Quando l'Italia incontra l'Africa

spleen

utente ?
Ah boh. C'è chi invece li usa. Anche lì.... Chi bene, e chi male. Per me. Per alcuni stare in vetrina e' imprescindibile. Io più me ne sto in discosto, meglio sto. Se mi devo mettere in mostra, mi piace scegliere. Ed è confronto, non gara. Se devo fare la gara, la faccio per bisogni miei. Non certo su un social. E neanche su un forum, per intenderci. :)
Donna saggia....
 

danny

Utente di lunga data
Il benessere, la riduzione della mortalità infantile portano ad una forte crescita demografica.
Il cambiamento dello stile di vita non è la causa: è l'effetto di un mutato rapporto popolazione/risorse. Mutamento in fin dei conti auspicabile, fino a quando il calo che attivava era contenuto.
Degenerato oggi, visto che il calo è diventato tracollo, perché hanno riempito l'Italia di immigrati.
Immigrati che consumano più di quello che producono: se la matematica non è un opinione, ciò riduce notevolmente il quantitativo di risorse per gli autoctoni. I quali si rifugiano in "stili di vita" che permettono di tenere inalterato il tenore di vita a scapito della (naturale) procreazione.
Perché?
Non vi diretta correlazione. Anzi, in tempi di povertà le famiglie erano assai più numerose, in quanto i figli erano forza lavoro e quindi una speranza di aumento della capacità produttiva.
La riduzione della mortalità infantile comporta un aumento demografico solo se si continuano a fare tanti figli, come in Africa, mediamente.
Da noi questo non è accaduto. Conosci italiani che fanno tanti figli?
... e soprattutto che iniziano a farli dai 20 anni in poi?
La finestra di fertilità è diminuita con l'aumento dell'età del primo figlio.
 

danny

Utente di lunga data
Va bene, va benissimo quello che dici, però io continuo, non in te ovviamente, a vedere un deficit grave di due cose importanti, consapevolezza e buonsenso. Non perchè io mi creda di essere immune da questa mancanza, ma perchè vedo proprio le cose, su argomenti così importanti, scivolare verso una china pericolosa che il secolo scorso non ci ha portato fortuna, e a lasciarle scivolare non ci porterà fortuna in futuro. Io comunque starei ben attento a suonare, come fanno certi, la campana a morto per la nostra cultura e civiltà, la globalizzazione verso la razionalità galileiana e il modello economico liberista, persino le rivendicazioni di tipo socialista sono cosa nostra, non dei cinesi, tanto per fare un esempio.... E' il nostro modello che ha assoggettato già con il mercato ed il modo di vivere gli altri popoli e le altre culture. Del resto dicono alcuni (sciaguratamente) se si esportano i capitali per produrre ricchezza è chiaro che devi poi assorbirti i problemi di chi è stato spinto contro il suo volere ai margini di questa ricchezza e che tenta in tutti i modi di averne una briciola.
Assoggettato direi proprio di no.
Tutti sono stati ben contenti di entrarvi a farne parte, a meno di non pensare che la Cina sia subordinata agli Stati Uniti e gli Emirati Arabi alla Francia.
Gli ultimi duemila anni sono storie di imperi, in tutte le parti del globo.
 
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spleen

utente ?
L'identità è quella cosa per cui un fiorentino non è un bolognese e un milanese non è un romano e tutti insieme non sono un tedesco o un cubano e tutti intuitivamente riescono a distinguerli l'uno dall'altro.
Ciao Danny, finite le ferie? Non sto dicendo che non ci siano delle differenze, dico che non è facile definire una identità. E siccome non è facile definirla la gente si concentra di solito sulle differenze, distinguendo tra un "noi" ed un "loro" che a volte è solo un ricettacolo di pregiudizi e alibi per la politica. Se ti dicessi che la discriminante è la priorità dei valori che ogni gruppo etnico ritiene indispensabili per vivere sarei stato più preciso? Bene, forse non è ancora abbastanza come definizione....
 

Foglia

utente viva e vegeta
Donna saggia....
Ho solo imparato col tempo, e con l'esperienza, a guardare a me, e non agli altri. Dopo di che, se proprio necessario, mi incazzo pure con chi crede di soddisfare i propri bisogni a mio discapito. L'incazzatura l'ho appresa da poco. Ma l'ho appresa.
Tutto qui :)
 

danny

Utente di lunga data
Ciao Danny, finite le ferie? Non sto dicendo che non ci siano delle differenze, dico che non è facile definire una identità. E siccome non è facile definirla la gente si concentra di solito sulle differenze, distinguendo tra un "noi" ed un "loro" che a volte è solo un ricettacolo di pregiudizi e alibi per la politica. Se ti dicessi che la discriminante è la priorità dei valori che ogni gruppo etnico ritiene indispensabili per vivere sarei stato più preciso? Bene, forse non è ancora abbastanza come definizione....
Ti posso dire che a CapoVerde i nativi non amavano i senegalesi della sponda opposta che venivano a lavorare da loro.
Li trovavano diversi. E lo erano.
Solo che noi non coglievamo di primo acchito le differenze.
Come tra Cinesi e Giapponesi.
Eppure mal si tollerano, per non dire altro.
L'identità nel bene e nel male raggruppa persone eterogenee che hanno punti in comune.
Cultura, storia, etnia, lingua, abitudini....
 
