Fase di riflessione

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Si. Dovrò vuotare piano piano il mio vaso. E' dura a volte anche lasciare andare. Comunque un po' di roba e' uscita.
Ci vuole tempo.

E anche pazienza.

Ma è uno di quei processi che una volta iniziati, vanno quasi per inerzia.
E quel "quasi" ridà indietro segni importanti per guardarsi sorridendo allo specchio ;)

Si vede (legge) comunque, che respiri meglio :)
 

Foglia

utente viva e vegeta
Ci vuole tempo.

E anche pazienza.

Ma è uno di quei processi che una volta iniziati, vanno quasi per inerzia.
E quel "quasi" ridà indietro segni importanti per guardarsi sorridendo allo specchio ;)

Si vede (legge) comunque, che respiri meglio :)
Si. E riesco pure a guardarmi allo specchio senza (troppo :rolleyes:) fastidio (complici anche 5 chili persi sugli 8 in programma :D).
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Si. E riesco pure a guardarmi allo specchio senza (troppo :rolleyes:) fastidio (complici anche 5 chili persi sugli 8 in programma :D).
Grande!!

Il corpo è sempre un buon punto di partenza :)
Sentirselo addosso "su misura" e reattivo aiuta.
A me piace un sacco, sentirlo pronto e scattante. Attivo e vitale.

Con lo specchio ci vuole pazienza.

Poi diventa una sorta di fido compagno.
Di quelli che gli puoi dire vaffanculo, e serafici ti rispondono vaffanculo.

E finisce o a piangere o a ridere. Ma è tutto vero :)
 

danny

Utente di lunga data
nessuno. cazzatine come questa non servono a nulla. o lui è in grado di digerire quello che è successo e prova a guardare al domani

oppure

se non ce la fa, che vada dall'avvocato e si separi.


io al posto della moglie, di fronte ad una reazione del genere, mi sarei pentito di aver chiuso la relazione.
Quoto.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Grande!!

Il corpo è sempre un buon punto di partenza :)
Sentirselo addosso "su misura" e reattivo aiuta.
A me piace un sacco, sentirlo pronto e scattante. Attivo e vitale.

Con lo specchio ci vuole pazienza.

Poi diventa una sorta di fido compagno.
Di quelli che gli puoi dire vaffanculo, e serafici ti rispondono vaffanculo.

E finisce o a piangere o a ridere. Ma è tutto vero :)
Riemergono i muscoli. Un tempo ne avevo tanti (sono minuta, ma davvero ne avevo parecchi), ora mi accetterò anche imbolsita :). Non è un problema.... Forse il vero problema sta nel tuo "quasi": lo vedo ancora "grande", nel senso della grandezza dei blocchi. A volte ho scoperchiato, ma ho pure richiuso quasi subito. E quel "quasi" lo vedo invece ancora piccolo. Eh, si. La pazienza, mi sa. A volte credo che sia una merce quasi esaurita. A volte inspiegabilmente la trovo.
 

danny

Utente di lunga data
la moglie dell'ex amante di tua moglie. a te lei non ha fatto nulla e tu non ci guadagni nulla, se non aver dimostrato a tua moglie di avere un animo piccolo.

se proprio vuoi una prova da tua moglie, cerca qualcosa di costruttivo. che so, parlale di un tuo sogno da realizzare di cui lei possa farsi carico.

e ripeto, sempre dopo aver deciso se per te ha senso continuare a credere in questo matrimonio, altrimenti, prendi la porta e vattene e rifatti una vita.
Quoto.
E spero che almeno dia ascolto a te.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Riemergono i muscoli. Un tempo ne avevo tanti (sono minuta, ma davvero ne avevo parecchi), ora mi accetterò anche imbolsita :). Non è un problema.... Forse il vero problema sta nel tuo "quasi": lo vedo ancora "grande", nel senso della grandezza dei blocchi. A volte ho scoperchiato, ma ho pure richiuso quasi subito. E quel "quasi" lo vedo invece ancora piccolo. Eh, si. La pazienza, mi sa. A volte credo che sia una merce quasi esaurita. A volte inspiegabilmente la trovo.
Siam giovani! :)

