Per i traditori ...

Skorpio

Utente di lunga data
Va beh, sono tutte ipotesi però che fai.
Ti voglio vedere al momento come ti comporti.
Cose reali, avvenute, no?
Si sono solo ipotesi, questo è vero

Però se già leggerlo mi fa un certo effetto, avendo ben strutturato il messaggio che mi passerebbe, la reazione sarebbe comunque molto virulenta
 

Skorpio

Utente di lunga data
Io non riuscirei (parlo di mia natura, poi mai dire mai) a strutturare il desiderio senza prima strutturare una perdita. Cosa perdo seguendo il desiderio? E guarda che lo faccio pure ora :)
.
Come ho già scritto 30 volte, lo capisco

E capisco chi avendo "vinto" "(ha sacrificato il desiderio x non sacrificare "la fedeltà al nostro impegno") si rallegra


Come ho già scritto, io non voglio "vincere"

Non voglio partecipare proprio

Smazzatela

Tienimi fuori da questa battaglia tutta tua tra te e te

Lasciami perdere

E se proprio non ce la fai a tenermi fuori, almeno taci

E proteggimi.. nel mio volerne star fuori
 
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Foglia

utente viva e vegeta
Ah non saprei dove sia andata..

Combatteva come una biscia tra sé e sé .. nella piena solitudine di se

Mentre il marito a 30 cm guardava Bonolis bello tranquillo

A me non piacerebbe avere una donna così accanto..

Ma so che non posso scegliere, poiché se non me ne parla io nulla posso

Ma se dopo 6 mesi mi venisse a dire che "le piaceva tanto il mio amico, ma.. ha retto e mi è rimasta fedele!!!!"

Io (parlo di ME) potrei anche sfasciare il salotto in 30 secondi.. :rotfl:

E ripeto che capisco chi invece stapperebbe lo champagne e brindasse in coppa
Beh. Probabilmente se uno venisse da me e si descrivesse come una sorta di "survivor" farei uguale anch'io.
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Paraculaggine, se proprio vogliamo.
Basterebbe dire: tradisco perché ho voglia di farlo. Stop.
Gia ‘ ...
il raccontarsela e raccontarla adagiata su un letto di profondità e una spruzzata di superiorità verso chi proprio e’ limitato e non vuol capire ..mi genera quasi tenerezza
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Credo sia un caso frequente quello della attrazione per un conoscente del proprio partner

Se è patologico non lo so
Vedi che sposti ?
la patologia non è essere attratti da un conoscente del partner ... anche perché se frequenta la cerchia della coppia e’ probabile che un conoscente mio sia conoscente suo..:
La patologia e’ la modalità con cui sta qua ha gestito l’attrazione ...:da demente
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ah non saprei dove sia andata..

Combatteva come una biscia tra sé e sé .. nella piena solitudine di se

Mentre il marito a 30 cm guardava Bonolis bello tranquillo

A me non piacerebbe avere una donna così accanto..

Ma so che non posso scegliere, poiché se non me ne parla io nulla posso

Ma se dopo 6 mesi mi venisse a dire che "le piaceva tanto il mio amico, ma.. ha retto e mi è rimasta fedele!!!!"

Io (parlo di ME) potrei anche sfasciare il salotto in 30 secondi.. :rotfl:

E ripeto che capisco chi invece stappasse lo champagne e brindasse in coppa
Se il marito guardava Bonolis avrebbe fatto bene a tradirlo :carneval:
 

Skorpio

Utente di lunga data
Eppure mica troppo tempo fa parlasti con certo rammarico del ragazzo che alla radio raccontò di non poter parlare alla fidanzata delle proprie pulsioni esterne...
Si.. ma non mi pare che fossi rammaricato

Rimarcavo il fatto che, mancando uno spazio comune accogliente tra loro dove poter mettere queste sue pulsioni, doveva necessariamente smazzarsele da solo

Se manca spazio di accoglienza, o ti aggrappi alle pareti dello spazio aspettando che passi la tormenta, oppure te la smazzi tra te e te

Io non vedo alternative, tu?
 

Skorpio

Utente di lunga data
Vedi che sposti ?
la patologia non è essere attratti da un conoscente del partner ... anche perché se frequenta la cerchia della coppia e’ probabile che un conoscente mio sia conoscente suo..:
La patologia e’ la modalità con cui sta qua ha gestito l’attrazione ...:da demente
Non avevo capito

Credo che utilizzasse il luogo dove scriveva come spazio di sfogo, protetta dall'anonimato

È una reazione come un'altra

C'è chi si iscrive a un corso di nuoto, chi si butta nel lavoro, e chi va a cantare nel coro della parrocchia..