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spleen

utente ?
Assoggettato direi proprio di no. Tutti sono stati ben contenti di entrarvi a farne parte, a meno di non pensare che la Cina sia subordinata agli Stati Uniti e gli Emirati Arabi alla Francia. Gli ultimi duemila anni sono storie di imperi, in tutte le parti del globo.
Non mi sembra che i contadini africani che si vedono ridotti sul lastrico dal land grabbing siano molto entusiasti, per fare un esempio. Bisogna distinguere tra le elite che si aricchiscono facendo affari con l'Occidente ed i popoli, non è la stessa cosa. Poi certo che è una storia di imperi, il fondo monetario internazionale ad esempio (Lagarde e soci), ha un unico modello di economia in mente e sostenibile, quello che chiamano economia di mercato, ma che a ben vedere è finaza di mercato...
 

danny

Utente di lunga data
Non mi sembra che i contadini africani che si vedono ridotti sul lastrico dal land grabbing siano molto entusiasti, per fare un esempio. Bisogna distinguere tra le elite che si aricchiscono facendo affari con l'Occidente ed i popoli, non è la stessa cosa. Poi certo che è una storia di imperi, il fondo monetario internazionale ad esempio (Lagarde e soci), ha un unico modello di economia in mente e sostenibile, quello che chiamano economia di mercato, ma che a ben vedere è finaza di mercato...
I contadini no, ma le elite cinesi sì.
E di conseguenza anche i cittadini cinesi che vedono aumentare il loro tenore di vita.
Negli Imperi da sempre cielo chi sfrutta e chi viene sfruttato.
E non si può stare nel mezzo.
 

spleen

utente ?
Ti posso dire che a CapoVerde i nativi non amavano i senegalesi della sponda opposta che venivano a lavorare da loro. Li trovavano diversi. E lo erano. Solo che noi non coglievamo di primo acchito le differenze. Come tra Cinesi e Giapponesi. Eppure mal si tollerano, per non dire altro. L'identità nel bene e nel male raggruppa persone eterogenee che hanno punti in comune. Cultura, storia, etnia, lingua, abitudini....
Ma che centra scusa, anche a me sta sulle balle il mio vicino (stupido) di casa che pure abita da sempre vicino a me e alla lunga (per fortuna) è pure mio parente. O diamo alla faccenda dei connotati identitari precisi o non se ne fa nulla, non so se mi spiego... :)
 

perplesso

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Penso che ci siano cose che definiscono maggiormente una identità che girare la polenta, con tutto ciò non ho ovviamente nulla contro i rimestatori di polenta, alla festa del mio paese aiuto anch'io. (faccina sorridente) ____________________A proposito di emoticons, perchè ancora non riesco ad usarle da questo pc mentre da casa sì? Con l'effetto che non potendo usarle finisce che passo per un cagacazzi serioso e basta? (faccina ridente).
la parte evidente (la polenta) non esisterebbe se non ci fosse una parte non evidente, interiore ed interiorizzata che spinge una persona ad impiegare una settimana del suo tempo in quel modo.

ed è quella parte non evidente che contiene lo spettro ad ampio raggio di valori che definiscono un'identità

PS: è un chiarissimo complotto comunista ai tuoi danni.

ma è meglio se chiediamo anche a [MENTION=5277]feather[/MENTION]
 

spleen

utente ?
la parte evidente (la polenta) non esisterebbe se non ci fosse una parte non evidente, interiore ed interiorizzata che spinge una persona ad impiegare una settimana del suo tempo in quel modo. ed è quella parte non evidente che contiene lo spettro ad ampio raggio di valori che definiscono un'identità PS: è un chiarissimo complotto comunista ai tuoi danni. ma è meglio se chiediamo anche a [MENTION=5277]feather[/MENTION]
Ecco, lo sapevo che era un gomblotto..... :-(
 

danny

Utente di lunga data
Ma che centra scusa, anche a me sta sulle balle il mio vicino (stupido) di casa che pure abita da sempre vicino a me e alla lunga (per fortuna) è pure mio parente. O diamo alla faccenda dei connotati identitari precisi o non se ne fa nulla, non so se mi spiego... :)
I connotati identitari li trovi per esempio nelle guerre balcaniche, o nella Libia di adesso, tanto per fare degli esempi.
O nella contrapposizione tra Grecia e Skoopjie per l'utilizzo del nome Macedonia.
Non è questione di stupidità, mai, ma di appartenenza.
 
