarebbe stato spassoso assistere alla loro rovina .La prima cosa che chiesi ad entrambi ,furono le loro intenzioni .
Se avessero manifestato una parvenza di intenzione di coronare il loro ammmore,avrei chiuso all’istante.Come dice @Skorpio,quelle coppe di cartone non ci tengo a vincerle .
Credo che la differenza stia proprio qui.
Tu avevi paura di perderla e hai pensato di dover essere tu a dover rimediare a qualcosa ...
non penso ci sia nulla di spassoso ,a quel punto , in due relazioni franate
 

mistral

Utente di lunga data
non penso ci sia nulla di spassoso ,a quel punto , in due relazioni franate
Non pesare tutto con il bilancino per favore .Rimango dell’idea che chi è causa del suo male deve piangere se stesso .Le due relazioni sarebbero franate in primis per causa di loro due e non certo in base alle mie decisioni ,a quel punto sapendo quante frottole si erano raccontati,lo spasso sarebbe stato quello di vederli sbattere contro la realtà.Non sono ancora così Santa da augurare futuro radioso al mio nemico .Non conosco lei ,ma mio marito nello scoprire certi particolari che l’altra ha omesso,mi sa che la bolla scoppiata lo avrebbe preso in pieno.
L’ho chiamato spasso ,se preferisci lo chiamo karma.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Non pesare tutto con il bilancino per favore .Rimango dell’idea che chi è causa del suo male deve piangere se stesso .Le due relazioni sarebbero franate in primis per causa di loro due e non certo in base alle mie decisioni ,a quel punto sapendo quante frottole si erano raccontati,lo spasso sarebbe stato quello di vederli sbattere contro la realtà.Non sono ancora così Santa da augurare futuro radioso al mio nemico .Non conosco lei ,ma mio marito nello scoprire certi particolari che l’altra ha omesso,mi sa che la bolla scoppiata lo avrebbe preso in pieno.
L’ho chiamato spasso ,se preferisci lo chiamo karma.
Tu avevi un obiettivo.
Come ad un certo punto si è fatto chiaro anche dentro di me.
Quando ho deciso per la separazione, non c'è stato un giorno in cui abbia detto "ma no". Oh. Avrei fatto il cadavere, laddove il cadavere non volevo assolutamente essere io :D
Ci sono stati diversi momenti dove mi sono dovuta dire " frena!", perché c'erano tempi, e c'erano modi. Ma la decisione era quella, e il lavoro che ho fatto aveva davanti il raggiungimento di uno scopo. E non c'è stato giorno in cui ho fatto retromarcia. Volevo quello, e quello ho ottenuto.
Per te, lo scopo era di levarti certe disfunzionalità, e hai lasciato una opzione a lui.

Tutto sommato, non so fino a che punto si auguri davvero all'altro di finire male.
Cioè: magari il "e ben ti sta!" ci scappa. Personalmente spero che il mio ex marito riesca ad essere sereno, ma non perché sono buona. Anzitutto, non me ne frega più niente. Mi e' indifferente, a livello sentimentale. Poi penso, essendoci un figlio di mezzo, e' tutto interesse a che si trovi un padre in condizione di dargli il meglio, di non avere a che fare con un papà depresso, o incapace di lavorare, eccetera. Credo di avergli procurato ben poco "scompenso sentimentale", senz'altro più problemi routinari e di facciata. Per i quali davvero: chi rompe paga, e per giunta i cocci NON SONO SUOI :D
 
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Non pesare tutto con il bilancino per favore .Rimango dell’idea che chi è causa del suo male deve piangere se stesso .Le due relazioni sarebbero franate in primis per causa di loro due e non certo in base alle mie decisioni ,a quel punto sapendo quante frottole si erano raccontati,lo spasso sarebbe stato quello di vederli sbattere contro la realtà.Non sono ancora così Santa da augurare futuro radioso al mio nemico .Non conosco lei ,ma mio marito nello scoprire certi particolari che l’altra ha omesso,mi sa che la bolla scoppiata lo avrebbe preso in pieno.
L’ho chiamato spasso ,se preferisci lo chiamo karma.
senza andare andare da un estremo all'altro penso solo che il rancore sia inutile, anzi zavorrante .
 