I muscoli sono ancora dove erano.
Non sarai imbolsita.(minchia cielo...imbolsita :rotfl:..sarai semmai ammorbidita dagli anni ,dalle esperienze e dalla saggezza. Oltre che dall'aver traghettato la vita. ;))

Quel quasi...ogni tanto, voltati indietro e guarda nello specchio.
Ricordati di come eri. Guarda la strada che hai fatto. E riconosciti ogni singolo minimo passo. Ogni inciampo e ogni volta che ti sei ritirata su.
Impara ad amare i tuoi segni.
Ti compongono.

E poi sì, la pazienza (disse il bue all'asino :D)
Io con la pazienza ci litigo di brutto a volte.
robe tipo "che hai da star lì paziente, minchiona?" "sono la pazienza, cazzo vuoi da me?"...ecco, robe del genere. :p

Quel vaso...è profondo.
Ma è un bel viaggio, quando si impara a godersi il panorama per come è.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Siam giovani! :)

I muscoli sono ancora dove erano.
Non sarai imbolsita.(minchia cielo...imbolsita :rotfl:..sarai semmai ammorbidita dagli anni ,dalle esperienze e dalla saggezza. Oltre che dall'aver traghettato la vita. ;))

Quel quasi...ogni tanto, voltati indietro e guarda nello specchio.
Ricordati di come eri. Guarda la strada che hai fatto. E riconosciti ogni singolo minimo passo. Ogni inciampo e ogni volta che ti sei ritirata su.
Impara ad amare i tuoi segni.
Ti compongono.

E poi sì, la pazienza (disse il bue all'asino :D)
Io con la pazienza ci litigo di brutto a volte.
robe tipo "che hai da star lì paziente, minchiona?" "sono la pazienza, cazzo vuoi da me?"...ecco, robe del genere. :p

Quel vaso...è profondo.
Ma è un bel viaggio, quando si impara a godersi il panorama per come è.
Ammorbidita dici? Preferisco imbolsita, non so perché ma mi dà l'idea di qualcosa ancora recuperabile :carneval:

Certi panorami li guardo già con un sorriso. Ma non sono ancora "intera". E poi c'è l'oggi, che non mi permette di stare molto ferma.

Sai come andrò a dormire tra poco? A dirlo quasi mi vergogno. Mio figlio è una settimana via. E quindi sono sola in casa. Separata solo da una porta interna, di quelle porte normalissime divisorie degli spazi interni. Chiusa a chiave. Credo che basti un calcio ben assestato a buttarla giù. Non ti sto a spiegare perché un muro adesso non è possibile.
Beh. Vado a dormire chiudendo la porta della zona letto. Ma non solo. Ho programmato nella eventualità di chiudere la porta della mia camera da letto da "fuori", uscendo e rintanadomi in bagno in modo da avere - da lì - spazio di fuga. Mi chiedevo se tutto questo fosse razionale o no, e credo che la risposta sia che va comunque bene se mi fa dormire più serena. Comunque dalle quattro circa del mattino sono sveglia, in questi giorni. :eek:

Ma riesco anche a riderci su :)
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ammorbidita dici? Preferisco imbolsita, non so perché ma mi dà l'idea di qualcosa ancora recuperabile :carneval:

Certi panorami li guardo già con un sorriso. Ma non sono ancora "intera". E poi c'è l'oggi, che non mi permette di stare molto ferma.

