Verità scomode

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Old Asudem

Guest
In questo caso la verità servirebbe a far stare meglio solo chi ha mentito.
A questo mi riferivo quando dicevo che spesso la verità serve più a scaricarsi la coscienza che ad esser leali e sinceri.[/quote]

Scusa ma mi sembra ovvio. Perchè uno sarebbe sincero? per essere tranquillo con se stesso e con gli altri. Diversamente?
veramente uno dovrebbe essere sincero per principio e per la propria dignità.
se lo fa solo per essere a posto con la coscienza non ha senso, per me.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
si è sinceri, o almeno si cerca di esserlo per permettere all'altro/a di poter essere messo nelle condizioni di poter scegliere o di riflettere attraverso tutti gli elementi che esistono o che sono esistiti nella realtà che abbiamo vissuto.

La bugia di una realtà non fa che alimentarne altre di realtà parziali....non conviene.

Son d'accordo ma fino a un certo punto...perchè spesso vi son elementi che non son proprio attinenti alla sfera del vissuto comune ma alla propria sfera esclusiva...e che ti domandi fino a che punto è giusto portare a conoscenza dell'altro/a se poi l'eventuale reazione dell'altro/a non sposta di un millimetro TE.
 

Iago

Utente di lunga data
la menzogna mi suscita ribrezzo ma una delle cose che ho imparato di fresco è che esistono anche le verità inutili , anzi dannose.
e se prima ero un'estremista della verità a tutti i costi, mi sono puttosto moderata.
sull'esempio pratico non sono preparata...ho avuto maldi pancia.

quoto!


è fortemente una questione di tempi, a volte se avessi solo atteso a dire la verità.......

Non sopporto chi deve dire tutto, anche l'inutile, in nome della verità.
Quando dire una verità non porta a nulla se non a sofferenza e dolore io la evito accuratamente. Non certo per ipocrisia ma perchè i rapporti sono talmente fragili e precari (anche quelli che sembrano tanto saldi e datati) che basta un niente per distruggere tutto.
Ovvio che la menzogna a fin di bene come consuetudine non è giusta ma a volte la verità rimandata o mascherata assume un diverso significato e perde un po' del dolore che può arrecare.
tante volte la verità a tutti i costi altro non è che il volersi scaricare la coscienza e passare la patata .
Dissi un'inutile verità tanti anni fa e ancora ci soffro.
Ho detto delle bugie a fin di bene di cui a tutt'oggi non mi pento.
...d'accordo!
anni per costruire un rapporto e poi in un momento (sbagliato) una verità può rovinare tutto

qualcuno dice che non dire è un pò mentire...dipende, DIPENDE!
 

Miciolidia

Utente di lunga data
Son d'accordo ma fino a un certo punto...perchè spesso vi son elementi che non son proprio attinenti alla sfera del vissuto comune ma alla propria sfera esclusiva...e che ti domandi fino a che punto è giusto portare a conoscenza dell'altro/a se poi l'eventuale reazione dell'altro/a non sposta di un millimetro TE.



c'è anche questo aspetto, è vero.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
veramente uno dovrebbe essere sincero per principio e per la propria dignità.
se lo fa solo per essere a posto con la coscienza non ha senso, per me.
ancora ti fai quotare?

poi si può credere che ti stia (già) corteggiando



OT: ti rappresenta la scelta del tuo avatar??
Veramente non ho capito la differenza...
Se si è sinceri per principio e per dignità ...se non lo si è non ci si sente a posto con la coscienza...
 
O

Old lele51

Guest
si è sinceri, o almeno si cerca di esserlo per permettere all'altro/a di poter essere messo nelle condizioni di poter scegliere o di riflettere attraverso tutti gli elementi che esistono o che sono esistiti nella realtà che abbiamo vissuto.

La bugia di una realtà non fa che alimentarne altre di realtà parziali....non conviene.