danny

Utente di lunga data
Hai lasciato correre per mantenere l'unità della famiglia. Per non doverti separare, eccetera. Però hai accettato una realtà che fino ad un certo punto ti e' corrisposta: ivi compreso il "duello" per vincere nuovamente tua moglie. In realtà hai vinto una famiglia ancora unita sotto lo stesso tetto, che comunque oggettivamente (secondo me, a meno di non vivere in modo da dare spettacolo negativo ogni giorno ai figli) non è poco.
?
Tu avevi paura di perderla e hai pensato di dover essere tu a dover rimediare a qualcosa ...
Mia figlia dice sempre che è orgogliosa di noi due genitori, che siamo migliori di altri, che...
Questo per dire che noi come famiglia funzioniamo e di questo sono soddisfatto.
E tutto sommato lo stesso menage familiare e la vita che conduciamo rispecchiano le mie esigenze...
Non potrei chiedere altro di più.
Manca, come a tanti altri qui, la parte erotica.
Il sesso, certo, ma anche il desiderio, il sentirsi attratto dall'altro, sia per la parte fisica che per quella mentale, la componente di complicità e di vicinanza che si ha quando ci si ama e ci si vuole, il gioco, la componente ludica.
Forse sarebbero venuti a mancare lo stesso, forse il modo in cui la parte erotica è venuta meno rende tutto un po' meno accettabile da parte mia.
Ora so - e questo cambia la prospettiva rispetto a tempo fa - che non la troverò più in casa.
Il dilemma molto più semplicemente potrebbe ridursi a due opzioni: rinuncio a tutto quanto quello che ho per sperare di ritrovare con un altro rapporto la componente erotica (senza essere certi però del resto), o integro, col rischio di perdere tutto?
Oppure accetto e mi do pace?
 
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Foglia

utente viva e vegeta
Mia figlia dice sempre che è orgogliosa di noi due genitori, che siamo migliori di altri, che...
Questo per dire che noi come famiglia funzioniamo e di questo sono soddisfatto.
E tutto sommato lo stesso menage familiare e la vita che conduciamo rispecchiano le mie esigenze...
Non potrei chiedere altro di più.
Manca, come a tanti altri qui, la parte erotica.
Il sesso, certo, ma anche il desiderio, il sentirsi attratto dall'altro, sia per la parte fisica che per quella mentale, la componente di complicità e di vicinanza che si ha quando ci si ama e ci si vuole, il gioco, la componente ludica.
Forse sarebbero venuti a mancare lo stesso, forse il modo in cui la parte erotica è venuta meno rende tutto un po' meno accettabile da parte mia.
Ora so - e questo cambia la prospettiva rispetto a tempo fa - che non la troverò più in casa.
Il dilemma molto più semplicemente potrebbe ridursi a due opzioni: rinuncio a tutto quanto quello che ho per sperare di ritrovare con un altro rapporto la componente erotica (senza essere certi però del resto), o integro, col rischio di perdere tutto?
Oppure accetto e mi do pace?
Credo che occorra una discreta dose di realismo.
Se per te l'obiettivo primario è (come e') quello di co-funzionare come genitore, allora il resto lo devi accomodare realisticamente attorno a quello.
L'eros, i tuoi momenti liberi. Tutto. Realisticamente significa anche con decisione. Che non è sicurezza, ma è proprio decisione.
Manca lo sfogo?
Pigliati lo sfogo erotico, pensando che comunque è secondario rispetto al tuo obiettivo, senza costruirci sopra castelli, e gestisci il rischio al meglio. Avendo chiaro a te stesso che è quello che vuoi. E' fermezza nella decisione.

Per me ad esempio lo "sfogo" e' il secondario in cio' che mi e' già secondario.
Il che vale a dire che non ne sono pressata.
Se dovessi esserne pressata mi adeguerò. Fino a quel momento i miei adeguamenti sono in altro. Sono abbastanza "ferma" nel capire di che tipo di persona avrei bisogno, e con quali caratteristiche. Questa persona se c'è ben venga. Se non c'è va bene uguale. E' additiva. Per me trovare qualcuno che resti fermo e resti bene nel posto dove lo colloco, e' una bella idea da accarezzare e da coltivare. Non è un obiettivo facile, ma al contempo... Non vivo nella idea di quello.

