danny
Utente di lunga data
Non credo sia questione di accettare o meno il tradimento, ma di accettare quello che la tua donna pensa di te veramente.Se tua moglie avesse persmesso al suo amico di fare come Carolina, saresti riuscito ad accettare il suo tradimento? (Chiaro che il contesto è diverso ed entrano in gioco altri fattori di tipo personale, intendo al netto di questi fattori ovviamente).
In alcune mail lui mi ha appellato come Sherlock (vabbè, lo ero... :sonar
Quello che mi infastidì notevolmente di lui invece fu l'atteggiamento che ebbe quando ritornò con mia moglie dal motel.
Io ero nel parcheggio ad attenderli, loro lo sapevano.
Lui parcheggiò l'auto in maniera che fosse il primo a scendere, ne uscì tendendomi la mano in maniera amicale e lasciando che mia moglie arrivasse dopo.
Un atteggiamento protettivo che mi diede fastidio e che continuò anche quando fu davanti a me nel tentativo di dare spiegazioni. Atteggiamento al quale io opposi il mio disprezzo, urlandogli che in quel momento doveva stare zitto poiché la questione riguardava solo tra me e mia moglie, essendo lui "nessuno" per me. Le parole non furono proprio queste, a dire il vero, e mai avrebbero potuto essere così compassate, ma il senso sì.
Ne conseguì una accesa litigata, come è comprensibile.
Sì, Spleen, amante e marito possono entrare in competizione. Lui in una fase successiva le fece una proposta di matrimonio, lo venni a sapere. Proposta credibile, in quanto l'intenzione di sposarsi l'aveva. Infatti si sposò con un'altra.