Avete parlato in prima persona dato che il post era per chi deve o non deve essere sincero...ma se analizzate anche l'altra sponda, la persona che aspetta la vostra sincerità, quella che sapendo a volte di ricevere mezze bugie, vive nel dubbio, non prende decisioni o se le prende lo fa con la cosapevolezza che potrebbe sbagliare...penso si dovrebbe sempre e comunque mettere tutte le carte sopra il tavolo...almeno io lo gradirei.

 
O

Old Asudem

Guest
Veramente non ho capito la differenza...
Se si è sinceri per principio e per dignità ...se non lo si è non ci si sente a posto con la coscienza...

infatti il discorso è poco chiaro. Nel contesto di Anita la verità avevo solo sapore di scaricarsi la coscienza. Te lo dico così sono a posto con me stessa.
La verità per principio è differente. La verità come unica forma di comunicazione e per rapportarsi , come metro di pensiero. Non solo nei confronti del partner, ma della vita in generale. A costi elevatissimi, sempre. Che si pagano in prima persona, non si fanno pagare a chi subisce la verità.
 

Iris

Utente di lunga data
infatti il discorso è poco chiaro. Nel contesto di Anita la verità avevo solo sapore di scaricarsi la coscienza. Te lo dico così sono a posto con me stessa.
La verità per principio è differente. La verità come unica forma di comunicazione e per rapportarsi , come metro di pensiero. Non solo nei confronti del partner, ma della vita in generale. A costi elevatissimi, sempre. Che si pagano in prima persona, non si fanno pagare a chi subisce la verità.

Ecco...era quello che volevo dire.
Si può scegliere di consacrare tutto alla Verità ( rendiamoci conto poi che è la nostra verità, alla quale noi attribuiamo un carattere di assolutezza arbitrario), ma non lo si può fare sulla pelle degli altri.
 

Verena67

Utente di lunga data
Il caso di Anita /Moltimodi e gli interrventi che si sono succeduti mi hanno fatto riflettere molto. Sulle verità scomode...sulla necessità di dire sempre il vero, o tacerlo...

In linea di principio sono convinta che la Verità debba essere sempre rivelata...in linea di principio...anche se vi sono situazioni talmente particolari per le quali è meglio tacere.

Ma il punto è questo: io ho sempre detto la verità, anche quella scomoda, ed i pochissimi casi ho taciuto. Ogni tanto però, mi soffermo a pensare di quanto questo modo di procedere mi sia costato caro, ed ancora mi costi...

Ma passiamo all'interrogativo che volevo porvi:
Avete mai rimpianto di non aver taciuto una verità scomoda?

O al contrario : avete dei rimorsi per aver omesso il vero?

Se potete, fate degli esempi concreti...


io sono dell'idea di dire la verità tacendo i dettagli
Non ho rimpianti, non ho mai davvero mentito.

Bacio!
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Ecco...era quello che volevo dire.
Si può scegliere di consacrare tutto alla Verità ( rendiamoci conto poi che è la nostra verità, alla quale noi attribuiamo un carattere di assolutezza arbitrario), ma non lo si può fare sulla pelle degli altri.
QUOTO!
 

Miciolidia

Utente di lunga data
[/b]
Avete parlato in prima persona dato che il post era per chi deve o non deve essere sincero...ma se analizzate anche l'altra sponda, la persona che aspetta la vostra sincerità, quella che sapendo a volte di ricevere mezze bugie, vive nel dubbio, non prende decisioni o se le prende lo fa con la cosapevolezza che potrebbe sbagliare...penso si dovrebbe sempre e comunque mettere tutte le carte sopra il tavolo...almeno io lo gradirei.

[/color]
 

Fedifrago

Utente di lunga data
si va be, allora è tutto relativo.
La tua verità non è la mia e via dicendo.
E poi, a me non quoti mai?
Avevi dubbi sulla relatività?



Su che borsa ti devo quotare?
 