Se domani mi dovesse pressare l'impulso di fare sesso, semplicemente il cambio di questi criteri non avrebbero effetti negativi sulla mia vita. A quel punto anche il primo essere "civile" che passa per la strada sarebbe una possibile risposta, in ipotesi, se l'obiettivo fosse scopare. Dove il rischio sarebbe non uscirne entusiasta. E pace. Non so se si capisce o se mi sono capita da sola.
 

mistral

Utente di lunga data
Mia figlia dice sempre che è orgogliosa di noi due genitori, che siamo migliori di altri, che...
Questo per dire che noi come famiglia funzioniamo e di questo sono soddisfatto.
E tutto sommato lo stesso menage familiare e la vita che conduciamo rispecchiano le mie esigenze...
Non potrei chiedere altro di più.
Manca, come a tanti altri qui, la parte erotica.
Il sesso, certo, ma anche il desiderio, il sentirsi attratto dall'altro, sia per la parte fisica che per quella mentale, la componente di complicità e di vicinanza che si ha quando ci si ama e ci si vuole, il gioco, la componente ludica.
Forse sarebbero venuti a mancare lo stesso, forse il modo in cui la parte erotica è venuta meno rende tutto un po' meno accettabile da parte mia.
Ora so - e questo cambia la prospettiva rispetto a tempo fa - che non la troverò più in casa.
Il dilemma molto più semplicemente potrebbe ridursi a due opzioni: rinuncio a tutto quanto quello che ho per sperare di ritrovare con un altro rapporto la componente erotica (senza essere certi però del resto), o integro, col rischio di perdere tutto?
Oppure accetto e mi do pace?
Ti capisco.
Ho solo il sospetto che quella che si farà tentare da qualche offerta esterna,sarà lei e a quel punto non credo si farà tutti gli scrupoli che ti sei fatto tu in questi anni.
Temo che la sua sessualità non si sia spenta ,piuttosto non è più indirizzata a te.
Comunque non essere più desiderati ,credo sia una delle cose più dure e svilenti da sopportare nella coppia.
Ho attraversato anche io un periodo simile ,ma mi sono sforzata di capire che cos’era a causarmi questo rifiuto.Nel mio caso era la totale perdita di stima che mi stava fagocitando .Io vedevo le sue mancanze,lui mi vedeva con la testa ad altro o meglio ,ad un altro.E io non capivo come per lui non fossero così lampanti le mie motivazioni ma le sminuisse come un mio capriccio o peggio ,un mio invaghimento per chissà chi ,e mi arroccavo ancora di più.
Forse il fatto che lui si sia sempre dimostrato affettuoso,premuroso,con tanti gesti e parole carine,gli davano la falsa convinzione di essere nel giusto dal punto di vista affettivo e di coppia.
Invece a me mancava la concretezza ,il poter contare su di lui e l’avere un progetto nostro .
É proprio vero che pur entrando nello stesso cinema ,ognuno vede il proprio film.
 

mistral

Utente di lunga data
Credo che occorra una discreta dose di realismo.
Se per te l'obiettivo primario è (come e') quello di co-funzionare come genitore, allora il resto lo devi accomodare realisticamente attorno a quello.
L'eros, i tuoi momenti liberi. Tutto. Realisticamente significa anche con decisione. Che non è sicurezza, ma è proprio decisione.
Manca lo sfogo?
Pigliati lo sfogo erotico, pensando che comunque è secondario rispetto al tuo obiettivo, senza costruirci sopra castelli, e gestisci il rischio al meglio. Avendo chiaro a te stesso che è quello che vuoi. E' fermezza nella decisione.

Per me ad esempio lo "sfogo" e' il secondario in cio' che mi e' già secondario.
Il che vale a dire che non ne sono pressata.
Se dovessi esserne pressata mi adeguerò. Fino a quel momento i miei adeguamenti sono in altro. Sono abbastanza "ferma" nel capire di che tipo di persona avrei bisogno, e con quali caratteristiche. Questa persona se c'è ben venga. Se non c'è va bene uguale. E' additiva. Per me trovare qualcuno che resti fermo e resti bene nel posto dove lo colloco, e' una bella idea da accarezzare e da coltivare. Non è un obiettivo facile, ma al contempo... Non vivo nella idea di quello.