Ognuno fa quello che può

Io non vedo patologie, vedo più una incapacità di abbracciare e integrare una parte di se
 

Lostris

Utente Ludica
Credo sia un caso frequente quello della attrazione per un conoscente del proprio partner

Se è patologico non lo so
Ho una cara amica che prova un’attrazione “a pelle” molto forte, sembra ricambiata, verso il compagno di una sua conoscente.
Le occasioni per frequentarsi a coppie tutti insieme capitano.

Lei fa il suo ed evita qualsiasi possibile contatto “altro”, perché sebbene avverta questa intesa non ha proprio l’intenzione di alimentarla.

Non si sogna di parlarne con il suo compagno e nel suo confidarmi la gestione di questa cosa mai una volta ha mostrato che questa scelta sia un peso o chissà quale sacrificio.

Ecco per me la fedeltà è questa.
Gestire la vita e quello che ti capita, forte delle ragioni per cui hai scelto di legarti alla persona che hai accanto.

Le attrazioni irresistibili non esistono.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Ho una cara amica che prova un’attrazione “a pelle” molto forte, sembra ricambiata, verso il compagno di una sua conoscente.
Le occasioni per frequentarsi a coppie tutti insieme capitano.

Lei fa il suo ed evita qualsiasi possibile contatto “altro”, perché sebbene avverta questa intesa non ha proprio l’intenzione di alimentarla.

Non si sogna di parlarne con il suo compagno e nel suo confidarmi la gestione di questa cosa mai una volta ha mostrato che questa scelta sia un peso o chissà quale sacrificio.

Ecco per me la fedeltà è questa.
Gestire la vita e quello che ti capita, forte delle ragioni per cui hai scelto di legarti alla persona che hai accanto.

Le attrazioni irresistibili non esistono.
Esatto!

Lascia fuori il marito e smazza x se (evidentemente nel loro spazio relazionale questa intimità sarebbe una bomba atomica)

E niente sacrificio.

Cmq è una gestione pericolosa la sua, faglielo presente :)

Perché finché si viaggia sulle "sensazioni" è abbastanza agevole

Ma se uno un bel giorno si "spoglia" davanti all'altra del suo desiderio, lo scenario cambia

Mi pare di ricordare che dovresti saperne qualcosa, di questo meccanismo :)
 
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Marjanna

Utente di lunga data
Ma io non sono fedele.. l'ho già detto

So che la mia fedeltà è all'impegno e non alla persona

Se ti dico: stasera alle 8 sono al ristorante che ti aspetto, stai sicura che io stasera alle 8 sono al ristorante che ti aspetto, crollasse il mondo

Ma non perché sono fedele a TE

Ma perché sono fedele all'impegno con TE

Che potevo pure prendere con Danny o con Jaca

Tu non conti un cazzo, in questi termini, a livello di fedeltà mia..

conta l'impegno, la fedeltà all'impegno, mi spiego?
Molti anni fa una amica, che ritenevo pari ad una sorella, ha iniziato a portarsi fuori un'altra ragazza. Timidissima. Noi si parlava di tutto e lei stava lì a far da palo. Se le rivolgevi una domanda ti rispondeva con due sillabe in croce. Ma non era una ragazza insicura, si percepiva. Non riuscivo a stabilire alcun contatto con lei, e mi dispiaceva. La mia amica era molto più docile di me, forse con lei in mia assenza si apriva. Così seppi che le piaceva tanto un ragazzo, ma non riusciva a dire neppure una parola o molto poche quando lo vedeva. La sua infatuazione per questo ragazzo viaggiava dietro a sguardi, brevi incontri. Le emozioni che viveva le condivideva con la mia amica. Lo capivo, anch'io la trovavo una persona splendida. Un'estate fecimo una vacanza insieme, e fu molto noiosa. Sembrava di avere dietro una bambina, e bisognava fermarsi alle ore convenute per pranzare, tornare la sera non troppo tardi. Non nego che provai una sorta di gelosia per il modo in cui la mia amica stava dietro all'altra. Non capivo perchè bisognasse tenerla come un limbo protetto, anzichè "farla uscire".
Qualche tempo dopo, eravamo in macchina insieme, lei mi fece una confidenza. Così dal niente. Mi disse: Sai M? (il ragazzo che piaceva tanto all'altra) Me lo sono fatto.
Usò proprio queste parole. E poi mi raccontò come era andata la cosa. Era stata una volta, non sarebbe successo più niente. L'altra ovviamente non avrebbe dovuto sapere niente.
Così fu. Io tenni fede a quella che ritenevo una sorella. Ma da quel giorno poco alla volta smisi si vederla come tale. Non era lei. Non era la persona che io immaginavo. Qualcosa cambiò senza che me ne rendessi conto.
Il fatto è che trovai terribile quello che aveva fatto ma non perchè si era fatta un ragazzo, ma perchè era proprio quello per cui l'altra tanto si emozionava. Quella che lei voleva tenere in un limbo, quasi che non dovesse vedere i mali del mondo. Lei aveva raccolto confidenze che io non sapevo, come si usa tra amiche.
Loro sono amiche tutt'ora.
Non c'era nessun vincolo matrimoniale, ne fidanzamento, ma io vidi un tradimento. Ti assicuro che questa mia amica non era una cretina, una tipa superficiale, anzi tante volte ho ascoltato le sue riflessioni. Forse è stata solo una cazzata, cose di gioventù si potrebbe dire, ma ero giovane anch'io come lei ai tempi e non ci ho visto una cazzata.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Si.. ma non mi pare che fossi rammaricato

