Brunetta
Utente di lunga data
Sai che forse ho capito.Almeno io quel che vedo lo scrivo :mexican:
Tu chiami tragico quello che io vedo espresso in Venditti, e in moltissimi altri autori di letteratura di vario genere, e che chiamerei fatti drammatici nel senso di “elementi di conflitto particolarmente significativi (talvolta addirittura simbolici) nell'ambito delle esperienze sociali e spirituali proprie di determinati ambienti o individui o di particolari momenti storici della cultura e della società.”
Li definirei momenti topici della vita che segnano uno spartiacque tra il prima e il dopo.
Ma la vita è fatta di dramma, se no che vita è?
E di cosa vale la pena ...cantare?
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