Se domani mi dovesse pressare l'impulso di fare sesso, semplicemente il cambio di questi criteri non avrebbero effetti negativi sulla mia vita. A quel punto anche il primo essere "civile" che passa per la strada sarebbe una possibile risposta, in ipotesi, se l'obiettivo fosse scopare. Dove il rischio sarebbe non uscirne entusiasta. E pace. Non so se si capisce o se mi sono capita da sola.
Quotissimo.
 

Moni

Utente di lunga data

Se non c'è sesso ma c'è affetto scambio abbracci magari non c'è momentaneamente ma può ritornare

Se la componente erotica manca con tutto il resto be non so onestamente che senso abbia stare in coppia quando si può essere cmq genitori
Negarsi una vita affettiva e sessuale scusate ma che sendo ha
I figli crescono e si faranno come giusto che sia la loro vita..
 

Vera

Supermod disturbante
Staff Forum
Se non c'è sesso ma c'è affetto scambio abbracci magari non c'è momentaneamente ma può ritornare

Se la componente erotica manca con tutto il resto be non so onestamente che senso abbia stare in coppia quando si può essere cmq genitori
Negarsi una vita affettiva e sessuale scusate ma che sendo ha
I figli crescono e si faranno come giusto che sia la loro vita..
Quoto.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Se non c'è sesso ma c'è affetto scambio abbracci magari non c'è momentaneamente ma può ritornare

Se la componente erotica manca con tutto il resto be non so onestamente che senso abbia stare in coppia quando si può essere cmq genitori
Negarsi una vita affettiva e sessuale scusate ma che sendo ha
I figli crescono e si faranno come giusto che sia la loro vita..
In un articolo che trattava queste tematiche dicevano che è più preoccupante se un partner smette di cercare baci (non bacetti) e carezze, e che è molto più rilevante rispetto a fare sesso o meno.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Se non c'è sesso ma c'è affetto scambio abbracci magari non c'è momentaneamente ma può ritornare

Se la componente erotica manca con tutto il resto be non so onestamente che senso abbia stare in coppia quando si può essere cmq genitori
Negarsi una vita affettiva e sessuale scusate ma che sendo ha
I figli crescono e si faranno come giusto che sia la loro vita..
Perché la hai vissuta così.
Se vivi la separazione come rinuncia "anticipata" ad essere genitore a tempo pieno (e in parte e' così generalmente per gli uomini), il resto diventa al più strumentale. A non "scoppiare" in quella situazione.
Possiamo fare centomila discorsi su come si vive la genitorialità, e non uscirebbe una visione identica all'altra.

C'è chi la presenza la intende più orientata all' "esserci" anche se non si è li'. E chi non può soffrire un distacco fisico.
Non se ne esce più.
Se per uno. (in questo caso Danny) il male peggiore è comunque perdere ogni momento utile per stare con sua figlia, o comunque darle una sorta di "delusione" (inevitabile), la soluzione per lui passa da lì. Non può avere capra e cavoli, ammesso che esistano.
Se la sua idea di paternità e' quella, e' quella. Le soluzioni ruotano intorno a lì. Eventualmente il problema di separarsi se lo porra' per davvero quando la figlia sarà grande. Non è che siamo monoliti.
 

Moni

Utente di lunga data
Perché la hai vissuta così.
Se vivi la separazione come rinuncia "anticipata" ad essere genitore a tempo pieno (e in parte e' così generalmente per gli uomini), il resto diventa al più strumentale. A non "scoppiare" in quella situazione.
Possiamo fare centomila discorsi su come si vive la genitorialità, e non uscirebbe una visione identica all'altra.