Rimarcavo il fatto che, mancando uno spazio comune accogliente tra loro dove poter mettere queste sue pulsioni, doveva necessariamente smazzarsele da solo

Se manca spazio di accoglienza, o ti aggrappi alle pareti dello spazio aspettando che passi la tormenta, oppure te la smazzi tra te e te

Io non vedo alternative, tu?
Io all'epoca dissi che se fossi stata nella fidanzata e lui fosse venuto a piagnucolare di non sapere per quanto avrebbe resistito alle tentazioni, lo avrei mandato a cagare più o meno all'istante.

Tu rispondesti più o meno che se fossi stato il mio fidanzato non mi avresti dato alcun motivo per dubitare della tua fedeltà, premettendo che piuttosto che fidanzato con una che la pensava come me però avresti scelto la morte :D

Si parlò delle mura domestiche quale terreno per te "inospitale". Di accoglienza dell'altro, più di come l'altro accoglieva e risolveva parti di sé.

Più o meno, se bene rammento :)
 

Skorpio

Utente di lunga data
Io all'epoca dissi che se fossi stata nella fidanzata e lui fosse venuto a piagnucolare di non sapere per quanto avrebbe resistito alle tentazioni, lo avrei mandato a cagare più o meno all'istante.

Tu rispondesti più o meno che se fossi stato il mio fidanzato non mi avresti dato alcun motivo per dubitare della tua fedeltà, premettendo che piuttosto che fidanzato con una che la pensava come me però avresti scelto la morte :D

Si parlò delle mura domestiche quale terreno per te "inospitale". Di accoglienza dell'altro, più di come l'altro accoglieva e risolveva parti di sé.

Più o meno, se bene rammento :)
Si, confermo tutto..

Se tra 6 mesi io e te ci si fidanzasse x un magico destino di coincidenze, tu sai già in anticipo che se io provassi un bel giorno desiderio per un'altra donna, col cazzo che verrei a esporlo nel nostro spazio relazionale :D

Con mia moglie è uguale.. eh?

Questo livello di intimità nel nostro spazio, non troverebbe spazio.. semplice :)
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Non avevo capito

Credo che utilizzasse il luogo dove scriveva come spazio di sfogo, protetta dall'anonimato

È una reazione come un'altra

C'è chi si iscrive a un corso di nuoto, chi si butta nel lavoro, e chi va a cantare nel coro della parrocchia..

Ognuno fa quello che può

Io non vedo patologie, vedo più una incapacità di abbracciare e integrare una parte di se
Abbracciare, integrare o capire per risolvere ? Magari voleva solo risolvere ..e risolvere non sempre significa abbracciare parti di te...capire si..ma Abbracciare (che vuol dire accettare e accogliere e dirsi ...sono fatta così, embeh?) siamo sicuri ?
A me quelli che ti dicono “caspita come sei cesso oggi”..tu te la prendi e loro per tutta risposta ti dicono “ eh ma guarda che io sono fatto così ..non te la prendere, ho deciso di abbracciare quello che sono.. perché è nella mia natura.. “ io li abbraccerei con una motosega.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Molti anni fa una amica, che ritenevo pari ad una sorella, ha iniziato a portarsi fuori un'altra ragazza. Timidissima. Noi si parlava di tutto e lei stava lì a far da palo. Se le rivolgevi una domanda ti rispondeva con due sillabe in croce. Ma non era una ragazza insicura, si percepiva. Non riuscivo a stabilire alcun contatto con lei, e mi dispiaceva. La mia amica era molto più docile di me, forse con lei in mia assenza si apriva. Così seppi che le piaceva tanto un ragazzo, ma non riusciva a dire neppure una parola o molto poche quando lo vedeva. La sua infatuazione per questo ragazzo viaggiava dietro a sguardi, brevi incontri. Le emozioni che viveva le condivideva con la mia amica. Lo capivo, anch'io la trovavo una persona splendida. Un'estate fecimo una vacanza insieme, e fu molto noiosa. Sembrava di avere dietro una bambina, e bisognava fermarsi alle ore convenute per pranzare, tornare la sera non troppo tardi. Non nego che provai una sorta di gelosia per il modo in cui la mia amica stava dietro all'altra. Non capivo perchè bisognasse tenerla come un limbo protetto, anzichè "farla uscire".
Qualche tempo dopo, eravamo in macchina insieme, lei mi fece una confidenza. Così dal niente. Mi disse: Sai M? (il ragazzo che piaceva tanto all'altra) Me lo sono fatto.
Usò proprio queste parole. E poi mi raccontò come era andata la cosa. Era stata una volta, non sarebbe successo più niente. L'altra ovviamente non avrebbe dovuto sapere niente.
Così fu. Io tenni fede a quella che ritenevo una sorella. Ma da quel giorno poco alla volta smisi si vederla come tale. Non era lei. Non era la persona che io immaginavo. Qualcosa cambiò senza che me ne rendessi conto.
Il fatto è che trovai terribile quello che aveva fatto ma non perchè si era fatta un ragazzo, ma perchè era proprio quello per cui l'altra tanto si emozionava. Quella che lei voleva tenere in un limbo, quasi che non dovesse vedere i mali del mondo. Lei aveva raccolto confidenze che io non sapevo, come si usa tra amiche.
Loro sono amiche tutt'ora.
Non c'era nessun vincolo matrimoniale, ne fidanzamento, ma io vidi un tradimento. Ti assicuro che questa mia amica non era una cretina, una tipa superficiale, anzi tante volte ho ascoltato le sue riflessioni. Forse è stata solo una cazzata, cose di gioventù si potrebbe dire, ma ero giovane anch'io come lei ai tempi e non ci ho visto una cazzata.
Non so .. Marjanna...
Certo da "dentro" le forme si "sformano".. però...