Sai come andrò a dormire tra poco? A dirlo quasi mi vergogno. Mio figlio è una settimana via. E quindi sono sola in casa. Separata solo da una porta interna, di quelle porte normalissime divisorie degli spazi interni. Chiusa a chiave. Credo che basti un calcio ben assestato a buttarla giù. Non ti sto a spiegare perché un muro adesso non è possibile.
Beh. Vado a dormire chiudendo la porta della zona letto. Ma non solo. Ho programmato nella eventualità di chiudere la porta della mia camera da letto da "fuori", uscendo e rintanadomi in bagno in modo da avere - da lì - spazio di fuga. Mi chiedevo se tutto questo fosse razionale o no, e credo che la risposta sia che va comunque bene se mi fa dormire più serena. Comunque dalle quattro circa del mattino sono sveglia, in questi giorni. :eek:

Ma riesco anche a riderci su :)
A me imbolsita fa venire in mente esattamente l'opposto. :D

Ammorbidita mi fa venire in mente, invece, la femminilità che trascorre nel tempo. Ed è una cosa che trovo bella.
Il tempo che scorre, come l'acqua sulla pietra. :)

L'importante è che non ti impedisca di riposare. Che ti serve.
E che non diventi una cosa cristallizzata.

Stai elaborando.
A volte le cose sono simboli.
L'importante è che le cose scorrano.

Io mi ricordo che i primi tempi prima di entrare in casa, facevo piccoli rituali di controllo.
E ne facevo alcuni anche prima di mettermi a letto.

Mi serviva per rassicurarmi.
Confermarmi che ero lì.
Che ero io. Che era mio.

I riti servono.

Basta non diventarne dipendenti e usarli per quel che servono.
E poi lasciarli andare.

Io non mi sveglierei mai invece.
E' una cosa che mi avevano detto mi sarebbe passata con l'età.
E invece resto ancora una civetta attiva fino all'alba, se me lo lasciassi fare e poi rantolante di giorno.
Sono notturna. Credo sia definitivo :D

Riposa bene allora.
I demoni possono anche essere guardiani. Nel tempo :)
 

Foglia

utente viva e vegeta
A me imbolsita fa venire in mente esattamente l'opposto. :D

Ammorbidita mi fa venire in mente, invece, la femminilità che trascorre nel tempo. Ed è una cosa che trovo bella.
Il tempo che scorre, come l'acqua sulla pietra. :)

L'importante è che non ti impedisca di riposare. Che ti serve.
E che non diventi una cosa cristallizzata.

Stai elaborando.
A volte le cose sono simboli.
L'importante è che le cose scorrano.

Io mi ricordo che i primi tempi prima di entrare in casa, facevo piccoli rituali di controllo.
E ne facevo alcuni anche prima di mettermi a letto.

Mi serviva per rassicurarmi.
Confermarmi che ero lì.
Che ero io. Che era mio.

I riti servono.

Basta non diventarne dipendenti e usarli per quel che servono.
E poi lasciarli andare.

Io non mi sveglierei mai invece.
E' una cosa che mi avevano detto mi sarebbe passata con l'età.
E invece resto ancora una civetta attiva fino all'alba, se me lo lasciassi fare e poi rantolante di giorno.
Sono notturna. Credo sia definitivo :D

Riposa bene allora.
I demoni possono anche essere guardiani. Nel tempo :)
Per mia fortuna, in generale il sonno non l'ho perso. Però al contrario di te non riesco a stare troppo sveglia la notte. Tendenzialmente sono sempre stata diurna. Però anche lì.... mi sono imbolsita col tempo :carneval:. Una volta tiravo anche un intero giorno, ora se solo faccio mezzanotte è decisamente tanto. Come i vecchietti :D Poi col piccolo, finisce che a volte mi addormento prima io di lui. Poi magari è lui a svegliarmi, visto che dal suo letto, nel buio più pesto (non so come faccia) viene in camera e si infila nel lettone :rolleyes:. A volte non lo sento neanche :)

Riti dici?

