Certo,immagino che tu abbia cercato di attuare contromisure ma alla fine chi più si è adeguato ,sei tu.Per me è stato lo stesso ,con la differenza che i punti su cui cedevo per quieto vivere non li archiviavo affatto e non mi sentivo in zona confort ma in trincea.
Ecco forse perché con il tradimento tutti questi rospi che avevo da parte sono diventati un’eruzione vulcanica senza freni che lo ha annichilito .Penso fosse convinto che avessi metabolizzato e fatti miei tutti quei suoi comportamenti ,quando glieli ho ributtati addosso con dovizia di particolari si è disperato perché si è reso conto che avrebbe avuto un enorme lavoro da fare su se stesso
Forse è quella rabbia che avevo in corpo che mi ha resa del tutto indifferente all'ipotesi che lui se ne potesse andare con l’altra ,anzi più volte ho pensato
che sarebbe stato spassoso assistere alla loro rovina .La prima cosa che chiesi ad entrambi ,furono le loro intenzioni .
Se avessero manifestato una parvenza di intenzione di coronare il loro ammmore,avrei chiuso all’istante.Come dice @
Skorpio,quelle coppe di cartone non ci tengo a vincerle .
Credo che la differenza stia proprio qui.
Tu avevi paura di perderla e hai pensato di dover essere tu a dover rimediare a qualcosa ...