Se la tua amica voleva farselo, voleva farselo...

La cotta si quella ragazza doveva quindi inibirla?

Si.. può essere.. e lo capisco.
Una questione di onore

Però.. è soggettivo.. e poi c'è anche "l'altro" .. che decide x se

Ovviamente nella misura in cui il "maschio" non è "considerato" un osso per cagnette (cit. De Andrè)
 
Ultima modifica:

Jacaranda

Utente di lunga data
Molti anni fa una amica, che ritenevo pari ad una sorella, ha iniziato a portarsi fuori un'altra ragazza. Timidissima. Noi si parlava di tutto e lei stava lì a far da palo. Se le rivolgevi una domanda ti rispondeva con due sillabe in croce. Ma non era una ragazza insicura, si percepiva. Non riuscivo a stabilire alcun contatto con lei, e mi dispiaceva. La mia amica era molto più docile di me, forse con lei in mia assenza si apriva. Così seppi che le piaceva tanto un ragazzo, ma non riusciva a dire neppure una parola o molto poche quando lo vedeva. La sua infatuazione per questo ragazzo viaggiava dietro a sguardi, brevi incontri. Le emozioni che viveva le condivideva con la mia amica. Lo capivo, anch'io la trovavo una persona splendida. Un'estate fecimo una vacanza insieme, e fu molto noiosa. Sembrava di avere dietro una bambina, e bisognava fermarsi alle ore convenute per pranzare, tornare la sera non troppo tardi. Non nego che provai una sorta di gelosia per il modo in cui la mia amica stava dietro all'altra. Non capivo perchè bisognasse tenerla come un limbo protetto, anzichè "farla uscire".
Qualche tempo dopo, eravamo in macchina insieme, lei mi fece una confidenza. Così dal niente. Mi disse: Sai M? (il ragazzo che piaceva tanto all'altra) Me lo sono fatto.
Usò proprio queste parole. E poi mi raccontò come era andata la cosa. Era stata una volta, non sarebbe successo più niente. L'altra ovviamente non avrebbe dovuto sapere niente.
Così fu. Io tenni fede a quella che ritenevo una sorella. Ma da quel giorno poco alla volta smisi si vederla come tale. Non era lei. Non era la persona che io immaginavo. Qualcosa cambiò senza che me ne rendessi conto.
Il fatto è che trovai terribile quello che aveva fatto ma non perchè si era fatta un ragazzo, ma perchè era proprio quello per cui l'altra tanto si emozionava. Quella che lei voleva tenere in un limbo, quasi che non dovesse vedere i mali del mondo. Lei aveva raccolto confidenze che io non sapevo, come si usa tra amiche.
Loro sono amiche tutt'ora.
Non c'era nessun vincolo matrimoniale, ne fidanzamento, ma io vidi un tradimento. Ti assicuro che questa mia amica non era una cretina, una tipa superficiale, anzi tante volte ho ascoltato le sue riflessioni. Forse è stata solo una cazzata, cose di gioventù si potrebbe dire, ma ero giovane anch'io come lei ai tempi e non ci ho visto una cazzata.
Non ti sei mai chiesta per quale motivo te l’Abbia raccontato ?
 
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