Per me i riti sono importanti.
Non solo per me.
La nostra struttura sociale si costruisce anche intorno ai riti e alle routine.
Punti di riferimento nell'instabilità.
Non credo sia casuale che nei periodi di tensione l'uomo torni lì.
Ai riti e alla credenze.
sia individualmente sia socialmente.
I riti fanno ordine.
Le routine organizzano il disordine.
Credo sia un elemento costitutivo del pensiero umano.
Basta non divengano ossessioni o compulsioni.
Mi ricordo che una cosa che mi faceva proprio super bene, mi ricollocava, era andare in questo posto ai margini del bosco. Che piovesse, nevicasse o ci fosse il piacevole tepore di queste sere non faceva differenza.
Mi toglievo le scarpe e rimanevo a piedi nudi ad ascoltare i rumori del bosco al buio.
Le notti più belle erano quelle di luna piena, quando la luce fioca della luna si rifletteva sulla piccola radura e creava giochi di ombre con le piante.
Lo facevo prima di andarmene a dormire.
Ogni tanto ci vado ancora. E' come trovare una vecchia amica.

Ma non c'è più dentro il bisogno che seguivo allora.
Sono fasi.
Siamo esseri ciclici.
Credo sia questa l'essenza da non perdere di vista.
E poi, penso che un po' di pensiero magico, consapevole, sia una buona compagnia

I riti, in fondo, sono una celebrazione della vita, dell'impotenza di fronte all'ignoto e dell'accettazione che questo si è.
Componenti di serenità.