C'è chi la presenza la intende più orientata all' "esserci" anche se non si è li'. E chi non può soffrire un distacco fisico.
Non se ne esce più.
Se per uno. (in questo caso Danny) il male peggiore è comunque perdere ogni momento utile per stare con sua figlia, o comunque darle una sorta di "delusione" (inevitabile), la soluzione per lui passa da lì. Non può avere capra e cavoli, ammesso che esistano.
Se la sua idea di paternità e' quella, e' quella. Le soluzioni ruotano intorno a lì. Eventualmente il problema di separarsi se lo porra' per davvero quando la figlia sarà grande. Non è che siamo monoliti.

Infatti capisco danny anzi lo apprezzo
Il padre dei miei figli da 5 anni li vede 3 gg al mese 7 a natale e 20 in estate


Per me non è un padre e una carta di credito vivente

Per lui il problema quindi non si poneva già prima per cui ho fatto le mie scelte in totale libertà non è cambiato nulla se non che mi sono concessa il regalo di amare ed essere ancora amata
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io, Brunetta, sto percorrendo scelte che ho fatto 5 anni fa.. Per cui non saprei dirti nemmeno col senno del poi se saranno giuste o no.
Quello che sognavo fino ad ora si sta realizzando, ma sentimentalmente sono lontana da quello che a 24/25 anni pensavo di avere...
Anni fa ero sicura che sarei stata con l'uomo che poi invece ho lasciato, io ero sicura... Ma riflettendoci mi facevo andare bene delle cose che non facevano per me, ma ai tempi non lo sapevo.
Se non lo avessi lasciato a giugno lo avrei sicuramente lasciato più in là, magari mi ci sarei sposata e sarei stata infelice.
Chi lo sa.
In realtà fino ad ora ho scelto con consapevolezza, e tornassi indietro rifarei tutto... Tranne forse il tradimento, quello me lo risparmierei, ma più che altro perché ha destabilizzato un po' l'immagine che avevo di me stessa, nessun senso di colpa però solo.. Una crepa tra quello che pensavo di non dovere mai fare e quello che poi ho fatto.
Per me stessa, me lo sarei risparmiato volentieri... Ad ogni modo con P. avrei potuto andarci a letto dopo.
Tutto qui
Comunque avresti tradito l’amica.
 

FataIgnorante

Utente di lunga data
Qual è la vita alternativa, la vostra sliding door che se avreste preso avrebbe cambiato la vostra vita?

Non pensando a talenti scoperti nel tempo, ma a sogni di gioventù che siete consapevoli oggi che sono cose alla vostra portata.

Se poi volete anche le ragioni per cui avete preso invece la porta che vi ha portato dove siete.

Va bene anche il muratore o la pornostar :rolleyes:
Hai bisogno di dati per una ricerca e farci uno studio?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Hai bisogno di dati per una ricerca e farci uno studio?
No.
Volevo stimolare un confronto.
Qui è pieno di scontenti, ma in pratica nessuno ha detto che avrebbe voluto fare scelte diverse.
E nessuno ha detto che non si sarebbe sposato.
Interessante, no?
 

danny

Utente di lunga data
No.
Volevo stimolare un confronto.
Qui è pieno di scontenti, ma in pratica nessuno ha detto che avrebbe voluto fare scelte diverse.
E nessuno ha detto che non si sarebbe sposato.
Interessante, no?
Non mi piace avere rimpianti.
Forse avrei dovuto credere di più in un'altra donna.
Credere fosse possibile malgrado la distanza.
Però è andata bene lo stesso. Non sono scontento di cio' che ho vissuto
 
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Moni

Utente di lunga data
Non mi piace avere rimpianti.
Forse avrei dovuto credere di più in un'altra donna.
Credere fosse possibile malgrado la distanza.
Però è andata bene lo stesso. Non sono scontento di cio' che ho vissuto
. Il segreto è apprezzare le cose i momenti belli e tutti ne abbiamo avute anche nei matrimoni che non hanno funzionato
 
No.
Volevo stimolare un confronto.
Qui è pieno di scontenti, ma in pratica nessuno ha detto che avrebbe voluto fare scelte diverse.
E nessuno ha detto che non si sarebbe sposato.
Interessante, no?
Io avrei fatto delle scelte diverse in campo sentimentale. Prima di quella raccontata qui, ho avuto una lunga relazione con convivenza. Se potessi tornare indietro, eviterei di "sprecare" anni di spensieratezza in una relazione non soddisfacente.
 
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