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spleen

utente ?
I connotati indennitari li trovi per esempio nelle guerre balcaniche, o nella Libia di adesso, tanto per fare degli esempi. O nella contrapposizione tra Grecia e Skoopjie per l'utilizzo del nome Macedonia. Non è questione di stupidità, mai, ma di appartenenza.
Ok ho capito, ci estingueremo (come specie proprio) per una questione di appartenenza, dimostrando ancora una volta (ce ne fosse mai bisogno) la nostra scarsa propensione ad evolvere l'encefalo. :-
 

danny

Utente di lunga data
Ok ho capito, ci estingueremo (come specie proprio) per una questione di appartenenza, dimostrando ancora una volta (ce ne fosse mai bisogno) la nostra scarsa propensione ad evolvere l'encefalo. :-
La storia è sempre lì, a mostrarci come siamo.
Ovviamente la storia non è mai uguale per gli individui del globo.
Non ci estingueremo.
Cambieremo. Sempre in maniera cruenta e con guerre, come sta già avvenendo.
Per dire, in Libia ci sono 140 tribù. E di Gheddafi non ne nascono molti, come di Tito, per dire.
I capi sono come i direttori dell'orchestra.
Senza di loro i diversi settori vanno ognuno per conto proprio.
 
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Orbis Tertius

Utente di lunga data
Perché?
Non vi diretta correlazione. Anzi, in tempi di povertà le famiglie erano assai più numerose, in quanto i figli erano forza lavoro e quindi una speranza di aumento della capacità produttiva.
La riduzione della mortalità infantile comporta un aumento demografico solo se si continuano a fare tanti figli, come in Africa, mediamente.
Da noi questo non è accaduto. Conosci italiani che fanno tanti figli?
... e soprattutto che iniziano a farli dai 20 anni in poi?
La finestra di fertilità è diminuita con l'aumento dell'età del primo figlio.
Si passa da una situazione di povertà con un alto numero di figli e mortalità infantile elevata ad uno di alto benessere, bassa mortalità e un numero di figli ancora mediamente alto.
Questo provoca un incremento della popolazione (vedi le tabelle di crescita della popolazione a partire dal dopoguerra).
E' solo in un secondo momento che la fertilità comincia a declinare, quando iniziano i primi fenomeni di congestionamento.
Non è la ricchezza a far calare la fertilità ma l'incremento di popolazione che la ricchezza ha, in prima battuta, provocato.
 

spleen

utente ?
La storia è sempre lì, a mostrarci come siamo. Ovviamente la storia non è mai uguale per gli individui del globo. Non ci estingueremo. Cambieremo. Sempre in maniera cruenta e con guerre, come sta già avvenendo. Per dire, in Libia ci sono 140 tribù. E di Gheddafi non ne nascono molti, come di Tito, per dire. I capi sono come i direttori dell'orchestra. Senza di loro i diversi settori vanno ognuno per conto proprio.
Anche Saddam è da aggiungere alla lista. In ogni caso per me non è la diversità in se che spinge ad affrontarsi armi in pugno, sono gli interessi di un gruppo, che usano le diversità per giustificarsi nel farlo. Una faida tra famiglie non mette contro identità culturali diverse, anzi è il prodotto di una stessa identità, di stesi valori e interpretazioni della socialità.... Faccio fatica a scrivere di queste cose senza scivolare nella retorica, scusate, la chiudo qui...
 

danny

Utente di lunga data
Si passa da una situazione di povertà con un alto numero di figli e mortalità infantile elevata ad uno di alto benessere, bassa mortalità e un numero di figli ancora mediamente alto.
Questo provoca un incremento della popolazione (vedi le tabelle di crescita della popolazione a partire dal dopoguerra).
E' solo in un secondo momento che la fertilità comincia a declinare, quando iniziano i primi fenomeni di congestionamento.
Non è la ricchezza a far calare la fertilità ma l'incremento di popolazione che la ricchezza ha, in prima battuta, provocato.
Guarda che sono le nostre decisioni individuali a far calare il numero dei figli.
Il primo figlio arriva quasi sempre dopo i 30 anni, dopo la laurea, il dottorato, lavori precari, 100 pompini ad altrettanti uomini nella disperata ricerca di un'anima gemella con caratteristiche immaginarie, il giro del mondo con Booking, l'acquisto con mutuo 30ennale di un 120 metri quadri con la stanza studio dove mettere la palestra e tre anni di Zumba per smaltire le calorie accumulate con gli aperitivi del venerdì, le serate imprescindibili con le amiche e l'abbonamento a Netflix.
A 35 corri per fare il primo figlio e se ti va bene riesci a inanellare il secondo prima che sia biologicamente troppo tardi o di separarti perché tradita o per avere conosciuto un tipo che hai scoperto superdotato che ti fa godere come mai successo prima.
Ora tutta sta roba non è un complotto del nuovo ordine mondiale. Siamo noi, chi più, chi meno.
 
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