Controllo sempre la porta di ingresso, ultimamente spengo anche la mia candela buonissima alla lavanda. Altro in particolare, no :).
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Per mia fortuna, in generale il sonno non l'ho perso. Però al contrario di te non riesco a stare troppo sveglia la notte. Tendenzialmente sono sempre stata diurna. Però anche lì.... mi sono imbolsita col tempo :carneval:. Una volta tiravo anche un intero giorno, ora se solo faccio mezzanotte è decisamente tanto. Come i vecchietti :D Poi col piccolo, finisce che a volte mi addormento prima io di lui. Poi magari è lui a svegliarmi, visto che dal suo letto, nel buio più pesto (non so come faccia) viene in camera e si infila nel lettone :rolleyes:. A volte non lo sento neanche :)

Riti dici?

Controllo sempre la porta di ingresso, ultimamente spengo anche la mia candela buonissima alla lavanda. Altro in particolare, no :).
Per me i riti sono importanti.
Non solo per me.

La nostra struttura sociale si costruisce anche intorno ai riti e alle routine.
Punti di riferimento nell'instabilità.

Non credo sia casuale che nei periodi di tensione l'uomo torni lì.
Ai riti e alla credenze.

sia individualmente sia socialmente.

I riti fanno ordine.
Le routine organizzano il disordine.

Credo sia un elemento costitutivo del pensiero umano.

Basta non divengano ossessioni o compulsioni. :)

Mi ricordo che una cosa che mi faceva proprio super bene, mi ricollocava, era andare in questo posto ai margini del bosco. Che piovesse, nevicasse o ci fosse il piacevole tepore di queste sere non faceva differenza.
Mi toglievo le scarpe e rimanevo a piedi nudi ad ascoltare i rumori del bosco al buio.
Le notti più belle erano quelle di luna piena, quando la luce fioca della luna si rifletteva sulla piccola radura e creava giochi di ombre con le piante.
Lo facevo prima di andarmene a dormire.

Ogni tanto ci vado ancora. E' come trovare una vecchia amica. :)
Ma non c'è più dentro il bisogno che seguivo allora.

Sono fasi.
Siamo esseri ciclici.
Credo sia questa l'essenza da non perdere di vista.

E poi, penso che un po' di pensiero magico, consapevole, sia una buona compagnia ;):)

I riti, in fondo, sono una celebrazione della vita, dell'impotenza di fronte all'ignoto e dell'accettazione che questo si è.
Componenti di serenità.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Per me i riti sono importanti.
Non solo per me.

La nostra struttura sociale si costruisce anche intorno ai riti e alle routine.
Punti di riferimento nell'instabilità.

Non credo sia casuale che nei periodi di tensione l'uomo torni lì.
Ai riti e alla credenze.

sia individualmente sia socialmente.

I riti fanno ordine.
Le routine organizzano il disordine.

Credo sia un elemento costitutivo del pensiero umano.

Basta non divengano ossessioni o compulsioni. :)

Mi ricordo che una cosa che mi faceva proprio super bene, mi ricollocava, era andare in questo posto ai margini del bosco. Che piovesse, nevicasse o ci fosse il piacevole tepore di queste sere non faceva differenza.
Mi toglievo le scarpe e rimanevo a piedi nudi ad ascoltare i rumori del bosco al buio.
Le notti più belle erano quelle di luna piena, quando la luce fioca della luna si rifletteva sulla piccola radura e creava giochi di ombre con le piante.
Lo facevo prima di andarmene a dormire.

Ogni tanto ci vado ancora. E' come trovare una vecchia amica. :)
Ma non c'è più dentro il bisogno che seguivo allora.

Sono fasi.
Siamo esseri ciclici.
Credo sia questa l'essenza da non perdere di vista.

E poi, penso che un po' di pensiero magico, consapevole, sia una buona compagnia ;):)

I riti, in fondo, sono una celebrazione della vita, dell'impotenza di fronte all'ignoto e dell'accettazione che questo si è.
Componenti di serenità.

Grazie. Sperimenterò.

Anche io li vedo comunque come un qualcosa "a chiusura" della giornata.

E a proposito: Buona notte :)
 

danny

Utente di lunga data
Ma continuo a non capire la prova de che.

Con tutto quello che avrebbero da discutere a riguardo, le prove???