Iris

Utente di lunga data
si va be, allora è tutto relativo.
La tua verità non è la mia e via dicendo.
E poi, a me non quoti mai?
No. Non è relativo un ciufolo... Se ad esempio, per vedere il mio amante, e giustificare una mia assenza in famiglia, dico che vado fuori per lavoro...certamente ho detto una bugia. E non è ralativo..è oggettivo.

Ma se qualcuno mi chiede che tipo di moglie sono...e io ti rispondo che sono affezionata a mio marito, buona madre ecc ecc.( mentre in realtà mi vedo regolarmente con il mio amante) non ti sto dicendo una bugia, perchè probabilmente a modo mio voglio bene al consorte ed amo i miei figli...però ti sto facendo credere che sono una buona moglie... e probabilmente ci credo pure io.E' la mia verità.

O ancora, visto che parliamo di corna, mi convinco che è bene raccontare il mio tradimento a mio marito. In nome della Verità. Lui soffrirà...ma io devo...perchè allora sì che allora uscirò linda e pinta dalla mia confessione. E se lui non perdona?
Beh lui non mi ha perdonato perchè non mi amava abbastanza. Questa è la mia verità.

Ho visto figli di separati martoriati dalla Verità del padre o della madre..
Altro tipo di verità...
 
O

Old Anna A

Guest
No. Non è relativo un ciufolo... Se ad esempio, per vedere il mio amante, e giustificare una mia assenza in famiglia, dico che vado fuori per lavoro...certamente ho detto una bugia. E non è ralativo..è oggettivo.

Ma se qualcuno mi chiede che tipo di moglie sono...e io ti rispondo che sono affezionata a mio marito, buona madre ecc ecc.( mentre in realtà mi vedo regolarmente con il mio amante) non ti sto dicendo una bugia, perchè probabilmente a modo mio voglio bene al consorte ed amo i miei figli...però ti sto facendo credere che sono una buona moglie... e probabilmente ci credo pure io.E' la mia verità.

O ancora, visto che parliamo di corna, mi convinco che è bene raccontare il mio tradimento a mio marito. In nome della Verità. Lui soffrirà...ma io devo...perchè allora sì che allora uscirò linda e pinta dalla mia confessione. E se lui non perdona?
Beh lui non mi ha perdonato perchè non mi amava abbastanza. Questa è la mia verità.

Ho visto figli di separati martoriati dalla Verità del padre o della madre..
Altro tipo di verità...
boh, secondo è me è questa cosa del bravo marito/brava moglie a tutti i costi che crea tanti drammi...
 
O

Old Asudem

Guest
Beh lui non mi ha perdonato perchè non mi amava abbastanza. Questa è la mia verità.

Partendo dal presupposto che la verità è una, e nel caso del tradimento lo è, non ci possono essere varie interpretazioni. Lui non ti ha perdonata perchè l'hai tradito, non perchè non ti amava (vado per esempi,ovviamente, perchè non so un cazzo della tua storia.
Insomma ce la si può rigirare all'infinito.
Se invece partiamo che la verità è una non ci sono varie interpretazioni.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Partendo dal presupposto che la verità è una, e nel caso del tradimento lo è, non ci possono essere varie interpretazioni. Lui non ti ha perdonata perchè l'hai tradito, non perchè non ti amava (vado per esempi,ovviamente, perchè non so un cazzo della tua storia.
Insomma ce la si può rigirare all'infinito.
Se invece partiamo che la verità è una non ci sono varie interpretazioni.
Medusa, sarebbe così se non fosse nella natura umana raccontarsela (e neanche poco!) o almeno cercare mille e una giustificazione ai propri atti, anche quelli che sembrerebbero oggettivamente sbagliati..per farli sembrar giusti almeno a noi stessi!
 
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Old Asudem

Guest
Medusa, sarebbe così se non fosse nella natura umana raccontarsela (e neanche poco!) o almeno cercare mille e una giustificazione ai propri atti, anche quelli che sembrerebbero oggettivamente sbagliati..per farli sembrar giusti almeno a noi stessi!
ovvio ma allora non stiamo parlando di verità .
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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