Voglio dire...questo è stato nel buco ad osservare la moglie che lo ha tradito partecipando anche attivamente al tradimento. Il tutto nei non detti.

Quell'altra si portava famiglia e amante allo stesso tavola perchè così si sentiva unica e speciale.

Su che cosa era costruita questa relazione prima di quei fatti?

Questo io mi chiederei. Altro che tradimento.

L'altra cosa che mi chiederei riguarda il senso di misurare la propria importanza sull'importanza che ha avuto qualcun altro.
L'altro diventa l'unità di misura per definire se stessi.

E in questa situazione. Mah.
Perfetto.
 

stany

Utente di lunga data
Buongiorno, anni fa, 4 per la precisione, avvertii qualcosa di strano nei comportamenti di mia moglie. Gliene parlai, con sofferenza le dissi dei miei dubbi di quanto fossi in tilt per quei sospetti e di quanto mi vergognassi a parlarne visto che mi sembravano cose assurde. Le dissi che l amavo ma avevo bisogno di sapere . Lei mi tranquillizzò dicendomi cose bellissime. Per qualche mese non avvertii più nessun malessere e nessun " movimento strano". Poi la cosa ricominciò. Mi dissi che non aveva senso parlarne ancora con lei e allora la controllai. Scoprii che aveva un altro un nostro conoscente che frequentavamo e abbiamo frequentato dopo anche andandoci in vacanza con le famiglie. D' istinto volevo buttare all' aria tutto, poi pensai a mia figlia che stava compiendo un percorso di studi molto impegnativo e comunque anche al fatto che negli anni fummo felici e non dissi nulla. Non dissi nulla anche perchè mi aveva mentito pochi mesi prima guardandomi negli occhi. Stetti male , andai via di casa qualche inventando una trasferta . Poi piano piano riuscii a fare finta di nulla. Vacanze , vita quotidiana , lavoro e anche sesso. Era veramente tremendo fare finta di nulla e fare anche sesso, per riuscirci mi dovetti aiutare con la pillolina blu. Intanto lo frequentavamo lui e la moglie. Facemmo anche una vacanza assieme. Poi un anno fa capii che la loro storia era finita. Mia moglie l ho proprio sentita tornare a casa. Mia figlia si è laureata e ha trovato un lavoro all'estero iniziando una convivenza. Ho detto tutto a mia moglie, in pratica quello che vi ho scritto, del dolore e della umiliazione visto che me lo ha fatto frequentare. Che io ero lì e che volevo sapere . Lei m ha detto che la storia si è esaurita e che lo ha lasciato quando ha visto come l amavo durante una malattia che lei ha avuto. Abbiamo litigato discusso pianto, e le ho detto che avevo bisogno di un sego tangibile che io fossi più importante di lui: che confessasse a sua moglie la tresca. Non avrei mai voluto che lo facesse davvero, la moglie è una bravissima donna e non merita quello che ho passato io, ma volevo vedere la reazione di mia moglie. Lei si è rifiutata , allora me ne sono andato di casa. Proteggere lui è più importante di me. Lei mi chiama ,cerca di spiegarsi , ma io irremovibile condizione irrinunciabile.
Stotia sconclusionata al limite del verosimile.... Prima il tuo self control assurdo; dopo : una ripicca per un qualcosa che non volevi... Te ne vai per una motivazione inesistente che,anzi, avrebbe dovuto farti sentire tua moglie meno "infame". Ma dici sul serio? Ma hai acqua nelle vene?
 
Ultima modifica:

stany

Utente di lunga data
Se c'è qualcuno da tutelare non è tanto il traditore ma la sua famiglia.Concordo con Danny . Mal comune mezzo gaudio ? Non comprendo che tipo di prova d'amore si parli, chiesta da uno che ha deciso di tacere, soffrire, sottoporsi all'umiliazione delle frequentazioni promiscue aspettando pazientemente che la moglie "torni a casa ".
Bravissima. Eh...la figlia sai ,studiava (forse anche lei in vacanza ,tutti assieme).
 
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